Love & Comics – Another Story

Il ruolo di un’amica

Chissà se Kaito-kun seguirà i miei consigli. Quando gli ho detto che dovevano chiarirsi mi ha chiesto su che cosa. Questo mi fa pensare veramente che ho ragione. Kaito-kun non ha idea del perché Hiro-kun si comporti così. Io però ho preferito evitare di dirglielo. Già mi sono intromessa abbastanza.

Eccomi da Hiro-kun.

– Salve signora. Hiro-kun è pronto?

– Credo di sì. Ora te lo chiamo. Hiroshi, scendi che c’è Chiaki-chan.

– Arrivo mamma.

Anche adesso si sta sforzando tantissimo per essere allegro. Spero veramente che la situazione si risolva per il meglio.

– Eccomi Chiaki-chan. Andiamo. Ciao mamma.

Usciamo di casa.

– Sei ancora giù di morale vero? Ma sei sicuro che sia la sua ragazza? Secondo me è tutto un equivoco.

– Me lo hai già detto Chiaki-chan, ma ho paura di sapere se ho ragione.

– Secondo me dovresti chiederglielo. E comunque io sono convinta che non sia la sua ragazza. Chiamalo istinto femminile ma secondo me è innamorato di te.

– Perché non vai tu a chiederglielo allora? Ti sembra facile?

Forse è meglio cambiare discorso. Sta soffrendo tantissimo e continuare ad attaccarlo rischia solo di rovinare la nostra amicizia.

– Scusa se ho alzato la voce. Non volevo.

– Non preoccuparti. Ora andiamo a scuola e non pensiamoci per adesso.

Eccoci a scuola. È venuto. Kaito-kun è davanti a scuola. Non pensavo venisse prima della riunione. A quanto pare anche lui è impaziente di capire cosa sta succedendo.

– Io me ne vado, non voglio parlarci. Sei stata tu a chiamarlo?

Non posso nascondergli quello che ho fatto. Spero che capisca che l’ho fatto per il suo bene.

– Sì, sono stata io. Ma non pensavo che venisse davanti a scuola. Devi chiarirti e questo è il momento buono.

Hiro-kun si sta mettendo a piangere. Dai Hiro-kun, parlaci.

– Hiro-kun, finalmente. Non ti sei più fatto vivo e non rispondi ai miei messaggi. Mi spieghi cosa è successo?

È inutile, non vuole parlarci. Sta cercando di scappare verso la scuola. Io non so che fare. Kaito-kun lo prende per un braccio. Forse la cosa migliore in questo momento è obbligarlo.

– Non ti lascio andare via. Ora parliamo e chiariamo qualunque cosa ci sia da chiarire.

– O-ok.

Finalmente si è deciso. Hiro-kun, vedrai che andrà tutto bene.

– Vieni con me.

Kaito-kun trascina Hiro-kun verso la scuola. Prendono le scale e arrivano fino alla terrazza.

– Meglio che vada verso la sala riunioni. Se Hiro-kun ha bisogno mi fa sapere.

Eccomi alla sala riunioni. Alcuni li conosco, mentre altri no. Certo che se ci fosse Hiro-kun sarebbe più facile.

– Buongiorno a tutti.

– Benvenuta Ishimaru-senpai.

– Ciao Ishimaru-chan. Sei sola? Il tuo compagno dov’è? Non eravate insieme poco fa?

– Sì, dovrebbe arrivare a momenti. Ha detto che si sentiva poco bene ed è andato a sdraiarsi un attimo. Sono venuta per avvertire. Spero non sia una ricaduta della febbre dell’altro giorno.

Spero che mi credano. Quando arriverà Hiro-kun cercherò di fargli capire la scusa che ho inventato.

– D’accordo. Mancano ancora 10 minuti prima che inizi la riunione. Speriamo arrivi in tempo.

– Speriamo.

In quel momento mi arriva un messaggio.

‹‹CHIAKI-CHAN, PUOI INVENTARE UNA SCUSA PER LA MIA ASSENZA? RIMANGO CON KAITO-KUN. GRAZIE PER TUTTO E AVEVI RAGIONE. ERA LA SORELLA. SONO UN IDIOTA. HA DETTO CHE MI AMA.››

Lo ama, allora avevo intuito giusto. Il messaggio è un po’ confusionario, però è una bellissima notizia. Spero che non mi facciano problemi se non viene.

– Come non detto. Ha detto che si sente male e non riesce a raggiungerci. Spero che non sia un problema.

– I rappresentanti per ogni classe dovrebbero essere due, ma se sta male non possiamo obbligarlo. Tra l’altro ormai è tardi per chiedere a qualcun altro. Ti toccherà fare tutto da sola.

– Per me non ci sono problemi.

Meno male. Ora rispondo a Hiro-kun.

‹‹HO DETTO CHE STAI MALE. È TUTTO A POSTO. CI SENTIAMO PIÙ TARDI.››

Hiro-kun è riuscito finalmente a mettersi con Kaito-kun. Io invece sono ancora bloccata nelle mie paure. Dovrò sfruttare al massimo lo spazio che mi sta lasciando Matsuo-kun per capire quello che provo per lui.