Love & Comics – Another Story

Problemi per Mamoru

Ieri non sono riuscita a parlare con Misaki. Ho aspettato alzata fino a tardi ma non ho ricevuto la sua chiamata. Anche all’ultima mail che gli ho scritto non ha più risposto. Probabilmente era davvero impegnato. Vorrà dire che ci sentiremo stasera.

– Anche oggi sei concentrata nello studio, vedo.

– Ciao Sasaki-san. Mi hai spaventata, sai?

– Scusami, non volevo. Ma non ti stanchi a studiare sempre?

– No, e poi non mi fa pensare troppo a una cosa.

– Scusami, sono stato invadente. Senti, posso chiederti una cosa? Ti piace il teatro?

– Non saprei, non ci sono mai andata. Perché me lo chiedi?

– Sabato sera c’è uno spettacolo in cui uno che conosco recita. Mi ha dato due biglietti. Mi chiedevo se ti piacerebbe venire con me.

Un invito? Non dirmi che…

– Perché proprio io? Non puoi chiedere a qualcun altro?

– Ho già chiesto ad alcuni miei amici, ma sabato sono tutti impegnati. Mi spiace sprecare il biglietto, quindi ho pensato di chiedertelo. Ma forse non ti va.

Che faccio? So che una serata del genere non dovrebbe significare nulla, ma se lo venisse a sapere Misaki sarebbe un bel casino. Però forse potrebbe distrarmi. Nell’ultimo mese non ho fatto altro che studiare e stare al PC per comunicare con lui. Però forse è meglio dire a Sasaki-san che ho il ragazzo. Non vorrei che fraintendesse le cose.

– Io, veramente…

In quel momento sento vibrare il mio cellulare. È Mamoru-kun. Se mi chiama deve avere dei problemi. Faccio su velocemente le mie cose e mi avvio verso l’uscita.

– Scusami, devo andare. Ne riparliamo domani.

Esco dalla biblioteca e rispondo al telefono.

– Pronto.

– Finalmente, Chiaki-chan.

Sembra stia piangendo. Ma cosa è successo?

– Mamoru-kun, stai bene? Cosa succede?

Con la voce un po’ tremolante mi risponde.

– Ho litigato con i miei genitori, e poi con Kentaro per lo stesso motivo. Ora non so più dove andare.

– Dove sei adesso?

– Sono nel parco che c’è vicino a casa.

– Lo conosco. Ti raggiungo e mi racconti tutto.

– D’accordo. Senti, secondo te posso chiamare mio fratello?

Dunque, a Londra ora sono le 11. No, meglio di no.

– A quest’ora ha lezione. Meglio aspettare ancora un attimo. Comunque arrivo. Aspettami.

Chissà cos’è successo? Se ha litigato anche con Kentaro-kun è grave. Spero tanto di riuscire ad aiutarlo. Ora però è meglio che mi sbrighi.