Love & Comics – Another Story

Tramonto sul Tamigi

Credo che Londra sia una bellissima città, ma in questo momento ogni posto sarebbe fantastico per me. Quello che più mi interessa ora è passare del tempo con Misaki. Dopo tre mesi, finalmente, passiamo una giornata insieme e non voglio perdermi neanche un’istante. Peccato che starò poco qui.

–         A cosa stai pensando, Chiaki?

–         Al fatto che dovrò tornare a casa. Non potrò rimanere qua a lungo.

–         Beh, cerchiamo di goderci tutto il tempo che abbiamo a nostra disposizione. Sai già quando ripartire?

–         No, non ancora. Ma al 7 gennaio riprendono i corsi.

–         E allora puoi fermarti qui ancora un po’. Puoi dormire da me.

–         Ma non voglio disturbare, è casa di Maggie. E poi non ho niente dietro, né vestiti, né altro.

–         Quelli si possono comprare, e per Maggie non credo ci siano problemi. Rientrando a casa glielo chiediamo.

–         Ok.

Continuiamo a passeggiare mano nella mano. I parchi che ci sono qui a Londra sono bellissimi, e in questo periodo di festa è pieno di coppiette. La cultura europea, devo ammettere, è molto diversa dalla nostra. In Giappone è difficile trovare coppie che si baciano in pubblico, qui invece pare molto frequente. Mi sento quasi in imbarazzo.

–         Anche a me le prime volte sembrava strano.

–         Eh, cosa?

–         Stai guardando tutte le coppie che ci sono qua, vero? La cultura occidentale è diversa. Non si fanno problemi a mostrare i loro sentimenti in pubblico. All’inizio mi imbarazzava, ma ora mi sono abituato.

Incredibile. Nonostante non ci vediamo da tre mesi, mi capisce ancora al volo. Non mi era mai capitato con nessun altro.

Passeggiando arriviamo su un ponticello che sovrasta il Tamigi. Il colore del tramonto ci circonda, riflesso dall’acqua sotto di noi.

–         Mi ricorda il nostro primo appuntamento.

–         Già. C’era uno splendido tramonto quel giorno. Se penso a quanto tempo è passato. Tra l’altro ero agitatissimo quel giorno. Avevo paura che qualcosa potesse andare storto.

–         Anch’io ero agitata. Non mi era mai capitato di sentirmi così.

–         Siamo in due. Ero già uscito con delle ragazze in precedenza, ma con te era diverso. Avevo paura di sbagliare qualcosa, era la prima volta che mi succedeva.

–         E invece è andato tutto bene.

Con il tramonto alle spalle ci diamo un bacio, esattamente come quel giorno.

–         Chiaki, sono quasi le 5. È l’ora del tè.

–         Cosa?

–         Qui in Inghilterra tutti i giorni si prende il tè alle 5. Ormai anche io non posso più farne a meno. Che ne dici se andiamo in un bar qui vicino? Il tè inglese è diverso dal nostro, provalo.

–         D’accordo, andiamo.

Entriamo in un bar. È un posto molto caratteristico ed elegante. È interessante vedere le usanze londinesi. Il tè viene preparato in maniera differente dal nostro. Ha un gusto particolare, e da quello che ho capito ne esistono diverse varietà con diversi gusti. Per me ha ordinato Misaki, dato che non avevo idea di quale scegliere. Devo ammettere che è molto buono.

–         Allora, ti è piaciuto il tè che ho scelto?

–         Sì, è buonissimo. Ma non credevo che ne esistessero di così tanti tipi.

–         Sono talmente tanti che non sono ancora riuscito ad assaggiarli tutti. Tra l’altro non è facile importarli in Giappone, quindi ne sto approfittando finché sono qua. Prima di andarmene vorrei riuscire ad assaggiarli tutti, ma non so se ci riuscirò. Come minimo dovrei fermarmi qui ancora per un anno.

–         Non dirlo neanche per scherzo, non riuscirei a sopportare un altro anno senza di te. O preferisci il tè a me?

–         Ma è ovvio che preferisco stare con te, Chiaki. Anche perché il tè, se gustato in due, ha più sapore.

–         Solo per questo preferisci stare con me? Sono offesa.

–         Smettila, lo sai che non è così. Pensavo solo che mi piacerebbe poterlo bere con te ogni giorno. Ma so che questo non è possibile.

–         Ora va meglio.

Che bello poter scherzare così. Il tempo che abbiamo a disposizione adesso non è molto, ma lo faremo bastare per sopportare la distanza che ci sarà tra noi nei prossimi sei mesi. Spero che passino in fretta.