Capitolo 1

Cap 12

Il giorno seguente verso le 9 del mattino, Hiroshi si svegliò sbadigliando sonoramente, stiracchiandosi. Si stropicciò gli occhi e mise lentamente a fuoco la stanza appena illuminata dai raggi solari che filtravano attraverso le fessure degli scuri. Notò nella camera un’altra presenza oltre a lui, era l’amico tornato a casa la sera precedente. Probabilmente era così esausto per la giornata di lavoro che non l’aveva nemmeno sentito entrare in casa. Si alzò così dal letto dirigendosi verso di lui nel tentativo di svegliarlo, ma nel sentire quegli scossoni da parte di Hiro, il ragazzino mugolò in protesta scivolando velocemente sotto le coperte nascondendosi così del tutto dalla sua vista.

Il ragazzo più grande a quel gesto gli salì sopra un po’ offeso e per dispetto iniziò a fargli il solletico sui fianchi sapendo che lo soffriva parecchio in quel punto. Voleva svegliarlo a tutti i costi visto che era anche tardi.

Shuichi preso alla sprovvista per quella mossa si svegliò di colpo spuntando dalle coperte mezzo nudo con solo i boxer addosso, dimenandosi e ridendo sguaiatamente pregandolo di smetterla anche se non servì a molto. Aveva la pancia che gli doleva per il troppo ridere e l’amico continuò per diverso tempo a tormentarlo ma per sua fortuna decise di lasciarlo andare alzandosi da lui. Il ragazzino sospirò intensamente per riprendere un po’ di fiato scendendo dal letto a sua volta, aveva voglia di farsi una bella doccia calda così chiese a Hiro se lui avesse bisogno del bagno e non appena gli diede una risposta negativa, lo ringraziò ed afferrò dall’armadio dei vestiti puliti precipitandosi poi verso il bagno. Chiuse la porta aprendo subito l’acqua calda del box doccia, iniziò a spogliarsi per poi intrufolarsi dopo poco all’interno di essa cominciando a lavarsi completamente.

Nel frattempo Hiro era andato a sedersi sul divano aspettando l’amico lì in sala. Si era rimesso a sonnecchiare un po’ durante l’attesa finché non avvertì il cellulare di Shuichi squillare sul tavolino vicino a lui, si voltò ad osservarlo per un po’ per poi sporgersi ed afferrarlo, notando che aveva ricevuto un messaggio. La curiosità di leggere chi fosse era davvero forte, ne era veramente curioso, ma non era corretto nei suoi confronti spiare nel suo cellulare quindi lo ripose dov’era ed aspettò che uscisse dal bagno per informarlo. Però stanco di aspettare lì andò in cucina a far colazione, visto che aveva anche fame lasciando qualcosa anche per Shuichi nel caso avesse un po’ di appetito anche lui.

Quest’ultimo dopo essersi lavato tutto per bene uscì dalla doccia asciugandosi per poi rivestirsi velocemente, lasciando solamente i capelli un po’ umidi e nel sentire quel profumino di caffé andò in cucina avvicinandosi al coinquilino approfittandone per sgranocchiare qualche biscottino.

Hiroshi appena lo vide entrare lo informò che gli era arrivato un messaggio mentre stava sotto la doccia e il ragazzino pensando che fosse Yuki si precipitò subito a leggerlo con Hiro al seguito, ma non fu come pensava. Era un messaggio misterioso… Non c’era il destinatario, era un numero sconosciuto a lui -ciao, voglio parlarti di una cosa. Ti aspetto a quest’indirizzo. E’ vicino al centro, lascio il portone aperto sali al 4° piano-

Fissò le parole scritte nel messaggio leggendolo e rileggendolo un paio di volte grattandosi la testa perplesso, non sapeva se rispondere o meno, pensando poi che fosse qualcuno che avesse sbagliato numero.

Hiro notò il suo sguardo un po’ impensierito e tentò di sbirciare che ci fosse scritto. Riuscì a leggerlo e propose all’amico di rispondere ugualmente e dirgli che probabilmente aveva sbagliato numero e così fece. Scrisse velocemente -L’sms era veramente indirizzato al mio numero oppure hai sbagliato numero?- inviandolo all’istante, ma non riuscì a posare il cellulare che ricevette subito la risposta. Si stupì ancora di più quando quel numero sconosciuto lo chiamò per nome scrivendo -certamente… shuichi… ti aspetto. Ah, prima di entrare controlla di non essere seguito o visto. A dopo-.

Il rosso guardò quel messaggio con molto sospetto, non si fidava propriamente ad andare in quel palazzo visto che era un incontro al buio e poteva essere anche un maniaco mal intenzionato che aveva trovato quel numero di cellulare da qualche suo conoscente.

Ma la curiosità era troppa voleva sapere chi avesse così fretta di incontrarlo “io ci vado” affermò guardando seriamente l’amico, pensando soprattutto che non dovesse preoccuparsi troppo e tuttavia avrebbe saputo difendersi a dovere, non era più un bambino ormai.

Andò così in fretta a sistemarsi i capelli e vestirsi per bene e dopo una decina di minuti fu pronto per uscire. Si avviò verso la porta d’ingresso rassicurando l’amico che sarebbe tornato presto, giusto per accertarsi di chi fosse quello strano messaggio.

Hiro era steso sul divano e vedendo che stava per uscire senza nemmeno salutarlo lo fermò inclinando la testa all’indietro per guardarlo “Vieni qua… Salutami come si deve” facendogli un lieve sorrisino.

Shuichi si avvicinò al divano guardando l’amico e non appena gli fu davanti si sporse verso di lui con il viso posandogli un bacio sulle labbra staccandosi però quasi subito sussurrando un “A dopo…”. Lo vide parecchio sorpreso per quel suo gesto, evidentemente non si aspettava un saluto simile da parte sua, non gli diede poi nemmeno il tempo di rispondere ed uscì da casa andando verso l’indirizzo detto dallo sconosciuto numero, iniziò a pensare che accettare quell’invito fosse stata un’idea assurda ma ormai era uscito e poi la curiosità era troppa.

Fece attenzione a non essere visto o seguito da nessuno mentre si avviava verso il centro seguendo tutte le indicazioni che gli erano state date arrivando infine sotto un palazzo parecchio grande e lussuoso. Entrò all’interno, trovando il portone aperto come scritto guardandosi in giro. Era tutto ben tenuto e raffinato.

Iniziò a pensare ad uno scherzo dato che non conosceva nessuno che avesse tanti soldi da permettersi una palazzina simile, continuò però ad andare avanti salendo nell’ascensore diretto al 4° piano raggiungendo infine l’appartamento. Lo guardò con fare sospetto per del tempo, si sentiva un po’ agitato ed era titubante sul fatto di suonare al campanello. Rimase così imbambolato davanti all’entrata a pensare per circa due minuti finché non si decise e suonò sospirando intensamente.

Non aspettò molto tempo, la porta venne aperta praticamente subito dopo che aveva premuto il campanello. Sbirciò dalla soglia l’interno dell’appartamento. Era parecchio spazioso e ben arredato “C’è… Nessuno…?” non vi era nessuno ad accoglierlo in casa e quasi sembrò che la porta si fosse aperta da sola… Non sapeva se entrare oppure no. Si decise poco dopo ed avviò qualche passo verso l’entrata, ma quando fu completamente all’interno sobbalzò appena nel sentire la porta chiudersi all’improvviso. Si voltò di scatto, spaventato, con il cuore che gli batteva a mille nel petto ritrovandosi di fronte ad un ragazzo a lui familiare rimanendo pietrificato con gli occhi sbarrati per lo stupore. Era alto quanto lui, capelli castani e due profondi occhi azzurri. Aveva di fronte a sé Sakuma Ryuichi in persona.

Quest’ultimo si avvicinò a lui sorridendo e guardandolo dritto negli occhi, posandogli le mani sulle spalle “Ben arrivato Shuichi” spingendolo poi verso il divano per farlo accomodare. Nel frattempo andò verso un mobile frugando in un cassettino fino a che non trovò ciò che stava cercando. Tornò dal ragazzino e si sedette vicino a lui accavallando le gambe, porgendogli il blocchetto che qualche sera prima gli aveva preso. Iniziò poi a spiegargli che ne aveva parlato con il presidente della NG, ovvero Tohma, e quella canzone gli era piaciuta anche se doveva sistemarla un po’ prima di renderla definitiva per poi andare da loro e fare una prova di canto se l’offerta gli fosse interessata e soprattutto se avesse qualcuno con cui attuare una possibile base sonora. Rimase così a fissarlo sorridendo dolcemente.

Shuichi rimase completamente in silenzio per tutto il tempo, non sapeva veramente che cosa dire, gli pareva tutto solo un sogno inverosimile. Fu come pietrificato da tutta quella strana situazione, annuì una sola volta per tutte le sue domande era così felice ed al settimo cielo che saltò istintivamente addosso a Ryuichi baciandolo sulle labbra per la troppa gioia nel sentire quella parole.

Ryuichi fu colto alla sprovvista per quel suo gesto e in un primo momento mugolò in protesta facendo per allontanarlo da sé, ma subito si fermò volendo appurare una sua teoria visto che quella era già la seconda volta che lo baciava, socchiuse un po’ le labbra come a voler ricambiare rimanendo però perfettamente immobile. Nel sentire che anche il ragazzino le aveva aperte un po’ a sua volta, intrufolò rapidamente la linguetta calda e umida nella sua bocca incrociando la sua per carezzarla delicatamente.

Shuichi nel sentire la lingua del cantante contro la propria avvertì il cuore scoppiargli letteralmente nel petto. Si strinse di più al suo corpo prendendo a baciarlo con più passione intrecciando e giocando per parecchio tempo le loro calde lingue. Si staccò solo dopo diverso tempo da lui, anche se di malavoglia e non appena si rese conto di cosa stava facendo arrossì di colpo sciogliendo l’abbraccio con cui si era legato al suo idolo durante quel bacio. Non riuscì poi a reggere il suo sguardo per la vergogna ed abbassò il volto senza dire assolutamente nulla.

Ryuichi ridacchiò nel vederlo così intimidito. Posò una mano sulla sua gamba carezzandolo lievemente facendogli poi una semplice domanda “Mh… Dimmi una cosa.. Ormai che ti piacciono i ragazzi l’ho capito sai.. Ma, ti piaccio anche io per caso?” costringendolo a guardarlo afferrando il suo mento con due dita con la mano libera e voltarlo fino al suo attendendo la risposta che desiderava.

Infatti il rosso gli disse di si, anche se prima aveva preso un bel po’ di coraggio per riuscire a parlare, ma subito dopo capì che si era fatto baciare solo per una curiosità personale, abbassò il volto intristito per le sue parole, del resto doveva immaginarlo di non avere nessuna possibilità con lui benché gli piacesse moltissimo da tanti anni, da quando lo aveva visto in Tv e sulle foto dei giornali. Da una parte era contento di averlo conosciuto dal vivo, anche se in quel momento voleva sparire da lì per la vergogna. Sentì poi il ragazzo dirgli che ora poteva andarlo a trovare quando volesse ma con un po’ di prudenza per non farsi vedere o scoprire da nessuno. Shindou sospirò intensamente, scese da lui mettendosi in piedi pensando fosse ora di tornare a casa per comunicare la buona notizia a Hiroshi “Beh Ryuichi san la saluto… Per me è ora di tornare a casa… Grazie ancora di tutto” facendo poi per voltarsi ed andare verso la porta, ma nello stesso istante si sentì afferrare il braccio dall’altro ragazzo e supplicarlo quasi guardandolo con gli occhioni languidi “Resta ancora un po’… Oggi non lavoro, non ho prove… mi vuoi lasciare tutto solo nanodaaa?” e senza dargli tempo di rispondere lo strascinò sul divano con sé, facendolo mettere sopra di lui strofinandosi sul suo corpo con fare affettuoso.

Shuichi si sentì avvampare per le dolci effusioni che gli stava dando il ragazzo dai capelli castani solo che iniziò a pensare che se avesse continuato così a quel modo non sarebbe stato capace di resistere a lungo per tutte quelle ingenue provocazioni, ma almeno aveva la possibilità di stargli vicino.

Il ragazzo più grande essendo parecchio dispettoso, si sporse verso di lui dandogli un piccolo morso tra il collo e la spalla, però sentendo quel gesto Shuichi lo scostò subito per evitare che gli lasciasse qualche segno strano altrimenti sarebbe stato in guai seri con Yuki e per tentare di distrarlo lo atterrò sul divano iniziando a fargli il solletico sui fianchi come per vendetta.

Ryuichi spalancò gli occhi per quella mossa improvvisa iniziando a rotolarsi sotto il corpo del ragazzino ridendo sguaiatamente e di gusto per ciò che stava facendo pregandolo di smetterla in continuazione, aveva persino le lacrime agli occhi. Rise per degli interminabili minuti, quasi gli mancava il respiro e finalmente Shuichi si spostò da lui mettendosi seduto sul divano, ma non si era fermato per pietà verso Ryuichi… Anzi, avrebbe continuato ancora, però stava iniziando a strofinarsi troppo contro di lui e non voleva rischiare di eccitarsi più di quanto lo era già.

Il cantante si rialzò a sua volta ansimando guardandolo molto male “Brutto… Cattivo…” tentò poi di risaltargli addosso per morderlo ancora, ma il ragazzino dai capelli rossi lo schivò rapidamente afferrando con sé anche il coniglietto rosa preferito da Ryuichi, che stava lì accanto a loro, scappando poi via per tutta la casa passando da una stanza all’altra inseguito da quest’ultimo, ma per un suo errore si ritrovò nella camera da letto del ragazzo.

Sakuma vedendolo entrare lì corse più velocemente per riuscire a bloccarlo nella stanza e appena fu dentro a sua volta, chiuse la porta facendovi due giri di chiave, la estrasse dalla serratura e se la mise in tasca. Aveva il fiato corto per via di tutto quel correre ma non si diede per vinto, si voltò verso Shuichi e lo guardò molto male “Ora sei mio…”.

Shuichi si sentì in trappola e tentò di trovare in fretta una soluzione. Guardò in giro indietreggiando sempre di più fino a che non sbatté con le gambe sul letto, ma a quel contatto perse l’equilibrio e vi finì sopra. Rotolò sopra di esso tentando di scappare da lui ma prima che potesse fare una singola mossa il ragazzo gli saltò addosso bloccandolo tra le coperte ancora disfate del letto mentre tentava di riprendersi il peluche che Shuichi stesso teneva ancora stretto tra le braccia.

Il ragazzino gemette appena nel sentire quel corpo così caldo strofinarsi sopra di sé nel disperato tentativo di riprendersi Kumagoro, ma pur di non farlo allontanare da sé, si raggomitolò di più… In fondo quel contatto gli piaceva molto e sapeva che non appena lo avesse lasciato andare tutto quel gioco sarebbe finito all’istante.

Non fece ora a pensare tutto questo che avvertì il ragazzo sollevargli la maglietta e posare le labbra su un suo fianco sussurrando “Allora mi vendico nanoda…” sentendosi poi azzannare letteralmente da lui finendo per ritrovarsi un succhiotto quasi viola su quella parte del corpo.

Ryuichi però, pensando che quello che stava facendo potesse funzionare per fargli lasciare la presa sul pupazzo, continuò a baciarlo sulla schiena risalendo in seguito sul suo collo e sul suo orecchio mordicchiando e succhiandone il lobo, sentendo il ragazzino sotto di sé emettere piccoli gemiti di piacere per tutte quelle effusioni fino a che non riuscì a farlo cedere e lasciare la presa sul coniglietto di pezza. Subito lo afferrò dalle sue mani e se lo abbracciò forte forte per sistemarlo successivamente sopra ad un mobiletto lì nella stanza. Riportò in seguito l’attenzione su Shuichi vedendolo parecchio strano, si riavvicinò a lui salendogli nuovamente sopra per imprigionarlo sotto di sé con braccia e gambe punzecchiandolo un po’ “Ehi… Tutto bene?” credeva di aver fatto qualcosa di male verso di lui e che si fosse offeso per qualcosa. Ma il motivo non fu quello, infatti, il ragazzino era parecchio eccitato e non riusciva né a muoversi né a parlare. Da una parte era contento di essere a pancia in giù, almeno così la sua erezione rimase nascosta alla vista del ragazzo, mugolò poi appena cercando di controllarsi visto che tutto ciò gli aveva aumentato anche il respiro “…E’… Tutto apposto…”. Tentò poi di rialzarsi scostando l’altro da sé mettendosi seduto. Sentì una forte fitta sia sul fianco dove aveva il succhiotto sia tra le cosce per l’eccitazione crescente e sperò che Ryuichi non si accorgesse di nulla “Direi che è ora di andare… Ryuichi san” da una parte era meglio così visto che non riusciva più a reggere quel suo comportamento, secondo lui lo seduceva solo per divertimento.

Al cantante però non andava l’idea di restare da solo, si avvinghiò quindi a lui abbracciandolo per la schiena strofinando una guancia contro la sua “Cattivo… Sto bene in tua compagnia sai nanoda…? Non voglio che vai viaaa…” però vedendolo immobile e silenzioso per quella sua affermazione si spostò un po’ all’indietro, si vedeva perfettamente che aveva qualcosa che non andava. Posò le mani sulle sue spalle e con un rapido scatto, lo buttò steso sul letto salendogli velocemente sopra a cavalcioni mettendo le mani di fianco alle sue braccia imprigionandolo sotto di sé per non farlo scappare guardandolo seriamente dritto negli occhi.

Shuichi fu colto alla sprovvista e arrossì istintivamente per la posizione in cui si ritrovava. Non riuscì a sostenere lo sguardo del ragazzo e così si voltò dall’altra parte un po’ intristito sentendogli dire “Senti… Io non sopporto le persone che dicono di non avere nulla e invece non è cosi, se ho fatto qualcosa che non ti è andato a genio voglio che me lo dici, sì sincero con me!”. Ma non se la sentì di dire che tutto ciò che gli stava facendo Ryuichi gli procurava un po’ di dolore, per il fatto che compieva quelle coccole solo per gioco quindi rimase in silenzio per un po’ di tempo pensando alla svelta a qualcosa da dire “Le ho detto che non ho nulla… Semmai è solo colpa mia… E’ colpa di ciò che provo dentro… Lei non ha fatto assolutamente nulla di male”

Ryuichi inclinò la testa a quelle parole non capendo a che si riferisse chiedendogli così spiegazioni a riguardo.

Il ragazzino continuò a fissarlo tristemente e dire che poco prima gli aveva confessato che lui gli piaceva ma pensò che per lui fosse assolutamente normale dato che veniva assalito spesso dai fan e lo amavano tutti. Incapace di trattenere oltre le lacrime iniziò a piangere silenziosamente e senza dire una sola parola, sperando che capisse, si sollevò appena dal letto ed unì le labbra alle sue, sicuro che si sarebbe presto pentito di quel gesto ma ormai l’aveva fatto e non poteva tornare indietro. Rimase con quel contatto per un po’ di tempo fino a che non si staccò sussurrando “E’ questo… Quel che provo… Dentro…”.

Il ragazzo rimase un po’ interdetto da quel gesto restando a fissarlo per diversi minuti senza fare nulla. Intenerito dalle sue lacrime allungò una mano verso il suo viso e gliele asciugò dolcemente scusandosi per non aver capito che provava un sentimento così profondo per lui e che con i propri gesti gli faceva solo del male. Spostò la mano dal suo viso e la posò sulla testa accennando un sorrisino un po’ triste “Beh, però potevi anche fermarmi no? Dato che ti facevi fare tutto senza fiatare credevo non ti desse fastidio, non mi offendo se mi dici di no… Mi hai offeso di più non dicendomi la verità…” stendendosi sul letto poi tirandolo giù con lui e tanto per voler sdrammatizzare un po’ la situazione si raggomitolò tutto su sé stesso “Se vuoi uscire da qui devi trovare la chiave che ho addosso nanoda!” gli fece la linguaccia ed attese una sua qualche mossa.

Shuichi sorrise, si sentì molto più leggero per avergli detto tutta la verità e non fu molto sicuro di voler andare via in quel momento, ma pensò che quello fosse un modo per giocare un po’ e soprattutto poterlo palpare.

Iniziò a tastargli così la schiena, il petto ed il ventre alla ricerca di quella piccola chiave ma gli rese tutto ancora più difficile perché si agitava in continuazione sotto i suoi tocchi sussurrando “Stia fermo Ryuichi san o sarò costretto a spogliarvi tutto così la chiave la trovo sicuramente” e rise divertito nel vedere la sua faccina fare una smorfia sentendolo però dire in tutta risposta che non aveva il coraggio di fare una cosa simile. Ryuichi continuò a dimenarsi con forza per sottrarsi dalla sua presa fino a che non riuscì a farlo cadere sul letto schivando successivamente tutti i suoi attacchi, gli fece infine una pernacchia e sparì sotto le lenzuola.

Shuichi lo seguì a ruota salendogli sopra, quasi soffocava dal caldo per le coperte ma cercò di non farci molto caso e per dispetto portò le mani sui suoi pantaloni slacciandoglieli velocemente per poi levarglieli di colpo anche se con un po’ di difficoltà, ma durante quell’operazione per via del buio e di tutti quei movimenti repentini mise una mano esattamente sopra al membro del ragazzo senza volerlo

“Nooooooo sei cattivoooooooo nan…” S’irrigidì all’istante nel sentire quel gesto mugolando in protesta.

Il ragazzino spostò le coperte e non appena notò dove teneva la mano la scostò subito diventando viola per la vergogna.

A Ryuichi però quel tocco non fu per nulla dispiaciuto ma disse ugualmente, per non dare sospetti, di fare più attenzione e visto che gli aveva levato i pantaloni, per non farglieli prendere e trovare la chiave, li infilò sotto le lenzuola in fondo al letto “E ora me la paghi!” gli si avventò contro e senza dargli tempo di capire che stesse facendo gli sfilò la maglietta lanciandola da qualche parte sul pavimento della stanza.

Shuichi tutta quella situazione la prese come una semplice sfida e un gioco. Per ripicca gli tolse la maglietta a sua volta, spogliandosi così a vicenda fino a che rimasero entrambi con solamente la biancheria intima addosso.

Rimasero a fissarsi entrambi con un po’ d’imbarazzo uno sull’altro finché Ryuichi fece un piccolo ghigno allungando le mani verso i boxer del ragazzino abbassandoli appena restando a fissarlo con i suoi occhioni azzurri. Sentì anche l’altro fare la sua stessa mossa che lo precedette e così il cantante si ritrovò completamente nudo di fronte a lui senza tenere alcuna vergogna a confronto del ragazzino “Ti piace spogliare le persone eh…? Dispettoso… ma ora mi vendico io!” si spostò rapidamente da lui e con un rapido gesto glieli levò a sua volta gettandoli via e rimanendo poi a fissarlo “Ecco! Adesso siamo pari” facendo in seguito una faccina arrabbiata ma in fondo era divertito da tutto ciò.

Shuichi si ritrovò con lo sguardo del suo idolo puntato contro, aveva il cuore che gli batteva forte nel petto respirando con più velocità del normale tenendo le labbra appena socchiuse e tentò di sostenere l’espressione di quegli occhi azzurri che tanto gli piacevano. Rimase totalmente ammaliato da lui ed istintivamente circondò il suo corpo con braccia e gambe, carezzandogli dolcemente la schiena, posando infine una mano sulla sua guancia sorridendogli dolcemente avvicinando le labbra alle sue per poi unirle definitivamente.

Ryuichi per quelle lievi carezze avvertì un brivido percorrergli tutta la spina dorsale, quella situazione ambigua non gli dispiaceva affatto ma non fece nessuna mossa e rimase immobile senza ricambiare a quel bacio, ma sentendolo premere piuttosto insistentemente con la lingua sulla sua bocca la socchiuse lentamente chiudendo gli occhi lasciandosi poi andare letteralmente alle sue attenzioni, intrufolando velocemente la linguetta nella sua bocca. Si sedette poi sul suo bacino strofinandosi appena contro di esso rendendo dopo un po’ quel bacio sempre più passionale ed intenso, iniziando a strofinarsi con parecchia energia sul suo esile corpo avvertendo l’eccitazione di entrambi crescere sempre di più.

Shuichi allargò un po’ le gambe per percepire meglio quel contatto con il bacino del ragazzo emettendo flebili mugolii di piacere soffocati da quel bacio. Tentò poi di staccarsi momentaneamente da lui per riprendere fiato, guardandolo con gli occhi lucidi per l’emozione mentre teneva il corpo di Ryuichi ben stretto a sé, non fece però ora a respirare un po’ che il cantante lo baciò nuovamente mettendoci ancora più foga di prima, non aveva mai ricevuto un bacio simile prima, lo sentì poi scendere con una mano in mezzo alle sue gambe e toccare la propria erezione per poi stimolarla energicamente con essa in vari punti particolari. Iniziò ad avere piccoli tremiti in tutto il corpo per i gesti di Ryuichi sentendolo veramente passionale ed esperto, solo che dopo un po’ non ce la fa veramente più a trattenersi ed emettendo un lungo gemito venne appena nella mano del ragazzo.

Ryuichi nel frattempo lo stava mordicchiando sul collo e sul viso, quasi aveva paura di fargli male visto che aveva un bel po’ di voglia arretrata. Cercò quindi di stare il più calmo possibile mentre lavorava con la mano su di lui anche se per tutti quei suoi gemiti era veramente difficile trattenersi. Appena la sentì bagnarsi sorrise appena verso di lui ma non voleva ancora farlo venire completamente, levò quindi la mano dal suo membro e si sollevò da lui guardandolo dritto negli occhi con uno sguardo piuttosto serio e seducente, i suoi occhi azzurri celavano palesemente tutta l’eccitazione che stava provando in quel momento… La bocca leggermente socchiusa, il respiro ansimante e qualche piccola goccia di sudore solcava il suo viso.

Shuichi rimase completamente incantato dal grande fascino del ragazzo sopra di sé, istintivamente portò un dito sulle sue labbra passandolo lievemente su di esse continuando a fissarlo per poi spostarsi sul suo volto ed asciugarlo con la propria mano e poi scivolare nuovamente sulle sue labbra notando subito il ragazzo afferrargli un dito tra esse succhiandolo e mordicchiarlo facendolo così eccitare più di quel che era già.

Il giovane cantante era ormai al limite sopportabile e fremeva continuamente a causa dell’eccitazione troppo elevata, lasciò quindi andare il suo dito sussurrando al ragazzino con voce sensuale e calda “Shuichi… Apri il cassetto… Ci troverai una piccola scatola… Prendila” si spostò quindi da lui e lo lasciò andare lasciandogli prendere quell’oggetto. Come pensò il ragazzino era una scatola di preservativi, arrossì notevolmente, ne afferrò uno aprendolo e porgendolo infine al suo idolo, ma quest’ultimo lo respinse sorridendogli scuotendo la testa guardandolo intensamente “No… Mettimelo tu…” ma nel fare quell’operazione lo vide un po’ impacciato e pensò subito che fosse un piccolo verginello così glielo domandò ma dopo essersi assicurato che non era la sua prima volta gli carezzò appena i capelli. Lo afferrò in seguito per i fianchi adagiandolo delicatamente sul cuscino sistemandolo per bene sotto di sé, portò una mano tra le sue natiche e le allargò abbastanza, portò infine due dita alla propria bocca inumidendole un po’ per poi provare ad inserirne una dentro al suo corpo per vedere la sua reazione.

Shuichi gemette intensamente per il piacere provocato da quel gesto sentendo il proprio respiro accelerare notevolmente man mano che Ryuichi continuava a lavorare su di lui, sentì poco dopo entrambe le sue dita entrare ed uscire parecchio velocemente dal suo corpo per prepararlo a qualcosa di più grosso. Infatti il ragazzo, estrasse di colpo le dita da lui, lo afferrò per il bacino sollevandolo per farlo arrivare all’altezza del proprio membro eccitato e rapidamente iniziò a spingersi all’interno del corpo del ragazzino con sempre maggior forza fino ad entrare completamente dentro di lui ansimando con sempre maggior velocità chinandosi successivamente verso di lui facendogli allacciare le gambe attorno alla propria vita iniziando ad entrare ed uscire da lui con maggior energia tentando soprattutto di raggiungere le sue labbra per baciarlo.

Il rosso gemette parecchio forte nel sentire il ragazzo entrare dentro di sé così rapidamente, si lasciò quindi andare sul letto socchiudendo gli occhi ma nel vedere che voleva baciarlo si sporse appena verso di lui ricambiando quel piacevole contatto anche se a fatica per i mugolii e la troppa eccitazione. Sentì Ryuichi metterci parecchia foga sia nel bacio sia nella penetrazione, infatti quest’ultimo appena trovò il contatto con le sue labbra iniziò a baciarlo con passione, uscendo velocemente dal corpo del ragazzino per poi affondarvi nuovamente di colpo per molte volte. Erano entrambi completamente sudati e pervasi di brividi di piacere, e a Shuichi sembrava quasi irreale quella situazione, sapeva benissimo che in quel preciso istante stava letteralmente tradendo Yuki, da una parte non lo voleva, ma dall’altra l’attrazione per quel ragazzo così affascinante vinse sulla sua ragione. Urlò quasi nel sentire Ryuichi rientrare così velocemente nel proprio corpo sentendo una piccola punta di dolore, chiuse gli occhi senza far caso ad una lacrima solitaria che scese sulla propria guancia per la fitta avvertita, ormai era quasi al limite del piacere e presto avrebbe raggiunto l’orgasmo.

Ryuichi continuò imperterrito a baciarlo e muoversi con rapidità dentro di lui senza poter pensare che con tutta quella foga potesse far male al ragazzino, ma ormai era completamente preso da tutta quell’eccitazione ed a sua volta era all’apice dell’estasi. Si staccò dal suo bacio ansimando notevolmente e non riuscendo proprio più a resistere affondò completamente nel suo corpo con una spinta più forte del solito combaciando perfettamente il bacino contro il suo, inarcò violentemente la schiena e la testa all’indietro mentre con un gemito abbastanza lungo si liberò di tutto il piacere provato fino a quel momento nell’esile corpo del ragazzino che a sua volta raggiunse l’orgasmo.

Shuichi ansimava molto velocemente ed era totalmente sudato per lo splendido rapporto sessuale appena avvenuto con Ryuichi anche se aveva gli occhi pieni di lacrime per il forte dolore provocatogli, non credeva che fosse così passionale in quel genere di cose. Rimase però con il suo corpo sopra di sé carezzandolo appena sulla schiena finché non lo sentì sollevarsi da lui ed uscire lentamente dal suo corpo. Si spostò poi verso il mobiletto ed afferrò un fazzoletto di carta, si levò quella sottile protezione e si ripulì un po’ buttandolo nel cestino della camera porgendone poi uno nuovo al ragazzino perché potesse ripulirsi a sua volta. Rimase per un po’ distante da lui e non appena lo vide rimettersi a letto si avvicinò a lui restando però in assoluto silenzio, era come incredulo per ciò che aveva fatto, non sapeva nemmeno lui perché era arrivato a fare una cosa simile con quel ragazzino appena conosciuto… Lo abbracciò solamente, appoggiando la testa sul cuscino stringendolo un po’ a se stesso per poi chiudere gli occhi per la stanchezza, aveva ancora il cuore che gli batteva velocemente nel petto ma tentò di non farci caso più di tanto.

Shuichi notò subito il comportamento strano del ragazzo e non sapeva assolutamente cosa dire a riguardo. Rimase quindi in silenzio a sua volta tra le braccia di Ryuichi chiedendosi però mentalmente il perché di quel suo strano atteggiamento ma non trovò alcuna risposta. Vedendolo così addormentato però subito quei pensieri lo abbandonarono, quasi non credeva di aver fatto l’amore con il suo idolo. Allungò una mano verso di lui e gli carezzò lentamente i capelli tentando di non svegliarlo, notando quest’ultimo farsi più vicino a lui nel sonno e raggomitolarsi sul proprio petto emettendo flebili mugolii. Gli fece compagnia per un po’ di tempo, ma dopo un po’ pensò che fosse meglio tornare a casa. Scostò delicatamente il ragazzo da sé e si alzò dal letto senza fare alcun rumore, ripescò da terra i suoi vestiti indossandoli e iniziando a frugare nei pantaloni di Ryuichi in cerca della chiave. Non appena la trovò inserì il piccolo oggetto nella serratura facendola scattare piano, si voltò per guardare quel ragazzo un’ultima volta ed uscì poi dall’appartamento tornando a casa sua spiegando tutta la faccenda a Hiro riferendogli di chi si trattava e della sua offerta di lavoro sotto lo stupore dell’amico, omettendo ovviamente l’ultima parte di ciò che era avvenuto tra lui e il suo idolo. E non appena quest’ultimo accettò la proposta di poter suonare alla NG scrisse un messaggio a Ryuichi visto che non gli pareva il caso di chiamarlo dopo ciò che era successo o si sarebbe sentito un bel po’ in imbarazzo. E così si mise subito all’opera nel sistemare la canzone…

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