Love & Comics – Another Story

Incomprensioni

Hiro-kun si è agitato tutta la notte. Continuava a chiamare Kaito. Ora però io devo andare a lezione. È meglio che lo svegli così lo saluto.

– Hiro-kun, svegliati.

– Kaito, è già ora di alzarsi?

Mi ha scambiata per Kaito.

– Non sono Kaito, sono Chiaki.

– Chiaki? Ah già, allora non era un brutto sogno. È successo veramente.

Pensava che fosse stato un sogno. Invece purtroppo è vero.

– Hiro-kun…

– Devo smettere di pensarci altrimenti mi rimetto a piangere.

– Hiro-kun, io ho lezione e non posso saltare. Tu cosa fai?

– Non sono molto in vena di seguire le lezioni.

– Ma potresti incontrare Kaito-kun.

In quel momento arriva la madre di Hiro-kun. Doveva sentire proprio quella frase?

– Lui non va da nessuna parte. Mi prendo io la responsabilità del fatto che salterà le lezioni. Ho detto che non dovrai più vederlo e così sarà, Hiroshi.

– Ma mamma…

– Niente ma. Non uscirai di casa finché non avrai capito che quello che stavi facendo era sbagliato.

– Forse per te quello che stavo facendo era sbagliato. Per me non era così. Ti ho detto quello che provo io per Kaito, sei tu che non vuoi ascoltarmi.

La situazione sta degenerando. Se vanno avanti così non risolveranno mai nulla.

– Basta, calmatevi tutti e due. Non potete parlarvi come persone civili?

– Cercherò di non alzare più la voce, ma sono stufo di sentirle dire così. Ho fatto una scelta difficile quando ho deciso di mettermi con Kaito e non torno indietro ora.

– Non voglio litigare ora. Chiaki-chan, ero venuta a dirti che c’è Matsuo-kun di sotto che ti sta aspettando.

È venuto a prendermi? Non me lo aspettavo. Quanto è dolce.

– Sì, gli dica che arrivo subito.

– D’accordo, allora ti aspetto giù.

Non ha più rivolto la parola a Hiro-kun. Questa cosa non mi piace.

– Hiro-kun, io devo andare. Passo stasera.

– Grazie Chiaki-chan. Ah, senti. Puoi passare dal negozio e dire che non sto bene?

– D’accordo, lo farò.

– E chiedi scusa a Sato-san da parte mia.

– Ci penso io. Se hai bisogno di qualcosa chiamami, il cellulare lo tengo acceso.

– Va bene. Allora a stasera.

Mi dispiace andarmene, ma non posso fare altrimenti. Ecco Misaki-kun. È stato carino a passarmi a prendere. Non me lo aspettavo.

– Ciao Misaki-kun. Non mi aspettavo di trovarti qui.

Mi avvicino a lui e tento di baciarlo. Però è come se mi rifiutasse. Mi prende per mano e mi dice.

– Andiamo ora, altrimenti facciamo tardi.

Come mai è così freddo? Ieri non era così. Cosa sarà successo?