Cap 09
La mattina seguente Yuki fu svegliato da un fascio di luce che lo colpì dritto in faccia penetrando dallo scuro semi-aperto ed infastidito da quel bagliore troppo violento per essersi appena svegliato, voltò di lato la testa portandosi così a pochi millimetri da quello del compagno.
Shuichi sentendo il caldo respiro del biondo carezzargli il volto dischiuse appena appena gli occhi e nel ritrovarsi a quella breve distanza da lui rimase ad osservarlo come rapito per la sua bellezza esaltata soprattutto dai raggi del sole mattutini, ed istintivamente unì le labbra con le sue nel tentativo di svegliarlo dolcemente, ma ottenne l’effetto contrario, infatti, Eiri non reagì al bacio emettendo un mugolio di protesta per quel contatto finendo poi per allontanarlo da sé. Il ragazzino sospirò pensando che fosse sempre il solito tentando poi di escogitare qualcosa per svegliarlo. Restò a fissarlo per diverso tempo con fare serio e corrucciato finché non si decise e prese a baciarlo sul collo iniziando a fargli qualche piccolo succhiotto su di esso, per una volta era lui a fargli i dispetti e non il contrario. Dopo varie lamentele per i suoi gesti da parte di Yuki che non riusciva per niente a svegliare, risalì verso il suo orecchio prendendo appena tra i denti il suo lobo mordendolo e succhiandolo, ma notò una reazione che certo non si aspettava.
Yuki, infatti, era molto sensibile in quella zona e scattò letteralmente seduto cacciandolo via, mentre si portava una mano all’orecchio arrossendo notevolmente. Lo guardò piuttosto male sbraitandogli dietro di non riprovarci mai più a fare una cosa simile.
Shuichi scattò all’indietro spaventato da lui osservandolo seriamente prendendo poi a fare l’offeso voltando il musetto di lato senza guardarlo “Dato che non ti piace mai nulla di quello che faccio non farò più niente!” Non fece ora a dire quella frase che si ritrovò steso sul letto a pancia sotto e con le braccia bloccate dietro la schiena dal biondino sentendo poi la sua linguetta umida leccargli lentamente la linea della sua spina dorsale e pervaderlo di piccoli brividi lungo tutto il suo esile corpo. Per quelle sue attenzioni gli stava tornando la voglia di rifare l’amore con lui. Non avrebbe mai smesso di farlo se solo avesse potuto.
Rimasero a provocarsi l’un l’altro per diverso tempo ignari del fatto che a momenti sarebbe giunta una visita inaspettata.
Yuki aveva iniziato a stimolare con le dita e con la mano il basso ventre di Shuichi avvertendo che si eccitava parecchio facilmente. Nel sentirlo gemere a quel modo però si stava eccitando a sua volta, ma pensò che forse quel giorno fosse meglio non fare nulla visto che la sera precedente lo aveva ferito un po’. Continuò quindi a stimolare con veloci ed esperti colpi delle dita il suo membro ormai duro per l’eccitazione ed i testicoli sentendo il ragazzino gemere sempre più intensamente. Per quei piccoli gridolini però, nessuno dei due avvertì che qualcuno stava inserendo le chiavi nella serratura della porta d’ingresso, entrando in casa.
Eiri poco dopo, visto che si era stancato di toccarlo e basta, lasciò la presa su di lui mettendolo ben steso sul letto avvicinando il viso al suo per posarvi un piccolo bacio sulle labbra “ora mi diverto un po’” e detto questo scivolò sotto le coperte sparendo completamente dalla sua vista. Si collocò in mezzo alle sue gambe afferrando la sua virilità alquanto eccitata con una mano avvicinandovi il viso facendogli così sentire il suo caldo respiro. Shuichi iniziò a respirare intensamente sistemandosi meglio per agevolare il compagno a lavorare meglio su di lui. Le guanciotte gli si colorarono di rosso non appena sentì la calda punta della lingua di Yuki dare piccoli colpetti decisi alla base del suo sesso per poi posarla e risalire lentamente verso la punta assaporandosi ogni singolo gesto incitandolo a continuare “Si Yuki… An…Ancora…si…” Non si accorse nemmeno che la persona che era entrata in casa poco prima li stava spiando dalla fessura della porta visto che era completamente preso dal piacere in balia di Yuki mentre quest’ultimo gli afferrò completamente il membro nella calda bocca percependo anche i suoi dentini morderlo delicatamente, si sentiva sempre più vicino all’orgasmo facendogli gia sentire alcune piccole gocce del suo piacere.
Ma non fecero ora a concludere che la suddetta persona saltò letteralmente sopra al biondino ripetendo come per presa in giro le parole di shuichi “oh si Yukiiiiii… continuaaaa…”.
Yuki visto che non era ben in equilibrio mentre lavorava su Shuichi, sentendo un peso piombargli addosso finì con la testa addosso al bacino del ragazzo prendendo così completamente e di colpo la sua virilità in bocca.
Shuichi spalancò gli occhi del tutto rimanendo senza fiato per alcuni istanti causato dal troppo piacere lasciandosi sfuggire un gemito alquanto forte notando poi una figura sopra al letto. Era Tatsuha. Diventò completamente rosso peperone per l’imbarazzo balbettando il suo nome finendo per lanciare un urlo parecchio forte per la sua presenza poco gradita in quel momento.
Eiri sentendo la voce del fratello si arrabbiò alquanto e si sollevò di colpo anche se così facendo scoprì completamente Shuichi facendo poi volare a terra il moretto che si lamentò per il dolore fisico provato per la caduta urlandogli contro: “Ma sei scemo!?!?! Volevi farmi soffocare??”
Il rosso cercò in tutti i modi di riprendere le lenzuola per non farsi vedere nudo dal nuovo arrivato, anche se era totalmente inutile ciò che stava tentando di fare. Sentì all’improvviso un dolore acuto all’addome e al basso ventre per l’orgasmo troncato a metà facendogli scendere piccole lacrime di dolore dagli occhi. Almeno Yuki se ne accorse e si stese accanto a lui leccandogli via quella piccola goccia salata dalla guancia ma non fece ora a cercare di calmarlo che lo vide avventarsi contro il fratello atterrandolo sul letto e dargli dello stupido in continuazione prendendolo a pugni piangendo. Non riuscì però a fare molto visto che Tatsuha gli bloccò immediatamente le braccia con le proprie squadrando in seguito tutto il suo corpo nudo “Mh… ma che bella visione… Yuki se li sa scegliere bene gli amanti” Fece uno scatto e rotolò sul letto finendogli sopra e imprigionarlo così sotto di sé.
Yuki non si accorse di niente visto che aveva momentaneamente dato le spalle al letto per rimettersi almeno gli slip, tanto ormai li avevano interrotti e non se ne sarebbe andato via tanto presto conoscendolo. Si voltò solamente quando sentì gridare il ragazzino e vedendo Tatsuha un po’ troppo vicino a lui cercò di farlo spostare afferrandolo per la maglietta tirandolo via con forza ma quest’ultimo non volle saperne di spostarsi avvicinando ancora di più il viso contro a quello del ragazzino “Mh… ora che ti guardo meglio… tu assomigli molto a Ryuichi Sakuma… lo sai?” e gli leccò lentamente la guancia solo che a quel gesto Eiri si arrabbiò un po’ e non riuscendo a spostarlo con le buone si buttò completamente di peso contro di lui riuscendo così a farlo levare da lui facendolo cadere ancora per terra.
Il diciannovenne fece un piccolo sorrisetto nervoso nel sentirsi leccare da quel maniaco di Tatsuha pulendosi quindi subito la guancia con una mano schifato dal suo gesto e andando a nascondersi sotto le coperte vicino a Yuki per paura che potesse fargli altro proferendo parola poi al moretto “e comunque… non sbagli…” di sicuro si sarebbe pentito di quell’affermazione.
Infatti il moretto venne colpito da un’idea secondo lui favorevole per entrambi, si avventò contro Shuichi facendolo stare ancora sotto di lui avvicinandosi al suo collo per morderglielo “perché tu non fingi di essere Ryuichi.. e io Yuki… ci somigliamo entrambi..”. Si voltò poi verso il fratello chiedendogli di lasciargli in prestito il ragazzino per un giorno aggiungendo sarcasticamente “te lo riporto intero tranquillo” iniziando a strofinarsi su di lui e mugolare il nome di Ryuichi insistentemente mentre avvertiva il ragazzino agitarsi continuamente in protesta a tutto quello che gli stava facendo chiedendo aiuto a Yuki e anche se quest’ultimo lo stava minacciando quasi per fargli lasciare la presa non ne voleva proprio sapere di allontanarsi, avvinghiandosi letteralmente a lui portando infine una mano in mezzo alle sue gambe.
Quel gesto però non piacque affatto a Yuki sentendo qualcosa scattare dentro di se, forse gelosia e senza attendere oltre si avventò letteralmente contro Tatsuha spostandolo da lui a forza guardandolo parecchio male per poi stringere Shuichi a se come a volerlo nascondere dagli attacchi del moro “ti ho detto che non è tuo e tanto meno che puoi farci qualcosa! Se vuoi quel Ryuichi vattelo a cercare”
Shuichi alzò il visetto guardando con stupore e con la bocca semi-aperta il compagno, pensò che se aveva reagito così allora ci tenesse veramente a lui ma qualcosa gli fece subito cambiare idea, infatti Tatsuha disse “Eddai che ti cambia lasciarmelo per un po’… infine non è che uno dei tanti”
A quelle parole sentì una morsa bloccargli lo stomaco, la sua idea era andata in frantumi per colpa di Tatsuha pensando tra sé e sé ‘E’ vero…… E’ inutile che mi illudo, in verità a Yuki non gli interessa niente di me…. Sono solo uno dei tanti….’ Abbassò il volto piegandolo di lato tentando di trattenere a stento le lacrime rimanendo rigido a quell’abbraccio, si era intristito parecchio e visto che era gia fragile di suo iniziò a dubitare di lui.
Yuki fulminò il fratellino con lo sguardo stringendo un po’ il ragazzino vedendo che tentava di riavvicinarsi a lui “tzè… anche tu allora sei stato uno dei tanti come dici, anzi, solo un momento di debolezza…” ma ciò sembrò non toccarlo minimamente visto che gli fece la linguaccia per tutta risposta.
Il rosso sentendo i loro discorsi si ricordò persino che quei due erano finiti a letto assieme, si sentì immensamente triste rimanendo gelido e immobile tra le braccia dell’altro fissando le coperte in silenzio, aveva gli occhi lucidi e non mancava molto che si mettesse a piangere. Notò Tatsuha iniziare a punzecchiarlo sulla guancia, probabilmente notando il suo atteggiamento, ma lo scostò malamente senza nemmeno guardarlo “tu non toccarmi… è meglio che me ne vado…” Fece poi cenno di alzarsi dal letto per andare a recuperare gli abiti sparsi in giro, però Yuki lo trattenne lì sul letto, lo voltò verso di sé afferrandogli il volto con due dita e lo guardò dritto negli occhi “che diavolo ti prende ora eh?”
Shuichi fu costretto a guardarlo. Non riuscì più a trattenere le calde lacrime negli occhi che si appannarono per un momento per poi lasciarle ricadere lungo le sue guance rispondendo in malo modo a quella sua domanda “tanto io sono uno dei tanti, quindi non è neppure necessario che mi chiedi cosa mi prende!” ripensò che con lui aveva fatto anche l’amore per la prima volta intristendosi ancora di più cercando comunque di restare a guardarlo anche se piangeva ininterrottamente.
Eiri però si arrabbiò non poco per la sua arroganza e la sua frase per niente vera, gli lasciò il volto e con la stessa mano tirò un sonoro schiaffo sulla sua guancia alzando parecchio la voce “stupido che non sei altro, le ho forse dette io quelle parole?!?!” e vedendo che Tatsuha cercava di svignarsela pensando di aver fatto degenerare la situazione gli urlò dietro di non provare nemmeno a muoversi da lì.
Il ragazzino si portò una mano sul viso dov’era stato colpito e per quel gesto iniziò a piangere ancora più forte anche se in silenzio senza dire assolutamente nulla visto che non vi riusciva nemmeno a causa delle parole che gli morivano in gola ancor prima di poter uscire, nascondendosi il volto con le mani. Si sentiva ferito per tutto ciò e non sapeva più a cosa credere.
Yuki sbuffò silenziosamente tentando di farlo calmare in tutti i modi possibili con piccole e dolci carezze sui suoi morbidi capelli rossi sentendo però qualcuno interromperli con un versetto “uuuh…” al che si voltò verso di lui fulminandolo letteralmente con lo sguardo e prima che potesse scappare via lasciò la presa sul compagno per avventarsi contro il fratello, ma riuscì a sfuggirgli ugualmente mettendosi così a rincorrerlo per la casa finché non riuscì ad acchiapparlo per un braccio ed atterrarlo sul divano salendovi sopra per picchiarlo urlandogli dietro che era uno stupido e che se avesse provato ancora ad aprire bocca e dire qualcos’altro del genere lo avrebbe ucciso per davvero, vedendo l’altro cercare di difendersi in tutti i modi e lamentarsi per il dolore dei pugni.
Shuichi era rimasto sul letto, ma sentì ugualmente tutte le parole di Eiri asciugandosi le lacrime con il dorso della mano sorridendo appena appena quasi divertito da loro, sospirò intensamente ed attese il partner in camera ripromettendosi di non pensare più al passato visto che non era affatto importante. Ora c’era solo il futuro su cui concentrarsi.
Non appena finì di dargli una lezione, Yuki si alzò da lui lasciandolo dolorante sul divano. Adocchiò i pantaloni di Shuichi rimasti lì dalla sera prima, li raccolse da terra e tornò in camera da lui. Si fermò sulla porta rimanendo a fissarlo appoggiandosi allo stipite. Appena lo vide, il ragazzino si scusò profondamente con lui e diede tutta colpa alla sua gelosia. Il biondino sbuffò sonoramente dandogli del piagnone, lanciandogli poi in piena faccia i pantaloni che teneva in mano “vestiti ora” disse in modo secco senza aggiungere nient’altro. Fece poi per andarsene, ma fu prontamente bloccato dall’abbraccio di Shuichi che gli chiese se poteva restare ancora lì con lui. Lo accontentò annuendo e si voltò nel suo abbraccio stringendolo forte a sé, si chinò poi verso il suo volto e lo baciò con passione rimanendo con lui in quel dolce attimo per diversi minuti spingendolo poi verso il letto atterrandolo ed imprigionandolo sotto di sé per finire un lavoretto in cui poco prima era stato interrotto. Senza ricordarsi che la sera prima gli aveva fatto un po’ male, posò un dito tra le sue natiche e lo spinse dentro e fuori velocemente aggiungendone in seguito un secondo mentre con la mano libera gli afferrò il membro sfregandolo con energia per un po’, e poi prendere nella bocca la punta colpendola più volte con la lingua.
Shuichi inarcò tutto il corpo sotto a quello del compagno emettendo un lungo e forte gemito venendo abbondantemente senza più resistere nella bocca di Yuki. Quest’ultimo ne ingoiò solo una parte estraendo anche le dita dal suo corpo e risalendo poi a baciarlo con passione quasi come a volerselo mangiare passandogli così anche il suo stesso piacere facendoglielo assaggiare. Si sollevò un attimo a guardarlo e leccò via poi un piccolo rivolo di seme che gli era colato dalla bocca nel passaggio. Si ricordò di Tatsuha nella stanza accanto e gli propose di rivestirsi per tornare di là in salotto, gli diede un altro piccolo bacio e spostandosi così da lui si diresse verso la sala non accorgendosi di avere qualcosa di bianco sul viso vicino alla propria bocca, sedendosi sul divano dalla parte opposta al fratello che lo vide tornare, ma non disse una sola parola… anche se dopo ciò che aveva udito provenire dalla camera di cose ne aveva da dire eccome.
Il ragazzino vedendo Yuki andarsene da lì si alzò dal letto e si rivestì. Andò verso il salone e saltò direttamente sul divano vicino al biondino stando sempre in guardia visto che c’era quel maniaco pronto all’attacco.
Eiri, un po’ assonnato visto che quella mattina era stato svegliato presto si appoggiò con la schiena e con la testa allo schienale del divano incrociando le braccia dietro la propria nuca, chiuse gli occhi e tentò di sonnecchiare.
Tatsuha, però, volle approfittarne. Rimase per un po’ a fissare il fratello come per accertarsi che stesse dormendo veramente e poiché non vedeva una singola mossa da parte sua, fece per voltarsi verso Shuichi, ma qualcosa attirò la sua attenzione sul volto di Yuki restando ad osservarlo intensamente.
Al ragazzino però lo sguardo di Tatsuha verso il suo Yuki non piacque per niente e sperò che non avesse strane idee in mente come al suo solito.
Ma non fece ora a pensare questo che lo vide saltare a cavalcioni sul fratello ed avvicinare il volto al suo leccandolo appena sulla guancia vicino alle labbra e quest’ultimo accertò le sue supposizioni con quel gesto. Vide che Yuki si svegliò e chiese con la sua solita freddezza che diavolo stesse facendo fissandolo malamente.
Tatsuha sogghignò quasi divertito e gli indicò l’angolino vicino alla bocca “mh… Ti era rimasto qualcosa qui… e dal sapore… Non era certo roba tua” si voltò così verso il ragazzino guardandolo maliziosamente, notando il colorito del viso di quest’ultimo assumere una tonalità bordeaux per la vergogna. Non riuscì però a spostarsi in tempo che Eiri lo buttò nuovamente a terra, ma questa volta qualcosa cadde dalla tasca dei suoi pantaloni vicino ai piedi di Shuichi.
Quest’ultimo vedendo un oggetto accanto a se, si sporse appena dal divano e notò che era il portafogli del moretto che durante la caduta si era aperto e all’interno intravide sbucare tre preservativi da uno scomparto dal quale erano fuoriusciti. Storse un po’ il naso per quella visione. Poi vide qualcosa sotto di essi che catturò la sua attenzione “uhm….Cosa…” Si chinò in avanti e spostò quei tre oggetti e appena capì di cosa si trattava rimase bloccato per un istante. Fissò intensamente quello che vi era scritto scattando poi a raccoglierli ed ammirarli lanciando quasi un urlo “Ahhhhhhh!!!! Cosa sono questi?!?!?!??!” Erano due biglietti per il concerto dei Nittle Grasper. I suoi occhi s’illuminarono quasi di gioia per averli tra le mani restando ad osservarli quasi incantato.
Tatsuha sollevò lo sguardo e notando che aveva tra le dita scattò subito in piedi avvicinandosi a lui levandoglieli immediatamente di mano “questi sono miei!” Riprese il portafogli e rimise tutto bene all’interno per poi riporlo nella propria tasca e sedersi sul divano incrociando le braccia al petto facendo l’offeso. Vide poi il ragazzino avvicinarsi lentamente a lui e guardarlo con gli occhioni grandi da cucciolo chiedendogli di portarlo con lui e come a volerlo convincere si strofinò appena sul suo corpo. Ma non cedette molto facilmente, infatti, gli assicurò che per tutto ciò che gli aveva fatto non lo avrebbe mai portato a nessun concerto, era una sua piccola vendetta.
Shuichi tentò in tutti i modi di convincerlo iniziando soprattutto a provocarlo. Avvicinò pericolosamente il viso al suo sfiorandogli quasi le labbra con le proprie pregandolo in ogni modo afferrò persino una sua mano portandosela vicino alla bocca baciandogli e leccandogli sensualmente le dita “Dai… Ti prego…”
Il moretto per tutti quei gesti tentò di mantenere un buon autocontrollo altrimenti gli sarebbe saltato addosso all’istante sussurrando poi flebilmente “beh… se stai alle mie condizioni…”.
A quelle parole Shuichi esitò fissandolo intensamente, smise di leccargli le dita e lo guardò con diffidenza mugolando “quali… condizioni…?” anche se aveva paura di saperne la risposta.
Lo seguì titubante fino in camera, probabilmente non voleva che Yuki sentisse, era sempre in guardia nel caso di un qualsiasi attacco da parte sua standogli soprattutto il più lontano possibile, vedendolo poi chiudere la porta e fissarlo con sguardo allupato. Era un po’ preoccupato per la sua eventuale richiesta ma il pensiero dei biglietti per andare al concerto gli dava coraggio chiedendo timidamente “dimmi pure…”.
Tatsuha lo guardò sensualmente e dritto negli occhi facendo un piccolo ghignetto poco rassicurante “visto che assomigli molto a Ryuichi, voglio…” si fermò per un attimo e si avvicinò lentamente al suo orecchio proseguendo “una notte di solo sesso tutta per noi…. Yuki non lo saprà mai… queste sono le mie condizioni…” e non voleva certo cambiare le sue idee.
Shuichi lo guardò intimorito e perplesso. Non voleva fare una cosa simile visto che sarebbe stato un torto verso l’amato anche se i biglietti erano davvero invitanti, cercò però di far cambiare idea a quel ragazzaccio ma era davvero irremovibile. Così gli disse che si sarebbe arrangiato da solo per i biglietti visto che non voleva fare niente di simile con lui, però il moretto lo avvertì che erano gia tutti esauriti per sua sfortuna. Sospirò intensamente abbassando il viso decidendo di accettare all’assurda proposta di Tatsuha, ma voleva fare buon viso a cattivo gioco, infatti pensò di accettare quella proposta ma non fare assolutamente nulla, tramando tutto alle sue spalle “va bene… ma dopo il concerto…”.
Tatsuha mugugnò qualcosa tra sé e sé non fidandosi molto della sua semplice parola ma Shuichi lo rassicurò dicendo che le promesse le manteneva sempre proponendo poi di sigillare la sua parola con un piccolo assaggio iniziale posò quindi le labbra in un punto del suo collo e gli fece un piccolo succhiotto, se non trovava una soluzione al più presto possibile avrebbe pagato quei biglietti in modo molto caro.
Il moretto deglutì a fatica nel sentire le sue calde labbra su di se inclinando il collo all’indietro per farlo lavorare meglio su di sé abbracciandolo poi forte al suo corpo ma non resistendo più lo sbatté contro la parete della camera bloccandolo lì “io voglio un anticipo invece” iniziando così a baciarlo senza dargli nemmeno il tempo di scostarsi tentando di approfondire quel contatto, ma l’altro lo allontanò subito assicurandogli che se lo avesse toccato prima, dopo il concerto non lo avrebbe accontentato come voleva. Shuichi sperava in quel modo ti avere vita facile almeno fino al giorno prestabilito. Lo vide quindi annuire e dargli il biglietto spiegandogli che il concerto si sarebbe tenuto il mese seguente e precisamente il 17 novembre. Notò però che non si era limitato a dargli il biglietto ma anche un altro oggettino sussurrandogli “questo penso possa servirti sicuramente ora…” e appena constatò che gli aveva dato uno dei suoi preservativi lo guardò molto male, non fece però ora ad urlargli dietro che il moro era gia fuggito e tornato in sala. Era contento di aver ottenuto il biglietto e così lo ripose accuratamente nel suo portafogli assieme all’altra cosa che gli aveva dato tornando in salone vicino a Yuki, preferì non fargli sapere niente riguardo alla condizione del fratello, iniziando così a carezzargli delicatamente, per non svegliarlo, una guancia. Si raggomitolò poi tra le sue braccia restando in un dolce abbraccio, cullato dal calore del suo corpo sentendolo aumentare la sua presa. Ne era un po’ imbarazzato a dire il vero, visto che quei momenti di dolcezza da parte sua erano piuttosto rari a quanto aveva capito. Ma Tatsuha era in agguato come al solito, infatti, come a volerli infastidire salì sopra di loro, sotto le mille proteste di Shuichi che tentava di allontanarlo in tutti i modi per poi avvicinarsi al volto del fratello e mordergli un orecchio lentamente ben sapendo quanto gli desse fastidio.
Infatti quest’ultimo scattò dritto seduto sul divano facendo cadere a terra entrambi guardando molto male il moro visto che aveva capito che fosse stato lui.
Tatsuha ridacchiò divertito avvicinandosi poi al ragazzino dicendogli che gli avrebbe insegnato tutti i suoi punti deboli e per non farsi sentire da Yuki si avvicinò al suo orecchio sussurrando “Te li farò vedere quel giorno, se li metto in pratica li impari meglio” e senza ascoltare il fratello che gli diceva chiaramente di allontanarsi da lui intrufolò per dispetto la linguetta nel suo orecchio
Il ragazzino per il suo sussurro e la sua lingua sentì il corpo pervaso da piccoli brividi di piacere, sotto sotto non gli era dispiaciuto così tanto ed arrossì notevolmente scostandosi però da lui guardandolo molto male intimandogli di finirla. Il biondino però stanco del comportamento del fratello si alzò di scatto dal divano afferrandolo e buttandolo letteralmente fuori di casa dicendogli di tornare a casa e finire di importunare Shuichi a quel modo e detto questo gli richiuse la porta in faccia tornando dal ragazzino un po’ arrabbiato.
Passarono così la mattinata facendo colazione assieme e rimanendo tranquilli a scambiarsi dolci effusioni sul divano finché a Yuki non venne voglia di darsi una lavata. Lo lasciò quindi sul divano da solo avviandosi verso il bagno, chiuse la porta e si spogliò velocemente. Attese che la vasca fosse bella piena e vi versò un bel po’ di bagnoschiuma profumato immergendosi subito dopo in essa rilassandosi completamente tra la schiuma morbida.
Shuichi restò da solo per un bel po’ di tempo, visto che si stava annoiando a restare lì da solo, estrasse dai pantaloni un blocchetto ed una penna che si portava sempre dietro iniziando a scrivere quella sua canzone intonando anche una possibile melodia.
Passò così più di un’ora, era riuscito a finirla tutta durante quel tempo e intanto Yuki sembrava non voler uscire dal bagno così impensierito, visto che non lo vedeva tornare, ripose il blocchetto in tasca e si avviò timidamente verso quella stanza bussando appena alla porta e arrossendo chiedendo se potesse entrare, se lo avesse lasciato entrare avrebbe visto sicuramente Yuki nudo, ma ciò non gli dispiaceva affatto.
Da dietro la porta avvertì la voce di Yuki dirgli che poteva entrare se voleva farlo e così fece sorridendo tra sé e sé visto che era ciò che sperava.
La stanza era letteralmente invasa dal denso vapore causato dall’acqua calda e non vedeva quasi nulla, ma dopo un po’ lo intravide. Si avvicinò lentamente alla vasca e nel vedere Yuki così bagnato e sommerso di morbida schiuma bianca s’imbarazzò parecchio rimanendo però a fissarlo come incantato, lo trovava irresistibilmente sexy. Notò che il biondo se n’accorse e inventò la scusa che probabilmente il suo arrossamento era dovuto al vapore ed al troppo caldo della stanza. E per fargli credere che fosse veramente così si slacciò appena i pantaloni e completamente la camicetta. Non fece però ora a sollevare lo sguardo verso di lui che lo vide schizzargli addosso dell’acqua ritrovandosi così completamente bagnato mugolando contrariato per protesta ma il giovane sembrò totalmente indifferente alle sue lamentele e così decise di vendicarsi a sua volta. Si spogliò del tutto e si lanciò letteralmente nella vasca facendo però fuoriuscire così gran parte dell’acqua sentendo però Yuki sbraitargli contro per aver allagato mezzo bagno.
Dopo un po’ di tempo a bisticciare per quel fatto Eiri sospirò intensamente, prese Shuichi per i fianchi; lo mise meglio in mezzo alle sue gambe, gli afferrò il volto con una mano e gli diede un veloce bacio sulle labbra per poi tornare a rilassarsi nell’acqua calda facendo notare al ragazzino che in una sola notte era cambiato molto visto che prima era gia tanto se si faceva baciare mentre ora stavano addirittura facendo il bagno assieme.
Shuichi si appoggiò al suo petto caldo e umido dolcemente, assicurandogli però che non si sentiva per nulla cambiato come lui sosteneva mugolando poi “forse è perchè ti amo sempre di più…. Ed amandoti sempre di più anche la mia voglia di te aumenta” fece successivamente passare le sottili dita lungo tutto il suo petto azzardando poi e cercando di dargli un bacio sulle labbra ma con suo stupore lo vide voltare la testa e lanciargli un’occhiata fulminante. Capì così che voleva essere lasciato in pace. Dispiaciuto per quel comportamento gelido verso di lui si spostò andando dall’altro lato della vasca rimanendo con lo sguardo fisso sull’acqua pensando che non ne combinasse mai una giusta.
Rimasero lì entrambi per un altro bel po’ di tempo fino a che Yuki si alzò dalla vasca sciacquandosi via di dosso tutta la schiuma che gli era rimasta attaccata al corpo lasciandolo così in bella vista per un po’ e poi uscire dalla vasca mettendosi l’accappatoio iniziando ad asciugarsi un po’.
Shuichi si sciacquò ed uscì a sua volta lentamente per paura di cadere dato il pavimento bagnato, e non avendo un asciugamano suo con cui asciugarsi rimase fermo ed immobile davanti a lui bagnato come un pulcino.
Il biondo se ne accorse e sospirò intensamente alzando gli occhi al cielo, si chinò verso un armadietto e ne estrasse un lungo asciugamano lanciandolo dritto in faccia al ragazzino “copriti, o ti prenderai un raffreddore”
E detto questo Shuichi lo afferrò prima che quell’oggetto potesse cadere sul pavimento bagnato, avvolgendoselo su tutto il corpo. Si scusò con lui visto che non sapeva mai comportarsi e aveva sempre paura di farlo arrabbiare, ma il biondino gli assicurò che avrebbe imparato a capirlo con il tempo però se non gli chiedeva nulla di certo non avrebbe mai capito il suo carattere.
Un po’ perplesso dalle sue parole ma anche rassicurato, Shuichi continuò ad asciugarsi tutto. All’improvviso notò Yuki lasciar ricadere a terra l’accappatoio, facendolo scivolare via lentamente dal suo corpo fino a scoprirlo lentamente. Si chinò poi in avanti per asciugare un po’ il pavimento lasciando così in bella vista il posteriore sodo e perfetto.
A quella visione Shuichi sorrise furbamente, facendo per allungare una mano verso di esso per toccarglielo tanto per scherzare un po’, ma non fece ora a muoversi appena che Yuki si voltò guardandolo parecchio male e così la ritrasse nervosamente balbettando “b… beh…… Volevo solo farti uno scherzo…” si dimenticava troppo spesso che Yuki non aveva molto senso dell’umorismo, era un po’ spaventato e tremò leggermente sia per il freddo che per la paura di una brutta reazione da parte sua, indietreggiando.
Yuki notò quel suo tremore e si avventò letteralmente contro di lui sbattendolo contro la fredda parete del bagno bloccandolo lì per i polsi, lasciando così ricadere anche il suo asciugamano “quale scherzo?” avvicinò poi il viso al suo guardandolo dritto negli occhi.
Shuichi ebbe un brivido freddo provocato dal contatto con quel muro sentendolo pervadergli tutta la schiena. Alzò timidamente lo sguardo e come al solito si perse in quello sguardo magnetico color ambra, non sapeva come spiegare ciò che stava facendo e rimase in perfetto silenzio e appena avvertì il suo caldo respiro sul proprio collo lo allontanò bruscamente scappando via da lui anche se completamente nudo andando a rintanarsi in camera da letto.
Eiri gli andò dietro fino a che non riuscì ad acchiapparlo e buttarlo sul letto imprigionandolo sotto al suo corpo iniziando a provocarlo con piccoli gesti, posò un dito sul suo petto ed cominciò a fare piccoli cerchietti immaginari su di esso con le dita scendendo sempre più verso il basso seguendo le linee del suo corpo mordicchiandogli anche un capezzolo mentre raggiunse con la mano il suo membro nuovamente, carezzandolo appena.
Il ragazzino non riuscì a trattenersi e tirò un forte gemito arrossendo letteralmente per quel tocco delicato e deciso al tempo stesso inarcando appena la schiena dal piacere, il freddo che aveva fino a poco tempo fa era scomparso, dopo un po’ però lo sentì allontanarsi da lui notando che si stava rivestendo, lo guardò stupito, come sempre gli aveva fatto un dispetto, ma lui si era eccitato di nuovo e quindi tentò di calmarsi respirando intensamente ‘Povero me……Si diverte sempre a farmi i dispetti…’ nascondendosi in seguito sotto le lenzuola visto che non aveva più un vestito asciutto.
Yuki guardò male Shuichi visto che si era rimesso a letto, facendolo però alzare subito visto che doveva uscire e così si mise a frugare dei vestiti per lui in armadio anche se la cosa non era affatto semplice visto che era la metà di lui in tutto e trovare qualcosa che gli andasse più o meno bene era impossibile. Estrasse così dall’armadio una camicia e dei pantaloni a caso, andò verso il comodino e ne tirò fuori anche un paio di slip lanciandogli tutto sul letto “vestiti ora, ti accompagno a casa”.
Shuichi annuì e si rivestì in tutta fretta, i vestiti gli stavano larghissimi e se li doveva reggere con le mani altrimenti si sarebbe trovato sicuramente senza pantaloni mentre camminava per strada.
Uscì poi di casa assieme al compagno fino a raggiungere l’auto di Yuki. Salì davanti assieme a lui allacciandosi la cintura vedendolo poi partire in tutta velocità verso casa sua non appena gli indicò la via da prendere.
Ma tutta quella velocità non piaceva per niente a Shuichi, infatti, aveva paura e se ne stava premuto contro la portiera reggendosi per bene alla maniglia, voleva che rallentasse, ma non disse niente come a non volersi dimostrare fifone davanti ai suoi occhi, ma il biondo se n’accorse e rallentò un po’ sospirando intensamente scuotendo la testa rassegnato mantenendo quell’andatura per un po’… ma non appena vide la strada completamente libera e l’appartamento di Shuichi nelle vicinanze, accelerò di colpo come a volerlo spaventare ancora raggiungendo una velocità piuttosto alta inchiodando poi letteralmente davanti a casa sua riuscendo nel suo intento visto che il ragazzino si era attaccato nuovamente alla portiera parecchio serio in volto vedendolo scendere immediatamente appena si fermò sotto casa sua. Lo salutò poi e ripartì velocemente allontanandosi da lui sparendo pian piano dalla sua vista.
Shuichi sospirò intensamente andando verso il citofono visto che non aveva le chiavi dell’appartamento sperando che il coinquilino fosse in casa altrimenti sarebbe rimasto fuori da solo fino al suo ritorno. Ma per sua fortuna la risposta non tardò ad arrivare e rispose con una vocina più allegra del solito “Sono io Hiro!” e appena si ritrovò il portone aperto salì velocemente le scale tentando di non inciampare nei lunghi abiti che indossava raggiungendo in tutta fretta il piano vedendo poi la porta d’ingresso e aspettando di ritrovarsi l’amico davanti, la spalancò di colpo gridando un “La li hoooo!!!” ma ad attenderlo lì non c’era nessuno solo dopo un po’ sentì la sua voce provenire dalla cucina e vi si avviò lentamente dopo essersi levato le scarpe presentandosi davanti a lui tutto sorridente chiedendogli se andasse tutto bene.
Hiro lo sentiva un po’ troppo felice per i suoi gusti e così capì che probabilmente avesse fatto qualche passo con quel Yuki intristendosi appena ma non voleva darlo a vedere a lui sospirò sorseggiando la sua bibita fresca voltandosi dopo un po’ verso di lui, stava per rispondere ma lo guardò un po’ male vedendo che aveva addosso chiedendogli dove fosse l’alto vestito e vide il ragazzino un bel po’ imbarazzato nel spiegargli l’accaduto in casa del biondino.
A Hiro però non sembrò il caso di fare il triste e geloso e quindi come a farlo confidare meglio lo spinse fuori dalla cucina andando a sedersi sul letto con lui. Iniziò un po’ a punzecchiargli una guancia come a volerlo infastidire azzardando una frase di cui si sarebbe sicuramente presto pentito di aver fatto, ma doveva sembrare il più naturale possibile e felice per lui “Allora… che avete fatto? Hai fatto progressi con Yuki vero? Sei troppo felice”
A quelle parole Shuichi arrossì visibilmente come se l’amico avesse capito tutto quanto, si sentiva un bel po’ imbarazzato dalla sua domanda ed iniziò a tormentare le grandi maniche della camicia con le mani senza mai guardarlo in volto per la vergogna “ecco… ab…abbiamo fatto… l’amore…”.
Il ragazzo gli sorrise e come previsto, quella frase gli aveva fatto parecchio male ma cercò ugualmente di non pensarci molto e di non dar a vedere quella sua tristezza anche se riusciva a stento a trattenerla “sono contento per te… Shuichi” gli scompigliò appena i capelli e successivamente si sporse verso di lui abbracciandolo forte a se appoggiando la testa alla sua spalla strofinandosi appena per mettersi più comodo su di lui, dopo poco qualcosa attrasse la sua attenzione… Il profumo di quei vestiti non era lo stesso di Shuichi ma di un altro uomo e questo gli diede un po’ fastidio e strinse istintivamente di più un lembo della manica della sua camicia senza però dire una sola parola. Sentì poi una delle sue mani carezzargli lentamente i morbidi capelli castani e lunghi e solo in quel momento alzò appena il viso guardandolo negli occhi senza però riuscire a nascondere un velo di tristezza, sorridendogli ugualmente per quel gesto dolce. Per sua sfortuna il rosso se ne accorse e ovviamente gli chiese perché fosse così triste visto che poco prima gli sembrava di tutt’altro umore. Ovviamente negò a quella sua insinuazione accoccolandosi nuovamente contro di lui godendosi quelle piacevoli carezze fino a che non prese coraggio e posò un piccolo bacio sul suo collo sollevandosi e lasciando senza parole il ragazzino che lo fissò un po’ stranito da quel suo gesto toccandosi con le dita quel punto. Dopo un po’ si riprese da quel piccolo shock momentaneo e si ricordò che doveva mostrargli una cosa. Estrasse il portafogli e prese il biglietto che aveva ottenuto con un gran sacrificio da Tatsuha e lo mostrò all’amico che chiese stupito dove l’avesse trovato visto che ormai mancava poco a quel concerto e non credeva che ce ne fossero ancora in giro e sperò che non l’avesse pagato troppo, ma in quel momento ripensò poi alla proposta oscena del moretto rabbrividendo lievemente.
Era felicissimo di poter vedere dal vivo il suo idolo. I suoi occhi ogni volta che udiva il suo nome o lo vedeva gli brillavano intensamente, se solo avesse potuto se lo sarebbe sposato, ma quello era solo un vano sogno che non si sarebbe mai realizzato. Cambiò poi discorso informando Hiro che aveva terminato la loro canzone mentre stava da Yuki. Il loro sogno visto che Shuichi cantava e Hiro suonava la chitarra, era di poter formare una band ed essere presi da una casa discografica per poter sfondare nel mondo della musica ma quello per loro purtroppo era solamente un grande sogno illusorio, visto che nella realtà era difficile succedesse anche se ci speravano assiduamente.
Il ragazzo dai lunghi capelli dopo un po’ chiese all’amico di cambiarsi visto che quei vestiti erano troppo larghi per lui, ma quella era solamente una banale scusa. Infatti il vero motivo era che non sopportava più di vederlo con quegli abiti addosso e sentire il profumo di Yuki.
Shuichi annuì, si alzò dal letto ed iniziò a spogliarsi davanti a Hiro senza vergogna rimanendo con solo la biancheria intima voltato di schiena, mentre cercava dei vestiti puliti nell’armadio. Infine andò nel cassettino del comò ed estrasse un paio dei suoi boxer, facendo scivolare via lentamente quelli che teneva addosso rimanendo così completamente nudo di spalle, riprendendo a vestirsi solo dopo che piegò per bene i vestiti di Yuki riponendoli in armadio.
Hiroshi si sentì parecchio provocato da quel gesto e vedere il suo corpo snello e perfetto completamente senza vestiti di certo non lo aiutava a calmarsi e tra tutti i pensieri che stava facendo su di lui iniziava ad eccitarsi un pochino. Rimase ad osservarlo per un bel po’ di tempo. Aveva il viso completamente arrossato per quel bel panorama e non riusciva a capacitarsi del perché quelle sensazioni le provava unicamente con lui, ma poco gli importava, ora aveva solamente voglia di saltare addosso a Shuichi, ma tentò però di trattenersi e non guardarlo. Per fare questo si buttò all’indietro sul letto e nascose la testa sotto il cuscino emettendo poi flebili mugolii sperando non lo sentisse.
Dopo essersi rivestito il ragazzino si voltò verso il compagno guardandolo stranito vedendolo in quella posizione. Si avvicinò lentamente a lui cercando di levargli il cuscino di dosso anche se la sua presa era piuttosto salda e non voleva accennare a mollarla. Era preoccupato, pensava stesse male. Con uno strattone più forte dei precedenti riuscì a spostare il guanciale da lui e notò però che si nascose il volto con le braccia. Sospirò esasperato e velocemente salì su di lui mettendosi a cavalcioni sopra alle sue gambe anche se per quel gesto lo sentì mormorare un “no Shuichii… vai viaaaa…” Si agitava energicamente sotto di sé come a volerlo far cadere o per lo meno spostare, ma Shuichi non demorse, voleva sapere a tutti i costi cosa avesse ed era giunto il momento di scoprirlo. Velocemente lo imprigionò per bene sotto al suo corpo tentando di guardarlo in volto minacciandolo quasi di dargli un altro bacio se non lo avesse ascoltato ed avvicinò così il viso al suo come a fargli capire che non scherzava affatto.
Il ragazzo tentò in tutti i modi evitare il suo sguardo, ma nell’avvertire il suo caldo respiro sul proprio volto sentì il cuore iniziare a battere più rapidamente, averlo così vicino lo metteva in imbarazzo totale e sperava che se lo avesse ignorato se ne fosse andato e lo avrebbe lasciato in pace.
Il rosso però non voleva di certo demordere e per sistemarsi meglio sul suo corpo strofinò appena il bacino contro il suo avvertendo così qualcosa di strano e duro tra le cosce dell’amico. Ad un tratto capì arrossendo notevolmente. Hiro pareva eccitato e per accertarsene mise candidamente una mano tra le sue gambe carezzandolo in quella zona lentamente appurando la sua idea “Hiro… ma sei… eccitato…”.
A quel contatto Hiroshi emise un gemito di piacere piuttosto lungo e flebile spalancando gli occhi per la sorpresa di avvertire quella mano in mezzo alle proprie gambe, ma rendendosi conto di quello che aveva fatto si mise subito una mano sulla bocca tentando di tutto per farlo smettere, ma gli fu piuttosto difficile visto che stava seduto sulle sue gambe e non poteva muoversi come voleva.
Shuichi continuò a carezzarlo sorridendo da sopra i pantaloni avvertendo la sua eccitazione aumentare sempre di più. Con la mano libera posò appena un dito sulla sua fronte rimanendo sempre in stretto contatto con il corpo dell’amico “Ti piacciono i ragazzi… vero Hiro? Perché l’hai sempre negato?” Ma anche se gli aveva chiesto ciò lo vide scuotere la testa in segno di negazione, non capiva perché continuava a nascondere la verità visto che vi era una prova evidente di quello che pensava, continuò a provocarlo con le dita attuando tutto ciò che aveva imparato con Yuki.
Hiro però non resistette più, si alzò di scatto e fece finire Shuichi sotto di sé imprigionandolo tra le sue braccia e le gambe assumendo improvvisamente uno sguardo piuttosto serio. Ansimava piuttosto velocemente per l’eccitazione che aveva provocato in lui fissandolo. Vide il ragazzino come spaventato sussurrare appena il suo nome ma prima che potesse dire altro rispose alla sua precedente domanda alzando appena appena la voce “a me non piacciono i ragazzi! Mi piaci solo tu!!” e senza dargli tempo per fare qualcosa si abbassò velocemente verso il suo viso posando le labbra sulle sue baciandolo improvvisamente.
Shuichi spalancò gli occhi per lo stupore di quella confessione da parte sua, il cuore gli batteva a mille nel petto per l’imbarazzo e la sorpresa, non sapeva bene che fare in quella situazione, ma decise di assecondare l’amico socchiudendo appena le labbra senza respingerlo e nell’avvertire quel gesto Hiro ne approfittò subito ed intrufolò velocemente la linguetta nella bocca del ragazzo cercando di approfondire quel bacio il più possibile. Portò successivamente le mani sotto alla sua maglietta carezzandogli lentamente i fianchi snelli e perfetti mentre premeva anche il bacino contro il suo.
Il ragazzino però vide che la situazione stava un po’ precipitando e se andava oltre a quel bacio avrebbe tradito Yuki e di certo non voleva farlo. Riaprì appena gli occhi e morse lievemente il labbro dell’amico come ad intimarlo di smetterla e fermarsi.
A quel gesto Hiro aprì gli occhi di colpo sollevandosi immediatamente da lui guardandolo per un attimo intensamente. Si spostò poi da lui sedendosi sul bordo del letto tenendosi la testa tra le mani scusandosi con lui per ciò che gli aveva detto, ma dato che non ce la faceva più a tenersi tutto dentro gli aveva rivelato i suoi veri sentimenti anche se se ne stava pentendo, chiedendogli di far finta di niente. Disse quelle parole senza riuscire a trattenere alcune piccole lacrime che corsero giù lungo le sue guance tenendo però le mani sul viso per nascondersi da lui e dandosi dello stupido per non essersi fatto avanti molto prima.
Shuichi rimase colpito dal suo comportamento e vedendo che stava per iniziare a piangere gli si gettò addosso di colpo stringendolo saldamente a se e tentando di consolarlo. Per quelle sue parole sentiva gli occhi bruciargli appena per le calde lacrime salate che si erano fermate tra le sue palpebre, ora capiva il perché di quel suo strano comportamento, era geloso di Yuki. Rimase a coccolarlo dolcemente per diverso tempo, gli si stringeva il cuore nel sentirlo singhiozzare e piangere continuamente e l’unica cosa che poteva fare era stargli vicino. Si buttò lentamente all’indietro mettendosi ben steso sul letto. Aprì le braccia come a volerlo invitare “vieni qui… voglio abbracciarti…” e gli sorrise tristemente.
Hiro non sapeva bene che fare soprattutto perché erano appena le due del pomeriggio e non aveva molta voglia di mettersi a letto ma visto che il suo invito era così allettante. Si sistemò per bene tra le sue braccia tenendo stretto a se l’amico accoccolandosi per bene contro di lui, voleva passare in sua compagnia il maggior tempo possibile fino a che per il calore dei loro corpi e per le coccole ricevute e date si addormentarono entrambi l’uno tra le braccia dell’altro.
non dirmi che è finito così?!
cmq hai scritto una bella storia molto intrigante
WOW
[QUOTE-START]CuCcIoLaNiKy @ 17/01/2010 – 21:49 – non dirmi che è finito così?![QUOTE-END]umh… emh…. *me fugge*
no non è finita così XD
solo non trovo ispirazione x finirla…. çç
Uh che bella storia ** me la sono letta tutta d’un fiato, capitolo per capitolo e mi è piaciuta tantissimo xD Il motivo principale per cui l’ho letta è che amo alla follia la coppia Ryuichi x Shuichi *ç*
Peccato, però, che sia una Yuki x Shuichi xD *si frusta* Cioè, la coppia è bella per carità, altrimenti non amerei così tanto Gravitation xDD Però…Preferisco quella che ho già citato *ç* E credo di essere l’unica ç^ç non trovo fan fiction su loro due e ciò mi rattrista un po’ ahah xD Però almeno, in questa stupenda storia *-*, hanno la loro parte, quindi sono felice ^O^
Mi spiace però che sia interrotta °° Dai, continuala *^*
[QUOTE-START]Zell @ 07/07/2010 – 06:13 – Uh che bella storia ** me la sono letta tutta…[QUOTE-END]ciao, grazie xD
Eh… prima o poi deve tornarmi la voglia per scrivere, la continuo -.-
Cmq non è vero che non ne esistono… se vuoi c’è Sapore di fragola, sempre in questo sito che è shuichi x ryuichi ^^ http://www.nanoda.com/it/fan-fiction/anime-manga/gravitation/sapore-di-fragola/ eccola XD
Vedrò di aggiornare cmq prima o poi =P