Love & Comics – Another Story

La sofferenza di Hiro

Mi fa male vederlo così. Non me la sento di lasciarlo da solo. Meglio che vada a dire a Misaki-kun di tornare a casa. Mi fermo qui stanotte.

– Hiro-kun, se hai bisogno di me posso fermarmi qua stasera. Devo solo avvertire a casa.

– Davvero lo faresti? Grazie, ma non voglio che ti disturbi.

– Non è un disturbo Hiro-kun e lo sai bene. Poi non sarebbe la prima volta che mi fermo qua, no?

– Come ai vecchi tempi, quando succedeva qualcosa.

Hiro-kun sta mandando un messaggio. Sicuramente sta contattando Kaito-kun. Chissà se lui sta bene. L’ho lasciato da solo a casa.

– Hiro-kun, è Kaito-kun, vero?

– Sì, ha detto che gli manco e che sta tornando a casa Masaki-chan. Almeno non rimane da solo.

– Masaki-chan sarebbe la sorella di Kaito, vero?

– Sì. Kaito in questo momento ha sicuramente bisogno di lei. Probabilmente l’ha chiamata e lei si sta fiondando qua.

– Sei più tranquillo ora?

– Un po’, ma vorrei poterlo vedere.

Per fortuna anche Kaito-kun ha qualcuno con cui parlare. Ora è meglio che vada a dire a Misaki-kun che mi fermo qua. Sto per alzarmi quando bussano alla porta.

– Ragazzi, vi ho portato qualcosa da mangiare.

– Chiaki-chan, apri tu. Io non me la sento.

– D’accordo Hiro-kun.

Ne approfitterò per parlare anche con Misaki-kun. Esco un attimo dalla stanza.

– Hiro-kun ha detto che non vuole parlare con lei.

– È così arrabbiato? Dagli questi e cerca di farlo mangiare. Io sono giù.

– Misaki-kun è ancora qui?

– Sì, è in salotto. Devo dirgli qualcosa?

– Può dirgli di andare a casa e non aspettarmi? Lo chiamo appena posso.

– Va bene Chiaki-chan. Glielo dirò.

Rientro in camera. Dopo è meglio che chiami Misaki-kun. Mi dispiace averlo coinvolto in questo casino.

– Hiro-kun, mangia qualcosa.

– Non ho fame. In questo momento non riuscirei a ingoiare nemmeno un boccone.

Prendo uno dei tramezzini nel vassoio. Hiro-kun intanto si stende sul letto e si addormenta. Era esausto. Non gli ho neanche chiesto com’era andata con la faccenda di Shizuka oggi.

Dato che dorme scendo giù un attimo. Magari Misaki-kun è ancora qua, altrimenti ne approfitto per chiamarlo.

– Misaki-kun, sei ancora qui?

– Chiaki-chan. Hanamori-kun come sta?

– È crollato per la stanchezza. Avevo detto di dirti di andare a casa senza aspettarmi.

– Sì, però volevo salutarti quindi sono rimasto qui ancora un po’. Ora vai a casa? Ti accompagno?

– Ho detto a Hiro-kun che rimango qua stanotte. Non mi va di lasciarlo solo. Ci sentiamo domani.

– Sai che potrei essere geloso? Hanamori-kun ti avrà tutta per lui stanotte.

– Ma che stai dicendo? Lo sai che amo solo te.

Ci diamo un bacio e lui se ne va. Ora è meglio che chiamo a casa per dire che non rientro e poi cerco di parlare con la madre di Hiro-kun. Devo farle capire che sta sbagliando in qualche modo.