Love & Comics – Another Story

Cena o interrogatorio?

Ecco Misaki, puntualissimo come sempre.

– Ciao Misaki. Tutto bene poi oggi?

– Sì, tutto a posto.

– Tuo fratello? Ha avuto altri problemi con i tuoi?

– No, anche perché è andato via subito dopo di te. Cerca di stare in casa il meno possibile quando ci sono i miei.

– Che situazione assurda. Ma credo che sia abbastanza normale. Spero che migliori. Ora però entra.

– D’accordo.

Entriamo in casa. È la prima volta che entra in casa mia. In confronto alla sua è piccolissima.

– Permesso.

– Mamma, c’è Misaki.

Mia madre arriva di corsa. Era così impaziente di conoscerlo?

– Eccomi Chiaki. Piacere di conoscerti.

– Sono Matsuo Misaki. Il piacere è tutto mio signora.

La mamma si avvicina a me e mi dice ad un orecchio.

– Ma dove l’hai trovato? È veramente uno schianto.

– Ma mamma.

Che vergogna. Mia mamma ha sempre da dire qualcosa che mi imbarazza.

– Che c’è? Ho qualcosa che non va?

– No, Misaki. Lascia perdere. Vieni, andiamo a tavola. Così ti presento a mio padre.

Ecco l’ora della verità. Ho passato l’intero pomeriggio a parlare con papà per evitare che lo attacchi subito ma non so cosa dirà.

– Papà, lui è Misaki, il mio ragazzo.

– Buonasera signor Ishimaru. Io sono Matsuo Misaki.

– Sì, so chi sei. Mia figlia mi ha parlato di te.

Sembra calmo. Mi aspettavo lo attaccasse subito, invece no. Ci accomodiamo a tavola. Mio padre stranamente è silenzioso. All’improvviso fa una domanda a Misaki.

– Misaki-kun, Chiaki mi ha detto che state insieme da un paio di mesi, ma che vi conoscete da più di un anno. Come vi siete conosciuti? Lei era ancora al liceo, mentre tu eri già all’università.

– Ci ha presentati un mio compagno di corso. Ci siamo trovati tutti insieme ad una fiera. Per qualche strano motivo ho passato tutta la giornata a parlare con Chiaki.

È riuscito a rispondere senza dire niente di Hiro-kun e Kaito-kun. Per ora papà non ha chiesto niente di strano, ma chissà fino a quando durerà.

– Lo sai che mia figlia vuole diventare medico?

– Certo che lo so. È bravissima.

– Appunto. Ha una brillante carriera davanti a se. Vedi di non intralciarla. Se dovesse mai tralasciare lo studio per te giuro che non te lo perdonerei mai.

– Non potrei mai farlo. E poi Chiaki si impegna sempre molto nello studio. È la prima a darne la priorità su tutto.

– Misaki ha ragione. So benissimo quanto sia importante lo studio. Non sai quanto sia difficile riuscire a trovare anche il tempo di stare un po’ insieme.

– E tu, invece? Studi letteratura inglese, vero? Cos’hai intenzione di fare poi?

– Ancora non lo so, però penso che andrò a lavorare nell’azienda di mio padre. Avrebbe bisogno di una persona che sa bene l’inglese.

– Hai detto che ti chiami Matsuo, giusto? Non dirmi che l’azienda di tuo padre è…

– La Matsuo Corporation. La conosce?

– Certo che la conosco. Tuo padre e io passavamo un sacco di tempo insieme quando eravamo giovani. Poi sapevo che aveva aperto un’azienda, ma non sapevo che avesse un figlio della tua età. Chiaki, ora sono più tranquillo. Sono veramente brave persone.

– Davvero? Vuol dire che non ce l’hai più con lui?

– Non posso non avercela con lui. Ti sta portando via da me. Però credo che dovrò farmene una ragione. Ma ti avverto, Misaki-kun. Se fai soffrire la mia bambina non ti perdonerò mai.

– D’accordo.

Per fortuna è andato tutto bene. Non pensavo che papà conoscesse il padre di Misaki. La cena prosegue tranquilla. La mamma ogni tanto fa delle domande imbarazzanti, ma Misaki sa sempre come tirarsene fuori. È stata una giornata estenuante. Per fortuna è andato tutto bene.