Love & Comics – Another Story

Ritorno a casa

Abbiamo passato insieme una giornata magnifica il spiaggia. Prima di andare però mi ha portata in un negozio a comprare un costume da bagno. Solo che il negozio in cui mi ha portato aveva i prezzi alle stelle. Mi diceva di non preoccuparmi perché intanto avrebbe pagato lui ma ho comunque scelto uno di quelli meno costosi che c’erano. Si vede proprio che sono una che è abituata ad arrangiarsi con quello che ha.

Siamo stati nella spiaggia che c’è dietro la villa. È privata, quindi eravamo completamente soli.

Peccato che la giornata è finita e che bisogna rientrare.

– Allora spero di rivederla signorina Chiaki.

– Certamente Minami-san. Se Misaki-kun vuole tornare qui con me ci rivedremo di sicuro.

– Torneremo tutte le volte che vorrai, Chiaki-chan.

– Il viaggio è lungo. Penso che prima che abbia finito gli esami di fine semestre non riuscirò a muovermi da casa. Comunque cercherò di tornare. Mi piacerebbe conoscerla meglio.

– Ti ho preparato delle borse con l’abito che hai messo ieri sera e il costume che hai usato oggi, almeno puoi portarli a casa.

– Davvero li posso tenere?

– Certamente Chiaki-chan. Sono tuoi.

– Ma non dovevi… Vabbè, grazie.

– Ora sali, che partiamo. Arrivederci Minami-san.

– Arrivederci ragazzi.

Saliamo in macchina e ci avviamo verso casa. Ad un certo punto Misaki-kun mi dice:

– Chiaki-chan, qualche volta ti va di venire a conoscere i miei genitori? Vogliono conoscere a tutti costi la ragazza per cui ho preso in prestito la macchina e la villa al mare. Erano abbastanza sorpresi quando gliel’ho detto.

Io incontrare la sua famiglia? Ma così la nostra relazione diventa ufficiale. Ammetto che però questo non mi dispiacerebbe.

– Davvero vogliono conoscermi? Per me non c’è problema.

– Davvero? Allora lo dico a casa. Qualche volta vieni a cena da noi.

– Non devo comportarmi in maniera strana vero? Tipo mangiare in una maniera particolare o simili.

– Nono, la mia è una famiglia normalissima. Comportati come ti comporti di solito.

A questo punto glielo chiedo anch’io. La mamma è da un po’ che mi chiede di farlo entrare in casa.

– A proposito, sai che volevo dirti la stessa cosa? Anche mia mamma ha detto che vuole conoscerti. Grazie a lei mio padre si è calmato stamattina.

– Hai un bel rapporto con tua madre, vero?

– Sì, anche se non le dico le cose le capisce al volo. Sono fortunata.

– Dimmi pure quando vuoi che venga a conoscere tua madre e verrò. Ci sarà anche tuo padre?

– Non lo so. A lui non ho neanche detto di avere un ragazzo. Te l’ho detto che è iperprotettivo con me. Comunque ti faccio sapere.

Non oso immaginare come potrebbe reagire papà se scoprisse cosa ho fatto stanotte. Se però la nostra relazione andrà avanti a lungo non potrò tenergliela nascosta. Devo trovare il modo di parlarci e presentarglielo.

– Chiaki-chan, senti…

– Dimmi, come mai ti sei bloccato?

– Ti va di chiamarmi Misaki? Io potrei chiamarti Chiaki…

L’ultima frase era quasi sottovoce. Come faccio a dirgli di no.

– Certo, Misaki. Chiamami pure Chiaki.

– Chiaki, ti amo.

– Anch’io ti amo Misaki.

Siamo arrivati a casa. Scendo dalla macchina, ma prima ci diamo un bacio. Il nostro qualcosa di speciale è finito, ma rimarrà sempre nei nostri cuori.

Mi incammino verso casa, ignara di cosa stava per aspettarmi.