Love & Comics – Another Story

La lettera

Oggi sono uscite le graduatorie per la borsa di studio. Ho appuntamento con Misaki per andare a leggerle. Non ci spero molto. Io ci ho messo tutto l’impegno possibile, quindi qualunque sia il risultato sono soddisfatta.

– Ciao Misaki.

– Ciao Chiaki. Sono appena stati esposti i risultati.

– Non dirmi che sei già andato a vedere.

– No, ti ho aspettata. Andiamo.

C’è qualcosa di strano. Non so perché ma ho la sensazione che Misaki sia preoccupato per qualcosa.

– Misaki, come mai…

– Chiaki, guarda. Ci sei. Sei l’unica del primo anno ad essere in graduatoria. Congratulazioni.

– È vero, c’è il mio nome. Incredibile. Ce l’ho fatta.

– Lo sapevo che eri bravissima. Ma volevi dirmi qualcosa prima?

– No, niente. Scusa.

Forse ho frainteso. Sembra il solito. Però non so perché non sono tranquilla.

– Io direi di festeggiare. Ti offro qualcosa da bere.

– Veramente sarei io a dover offrire.

– Forse, ma non permetterò mai che la mia ragazza mi paghi da bere. Non sarebbe educato da parte mia.

– Ho capito, offri tu.

Andiamo in un bar e prendiamo qualcosa da bere. Però continuo a pensare che ci sia qualcosa che lo preoccupa. Ogni tanto diventa pensieroso e guarda in basso.

– Chiaki, senti.

– Sì, Matsuo. Dimmi. Qualcosa non va?

– Qualche giorno fa mi è arrivata questa lettera. Vorrei che la leggessi.

– Va bene. Devo preoccuparmi?

Non mi risponde. Chissà cos’è questa lettera. Sarà questa che lo preoccupava?

Inizio a leggere. Viene da un college di Londra.

“Egregio signor Matsuo Misaki.

Siamo lieti di informarla che è stato selezionato per partecipare a un programma di studi presso il nostro college della durata di mesi 6. La preghiamo di confermarci la sua disponibilità entro il giorno 15 settembre.

Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.”

Ma il 15 settembre è oggi.

– Cos’è? Perché ti è arrivata una lettera simile? E perché non mi hai detto niente prima?

– Avevo compilato i moduli per partecipare a quel programma di studi prima di conoscerti. Ormai non pensavo più che potessero chiamarmi. Sarebbe un’ottima esperienza per me, ma non so cosa fare. Non voglio separarmi da te. Finalmente mi sono deciso a fartela leggere.

– Era questo che ti preoccupava prima?

– Te n’eri accorta? Pensavo di comportarmi normalmente. Scusa se ti ho fatto preoccupare.

– Sono contenta che me ne abbia parlato.

– Voglio sapere da te cosa dovrei fare. Sono confuso e ho paura di fare la scelta sbagliata.

Cosa posso dirgli? Non voglio separarmi da lui. Ma non voglio neanche che rinunci a una cosa tanto importante solo per me. Non me lo perdonerei mai. Però se ci penso, 6 mesi senza vederlo. Sto male solo a pensarci.

– Vorrei dirti di rimanere con me, ma non posso farlo. Questa una grossa opportunità per te. Non voglio che rinunci ad andare solo per me. Potresti pentirtene.

– Saremmo lontani per 6 mesi però. Non so se potrò resistere.

– Ci sentiremo. Sarà difficile ma ce la faremo. Misaki, devi andare. Potrebbe non capitarti più un’occasione simile.

Mi vengono le lacrime agli occhi a dire una cosa simile, ma non posso fare altrimenti. Dovesse accadere a me credo che mi direbbe la stessa cosa. Sei mesi sono lunghi, ma non infiniti. Sarà dura, ma resisteremo.

– Chiaki, stasera mi chiameranno per avere la risposta. La partenza dovrebbe essere tra un paio di settimane.

– Così presto?

Solo due settimane. Poi non lo vedrò più per sei mesi. Mi sembreranno un’eternità.

Mi abbraccia e mi dice.

– Chiaki, voglio averti per me ogni singolo istante di queste due settimane che ci restano. Ti va se andiamo alla casa al mare fino alla mia partenza? Non hai esami, giusto?

– No, per questo semestre li ho finiti. Andiamo. Viviamo queste due settimane condividendo ogni minuto.

So di aver fatto la scelta giusta dicendogli di andare, ma il mio cuore sta soffrendo e urlando di trattenerlo qui. Se glielo dicessi, però, non partirebbe più e non voglio che accada. Misaki, vivi le tue esperienze e torna da me. Ti aspetterò.