Gelosia – parte 1

Tutti in partenza

Era ormai passato quasi un mese dal terribile litigio dei gemelli, il tempo si faceva sempre più freddo ma non si poteva dire altrettanto degli animi dell’host club che invece erano più che mai infuocati!

“Kaoru, ma possibile che voi due stiate sempre appiccicati…vorrei trascorrere del tempo da sola con te…” si lamentò Akane, la ragazza che era riuscita a strappare un bacio dalle ambite labbra di un host.

“Se stiamo così vicino è perché siamo una cosa sola…impossibile da dividere…” rispose Hikaru abbracciando il fratello da dietro e posando il mento sulla sua spalla.

“Avanti, non essere scortese, la nostra principessa ha fatto solo una domanda” disse Kaoru arrossendo visibilmente dato che le parole del gemello gli avevano fatto uno strano effetto. Così per dissimulare il turbamento che provava si mise a versare dell’altro the alle ragazze cercando di non guardarlo.

Hikaru restò alquanto sorpreso da quell’atteggiamento, in genere gli dava corda e ricambiava mentre questa volta si era allontanato.

“Io dico solo la verità” rispose andando a sedersi al tavolo lì a fianco per intrattenere delle clienti che avevano richiesto la sua presenza.

L’altro sapeva di aver deluso il fratello, ma non era riuscito a comportarsi diversamente, negli ultimi tempi si sentiva sempre strano nei suoi confronti. Specialmente quando, come in quel momento, si trovavano all’host club percepiva una tensione continua tra loro. Certo non avevano più litigato eppure qualcosa stava guastando il loro rapporto.

“Kaoru cosa succede? Sei pensieroso” chiese Akane.

“Ma no, non è nulla…! A proposito…eccomi qui. Come puoi vedere ora sono a tua completa disposizione…” rispose il ragazzo mentre lei arrossì visibilmente compiaciuta.

“Oh ne sono davvero felice… Cosa posso dirti affinché non diventi una conversazione noiosa?”.

Nel frattempo Hikaru li guardava dalla sua postazione sempre più geloso per il modo in cui quei due civettavano. Infatti Kaoru continuava a ciarlare amabilmente con la cliente mentre, preoccupato, teneva d’occhio Hikaru che si faceva sempre più nero. La situazione stava diventando un po’ critica quando all’improvviso si sentì un urlo.

“Ehhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!! Cosa stai dicendo Tamaki?” esclamò Haruhi “perchè dobbiamo partire di nuovo?”.

“Come perché….? Per offrire alle nostre principesse l’opportunità di imparare a sciare e di stare in nostra compagnia… Giusto ragazze?” disse rivolgendosi a loro.

Subito si levò un gran frastuono, la sua idea non era solo piaciuta, aveva letteralmente lasciato le fanciulle senza fiato. Avrebbero passato tutto il giorno in compagnia dei loro beniamini!

Kyoya aveva già il taccuino in mano e stava calcolando quanto avrebbero potuto guadagnare, mentre Honey era impazzito dalla gioia nel sentire che sarebbero andati sulla neve.

In quel momento la ragazza che stava parlando con Hikaru, quasi con le lacrime agli occhi disse:

“Io… Non so sciare…”.

“Non fare quella faccia… ci sono io per questo. Se vuoi sarò il tuo istruttore…” le rispose quest’ultimo avvicinandosi e carezzandole il viso. In lei vide un’ottima occasione per fare ingelosire il fratello.

“Cosa?! Dici davvero? Mi piacerebbe tantissimo” rispose leggermente imbarazzata.

“Ma come gli è potuta venire in mente un’idea del genere? E io che speravo di poter trascorrere questa settimana di vacanza a studiare…” disse Haruhi mogia.

“Su Haruhi, mostrati più entusiasta altrimenti che penseranno le clienti? E comunque io credo che questa sia un’ottima idea” la incitò Kyoya.

“Perchè ho l’impressione che ci sia il tuo zampino dietro a tutto ciò?!” chiese la ragazza.

“Ma no, lo sai che io non ho alcun potere decisionale, il presidente è Tamaki. Io mi sono limitato a lasciargli alcuni depliant sul banco e guarda caso in quella località sciistica Honey ha una casa” rispose il ragazzo.

Haruhi rabbrividì, quello era proprio il re nell’ombra…

Nel frattempo Kaoru era rimasto senza parole. Una settimana intera, giorno e notte, con l’host club…un incubo!

“Bene allora è deciso! Si parte lunedì mattina e si tornerà domenica sera! Avete due giorni per prepararvi…mi raccomando, portatevi la tuta e gli sci, se non li avete procurateveli” disse Tamaki entusiasta immaginandosi già scenari, tanto romantici quanto improbabili, con Haruhi.

“Ragazze chi vuole partecipare è pregata di dirmelo subito così provvederò a prenotare l’albergo” disse Kyoya.

“Ma non avevi detto che Honey aveva una casa lì?” chiese Haruhi.

“Si ma vi soggiorneremo solo noi dell’host club, le clienti è meglio che vadano in albergo perché prevedo che la situazione diventerà un po’ delicata” rispose guardando i gemelli.

“Dici? Beh si, in effetti sono un po’ strani ultimamente, ma mi sembrano più confusi che altro, quindi credo non attaccheranno briga” concluse speranzosa Haruhi.

Le ragazze si apprestarono a comunicare i loro nomi, dopo di che uscirono dalla sala gridando e litigando su chi sarebbe dovuta stare con chi.

Nel frattempo Hikaru si alzò dal divano e si diresse da Kyoya chiedendogli:

“Perché non organizziamo anche degli eventi sportivi?”.

“Di che tipo?”.

“Non so, fiaccolata notturna, gare con gli sci e un falò, magari alla fine della gara la vincitrice potrà trascorrere l’intera serata con il suo preferito…o se vincerà uno di noi potrà scegliere una di loro…potrebbe essere divertente”.

“Complimenti Hikaru è veramente un’ottima idea! Non me la sarei mai aspettata da te! Penserò subito a come organizzare le cose” rispose Kyoya tutto felice.

“Figurati” disse con un ghigno, poi proseguì “beh se non c’è altro…io vado via” e si incamminò verso la porta.

Kaoru era rimasto letteralmente di sasso mentre il fratello faceva quelle proposte. Era turbato, anche se a pensarci bene, avrebbe dovuto essere contento, aveva ottenuto quello che voleva, ovvero che Hikaru fosse più aperto e cordiale verso gli altri, no? Sebbene gli sarebbe costato lacrime amare, avrebbe cercato di fare del suo meglio per renderlo felice, anche se questo voleva dire vederlo allontanarsi da lui…ma lo amava troppo per comportarsi diversamente.

“Kaoru tutto bene?” chiese Haruhi avvicinandosi all’amico.

“Cosa? Eh…emh…si certo, scusate vado anch’io” rispose. Dopo di che uscì seguendo il gemello.

“Hikaru aspettami!”.

Udendo la voce del fratello il ragazzo si fermò:

“Cosa c’è?” domandò.

“Emh…ecco…non andiamo a casa insieme come sempre?” domandò l’altro dicendo la prima cosa che gli era venuta in mente.

“Ma certo!” sorrise il fratello, mentre Kaoru a quelle parole sentiva il cuore scoppiargli per la gioia.

Una volta arrivati a casa iniziarono a fare le valigie e quando ebbero finito era ormai ora di cena. Il maggiordomo aveva imbandito la tavola con molte prelibatezze e i due le spazzolarono via in men che non si dica. Dopo la cena e un po’ di TV si diressero in camera dove Hikaru iniziò a spogliarsi e dopo essersi infilato il pigiama si mise sotto le coperte in attesa che l’altro lo raggiungesse.

Kaoru, che per tutta la serata si era mostrato rilassato e felice di stare col fratello, aveva iniziato a sentirsi inquieto subito dopo mangiato. Mentre si preparava per andare a dormire iniziò a pensare ‹‹ tra qualche giorno non potrò più avere Hikaru tutto per me, accidenti a quel viaggio!! ›› ma doveva calmarsi, non si era forse ripromesso di lasciarlo andare se era quello che l’altro desiderava? E allora perchè si comportava così? Meglio non pensarci. Si mise anche lui a letto e dopo aver mormorato “Buonanotte” si girò dando le spalle al gemello invece di abbracciarlo come al solito.

Hikaru, sempre più turbato da quell’atteggiamento, gli si avvicinò e lo abbracciò da dietro sussurrandogli:

“Ho fatto qualcosa che ti ha infastidito?”.

Kaoru a quel contatto sentì i brividi corrergli per tutto il corpo, ma cercando di apparire calmo disse:

“No, perchè me lo chiedi?”.

“Un’impressione…sei così freddo…” .

“Sono solo stanco”.

“Capisco. Allora ti lascio dormire…buonanotte” e gli diede un veloce bacio sul collo per poi rigirarsi a sua volta dall’altra parte.

Kaoru stava lottando con tutto se stesso per non girarsi e stringerlo tra le braccia per ricambiare il bacio, ma si impose di non reagire.

“Si è meglio, buonanotte.” bisbigliò.

I giorni seguenti furono un fermento continuo. Chi correva a destra, chi a sinistra, tutti impegnati con i preparativi… C’era l’albergo, il pullman, i conti che non tornavano e così anche l’ultima giornata volò tra un intoppo e l’altro, ma alla fine riuscirono a sistemare ogni cosa. La domenica sera tutti andarono a letto molto presto dato che la sveglia sarebbe suonata alle 5.00 di mattina e l’appuntamento era davanti alla scuola alle 7.00 in punto. Tutti i partecipanti salirono sulla corriera e tra un canto e una risata arrivarono nel luogo di villeggiatura. Era davvero uno spettacolo: i monti innevati, le case e gli alberghi ricoperti di bianco fecero restare tutti a bocca aperta. Una volta scesi, le ragazze furono scortate ai loro alloggi, mentre i componenti dell’host club andarono come stabilito nella casa di Honey che non distava molto dal resto del gruppo. Appena arrivati vennero assegnate ad ognuno di loro le stanze e, dopo aver sistemato i bagagli, decisero di fare una prima capatina sulle piste di sci.

“Hikaru…Hikaru!”.

Il ragazzo si girò e vide Minami che lo salutava con la mano.

“Dimmi che non ti sei scordato della promessa che mi hai fatto” disse arrossendo.

“Certo che no…appena sarai pronta ti darò la prima lezione” le rispose sorridendo.

Kaoru che era al fianco del fratello pensò fosse meglio lasciarlo un po’ solo con lei. Decise quindi di andare a vedere come se la cavava Haruhi ma nel tragitto fu bloccato da qualcuno che all’improvviso gli afferrò la mano. Si girò di scatto per vedere chi fosse…Akane!

“E’ raro vederti da solo… Posso approfittarne per stare un po’ con te?” chiese dolcemente la ragazza che era decisa più che mai ad avere una storia con lui.

“Si certo, scusami solo un attimo, voglio prima chiedere una cosa ad Haruhi. Aspettami qui, così quando torno andiamo a farci una sciata con lo snowboard, lo sai usare?”.

“No, ma posso imparare…” rispose.

“Va bene allora te lo insegnerò io se non hai paura, ci metto un attimo!” e si allontanò per andare da Haruhi a chiederle se andasse tutto bene e se avesse bisogno d’aiuto per levarsi di torno Tamaki.

“No grazie, è piuttosto occupato con le clienti e anche io ho il mio bel da fare per imparare a sciare, Hanko ha detto che mi insegnerà, è buffo non credi? Una ragazza che insegna ad un ragazzo a sciare…” disse strizzandogli l’occhio e scoppiarono a ridere entrambi.

Nel frattempo anche Hikaru stava dando lezioni a Minami ma non gli sfuggì di certo che il gemello era stato fermato da Akane, sarebbe voluto andare da lui ma pensò che si sarebbe arrabbiato. Era già abbastanza strano ultimamente, quindi decise di non farlo innervosire ulteriormente… Poi era sicuro di vincere le gare dato che nessuno era più bravo di lui sulla neve e una volta fatto, avrebbe scelto il fratello davanti gli occhi di tutti, specialmente quelli della ragazza così da mettere in chiaro la situazione. Era quello il suo piano e per nessun motivo sarebbe dovuto fallire.

“Minami incrocia le punte degli sci” disse… “se lo sci è dritto acquisti velocità, mentre così andrai più lenta…per qualsiasi cosa non farti prendere dal panico, ci sono io qui con te. Te la senti di iniziare?”.

“Si , certo! Se mi stai vicino tu non ho paura, sono sicura che ci riuscirò” rispose sorridendo dolcemente “allora vado…” e si diede una piccola spinta.

Il ragazzo le stette vicino tutto il pomeriggio, anche se il fatto di non riuscire a vedere il fratello nei dintorni lo faceva rodere dalla gelosia, ma lo rincuorava pensare che almeno la sera sarebbero stati insieme.

Tutti i membri dell’host club erano impegnatissimi, Honey e Mori sciavano elegantemente col secondo sempre dietro al piccoletto attento che non si facesse male. Tamaki era letteralmente circondato da ragazze, in fondo era il Re! Haruhi era piuttosto goffa sugli sci ma questo non faceva che aumentare il numero di ammiratrici intenerite dalla sua spontaneità. Kyoya controllava il tutto e intanto organizzava le gare e altri eventi. Kaoru andò a sciare con Akane il più lontano possibile dal fratello, pensando che se non l’avesse visto si sarebbe messo il cuore in pace. E in effetti per un po’ funzionò soprattutto perchè fu molto occupato a far si che Akane non si ammazzasse però, verso sera, iniziò a calare su di lui quella sensazione di ansia che gli stringeva la bocca dello stomaco che oramai aveva iniziato a conoscere così bene.

Dopo aver riaccompagnato le ragazze i componenti del club si ritirarono a loro volta nella villa di Honey dove non molto tempo dopo servirono la cena. Hikaru ne approfittò per sedersi vicino al gemello ma vedendo che questi non gli rivolgeva la parola pensò:

‹‹Mhh…che sia successo qualcosa con quella smorfiosetta?›› e quindi gli chiese: “hai passato un buon pomeriggio?”.

“Si certo, e tu?” chiese l’altro preparandosi a ricevere una risposta affermativa.

“Sarei restato più volentieri con te, ma Minami è davvero simpatica. Pensa che è riuscita sin da subito a stare in equilibrio ed è caduta solo quattro volte”.

Una scarica elettrica attraversò la spina dorsale di Kaoru nel sentire le prime parole.

“Ah, bene!” rispose non riuscendo a pronunciare altro.

Hikaru vedendo che non faceva una piega si arrabbiò, possibile che non gli importasse nulla? Decise quindi di stuzzicarlo:

“Mi si aggrappava al collo piagnucolando e pregando di non lasciarla…era davvero divertente” disse ridendo.

Kaoru stava ribollendo di gelosia e rabbia represse ma decise di non dare in escandescenze, quindi riprendendo il controllo rispose:

“Ah si? Posso immaginare! Sai anche Akane era piuttosto maldestra…ho perso il conto di tutte le volte che l’ho raccolta da terra, alla fine l’ho dovuta quasi portare in braccio all’hotel”.

“Ma davvero… Sono contento che ti sei divertito…ma soprattutto del fatto che non hai minimamente sentito la mia mancanza” disse, ed alzandosi da tavola continuò “ragazzi scusate sono molto stanco…mi ritiro per stasera. Grazie per la squisita cena, buonanotte e a domani” e senza guardare il fratello si diresse verso la sua stanza.

Kaoru si impose di rimanere seduto e di non seguirlo, cominciò allora a scherzare con gli altri soprattutto prendendo in giro il Lord perchè non era riuscito a stare un solo minuto con Haruhi quel pomeriggio. Quando tutti si alzarono decise di fare un giro fuori prima di andare a letto.

Nel frattempo Hikaru si era messo sotto le coperte pensando che nonostante si fosse aperto di più e che tentasse di fare ciò che l’altro voleva, questo li stava solamente allontanando ancora di più.

‹‹Dice che non gli importa, ma come le sta dietro però…››.

Kaoru passeggiava sulla neve, anche se faceva un freddo terribile era una serata meravigliosa, e il cielo era così luminoso con tutte quelle stelle…aaahhh cosa avrebbe dato perchè ci fosse Hikaru lì con lui. Alzò gli occhi al primo piano della casa e vide la finestra della loro stanza illuminata, così si mise a fissarla come per cercare di chiamare l’altro a sé…meglio smettere di sognare a occhi aperti e rincasare o si sarebbe congelato!

Una volta rientrato si diresse in camera dove trovò Hikaru già sotto le coperte. Questi sentendolo non fece una piega anzi, quando lo vide entrare si girò dall’altra parte dandogli le spalle. Era davvero arrabbiato.

Kaoru sobbalzò nel vedere il suo sguardo contrariato, così quando l’altro si girò nel letto, andò in bagno per mettersi il pigiama. Dopo di che si stese anche lui non sapendo cosa fare, né perchè il gemello fosse così arrabbiato. Hikaru nel sentirlo entrare sotto le coperte trattenne il fiato, non sapeva se parlargli e quindi finire sicuramente col litigare o se tenersi tutto dentro.

Optò per la seconda e aspettò qualche minuto per vedere se il fratello avesse qualcosa da dirgli.

“Hikaru…”.

“Che vuoi?” rispose malamente.

“No, nulla…buonanotte” disse e spense la luce. Cercò una posizione un po’ più comoda ben consapevole della vicinanza del corpo dell’altro che era solo a pochi centimetri dal suo, difatti se solo avesse allungato anche di poco il braccio avrebbe potuto sfiorarlo…

“Non credo proprio che sarà buona…” rispose il ragazzo, per un attimo aveva sperato di sentirsi dire qualcos’alto ma deluso si spostò verso il bordo del letto così da non stargli troppo vicino.

Al diavolo! Kaoru si allungò e lo abbracciò forte…va bene che aveva deciso di doverlo lasciare libero però poteva almeno abbracciarlo la notte, no?

“E ora, lo sarà? Una buona notte intendo…” chiese.

Hikaru rimase spiazzato da quel gesto.

“Forse…” rispose maliziosamente girandosi verso di lui e cingendolo a sua volta.

Kaoru sentiva il cuore scoppiargli per la gioia, finalmente poteva tenerlo tra le braccia come desiderava fare da tutto il giorno.

“Buonanotte” disse Hikaru dandogli un bacio sulla guancia.

“Buonanotte” rispose Kaoru frenandosi dal darglielo sulla bocca.

Hikaru si accoccolò al suo petto e si addormentò.

Il giorno dopo furono svegliati dalla voce di Tamaki che vicino al loro letto gridava:

“Avantiiii pigroniiiiiiiiiiiii oggi è giorno di compere!”.

“Mhhh ma io non voglio alzarmi…” disse Hikaru che si strinse di più al fratello per riscaldarsi.

“Lord cosa vuoi?” biascicò Kaoru assonnato abbracciandolo a sua volta.

“Avanti giù dal letto!” disse quello togliendogli le coperte di dosso.

“Aahhh fa freddo!” urlarono i gemelli in coro.

“A maggior ragione! Lavatevi, vestitevi e vedrete che poi starete bene. Avete solo dieci minuti se non volete partire a digiuno” dichiarò mostrando un sorriso smagliante.

“Dai Hikaru sbrighiamoci a farci la doccia o congeleremo” disse Kaoru dirigendosi verso il bagno.

“Uffa quel maledetto… Volevo restare a dormire ancora un po’… Facciamola insieme così risparmieremo tempo” dichiarò svestendosi di corsa.

Poi aprì il box doccia e ci si introdusse facendo uscire l’acqua che dapprima venne così fredda da fargli fare un vero e proprio salto all’indietro. Nel frattempo entrò anche Kaoru che lo abbracciò per scaldarlo, aspettando che uscisse l’acqua calda. Hikaru sobbalzò al contatto del suo corpo nudo. Non era la prima volta che facevano la doccia assieme ma sentirlo così vicino, il calore della sua pelle… le sue braccia intorno al proprio torace, il suo respiro…lo fecero sussultare. Riuscì solo a restare immobile.

“Che c’è? Perchè tremi? È il freddo vero?” chiese Kaoru stringendolo forte.

Hikaru si irrigidì ancora di più. Percepiva il bacino del fratello a contatto con il suo fondoschiena e questo lo faceva fremere. Non capiva nemmeno lui il motivo di tale sentimenti, sapeva solo che ciò che il fratello aveva tra le gambe lo sfiorava e questo non gli dispiaceva affatto anzi… Avvampò di colpo, doveva rispondere…ma le parole non gli uscivano dalla bocca. Improvvisamente sentì il vapore dell’acqua calda e questo lo rassicurò ‹‹Almeno non vedrà la mia faccia rossa›› pensò.

“Si…ma ora va meglio…” balbettò scostandosi da lui.

“Ok allora muoviamoci” disse Kaoru anche se era un po’ riluttante a lasciarlo andare, si sentiva benissimo così.

In poco tempo si prepararono e scesero a fare colazione con gli altri.

“Buongiorno” dissero tutti vedendoli arrivare.

“Si buongiorno un corno… Tamaki se fai un’altra volta irruzione nella nostra stanza a quest’ora del mattino giuro che ti tiro un pugno!” affermò Hikaru.

“Eh Hikaru…non l’ha fatta mica solo da voi….”disse Kyoya evidentemente di malumore.

Il ragazzo nel vedere la sua faccia sbiancò e si nascose dietro al fratello mormorando:
“Accidenti al Lord…ma non lo sa che è meglio non farlo arrabbiare? Guarda che faccia, mi fa paura”.

“Tranquillo Hikaru non ce l’ha con noi, almeno stavolta” rispose sussurrando l’altro.

“Avanti ragazzi su con la vita! Il buon giorno si vede dal mattino no? Non vorrete mica sprecare la giornata dormendo!”.

“Non è comunque un buon motivo per farci alzare alle 6.30, siamo in vacanza o no?” disse Haruhi gelida.

Tamaki si incupì.

“Come ho potuto fare arrabbiare la mia bambina? Non mi perdonerò mai per questo!” piagnucolò.

“Avanti smettila di fare così” disse Honey.

“Io lo faccio per voi…ed ecco il ringraziamento…meno male che ci sono le mie principesse ad aspettarmi…” frignò ancora, e in quel momento Honey gli si avvicinò con una grossa fetta di torta.

“Tieni mangia…io sono felice che tu mi abbia svegliato” disse con gli occhioni grandi.

“Tu si che mi capisci” rispose Tamaki abbracciandolo, ma lo lasciò andare subito vedendo che Mori si alzava dalla sedia.

“Smettila di fare così, oramai siamo tutti svegli. Allora che si fa oggi?” chiese Haruhi

A quelle parole Tamaki si rianimò:

“Portiamo le nostre principesse a fare compere! Il paesino qui vicino è piccolo ma molto grazioso… Potrei comprare qualche bel vestitino anche per te. Vedrai sembrerai un bambolina…” disse sognante e tutto felice per la sua idea.

“No grazie, non ho bisogno di vestiti” replicò Haruhi del tutto indifferente alle fantasticherie di Tamaki.

“Bene siamo tutti pronti? Allora andiamo” disse Kyoya.

Il gruppo si alzò da tavola e si apprestò ad uscire. Nel frattempo Hikaru si avvicinò al fratello e accostando la bocca al suo orecchio gli chiese:

“Stiamo insieme oggi?”.

Kaoru stava per rispondere “Certo” ma si bloccò in tempo.

“Beh…ma ci sono le clienti come facciamo a stare insieme noi due?”.

“Vuoi forse dire che quelle sono più importanti di me?”.

“N-no…non era questo che intendevo….ma siamo o non siamo degli host?” mormorò Kaoru, non sapeva più come rispondere e si stava arrampicando sugli specchi.

“Certo, certo” rispose scostandosi, era rimasto parecchio deluso “allora a stasera!” disse e si diresse al pullman dove, dopo aver dato un rapido sguardo in giro, vide che il posto accanto a Minami era libero e avvicinandosi domandò “Posso?”.

“C-come no, buongiorno! Dormito bene?” chiese la ragazza facendosi tutta rossa.

“Si e tu? Pronta per un’intera giornata di shopping?”.

“E me lo domandi? Adoro fare andare per negozi…e… magari mi potresti aiutare a scegliere, hai uno stile fantastico! Ti va?” chiese tutta emozionata.

Intanto Kaoru, che era salito dietro di lui, si era andato a sedere da solo poco distante quando sentì Akane chiedergli:

“È libero?”.

“Ti aiuto volentieri…” rispose il ragazzo mentre sentì Kaoru dire: “certo accomodati”.

‹‹Ecco con chi preferisce passare la giornata quel cretino…›› pensò Hikaru irritato.

Kaoru era parecchio dispiaciuto di aver detto di no al fratello, ma in fondo andava bene così, era meglio che conoscesse altre persone. Il pullman si mise in moto e lui continuò a guardare fuori dal finestrino.

“Cosa c’è? Sei cosi silenzioso oggi…hai litigato con Hikaru? ” domandò Akane seduta accanto a lui.

“N-no ma che dici? Solamente il Lord ci ha svegliati tutti molto presto” rispose con un sorriso un po’ tirato.

“Mhhh” mugulò la ragazza guardandolo storto “beh allora cercherò di sollevarti la giornata” e nel dirlo gli diede un bacio sulla guancia tra l’invida delle presenti e un Hikaru furioso per averli visti.

‹‹Quella…quella…ma chi diamine si crede di essere? La rovino, la stritolo, la spezzo in due, la…››

“Ehy? Mi ascolti?”.

“Cosa?”.

“Ti sto forse annoiando?” domandò Minami.

“No, no, scusa, mi sono distratto…dicevi?”.

“Stavo dicendo che volevo comprarmi un vestitino celeste, ma guarda un po’….penso che Akane sia molto interessata a Kaoru, forse presto avrai una cognata, non credi?” dichiarò Minami guardando quella nuova “coppia”.

Intanto Kaoru disse:

“Emh ti ringrazio per l’interessamento, ma sarebbe opportuno che non mi baciassi più, sai?”.

“Cosa? E perché? Non ti piace forse?” chiese Akane sbattendo innocentemente le ciglia.

Nel frattempo Hikaru sbottò:

“Non dire mai più una stupidaggine del genere!” urlò tra lo stupore generale.

“No…ma…ecco…credo non sia giusto nei riguardi delle altre ragazze”disse Kaoru in difficoltà, accidenti quella ragazzina era proprio pericolosa!

“Oh scusami” mormorò Minami con le lacrime agli occhi.

In quel momento l’autobus arrivò in paese e tutti iniziarono a scendere.

“Scusami tu, non volevo alzare la voce… ho passato una pessima nottata, per farmi perdonare ti comprerò qualcosa d’accordo?” disse Hikaru dispiaciuto per averla fatta quasi piangere.

“Non è necessario, basta solo che stai un po’ con me” rispose Minami rianimandosi.

“D’accordo, vieni” e allungò una mano per aiutarla.

La ragazza si alzò ed entrambi scesero dal bus seguiti a poca distanza da Kaoru e Akane.

Una volta sul marciapiede Kyoya chiamò Kaoru:

“Scusami vieni un attimo qui, devo parlarti” e lo portò un po’ lontano dal gruppo, il giusto indispensabile per essere sicuro che nessuno li udisse.

“Sai, non credo sia opportuno che tu stia sempre così vicino ad una cliente e che le dedichi tante attenzioni in più rispetto alle altre” disse freddo.

“Eehhh? Ma che dici? Se parli del fatto che Akane mi sta sempre così appiccicata e che mi ha appena baciato, ti assicuro che io non centro nulla! È lei che mi sta continuamente addosso, a me non fa affatto piacere, solo che non so come allontanarla senza essere sgarbato, è molto insistente” replicò Kaoru un po’ sconcertato.

“Mmhh, capisco. Scusami per averti detto certe cose, ma non ero sicuro della situazione. Penserò a qualcosa per risolvere la faccenda, va bene? Ora andiamo, non facciamo aspettare le clienti” disse Kyoya sorridendo benevolo.

La giornata trascorse tranquilla e, come aveva promesso, Hikaru comprò un regalo a Minami per farsi perdonare. Nel frattempo continuava a tenere sotto controllo il fratello che era letteralmente pedinato da quella tipa. Ma ai suoi occhi ciò sembrava non dispiacergli affatto, anzi…

Quando fu buio si fermarono a mangiare tutti in un ristorantino del posto. Ovviamente ogni membro dell’host club era circondato da una sfilza di ragazze che li accerchiava e li tormentava con mille chiacchiere. Finita la cena ognuno si diresse nei propri alloggi come la sera prima.

Tornati alla villa Hikaru ne approfittò per farsi un bel bagno, erano stati in giro per tutto il giorno e gli ci voleva proprio. Non si sentiva più i piedi e le mani per il freddo che faceva. Mentre si godeva l’acqua calda si chiese cosa diavolo ci trovasse il gemello in quella. Era carina, non poteva certo negarlo, aveva dei begli occhi grandi e i capelli color della pece, ma da qui a cadere tra le sue braccia ne passava…

Kaoru intanto si trovava in salotto disteso sul divano, era distrutto! Aveva passato tutta la giornata appresso a quelle ragazze e la peggiore di tutte era stata Akane che non l’aveva mollato un attimo, e lui aveva dovuto fingere di accettare tutte quelle attenzioni di buon grado, non poteva mica offenderla! Gli sarebbe piaciuto andare in giro col fratello e magari Haruhi passando una giornata rilassante, invece per colpa del Lord che aveva deciso di portare tutte quelle ragazzine….accidenti a lui e alle sue idee! Era meglio andare a fare un bel bagno, gli altri si erano già ritirati nelle rispettive stanze, anche il sempre energico Tamaki era sfinito…chissà dov’era Hikaru, si chiese mentre entrava in camera. Si spogliò in fretta ed andò in bagno, aveva proprio voglia di rilassarsi immerso in una vasca d’acqua bollente e non pensare più a quelle galline, nemmeno ai suoi problemi col fratello che da quando erano tornati allo chalet non gli aveva rivolto mezza parola ma era scappato via subito. Si, gli serviva proprio un bel bagno caldo! Girò la maniglia ed entrò.

Hikaru sobbalzò sentendo la porta aprirsi, poi vedendo l’altro con solo l’asciugamano in vita avvampò ripensando a quello che era successo nella doccia quella mattina, e si alzò di scatto per cedergli il posto.

“Ah! C’eri tu scusami…non lo sapevo…continua pure…” disse Kaoru guardando per terra imbarazzato, e fece per andarsene.

“Ho finito…” dichiarò Hikaru uscendo dalla vasca e prendendo il primo asciugamano che gli capitò sotto mano. Dopo di che uscì di fretta dal bagno e si diresse nella stanza ancora completamente bagnato, inzuppando ad ogni passo la moquette. Kaoru gli andò dietro portandogli un asciugamano più grande:

“Tieni usa questo o prenderai freddo, con quello come fai a asciugarti? È troppo piccolo”disse drappeggiandoglielo sulle spalle.

“Grazie.” rispose laconico il fratello.

“Beh…vado a lavarmi…”disse l’altro imbarazzato ed entrò in bagno.

Hikaru si asciugò e infilandosi solo la biancheria si mise sotto le coperte. Non vedeva l’ora che quella brutta giornata finisse, voleva solo dormire e scordare tutto.

Kaoru si fece il bagno ma non fu affatto rilassante come aveva pregustato. Tutto per colpa dell’incontro di prima col gemello, perchè c’era stato tutto quell’imbarazzo e quella freddezza da parte sua? Eppure la mattinata era iniziata bene. Non capiva se ce l’aveva con lui, eppure a parte dirgli di no cos’aveva fatto? Gli stava scoppiando la testa, non si sentiva per niente bene, così uscì subito dalla vasca. Tornato in camera indossò il pigiama e con un sospiro di sollievo si infilò sotto le coperte. Hikaru lo sentì ma non fece una piega. Al contrario fece finta di dormire, non voleva neanche parlargli. Kaoru girò la testa e, vedendo che il fratello stava già dormendo, allungò la mano e gliela passò lentamente tra i capelli morbidi e odorosi di shampoo.

‹‹Perché si comporta così?›› si domandò Hikaru mentre sentiva le sue dita affusolate carezzargli la testa ‹‹per quale motivo solo la sera mi dimostra la sua gentilezza?›› ma non si mosse. Restò immobile, quel comportamento da una parte gli piaceva, dall’altra gli faceva rabbia.

Kaoru smise di accarezzargli la testa, ma gli si avvicinò e gli prese una mano tra le sue, vi posò un bacio e poi se la portò alla guancia.

“Mhh” mugolò Hikaru.

A quel gesto l’altro si fermò spaventato. Aveva paura di averlo destato perciò rimase immobile con la sua mano premuta sulla propria guancia.

“Dato che mi hai svegliato almeno fammi qualche coccola …” disse Hikaru mentendo, ma divertito quella reazione.

“Scusami non intendevo svegliarti” disse contrito lasciandogli andare la mano.

“Stupido!” sbuffò Hikaru che si girò dall’altra parte.

Kaoru allora si avvicinò aderendo alla schiena nuda dell’altro con il proprio corpo e posandogli un braccio sul petto.

“Cosi va meglio…”disse l’altro.

Il fratello a quelle parole passò l’altra mano nei capelli serici facendogli piegare un po’ la testa all’indietro e gli diede un bacio sul collo.

“Sei cattivo…” disse Hikaru guardandolo.

“Perchè??” chiese Kaoru sbalordito.

“Mi tratti con dolcezza solo la sera…mi sento quasi un giocattolo”.

“Ehhh? Ma che dici? Un giocattolo? Sei impazzito forse?” chiese Kaoru drizzandosi a sedere di scatto sul letto come una molla.

“No… Ma lascia stare voglio dormire, sono stanco e non ho intenzione di discutere anche oggi”.

“Sai che ti dico? Sono stanco anch’io, stanco dei tuoi repentini cambi d’umore e opinione, mi sono proprio stufato! Ti lascio libero e non ti sta bene, ti sto vicino e ti tratto come un giocattolo, ma che diavolo vuoi che faccia, eh? Dimmelo!” urlò Kaoru rosso in volto scendendo dal letto.

Hikaru non si aspettava una reazione del genere, il fratello era sempre pacato.

“Voglio solo più attenzioni, è così difficile da capire?”.

“E ora cosa stavo facendo? E poi appena tornati allo chalet sei tu che sei scappato via, vuoi forse fare il prezioso? Vuoi che ti venga sempre a cercare?” replicò l’altro sempre più fuori di sé.

“Io il prezioso? Senti un po’ non sono io quello che si fa baciare da una smorfiosetta e pensa solo all’host club! Sono stufo di averti accanto solo quando lo decidi tu! Sono stufo del fatto che non capisci nulla! Sai che ti dico? Mettiti con quella e levati dalle scatole una volta per tutte!” urlò senza pensare a cosa stesse dicendo.

“Stai pur sicuro che d’ora in poi farò come voglio, e comunque io non me la vado certo a cercare come fai tu, è lei che mi si appiccica!” gridò Kaoru arrabbiato e poi uscì dalla stanza come una furia.

Hikaru vide il fratello uscire sbattendosi la porta alle spalle e gli lanciò un cuscino dietro gridando:

“IDIOTA!”.