Love & Comics – Another Story

Amore incondizionato

Domani è Natale, ma non sono ancora riuscita a parlare con Misaki. Sono già andata parecchie volte a casa sua, ma non mi hanno mai fatto entrare in casa. I suoi genitori mi hanno detto che non voleva vedermi e mi hanno trattata anche piuttosto male. Probabilmente Misaki ha raccontato loro la sua versione ed ora ai loro occhi appaio come una poco di buono che ha tradito la fiducia del figlio.

–         Ho ancora il suo regalo da dargli. Anche se dovessi portarglielo, sono sicura che non lo accetterebbe mai. Con tutta la fatica che ho fatto per finirlo.

Già, il regalo. Forse però un tentativo potrei farlo. Domani potrei provare ad andare a casa sua a portarglielo. Magari non vorrà parlarmi, ma accetterà un regalo. È pur sempre Natale.

Il giorno seguente

Eccomi davanti a casa di Misaki. Spero che almeno mi facciano parlare stavolta. Provo a suonare. Apre Mamoru-kun.

–         Ciao, Mamoru-kun.

–         Ciao, Chiaki-chan. Come mai sei qui?

–         Vorrei parlare con tuo fratello. È in casa, vero? Ti prego, fammi parlare con lui.

–         Anche volendo, non posso farlo. Misaki è tornato a Londra.

–         A Londra?

No, se n’è già andato. Non ci posso credere. Se n’è andato prima che riuscissi a parlarci.

Stringo forte a me il regalo che avevo portato e inizio a piangere. Ha deciso veramente di chiudere definitivamente con me. Non è possibile, non posso accettarlo.

–         Chiaki-chan, dalla tua reazione devo dedurre che quello che ha detto mio fratello non corrisponde a verità.

–         Cosa? Che ti ha detto?

–         Che non lo ami più e che ti sei trovata un altro in sua assenza. Mi sembrava difficile da credere, ma vedendo Misaki ho creduto che fosse la verità.

–         Non è vero. Non è assolutamente vero. Io amo Misaki, e lo amerò per sempre. Solo che ha visto una scena particolare e ha frainteso. Io non l’ho mai tradito. Mai. Ma a che serve dirlo a te? Ormai è tornato a Londra, non posso più fare nulla.

–         Chiaki-chan, io…

–         Il biglietto per Londra…

–         Cosa?

–         Ho un biglietto per Londra. Me l’ha regalato un amico per Natale. Posso usarlo per andare da lui. Lo obbligherò ad ascoltarmi… Ma che dico. Londra è enorme, come faccio ad incontrare proprio lui? Non ho nemmeno il suo indirizzo.

–         Quello posso dartelo io. Glielo avevo chiesto un po’ di tempo fa, non credo sia cambiato.

–         Davvero ce l’hai?

–         Sì, e dovrei anche avercelo dietro. Entra un attimo, che vado a prenderlo.

Non faccio in tempo ad entrare in casa che arriva la madre di Misaki.

–         Mamoru, ma che fine hai fatto? Chi era alla porta…

–         Buongiorno signora.

–         Tu. Come ti permetti di venire ancora qua? Misaki non c’è, perciò vattene.

–         Calmati mamma. Non attaccare Chiaki-chan. Lei non ha fatto niente.

–         In che senso? Ma Misaki ha detto che…

–         Misaki deve aver frainteso. A me sembrava strano fin dall’inizio e ora ne ho avuto le prove. Chiaki-chan non è il tipo da comportarsi in quel modo, e se Misaki non l’ha ancora capito allora vuol dire che non la conosce come dice.

–         Mamoru-kun, non dire così. Secondo me non è che non mi conosce, è che ha paura di qualcosa. La sua gelosia deve essere dovuta a qualcosa che gli è successo e per questo fa fatica a fidarsi di me. Solo che stavolta non mi ha lasciato neanche parlare, quindi è rimasto con le sue convinzioni in testa.

–         Ma come fai a parlare così di mio fratello dopo quello che ti sta facendo passare?

–         Beh, perché lo amo. Niente può cambiare quello che provo per lui. E se per farglielo capire devo andare fino a Londra, lo farò. Non voglio perderlo, quindi ci proverò finché non mi ascolterà.

Mamoru-kun mi scrive su un foglietto l’indirizzo di Misaki. Io saluto tutti e torno a casa.

Mia madre, vedendomi un po’ turbata, mi chiede.

–         Chiaki, tutto bene?

–         Mamma, io parto per Londra.

Forse non si aspettava dicessi una cosa del genere, ma io non cambio idea. Tempo di fare i bagagli e prenotare il volo e vado a Londra. Misaki, dovrai ascoltarmi per forza.