Love & Comics – Another Story

Cerimonia d’apertura

Sono in ritardo. Ieri sera ho continuato a parlare con Matsuo-kun fino a tardi. Non riuscivo a prendere sonno per l’agitazione. Risultato: stamattina non ho sentito la sveglia. Ora devo sbrigarmi.

– Sti capelli non vogliono proprio stare come dovrebbero.

– Chiaki, hai bisogno di una mano?

– Grazie mamma. Non riesco a pettinarmi decentemente.

– Lascia fare a me. Vuoi legarli per forza, vero?

– Certo, sono più comodi.

Non so come ma in pochi istanti la mamma riesce a mettermi a posto i capelli.

– Ecco fatto. Ora vai che se no fai tardi.

– Sì, devo sbrigarmi. Giusto, dimenticavo la borsa.

– Cosa c’è in quella borsa?

– Il cambio. Non vorrai che rimanga vestita così tutto il giorno?

– Non cambierai mai Chiaki. Stai così bene vestita così.

– Starò anche bene ma non sono io. Ora vado che faccio tardi.

Mi stava solo facendo perdere tempo. Mi sono vestita così solo perché devo parlare in pubblico, ma poi mi cambio.

Eccomi al campus. Devo trovare Hiro-kun per lasciargli la borsa. All’improvviso una ragazza sale sul palco e si avvicina al microfono.

– Scusate un secondo. Un attimo di attenzione. Qualcuno conosce Ishimaru Chiaki-san? Potete contattarla per sapere se ha avuto dei problemi?

Che figura. Direi che parto bene.

– Io la conosco. Posso provare a sentirla.

È Hiro-kun. Forse è meglio se mi faccia vedere in fretta. A quanto pare mi stanno aspettando da un po’.

– Hiro-kun, aspetta. Sono qui. Scusate il ritardo, ho avuto qualche problema.

– Chiaki-chan, finalmente. Ti stanno aspettando tutti.

– Lo so, solo che non ho sentito la sveglia. Ciao Kaito-kun, scusa se non ti ho salutato prima.

– Non importa, ora vai.

– Sì. Ah, giusto. Hiro-kun, puoi tenermi questa? Mi serve dopo.

– Ma cos’è?

– Il cambio.

La ragazza che era sul palco scende di corsa e mi afferra. Ma sono così in ritardo? Eppure la cerimonia inizia tra mezz’ora.

– Volevo spiegarti come funziona la cosa. Allora prima c’è il discorso del rettore, poi ti chiamano e devi salire sul palco. Ti avvicini al microfono e fai il discorso. Finito torni al tuo posto. Se vuoi provare a salire sul palco a vedere dove devi andare sbrigati che tra poco iniziamo.

– D’accordo.

Non capisco perché tutta questa fretta. Bastava che arrivassi 5 minuti prima.

– Mi fai vedere il discorso? Ho bisogno di vedere quanto è lungo.

– Certo. Eccolo qui.

Spero che vada bene. Ho seguito tutte le indicazioni che mi hanno dato e mi sono fatta aiutare da gente che lo ha fatto prima di me.

– Veramente molto bello. Complimenti. Ora inizia.

Finalmente. Sono un po’ agitata ma credo sia normale.

Il rettore ha finito di parlare. Ora tocca a me.

– Ora lascio la parola alla persona che ha ottenuto il punteggio migliore negli esami di ammissione: Ishimaru Chiaki-san.

– Buongiorno a tutti. Per me è un onore essere qui.

Faccio il mio discorso. Tutto il pubblico mi ascolta in silenzio. È una strana sensazione. Ecco, ho finito. Questo silenzio mi uccide. Ho detto qualcosa di male?

All’improvviso parte un applauso.

– Complimenti signorina Ishimaru-san, ottimo discorso. In bocca al lupo per i suoi studi.

– Grazie.

Scendo dal palco. È finita. Siamo ufficialmente universitari. Chissà cosa succederà adesso.