Love & Comics – Another Story

Cuore infranto

NdA: Chiusa la parentesi vista da Misaki, continuiamo con Chiaki.

Continuano a rimbombarmi in testa quelle parole: “Mi hai deluso”… ”Questo non mi serve più”… “Daglielo pure a lui”. Sento il mio cuore andare in pezzi.

–         Voglio morire.

–         Cos’hai detto, Chiaki-chan.

–         Voglio morire. Non posso vivere senza di lui.

Suona il mio cellulare. Hiro-kun, cosa vorrà?

–         Pronto.

–         Ciao Chiaki-chan. Dove sei finita? Dovevamo pranzare insieme.

–         Giusto, il pranzo…

–         Hai una voce strana, è successo qualcosa?

–         Misaki mi ha lasciato.

L’ho detto. Le lacrime iniziano a scendere sulle guance. Senza accorgermene stacco il telefono dall’orecchio. Hiro-kun continua a parlare, ma non gli rispondo.

–         Cosa? Ma cosa è successo? Chiaki-chan? Ora dove sei?

–         È davanti alla biblioteca.

Sasaki-san. Ha preso il telefono e si è messo a parlare con Hiro-kun.

–         Ha detto che arriva subito con un certo Kaito-kun. Sono amici tuoi, giusto?

Annuisco.

–         Ho raccolto questa che era per terra. Vedrai che risolverete.

L’anello. Misaki l’ha lasciato cadere accanto a me prima di andarsene. Non mi ha neanche dato il tempo di spiegare. Poi cosa c’era da spiegare? Non stavamo facendo niente di male.

–         Credo che il tuo regalo non mi serva più ora. Eppure ero così felice quando me l’hai dato.

–         Su quei biglietti non c’è la data. Tienili, sono convinta che potrai usarli.

Un biglietto di andata e ritorno per Londra. Il suo regalo di Natale per me. Dovevano permettermi di andare da Misaki a festeggiare il Natale e invece…

–         Ero così felice quando me li hai dati. L’abbraccio di ringraziamento mi è venuto spontaneo. Misaki è tornato apposta per me, e si è trovato davanti a quella scena…

–         Mi dicevi che era geloso, ma non pensavo così tanto.

–         Ha avuto una reazione esagerata. E io non sono stata in grado di reagire.

Nel frattempo arrivano Hiro-kun e Kaito-kun. Racconto loro cosa è successo. Sasaki-san mi aiuta quando mi blocco.

–         Chiaki-chan, devi provare a parlarci. Non può finire tutto per un equivoco del genere.

–         Ho paura che non mi voglia ascoltare.

–         Se non ti ascolta la prima volta, glielo ripeti una seconda, una terza e così via. Prima o poi capirà di aver sbagliato.

–         Hiro-kun, ho paura. Ho paura di perderlo per sempre, che non mi ami più.

Scoppio a piangere tra le braccia di Hiro-kun. Dopo poco vedo Kaito-kun andare via.

–         Dove va Kaito-kun?

–         Ha lezione. Non può mancare. Io però resto con te. Ti accompagno a casa, ok?

–         Sì. Sasaki-san, ti fa ancora male?

–         Non preoccuparti per me. Sto bene.

–         Allora possiamo andare, Hiro-kun.

Torno a casa. Mia madre, vedendomi in quello stato, mi chiede subito cosa sia successo. Inizio a parlare con lei dei fatti accaduti.

Misaki, io ti amo. Come puoi pensare che possa tradirti? Non riesco a togliermi la paura di averti perso per sempre.