Love & Comics 2

La reazione di Masaki – Hiroshi

Non ho mai visto Kaito così agitato. Molto probabilmente l’approvazione di sua sorella è molto importante per lui. Spero che tutto si risolva, non so che fare

– Ma Kaito, lui è…

Masaki non fa in tempo a finire la frase che Kaito subito la interrompe dicendo:

– …un ragazzo. Lo so benissimo. Ma non mi importa, io lo amo.

Non riesco più a rimanere a guardare. Devo sostenerlo. Ma come faccio, c’è troppa gente. Magari non sente quello che stiamo dicendo, ma sicuramente se faccio qualcosa lo vede. Non mi interessa, al diavolo.

Mi aggancio a un suo braccio e ribatto.

– Kaito e io ci amiamo. Non è un capriccio. Accettalo, ti prego.

– So benissimo che vi amate. Kaito lo conosco da una vita e ultimamente l’ho visto più allegro. Sapevo benissimo che il motivo di tutto ciò è l’amore. Per quanto ti riguarda, Hiroshi-kun, ti conosco poco. Ma da quello che ho potuto constatare ricambi completamente i sentimenti di mio fratello.

– Vu-vuoi dire che ti va bene così?

– Sì. Non mi aspettavo che la persona che ama mio fratello fosse un ragazzo, sono rimasta sorpresa. Ma non ho mai detto che non l’accetto.

Kaito improvvisamente inizia a piangere. Penso sia per la gioia misto alla tensione del momento. Sto scoprendo tanti lati di lui che ancora non conoscevo.

– Kaito, tieni. Ti ho preso questo. Usalo per tu sai cosa.

– Sì, Masaki. Grazie.

Masaki si avvicina verso di me.

– Hiroshi-kun, ti affido mio fratello. Prenditene cura.

Prendermene cura? Non mi sembra che abbia bisogno di cure.

– Ma cosa dici sorellina, so benissimo cavarmela da solo.

Masaki sussurra qualcosa all’orecchio di Kaito e poi viene da me e mi dice sottovoce:

– Mi fai una promessa? Accetta la proposta che ti farà Kaito oggi.

Quale proposta? Di cosa sta parlando.

– Non ti dico altro, lo capirai quando sarà il momento.

– Masaki, ora è meglio che vai altrimenti rimani a terra.

– Sì, ora vado. Ciao Kaito, ciao Hiroshi-kun. Fate i bravi e divertitevi.

– Ciao.

Le porte si chiudono. Il treno è partito. Cosa avrà voluto dire con quella frase? Meglio non pensarci troppo, ho una giornata intera ora da dedicare a Kaito.

– Hiro, andiamo?

– Certo, ma dove?

– Ti dico una sola cosa: Se-gre-to

– Kaito, dai dimmi dove mi porti! Non scappare.

È tornato il Kaito che conosco adesso. Chissà dove mi porterà. E quale sarà la proposta? Accidenti, che confusione che ho in testa.