Cap 04
Era una giornata come le altre e, verso l’una, Shuichi uscì da lavoro con un’aria piuttosto annoiata come il solito.
Yuki, invece, nel frattempo era andato dalla sua amica Kimie per chiederle dove abitasse il ragazzo, e ora lo stava aspettando sotto casa sua, con la schiena appoggiata contro il muro, soprappensiero…
Shuichi arrivò a casa. Appena lo vide si bloccò, ma notando che non lo degnava di uno sguardo, tirò dritto e suonò al citofono di casa.
Yuki si destò dai suoi pensieri appena vide qualcuno passargli davanti e riconoscendo Shuichi lo afferrò per un braccio facendolo così voltare di scatto.
“Oh, grazie per esserti degnato di considerarmi” disse il ragazzo rivolgendosi a Yuki con un tono sgarbato.
Lui rimase zitto per un po’ sentendo le sue parole, ma poi con la mano libera gli afferrò il volto, avvicinandolo al suo viso, baciandolo senza dargli il tempo di reagire.
Si staccò solo dopo un po’, e si allontanò senza dire una sola parola.
Shuichi rimase di sasso per il suo comportamento, però, prima che lui si allontanasse troppo, Shuichi disse guardandolo un po’ male: “Senti un po’ tu! Non puoi permetterti di fare così! Non puoi trattarmi così male e poi il giorno dopo venire sotto casa mia e baciarmi così a schiocco di dita, hai capito?!”
Alle sue parole Yuki si fermò di colpo e si voltò verso di lui e con uno dei suoi soliti sguardi freddi, gli affermò che quello era solo il suo modo di chiedergli scusa, dato che non era una persona di molte parole.
Shuichi alzando un po’ la voce gli rispose che, quando faceva così, era proprio insopportabile. Si voltò di scatto, ed entrò nel portone che l’amico gli aveva aperto in precedenza, sbattendolo poi con violenza. Corse su in casa, uscì sul terrazzo guardarlo mentre si allontanava… “bel modo di chiedere scusa!”
Yuki, se ne tornò verso casa, borbottando tra se e se con fare seccato “tzè… ma guarda, gli chiedo scusa e si arrabbia pure..”
All’improvviso il ragazzo però ci ripensò. Uscì di corsa da casa, scendendo velocemente le scale e gli corse dietro chiamandolo mentre correva.
Quando riuscì a raggiungerlo si attaccò da dietro alla sua vita con le braccia.
Yuki si fermò sentendolo, chiedendogli freddamente cosa volesse, dato che poco prima si era arrabbiato.
Shuichi lasciò la presa sulla sua vita, afferrandogli in seguito la mano, riprendendo a camminare con lui… Gli richiese perché si comportasse così, e come risposta ricevette la stessa frase della sera prima.
Mugolò come per protesta e disse al biondo che non doveva essere così… non doveva essere così freddo e insensibile.
Eiri gli rispose che nessuno poteva cambiarlo… nemmeno lui, dato che finora nessuno c’era mai riuscito.
Il ragazzino, però, gli assicurò che ci sarebbe riuscito, perché lo amava.
Alle sue parole, Yuki non disse più nulla, stringendogli solamente un po’ la mano.
Dopo una decina di minuti a camminare con lui, si rese conto di esser arrivato a casa. Gli lasciò così la mano ed aprì il portone. Prima di salire però, gli disse che lui aveva amato veramente solo una volta e da allora non voleva più legarsi a nessuno..
A quell’affermazione lo sguardo di Shuichi diventò un po’ triste. Mormorò un “ciao” e tornò in direzione di casa sua.
Yuki lo guardò mentre si allontanava, e salì in casa solo quando non lo vide più.
Il rosso però non aveva voglia di tornarsene a casa, così decise di andare un po’ al parco, sedendosi su di un’altalena vuota guardando per terra, mentre le lacrime scendevano silenziosamente e copiosamente sulle sue guance.
Pensò a quante volte aveva pianto in quegli ultimi giorni: “Forse… l’unica cosa che mi riesce bene di fare è questo” Fece una piccola smorfia, si alzò da lì e tornò a casa…
Yuki non sapendo cosa fare, afferrò un libro dalla libreria ed uscì in terrazzo a leggere un po’, ma non riuscì neppure a fare quello perché sentiva continuamente la voce di Shuichi che ripeteva sempre la stessa frase: “Perché io ti amo”.
Chiuse il libro, e si lamentò per quella vocina che non lo voleva lasciar stare. Sentì però che doveva dirgli qualcosa, ma non era affatto da lui dire di amare una persona specialmente dopo quello che gli era successo quando era solamente un ragazzino. Sbuffò e poi rientrò in casa. Prese il suo cellulare e scrisse un messaggio a Shuichi: -Ciao… stasera ti va di venire a cena da me?- e poi lo inviò, attendendo una risposta……
Nel frattempo, Shuichi era in camera sua, raggomitolato sul letto, mentre stringeva il suo orsetto di peluche..
Il cellulare squillò. Si alzò per vedere chi fosse e vedendo che l’autore del messaggio era Yuki lo aprì all’istante.
Appena ne lesse il contenuto, balzò in piedi sul letto per la felicità con gli occhi luccicanti rispondendo con un -sììììììì!!!-
Eiri sentì arrivare la risposta, lo lesse a sua volta e gliene scrisse un altro dicendogli di andare a casa sua per le 19.30.. Ripose il cellulare sul tavolo ed andò a preparare la cena.
Yuki cucinò per quasi un’oretta e quando finì, andò a lavarsi.
Shuichi corse a farsi una bella doccia, uscendo solo dopo un bel quarto d’ora, una volta che era tutto bello profumato e pulito. Si asciugò i capelli e poi iniziò a sistemarli un po’. Si mise il profumo alla vaniglia, si vestì di tutto punto e uscì da casa correndo verso il palazzo di Yuki, suonando al citofono appena arrivò.
Nel momento in cui suonò il campanello, Yuki stava ancora finendo di vestirsi. Andò a rispondere e sentendo che era Shuichi gli aprì, ma non prima di dirgli che era un po’ in anticipo.
Il ragazzo corse su alla velocità della luce, impaziente di trascorrere la serata con Yuki, il quale appena lo vide arrivare, gli aprì la porta, scusandosi perché stava ancora finendo di vestirsi.
Ma Shuichi non parve ascoltarlo e gli saltò addosso gridando il suo nome.
Preso alla sprovvista Yuki si ritrovò a terra con lui sopra, cercò di farlo spostare per finire di vestirsi, ma lui gli si avvinghiò con le braccia e gambe. Eiri insistette e Shuichi finalmente si spostò, rotolandogli affianco…
Il biondino si sollevò un po’ mettendosi su di un fianco, lo guardò per un attimo e gli afferrò il volto con una mano avvicinandolo al suo per dargli un piccolo bacio a fior di labbra…
Shuichi fu un po’ preso alla sprovvista del suo gesto, e appena Yuki si alzò da terra, il ragazzo fece lo stesso, ma si attaccò di nuovo a lui gridando un “IO AMO YUKIIIIIII”
Yuki sospirò rassegnato, e dato che il ragazzino non voleva staccarsi, lo trascinò in camera con lui…
Frugò nell’armadio e n’estrasse una maglietta pulita indossandola.
Il ragazzino era ancora attaccato a lui, ma Yuki lo obbligò a staccarsi ed egli eseguì, ma non senza qualche lieve lamentela, dato che voleva tenerlo stretto a se il più possibile. Uscirono poi dalla camera raggiungendo il salotto, ed Eiri gli disse di aspettarlo fuori sul terrazzo.
Shuichi annuì e saltellò tutto contento verso la terrazza.
Nel momento in cui andò fuori rimase di sasso, con gli occhi spalancati, vedendo un bel tavolo con del sushi accuratamente preparato «oh yukiii…» Pensò lui sorridendo.
Il biondo arrivò dopo un pochino, e vedendolo in piedi vicino alla portafinestra gli si avvicinò lentamente senza far rumore, per poi abbracciarlo da dietro.
Shuichi sussultò per un momento sentendo le calde braccia dell’amato avvolgerlo ed il suo corpo così magro e perfetto adagiato alla sua schiena. Sussurrò il suo nome ringraziandolo ed arrossendo notevolmente per tutta quella situazione.
Yuki gli diede un morso al collo affermandogli che non doveva di certo ringraziarlo. Lo lasciò andare e si diresse verso il tavolo, seguito da Shuichi stesso che chiese se aveva preparato tutto lui, ed il bel biondino rispose annuendo e sperando che gli piacesse.
«Yuki ha preparato la cena per me… ohhh…» Pensò Shuichi con gli occhi lucidi per la felicità.
Yuki si sedette di fronte a lui, afferrando poi le bacchette, aspettando che lui facesse lo stesso.
Shuichi con un sorrisetto stampato in faccia per la felicità disse “itadakimasuuuuu!![1]“ iniziando a mangiare di gusto, tenendo però lo sguardo fisso sul piatto, per non far vedere che era completamente rosso in volto…
Il biondino iniziò a mangiare a sua volta, lanciandogli delle veloci occhiatine di tanto in tanto. Egli, dopo un po’, ruppe il silenzio che era calato tra loro, mentre stavano cenando, e sussurrando, gli chiese se fosse di suo gradimento la pietanza che aveva preparato. Il ragazzo annuì continuando a mangiare sempre lentamente, come se avesse voluto che quel momento e quell’atmosfera non finisse mai.
Circa una quindicina di minuti dopo, finirono entrambi di mangiare, e Yuki versò un po’ di birra nel suo bicchiere e dell’acqua in quello di Shuichi, bevendo poi.
“Grazie…” disse lui sorridendo sempre tutto rosso sulle guanciotte.
Eiri posò le bacchette sul tavolo ed in seguito sollevò lo sguardo per guardarlo, ma lui se n’accorse e abbassò immediatamente la testa, guardando il piatto “cosa… cosa c’èè?” chiese Shuichi, anche se era un po’ incerto nel parlare.
Yuki gli affermò che non aveva nulla, e che se gli dava fastidio se lo guardava, non lo avrebbe più fatto.
Lui rispose che non gli creava nessun disturbo o fastidio…
Il ragazzo lo guardò mugolando leggermente, e poi gli domandò se volesse ancora qualcosa da mangiare, ma Shuichi gli assicurò che non voleva altro, appoggiando poi braccia e mani sul tavolo.
Yuki Eiri appena se n’accorse, allungò una mano verso di lui, afferrandogliene una nella sua.
Il ragazzino alzò lo sguardo su di lui, arrossendo ancora di più, quando intrecciò le dita con le sue, stringendogliela un po’ “Yuki…”
Lui lo guardò di nuovo con fare interrogativo, e Shuichi, non sapendo affatto cosa dire, lo ringraziò nuovamente per la bella cena che aveva preparato apposta per quell’occasione.
Eiri scosse la testa, in segno che non serviva che lo ringraziasse e, mentre gli teneva la mano in una delicata morsa, lo guardò dritto negli occhi chiedendogli con voce calda e suadente “resteresti qui stasera…?”
Shuichi lo fissò come in trance “re… restare con… te..? ooh…. sììì… sììììì voglio restareee… però devo dirlo ad una persona..” disse lui balbettando un po’ per l’imbarazzo che provava, ma era contento che Yuki gli avesse chiesto di restare da lui.
Il biondo, sentendo la sua risposta, fece un piccolo ghignetto senza farsi notare da lui, così gli lasciò la mano in modo che potesse chiamare.
Shuichi sorrise, e senza pensare ad altro, prese il cellulare; compose il numero di casa attendendo che il suo amico rispondesse.
Appena Hiro tirò su la cornetta per sentire chi era, Shuichi disse tutto d’un fiato: “Ciao, mi fermo a dormire fuori a domani!” e riattaccò subito prima che potesse ribattere… Ripose il cellulare in tasca e si voltò verso Yuki chiedendogli languidamente se poteva sedersi sulle sue gambe.
Lui, gli rispose freddamente come sempre, ma Shuichi non ci fece caso e gli trottò allegramente vicino, sedendosi poi sulle sue ginocchia, strusciando un po’ la testolina contro di lui…
Yuki lo fece mettere meglio, per poi farlo appoggiare sul suo petto abbracciandolo, posando in seguito la testa contro la sua.
Il ragazzo sentendo il tepore del suo corpo, gli posò le mani sul torace, e si accoccolò su di lui facendosi coccolare beatamente da Yuki che nel frattempo, fece risalire una delle sue mani lentamente… lungo il suo braccio sfiorandogli delicatamente la liscia e candida pelle.
Eiri mentre gli faceva queste lievi carezze, scese lentamente con la testa fino ad appoggiarla sulla sua spalla, facendogli così sentire il suo caldo respiro sul collo.
Shuichi, a quel gesto, sentì un brivido lungo la schiena, disse il suo nome.. sussurrandogli “nnh… yukii…aishiteruu[2]..”
Yuki sospirò e lo fece sollevare facendogli poi una domanda.. “Shuichi… cosa trovi in me.. per dire di amarmi… stavo anche per violentarti l’altra volta…..ricordi vero..?”
Il ragazzo non esitò a rispondere a quella semplice domanda che gli era stata posta: “sìì ma… sei tanto affascinante… e i tuoi capelli mi piacciono tanto, mi ricordano il sole..” Arrossì sorridendo e poi continuò… “tu yuki.. brilli più del sole..”
Eiri tacque sentendo le sue parole e lo strinse un po’ a se, al che Shuichi chiuse gli occhi sorridendo.
Solo dopo un po’, il ragazzo gli affermò che dopo quella volta si era ripromesso di non legarsi più a nessuno.
A quel punto, Shuichi si sollevò nuovamente da lui per guardarlo in volto, e gli domandò con un po’ ti curiosità a che volta si riferiva. Ma Yuki non gli rispose, perché non lo conosceva ancora abbastanza bene da poterglielo rivelare. In fondo per lui era una ferita ancora aperta e il ricordo di quell’episodio bruciava ancora dentro lui…
Il rosso allora annuì, approvando la sua decisione senza costringerlo a parlare, sperando che prima o poi si aprisse con lui e gli rivelasse tutto.
Restarono per un bel po’ l’uno tra le braccia dell’altro, finché il ragazzo guardò l’ora, si alzò tenendo Shu in braccio ed entrò in casa.
Si avvicinò al divano e lo adagiò sopra, tornando poi fuori a sparecchiare la tavola.
Shuichi si offrì di aiutarlo, ma lui gli ordinò di restare dov’era perché che era un ospite e non doveva far niente, quindi lo aspettò silenzioso sul divano.
Yuki finì di togliere le ultime cose dalla tavola e tornò in salotto sedendosi accanto a lui, iniziò poi a carezzargli lentamente una guancia.
A quel dolce gesto, il ragazzo sorrise candidamente verso Yuki, strofinando il viso contro la sua mano, come a non volersi staccare da quel lieve, ma piacevole, contatto.
Il biondino, invece, spostò la mano di un po’ riuscendo ad afferrargli il mento con due dita avvicinando lentamente il volto al suo…
Shuichi rimase come incantato da lui mentre si avvicinava sempre di più, fino a sentire le calde labbra di Yuki a contatto con le sue, circondandogli timidamente il collo con le braccia. Successivamente Yuki socchiuse un po’ la bocca e diede una veloce leccatina a quelle del ragazzino, sentendolo solamente mugolare un po’ per quello che aveva appena fatto.
Eiri si sollevò di pochi centimetri, giusto quel che bastava per guardarlo negli occhi, per poi riabbassarsi e baciarlo nuovamente, questa volta però cercò di approfondire quel bacio e tentò di spingere la sua lingua nella sua bocca.
Shuichi fu colto alla sprovvista e serrò le labbra, avvertendo poi le mani di Yuki appoggiarsi sui suoi fianchi, e la spinta della sua lingua un po’ più forte, socchiuse di poco le sue labbra, lasciandolo così entrare…
Il biondino fece risalire lentamente le mani lungo il corpo del ragazzo, finendo per posarle sulle sue spalle ed in seguito lo spinse all’indietro, facendolo stendere sul divano, per poi mettersi sopra di lui cercando di carezzare la sua lingua, ma lui non gliela fece mai trovare sentendo che tentava di tenerla il più indietro possibile.
Yuki non si diede per vinto, abbassò una mano dalla sua spalla e gliela poggiò nuovamente sul fianco, iniziando a carezzarglielo lentamente.
Il ragazzino si calmò un pochino e, anche se era un po’ incerto, gli lasciò trovare la sua lingua, sentendo così Yuki approfittarne subito, così cominciò a carezzargliela molto lentamente, ed in seguito fece scivolare velocemente la stessa mano che era appoggiata sul suo fianco sotto la maglia.
Shuichi sgranò gli occhi iniziando a mugolare, dato che Yuki lo stava ancora baciando e non poteva parlare, ma lui non fece per nulla caso ai suoi flebili lamenti, carezzandolo poi sul ventre…
A quel punto mugolò ancora più forte di prima. Levò le braccia dal collo del ragazzo tentando di farlo staccare.
Eiri gli sollevò un po’ la maglia, ma sentendo che stava cercando di farlo spostare, si staccò dal bacio. In un secondo momento, però, scese sul suo collo e cominciò a mordicchiarglielo un po’…
“Yukiii… non fare cosìì….” Pronunciò il ragazzo tutto rosso in faccia cercando di farlo smettere, ma lui non sembrava voler dare ascolto alle sue lamentele, leccandogli in un primo momento il collo, iniziando poi a succhiare una zona precisa…
Shuichi continuò a dirgli di smetterla e cercò di farlo staccare, ma non c’era nulla che egli potesse fare per fargli cambiare idea e così Yuki continuò imperterrito la sua piccola operazione su di lui, staccandosi solo dopo un bel po’, osservando il segno rosso che gli aveva fatto, piuttosto compiaciuto di ciò…
Shuichi, sentendosi un po’ bagnato in quella zona, si sfiorò con una mano il collo nel punto in cui gli aveva fatto il succhiotto… “oh yukiiiiii!!! Ma sei cattivo!” disse lui con voce un po’ arrabbiata.
Yuki Eiri fece un piccolo ghignetto, si sollevò un po’ da lui finendo per appoggiare le mani vicino alle spalle del ragazzo e così facendo lo imprigionò sotto di lui, guardandolo poi dritto negli occhi…
Alla sua mossa si sentì come in trappola “yu…ki…?..” Balbettò lui un po’ preoccupato per quello che avrebbe potuto fargli, ma il ragazzo non rispose, continuando solo ad osservarlo…
Shuichi chiese, con voce non molto ferma, perché lo stesse fissando…
“Perché non posso?” rispose Yuki con un tono di freddezza nella voce, al che il ragazzo gli disse che poteva fare come voleva, anche se era abbastanza imbarazzato.
Yuki scese nuovamente su di lui con il volto, dandogli una lenta leccata partendo dalla base del collo per arrivare fino alla mandibola. Risalì ancora, prendendo a mordicchiargli il lobo dell’orecchio.
Shuichi fremette un po’, ma lo lasciò fare…
Poco dopo il ragazzo iniziò a strusciarsi un po’ su di lui, ma avvertendo questo, Shuichi iniziò a protestare e mugolare il suo nome, pregandolo di non strofinarsi dato che stava iniziando ad eccitarsi un bel po’.
Si fermò per un attimo e gli chiese il perché, ma non ricevette alcuna risposta.
Yuki non insistette. Si avvicinò all’orecchio del ragazzo e sussurrò “ti va di andare a letto..?.”
Shuichi rispose ingenuamente di sì, non capendo forse il suo secondo fine, ricordandosi poi che non aveva il pigiama per dormire, ricevendo, però come risposta da Yuki che il pigiama non gli serviva. Shuichi però ribatté nuovamente che non poteva di certo dormire nudo, ma a Yuki non sembrava importare molto di come avrebbe dormito. Così dicendo, scese dal divano, lo prese in braccio e si avviò verso la camera.
Shu pronunciò il nome del ragazzo arrossendo un bel po’, strofinando il volto contro il suo petto.
Nel momento in cui vi entrò e si avvicinò al letto, lo buttò letteralmente sopra ad esso andando poi a chiudere a chiave la porta, senza farsi vedere, mettendosela in tasca.. “quando ti ho chiesto se restavi qui… dove credevi che ti avrei fatto dormire..”
Il ragazzo si sollevò un po’ dal materasso dato che c’era stato lanciato praticamente sopra e rispose sorridendo ingenuamente, che credeva di dormire sul divano.
Mentre parlava, osservò Yuki avvicinarsi a lui gattonando sul letto, arrivandogli a pochi centimetri. “beh.. pensavi male.. tu dormirai con me..” Ribatté lui con un tono di sensualità nella voce.
Shuichi era abbastanza imbarazzato per quella situazione in cui si trovava “Yukii… non… non volevi dormire ehh…!?”
Yuki prontamente, però, gli affermò che non aveva mai detto di voler dormire….
A quelle parole il ragazzino sbarrò del tutto gli occhi, capì solo ora che cosa aveva in mente di fare, diventò rosso più di un pomodoro troppo maturo, balbettando in continuazione il suo nome… Aveva voglia di sparire all’istante da quella camera.
In un secondo momento, Yuki fece scivolare una mano sulla sua gamba per poi carezzargliela, ma a quel gesto Shuichi indietreggiò sul letto, alquanto impaurito dal suo atteggiamento “emh.. dormiamo Yukii eh..”
L’intraprendente ragazzo non rispose, risalendo con la mano, carezzandogli un fianco da sotto la maglia.
«Mo’ mi violenta sul serio…» Pensò Shuichi con occhi spalancati mentre osservava attentamente tutte le mosse del ragazzo..
Yuki si tirò un po’ più su, sedendosi sopra le sue gambe, così da bloccargli almeno metà dei movimenti.
Shuichi lanciò un piccolo grido cercando di farlo levare, ma non riuscendoci iniziò a pregarlo, ottenendo però l’effetto contrario, infatti, Yuki avvicinò il volto al suo parlandogli a fior di labbra “io non mi sposto..”
Il giovane protestò, e sostenne che non avrebbe potuto dormire se stavano così.. Ma a lui non parve importarne molto. “e chi ti dice che ti faccio dormire..” Riferì lui tirandogli un po’ la maglia.
Shuichi gli impose di lasciarlo andare, ma non ottenne ancora nulla.
Yuki posò l’altra mano sulla gamba, facendola salire lentamente fino all’allacciatura dei suoi pantaloni, ma prima che potesse far altro, il ragazzo la cacciò via, dicendogli di tenere le mani apposto… Eiri, però, non demorse. Gli afferrò entrambe le braccia con una mano, bloccandogliele sopra la testa, passando poi un dito sul suo volto, sussurrandogli quasi in modo minaccioso “le metto dove voglio..”
Il ragazzino cercò di costringerlo a lasciarlo andare, tentando anche di mordergli la mano ma Yuki fu più veloce e riuscì a ritrarla prima.
Shuichi ringhiò per la rabbia, iniziando a gridare di lasciarlo andare… scalciando e muovendosi più che poteva. Non voleva che lo forzasse per quelle cose, non si sentiva ancora pronto, ma a parer suo sembrava che a lui non importasse più di tanto di ciò che pensava.
Ed infatti, Yuki gli bloccò tutti i movimenti, sotto la protesta costante del ragazzino, il quale gli aveva detto che non sopportava di esser tenuto in quel modo, ma il biondino gli affermò che doveva farci l’abitudine se voleva con lui, e che se non stava fermo l’avrebbe legato al letto..
Lui però non avrebbe mai accettato una cosa del genere e continuò a gridare contro di Yuki di lasciarlo andare.
Per quella volta, Yuki soddisfò il suo desiderio e lo lasciò, senza però levargli gli occhi di dosso, come a studiare tutti i suoi movimenti, mentre vide il ragazzino rivolgergli uno sguardo malevolo, mentre si allontanava da lui il più possibile, indietreggiando sul letto.
Il biondino, gli chiese se si era fatto nuovamente un’opinione diversa di lui ora, avvicinandosi di nuovo.
Appena lo vide avanzare verso di se, Shuichi indietreggiò ancora fino al bordo del letto “certo che mi ero fatto un’opinione diversa!” esclamò lui con voce un po’ tremolante per il terrore che gli potesse saltare addosso da un momento all’altro ed approfittare di lui.
Vedendolo così impaurito gli chiese, quasi in modo sarcastico e con un ghigno stampato in faccia, se ora aveva paura di lui e ricevette un “si” secco come risposta.
Senza nessun avvertimento, Yuki lo afferrò per un braccio per tirarlo verso di sé, lo lasciò ricadere, stendendolo sul letto, facendo così, però, lo spaventò più di quello che era già, ma tentò ugualmente di mantenere uno sguardo un po’ cattivò. Anche se quello non bastò a fermarlo, infatti, Yuki gli salì sopra imprigionandolo sotto di se con braccia e gambe “sai… mi piace giocare così… sarebbe ancora meglio se la mia preda fosse legata al letto però…” Scendendo poi a leccargli una guancia.
Shuichi gli intimò che se solo ci avesse provato, gli sarebbero arrivate un sacco di legnate, ma Yuki ribatté che non aveva per nulla paura di lui.
“beh, faresti meglio ad averne invece!” ribatté nuovamente il rosso con un tono quasi minaccioso.
Yuki si arrabbiò sbottando: “Non mi fa paura un ragazzino più piccolo di me! A diciassette anni io ho pure ucciso una persona per difesa… e tu vuoi farmi paura?!”
Quelle parole però, gli scapparono involontariamente di bocca. Ammutolì all’istante. Notò che Shuichi si era come pietrificato… era immobile sul letto “tu…cosa…?” riuscì a dire dopo un po’…
Eiri gli disse che gli era scappato, non doveva dirglielo.. In seguito si spostò da lui mettendosi affianco dicendogli di dimenticare ciò che gli aveva detto.
Il ragazzino n’approfittò per sollevarsi: «ma di chi mi sono innamorato? Di un maniaco assassino?!» pensò lui tra se e se. Alzò poi lo sguardo verso di lui: “Ma… come… tu……… cosa avresti… fatto tu a diciassette anni?!” chiese Shuichi con voce rotta, riponendo la domanda in maniera più chiara…
Yuki gli gridò dietro che doveva lasciar perdere e non aveva voglia di parlarne ora. Shuichi lo fissò per un attimo, ma sentendo il suo silenzio sbuffò e si accoccolò sul letto dandogli le spalle.
Il ragazzo si alzò dal letto, riaprì la porta e se n’andò sul terrazzo. Appena fu uscito si appoggiò con le braccia incrociate alla ringhiera, nascondendovi il volto «perché l’ho detto…..»
Shuichi era solo in quella camera così silenziosa e buia, pensava a quello che era appena successo, pensava che fosse una serata piacevole.. ma dopo ciò si ricredeva un po’ dei suoi pensieri “che razza di situazione” sbottò in fine.
Yuki sbuffò dandosi dello stupido da solo. Iniziando poi a sentire un po’ di freddo tornò dentro, andando verso la camera… fermandosi poi sulla porta.
Sentendolo tornare, il ragazzino fece finta di dormire, non sapeva che dirgli o fare in quella situazione…
Yuki, vedendolo immobile sul letto, pensò che si fosse già addormentato, ma gli parlò ugualmente dalla porta, che lo ascoltasse o meno non gli cambiava poi molto… “se ora mi odi… ne hai tutti i motivi… sai non saresti la prima persona infondo..”
Shuichi, diventò un po’ triste ascoltando le sue parole. Così ad un tratto, rompendo il silenzio di quell’attimo di pausa che si era creato dopo la frase di Yuki, gli assicurò che non lo odiava… si mise seduto e lo guardò negli occhi.
A quel punto, però, il ragazzo gli disse che non lo conosceva ancora bene.. se pensava di non odiarlo per tutto quello che aveva fatto..
Shindou continuò a fissarlo. Chiedendogli di rivelargli solo la verità… non voleva altro…
Alle sue parole Yuki si avvicinò al letto sedendosi poi sul bordo, dandogli le spalle…iniziando a spiegargli tutto l’accaduto di quando era un ragazzino.. parlando con una nota di tristezza nella voce “ho ucciso.. la persona cui volevo più bene… perché mi aveva lasciato in mano a delle persone.. in modo che mi usassero a loro piacimento.. mi avevano violentato… cosa avrei dovuto fare io eh?! Star a subire senza far nulla?! beh ora lo sai.. sai perché ho ucciso il mio maestro.. Yuki Kitazawa…”
Shuichi rimase in silenzio… tenendo lo sguardo fisso sul lenzuolo… non pensando di risvegliare in lui quei brutti ricordi. Solo dopo un po’ gli andò vicino abbracciandolo da dietro, scusandosi.
Avvertendo il calore del corpo del ragazzo, Yuki si voltò e scosse la testa, dicendoli che non importava, perché tanto prima o poi avrebbe dovuto dirglielo.. rivelandogli anche che il suo vero nome non era Yuki Eiri, ma Eiri Uesugi.. ed usava il nome del suo maestro per i suoi libri, tenendolo come un ricordo della persona cui aveva voluto più bene.
Il ragazzo strofinò il musino contro il suo braccio, gli disse poi che era ora di andare a dormire… così si levò i vestiti e rimase in biancheria intima, arrossendo un po’ mentre lasciava scoperta ogni singola parte del suo esile corpo, e sgattaiolò sotto le lenzuola.
Yuki sospirò, andò dalla parte opposta, si levò i pantaloni e la maglia, alzò le coperte e vi si coricò sotto. Non fece però ora a sistemarsi un po’ che Shuichi gli rotolò a fianco, accoccolandosi tra le sue braccia.
Il ragazzo ripeté di nuovo che si era promesso di non fidarsi e legarsi più a nessuno, però… era arrivato lui… e forse qualcosa poteva cambiare. Lo strinse un po’ a se, e Shuichi, sentendo il suo tepore gli diede un bacino, chiuse gli occhi e si addormentò subito, con la bocca leggermente aperta…
Eiri appoggiò la testa sulla sua spalla sussurrandogli: “Scusa… se ti ho rovinato la serata”
A quella frase lui biascicò qualcosa nel sonno. Intanto Yuki gli carezzò il corpo, e dopo un po’ si addormentò a sua volta, tenendolo stretto a se…
[1] Buon appetito
[2] Ti amo
non dirmi che è finito così?!
cmq hai scritto una bella storia molto intrigante
WOW
[QUOTE-START]CuCcIoLaNiKy @ 17/01/2010 – 21:49 – non dirmi che è finito così?![QUOTE-END]umh… emh…. *me fugge*
no non è finita così XD
solo non trovo ispirazione x finirla…. çç
Uh che bella storia ** me la sono letta tutta d’un fiato, capitolo per capitolo e mi è piaciuta tantissimo xD Il motivo principale per cui l’ho letta è che amo alla follia la coppia Ryuichi x Shuichi *ç*
Peccato, però, che sia una Yuki x Shuichi xD *si frusta* Cioè, la coppia è bella per carità, altrimenti non amerei così tanto Gravitation xDD Però…Preferisco quella che ho già citato *ç* E credo di essere l’unica ç^ç non trovo fan fiction su loro due e ciò mi rattrista un po’ ahah xD Però almeno, in questa stupenda storia *-*, hanno la loro parte, quindi sono felice ^O^
Mi spiace però che sia interrotta °° Dai, continuala *^*
[QUOTE-START]Zell @ 07/07/2010 – 06:13 – Uh che bella storia ** me la sono letta tutta…[QUOTE-END]ciao, grazie xD
Eh… prima o poi deve tornarmi la voglia per scrivere, la continuo -.-
Cmq non è vero che non ne esistono… se vuoi c’è Sapore di fragola, sempre in questo sito che è shuichi x ryuichi ^^ http://www.nanoda.com/it/fan-fiction/anime-manga/gravitation/sapore-di-fragola/ eccola XD
Vedrò di aggiornare cmq prima o poi =P