Cap 05
Yuki stava ancora dormendo profondamente tenendo Shuichi abbracciato sia con le braccia sia con le gambe, mentre quest’ultimo teneva il volto nascosto contro il petto del giovane respirando l’odore del suo corpo.
Il ragazzo, dopo un po’ si mosse nel sonno e spostò il volto posandolo sul collo di Shu, facendogli sentire il suo caldo respiro, ma a quel gesto Shuichi sussurrò il suo nome rabbrividendo, sollevandosi poi appena guardandolo dormire, facendogli in seguito qualche piccola e dolce carezza sul volto e sui capelli biondi.
Dopo un po’, dato che ormai si era svegliato completamente, gli venne un’idea…
Spostò il più lentamente possibile le braccia e le gambe di Yuki da se cercando di non svegliarlo e sgattaiolò giù dal letto. Indossò la prima maglia che gli capitò a tiro e trottò in cucina iniziando a preparare la colazione per lui.
Nel frattempo, non sentendo più il calore di Shuichi, il ragazzo mormorò qualcosa stringendosi nelle coperte sonnecchiando ancora.
Pochi minuti dopo, il ragazzo mise tutto su un vassoio e tornò in camera, appoggiò il piatto sul comodino e risalì sul letto, gattonando fino a lui, cercando di svegliarlo riempiendolo di bacini sul volto, ma Yuki non voleva saperne di alzarsi e cercò di allontanarlo voltandosi poi dall’altra parte come infastidito da quelle sue attenzioni. Shuichi, notando che non riusciva ad avere nessun risultato, gli saltò letteralmente addosso ripetendogli molte volte di svegliarsi.
Il ragazzo si lamentò e gli disse in modo non molto amichevole di lasciarlo dormire in pace, rannicchiandosi e stringendosi nuovamente le lenzuola addosso, senza aggiungere un’altra parola.
A quel punto non aveva scelta e sbuffando si levò di nuovo la maglietta tornando sotto le coperte cercando di riprendere di nuovo sonno e così fece…
Dormirono ancora per circa mezz’oretta finche Yuki non socchiuse un occhio, buttò lo sguardo sull’orologio e notò che erano le nove passate.
Si stiracchiò, e dato che non aveva nessuna voglia di alzarsi, si rigirò nel letto voltandosi verso il ragazzo, vedendolo ancora addormentato e con le labbra leggermente socchiuse accanto a lui ed istintivamente avvicinò il volto al suo dandogli un bacio sulle labbra.
Shuichi però a quel contatto emise un mugolio di protesta e si raggomitolò come per evitarlo. A quel gesto, Yuki mugugnò qualcosa e per dispetto lo fece mettere steso sulla schiena, gli salì sopra iniziando a leccare avidamente il suo esile collo…
Il ragazzo, sentendo quelle sue umide leccate, gli disse che lo stava sbavando ovunque, e cerco in tutti i modi di evitarlo, ma lui non sembrò voler smettere tanto presto. In fine, disturbato da lui, dischiuse entrambi gli occhi lamentandosi “Yukiiiii daiiiii”.
Il ragazzo si fermò, si sollevò poi per guardarlo negli occhi… Shuichi si sentì trapassato da parte a parte dal suo sguardo cosi profondo e penetrante, diventando di color rosso fuoco soprattutto per l’imbarazzo di saperlo sopra di se dato che entrambi erano in biancheria intima. Gli domandò perché lo stava fissando a quel modo, ma lui non rispose. Calò solamente lo sguardo sull’elastico dei suoi boxer, lo riguardò facendo un piccolo ghigno e scese poi lentamente sul suo corpo, arrivando con il viso poi sopra di esso afferrò con la bocca il bordo di quella sottile stoffa, e lo tirò un po’ come a volerglieli levare.
Shuichi spalancò gli occhi arrossendo notevolmente balbettando verso Yuki di fermarsi. Ma lui, come sempre, non lo ascoltò minimamente tirandoli ancora di più, scoprendo così parte del suo membro.
Il ragazzino, spaventato ed imbarazzato, questa volta reagì. Mise le mani sulle spalle di Yuki e lo spinse via con tutta la forza che aveva facendolo finire di fianco a se, ma per quel gesto non molto gradito ricevette solo uno dei suoi soliti sguardi raggelanti “Yuki! E non mi guardare così oraaa..” Rispose Shuichi prima di tornare sotto le coperte e raggomitolarsi tra esse.
Il ragazzo si voltò per un attimo e la sua attenzione fu catturata da un vassoio con una tazza di caffé e alcuni biscotti “mi avevi preparato la colazione?” chiese un po’ sorpreso guardando il ragazzino, anche se era tutto avvolto nelle lenzuola.
Shuichi sbucò da sotto le coperte e disse di sì, ma lui non aveva voluto svegliarsi. Il biondino allungò una mano verso di lui carezzandolo appena per ringraziarlo, e gli disse anche che non doveva disturbarsi.. ma lui ribatté che se lo aveva fatto era solo perché gli faceva piacere ed infine gli passò il vassoio.
Yuki si sollevò dal letto mettendosi seduto facendo così scivolare il lenzuolo dal suo corpo perfetto, scoprendosi fino alla vita. Posò il vassoio sulle sue gambe, afferrò un biscottino ed iniziò a mangiarlo. Notando però che il ragazzo lo stava fissando con una faccina cucciolosa gli chiese per quale motivo lo stesse fissando a quel modo, ricevendo come risposta un “Perché sei belloooo.”
Subito dopo Shuichi gli domandò che cosa potevano fare in quella giornata, però Yuki replicò che non aveva idee al momento, finì così di mangiare e bere il suo caffé, anche se un po’ freddo, e rimise il vassoio sul comodino di fianco a lui, tornandogli vicino.
Anche Shuichi stesso non aveva nessuna idea, ma prima di riuscire ad aprire bocca per dirglielo, si ritrovò Yuki sopra di se. Tutto imbarazzato gli domandò nuovamente che aveva intenzione di fare, ma lui rispose che non voleva fare proprio nulla, pensando poi un «per ora… » ed incominciò ad accarezzargli il braccio con due dita.
Shuichi diventò leggermente rosso sentendo le sue mani che, dal braccio, passarono sul petto. Seguì attentamente tutti i movimenti della mano del biondino, e gli domandò che stesse facendo, ma non ricevette nessuna risposta da parte sua, se non la mano che scendeva ancora di più. Avvertendo ciò, balbettò che doveva tenere le mani a posto, ma le sue parole non toccarono minimamente Yuki, e infatti, gli afferrò di nuovo l’elastico dei boxer…
Il ragazzo gridò il suo nome cacciandogli immediatamente la mano, ma non fece tempo a ritrarla che Yuki gliela afferrò subito.
Shuichi cercò di liberarla, ma il compagno aumentava la pressione sul suo polso ad ogni movimento che faceva. Lo vide poco dopo, scendere di un po’ con il volto afferrando nuovamente la leggera stoffa con la bocca, facendola scendere ancora più di prima “Yuki basta!” gridò verso di lui, ma come al solito non lo stava per nulla a sentire.
Cercò di reagire, tentando in ogni modo di spostarlo con la mano libera, ma fu tutto inutile perché gli bloccò anche quella obbligandolo a restare fermo. Mezzo impaurito dal suo comportamento, intimò al ragazzo di smetterla, ma la sola reazione che ebbe Eiri, fu di risalire con il volto fino al suo e parlargli a fior di labbra “Smetterla…? Perché…?”
Shuichi replicò che non poteva fare quelle cose contro la sua volontà, cercando nel frattempo di muoversi più che poté per liberarsi.
Yuki, però, stanco di sentirgli dire sempre quelle cose, gli tappò la bocca con un bacio, ma in sua risposta ricevette solo un bel morso al labbro inferiore. Si staccò di colpo sentendo parecchio dolore per quel morso inaspettato, portandosi una mano alla bocca e lo fulminò quasi con lo sguardo affermando che gli aveva fatto parecchio male.
“E io ti ho detto di smetterla” ribatté di nuovo lui, iniziando davvero ad avere paura di lui.
Però, Yuki non si diede per vinto. Si leccò le labbra e gli tornò nuovamente vicino sussurrandogli “Sto solo facendo quello che non ho potuto fare ieri sera…” Scese poi sul suo collo, lo leccò e vi diede un morso come per vendicarsi.
Shuichi, per dispetto, afferrò una ciocca di capelli del ragazzo con i denti, iniziando a tirare. Lo sentì lamentarsi leggermente, mentre gli ordinava di mollare, ma lui non lasciò la presa e disse che prima doveva smetterla. Yuki ribatté che prima avrebbe dovuto lasciargli i capelli, e così fece poco dopo, sentendo che stava allentando di poco la presa sui suoi polsi.
All’improvviso al biondo venne un’idea. Gli mollò rapidamente i polsi, spostandosi da lui e prima che potesse reagire lo fece mettere a pancia in giù, sedendosi poi sulla sua schiena in modo da impedirgli qualsiasi movimento sentendolo poi gridare un “Cosa fai oraaaaa!!” era parecchio preoccupato.
Senza rispondere alla sua domanda, fece scorrere le mani lungo i suoi fianchi, ma a quel gesto il ragazzo gli ridisse per l’ennesima volta di smetterla. Ma non ottenendo nessuna reazione e nessun risultato da parte sua cercò di alzarsi appoggiando entrambe le mani al letto, ma non ci riuscì dato che Yuki era troppo pesante per lui.
Il ragazzo si avvicinò all’orecchio di Shuichi mormorandogli di stare buono e che non voleva fargli niente.
Provò così a credergli, ma non fece ora a pensare questo che si sentì le mani di Yuki dentro ai boxer, palpandolo un pochino sul sedere, e poi dargli una lenta leccata lungo tutta la linea della sua schiena.
Sussultò a quella sua mossa e urlò contro il ragazzo di levare le mani da lì, muovendosi più che poteva. Eiri però gli affermò che se non stava fermo, glieli avrebbe levati completamente lasciandolo nudo… E così Shuichi non poté far altro che arrendersi al volere del ragazzo, appoggiando la testa contro il cuscino.
Yuki, estrasse la mano da lì e senza togliere il contatto con la sua pelle, fece scorrere un dito lungo tutta la sua schiena finendo poi per appoggiargli le mani sulle spalle, dicendogli che era un po’ troppo teso, ma il motivo si poteva ben immaginare.
Iniziò quindi a massaggiargli un po’ le spalle, scendendo poco per volta, fino ad arrivare a metà schiena dove fece un po’ più di pressione, ascoltando i mugolii di piacere del ragazzo…
Mentre continuava a massaggiarlo, scese a mordicchiargli anche un po’ la spalla, sentendolo rilassarsi del tutto ed emettere solo qualche sommesso mugolio. Ad un tratto, il biondino si fermò con le mani, per riuscire meglio a fargli un succhiotto, anche se sotto protesta di Shuichi, lasciandogli un bel segno rosso vicino alla mandibola, per poi rincominciare a massaggiargli la schiena.
Si lamentò per quello che Yuki gli aveva appena fatto, soprattutto perchè non sapeva che dire se qualcuno l’avesse notato, ma lui rispose che si sarebbe inventato qualcosa e di certo non era un problema suo.
Il ragazzo, mentre risaliva con le dita, gli sfiorò molto delicatamente la pelle facendo dei cerchi immaginari sulla sua schiena dandogli anche dei baci ogni tanto.
Shuichi sentì gli occhi chiudersi sotto i suoi delicati tocchi, e pian piano si riaddormentò.
Poco dopo, Yuki si fermò, notando che si era addormentato. Si spostò da lui e gli si mise di fianco continuando però ad accarezzarlo.
Non sentendo più il suo peso, Shuichi si raggomitolò su se stesso.
Yuki se n’accorse… portò la mano un po’ più in basso, fino carezzandolo sul petto.
Fu scosso nel sonno da un piccolo brivido, che lo fece muovere ancora, lamentandosi un pochino…
Eiri dopo un po’ di tempo, lo spinse all’indietro facendolo stendere sulla schiena, mettendosi in seguito sopra di lui, per poi dargli un bacio sul petto, sentendolo emettere qualche lieve gemito sotto i suoi leggeri tocchi.
Scese un altro po’ con il volto fino ad arrivare proprio sopra ad un suo capezzolo dove vi posò un secondo bacio, iniziando anche ad accarezzargli l’altro con la mano, avvertendo il corpo del ragazzo inarcarsi leggermente sotto di se, e non pensò minimamente che facendo così il ragazzo avrebbe potuto svegliarsi.
Infatti, Shuichi emise qualche altro gemito, socchiudendo in seguito gli occhi, ma il ragazzo non lo vide, continuando nel suo lavoro.
Quando si rese conto di quello che gli stava facendo Yuki, cacciò un urlo abbastanza forte, gridando il suo nome, e sentendolo gridare, si fermò di colpo levando le mani dal suo petto per appoggiarle sul letto vicino alle sue braccia circondandolo, e poi si fissarlo senza far altro…
All’improvviso gli mollò un sonoro schiaffo in piena faccia dandogli del maniaco. Cercò di alzarsi, sollevandosi con una mano mentre con l’altra afferrò il lenzuolo per coprirsi.
Yuki si mise una mano sulla guancia colpita da lui, guardandolo parecchio male, ma non si spostò di una virgola da lui, anche se Shuichi gli urlò dietro di levarsi subito da lì, ma ebbe la reazione contraria, infatti, scese nuovamente a mordergli il collo.
Il ragazzo gli intimò di lasciarlo all’istante se no, non avrebbe risposto delle sue azioni. Il biondino però, non sembrò dare minimamente peso alle sue parole, dicendogli chiaramente che non aveva nessuna paura di lui.
Così iniziò a contare.. “1… 2…” ma prima che arrivasse al tre si sentì nuovamente le braccia bloccate da Yuki, e gli chiese che cosa avesse in mente di fare se non lo avesse lasciato…
Shuichi ribatté che voleva andarsene via… lontano da lui, cercando continuamente di liberare le mani, dando forti strattoni. Ma per tutta risposta Eiri gli disse che non aveva per niente voglia di lasciarlo andare, afferrando poi il lenzuolo che lo ricopriva con la bocca, alzandolo di poco.
Il ragazzo, lo implorò di lasciarlo andare, ma il biondino, gli chiese per quale motivo doveva smetterla e lasciarlo, dato che al suo corpo quelle sue attenzioni piacevano parecchio, e si poteva notare benissimo.
“NO” gridò lui “LASCIAMI! LASCIAMI! LASCIAMI SUBITO!” continuò ad urlare Shuichi, ma le sue grida sembravano vane, dato che gli tirò un po’ più giù il lenzuolo dandogli una leggera leccata partendo dal suo petto fino alla base del collo.
Il povero ragazzo affermò a Yuki, che si sarebbe messo a gridare se non l’avesse lasciato andare. Yuki però replicò che poteva pure gridare quanto voleva, perché tanto non lo avrebbe sentito nessuno.
Shuichi non volle sentire ragioni e dato che non si allontanava da lui, si mise ad urlare con tutto il fiato che aveva in gola. Yuki, gli mise prontamente una mano sulla bocca per farlo smettere, ma ricevette solo un bel morso su di essa, e così dovette ritrarla subito, lamentandosi per il dolore. “finiscila di gridare! O ti spoglio completamente” Lo ricattò lui, ma il ragazzino non lo ascoltò minimamente continuando ad urlare ancora più forte.
Shuichi con uno scatto improvviso, riuscì a liberarsi dalla morsa dell’altro ragazzo. Ripescò i suoi vestiti, indossandoli in tutta velocità andando verso la porta di corsa, ma prima che riuscisse ad avvicinarsi ad essa Yuki gli si parò davanti chiedendogli dove stesse andando così di fretta.
“A casa!” sbottò lui, girandogli attorno ed andando ad aprire la porta d’ingresso.
Il ragazzo però l’afferrò per un braccio, lo tirò a sé, e lo baciò, lasciando poi la presa vedendo che Shuichi si staccò subito da lui “Pensavo che fossi buono e gentile vedendo quello che hai fatto per me ieri sera, ma adesso so che sei solo un assassino maniaco!” sbottò lui senza dar peso alle parole dette, e se n’andò sbattendo la porta. Uscì dal palazzo e se ne tornò di corsa a casa sua.
Yuki si appoggiò alla porta con la schiena e alle parole di Shuichi, gli tornò in mente il suo passato rattristandosi improvvisamente: “Si… sono un assassino.. lo so… non serviva che me lo rinfacciassi tu…”
Verso mezzogiorno, shuichi finì di pranzare, e dopo un bel po’ ti tempo si alzò da tavola: “Io esco un po’..” Riferì all’amico che viveva con lui e se ne uscì da casa prima che potesse aprire bocca……
Il ragazzo gironzolò un po’ per le vie affollate della città a causa dell’ora di punta decidendo poi di andare al parco, per stare un po’ tranquillo.
Vi arrivò in pochi minuti e si mise su di un’altalena, dondolandosi un po’ pensando che quella volta Yuki aveva davvero esagerato.
Intanto Yuki stesso continuò a rimuginare sul fatto se chiedergli scusa o meno «no.. non sarò io a chiedere scusa.. mi ha ferito chiamandomi maniaco assassino..» Pensò lui…
Restò sempre steso sul divano, tenendo la testa appoggiata tra le braccia incrociate, ma subito dopo, pensò anche che forse non dovesse fare così a quel ragazzino e si fosse lasciato prendere un po’ troppo la mano…
Si alzò di scatto dal divano sospirando rassegnato, agguantò il cellulare ed iniziò a scrivergli un messaggio.
Gli scrisse che doveva parlargli, e se poteva passare a casa sua, quando gli andava… glielo inviò, pensando però che lui non gli avrebbe rivolto più la parola, ma tanto valeva tentare…
Shuichi, intanto, era sceso dall’altalena e ora stava steso al sole su di un prato. Sentendo in un secondo momento il telefono squillare, lo afferrò e lesse il messaggio… e ripose poi freddamente -io ora sono al parco, vieni qua cosi almeno non corro il rischio di essere violentato…-
Leggendo la risposta, Yuki pensò che non si sarebbe più fidato di lui… come tutti gli altri del resto. Senza pensarci due volte andò a sistemarsi un po’, uscendo poi da casa, dirigendosi verso il parco della città a passo sicuro e quando vi arrivò iniziò a cercarlo.
Notò, poco dopo, una figura a lui familiare. Era shuichi e gli si avvicinò lentamente, fermandosi a pochi metri da lui…
Shuichi, avvertì la presenza di qualcuno vicino a se e si alzò per vedere chi fosse. Costatò che era Yuki e senza nemmeno salutarlo gli domandò in modo serio che cosa volesse dirgli. Il ragazzo lo avvisò, rispondendogli che anche se andava da lui non lo voleva di certo violentare, chiedendogli, se ora non si fidava più di lui.
Shuichi sostenne che doveva dirglielo lui se poteva ancora fidarsi o no, ma Yuki non rispose a quello che gli aveva appena detto il ragazzino, prendendo lui la parola: “Tanto ormai ci sono abituato ad essere evitato.. non saresti il primo.. però essere chiamato maniaco assassino da qualcuno che dice di amarmi.. QUESTO NO! Ho esagerato, va bene… ma ciò non ti giustifica a rinfacciarmi il mio passato!! Ho già sofferto abbastanza per quello…”
Il ragazzo rispose che lo aveva amato perché non sapeva chi fosse in realtà, ed era un po’ troppo tardi per rendersi conto di aver esagerato. Si alzò da terra assicurandogli che comportandosi così, avrebbe continuato a rimanere solo, scappando poi verso l’uscita del parco in lacrime.
Il ragazzo aveva come il presentimento che sarebbe finita proprio in quel modo, e gli corse dietro cercando di raggiungerlo, mentre il ragazzo correva verso casa.
Yuki corse più velocemente che poté… Appena lo ebbe raggiunto abbastanza, fece uno scatto in avanti riuscendo ad afferrargli un braccio e fermarlo.
Sentendosi bloccato da lui, disse al ragazzo di lasciarlo andare, ma ebbe l’effetto contrario, infatti, Yuki aumentò la pressione sul suo esile braccio, gridando che non l’avrebbe lasciato andare via “TU.. TU NN PUOI CAPIRE QUELLO CHE HO PROVATO IO… NON HAI IL DIRITTO DI PARLARMI COSI’ COME SE SAPESSI TUTTO!!! tu… nOn sai niente… se sOnO così freddo è solo a causa di quella volta!!!!” continuò gridando contro di lui, con una nota parecchio arrabbiata nella voce, lasciando poi la presa.
Shuichi cadde a terra in ginocchio, piangendo ancora più forte di prima, chiedendogli quasi in un mugolio, perché avesse tentato di forzarlo e ora gli faceva solamente paura.
Yuki ribatté che lui la paura forse non sapeva nemmeno che cosa fosse. Si voltò, e con la solita sua freddezza gli disse che se gli faceva così paura poteva anche non vederlo più, perché l’avrebbe fatto solo soffrire.
Il ragazzino strinse le mani sulla sua maglietta, mentre le lacrime continuavano a scendere silenziose sulle sue guance.. “ho sbagliato.. non sei il ragazzo giusto.. addio Yuki…” disse infine singhiozzando. Si alzò e si avviò lentamente verso casa…
Yuki si voltò un attimo per guardarlo “addio“ rispose lui quasi gridando, andandosene poi dalla parte opposta alla sua.
Shuichi arrivò a casa, prestò attenzione che il suo amico non fosse nei paraggi per evitare spiegazioni inutili, e corse in camera. Si raggomitolò tra le lenzuola, addormentandosi poco dopo.
Anche Yuki nel frattempo era tornato a casa. Si buttò sul divano e ripensò all’episodio appena accaduto sbuffando, credendo che un ragazzo dolce come quello, non poteva durare molto con uno come lui..
Chiuse gli occhi, e si riposò un po’.
Verso le cinque del pomeriggio, Shuichi era ancora raggomitolato sul letto con gli occhi socchiusi, non era riuscito praticamente a dormire continuando a pensare a Yuki, chiedendosi tra se e se perché lui si comportasse in quel modo.. iniziando poi a rotolare sul letto mugolando il suo nome.. non voleva che finisse a quel modo.
Improvvisamente gli balenò in testa un’idea. Voleva in qualche modo scusarsi con lui. Si alzò dal letto, ed uscì da casa. Andò dal fioraio e comprò una rosa rossa, entrò poi in una pasticceria e comprò dei cioccolatini a forma di cuore. Appena prese tutto ciò che gli serviva, corse velocemente verso il palazzo di Yuki. Notò il portone fortunatamente già aperto e vi entrò salendo fino al secondo piano.
Tirò fuori della tasca un foglietto e una penna scrivendo “cuori di cioccolato, fiori recisi, amori che non sono ancora decisi”
Appoggiò tutto a terra davanti alla porta del suo appartamento. Suonò alla porta e poi corse rapidamente giù dalle scale tornando a casa sua «Yuki, io ti amo ancora, ora sei tu che devi decidere se ami ancora me o no..» Pensò lui.
Appena il biondo sentì il campanello suonare, si avvicinò alla porta per vedere chi era, ma nel momento in cui la aprì non vide nessuno e allora pensò ad uno scherzo. Fece per richiuderla, ma abbassando un attimo lo sguardo, adocchiò una scatola e una rosa sulla soglia di casa.
Li raccolse e rientrò in dentro appoggiandoli sul tavolo, leggendo poi il biglietto. Riconoscendo la scrittura di Shuichi, fece un sorrisetto, e poi mise la rosa in un vaso con dell’acqua per non farla appassire.
In seguito, afferrò il cellulare e gli scrisse un messaggio ringraziandolo per quello che gli aveva portato.
Shuichi, sentì il cellulare squillare, e si precipitò a vedere chi era. Vide con piacere che era Yuki e lo lesse al volo rispondendo poi con un -ti amo-
Yuki lo lesse subito e gliene mando immediatamente un altro dicendogli che poteva andarlo a trovare quando voleva e che l’avrebbe aspettato finendo il messaggio a sua volta con un -credo di ricambiare i tuoi sentimenti anche io-
A quella risposta, gli occhi del ragazzino diventarono luccicosi e a forma di cuoricino per la gioia, baciando il cellulare. Scrisse poi il più velocemente possibile che sarebbe andato da lui anche ora, ormai era tardi, e gli chiese se poteva andare da lui a pranzare dopo il lavoro…
Yuki, rispose di sì, si sarebbero visti l’indomani da lui.
Ricevendo anche questo messaggio, Shuichi gli fece uno squillo per avvertirlo che l’aveva ricevuto, iniziando a saltare sul letto per la felicità.
Dopo un po’, si mise il pigiama e si accoccolò sotto il piumone, addormentandosi quasi subito con un bel sorriso stampato in faccia.
non dirmi che è finito così?!
cmq hai scritto una bella storia molto intrigante
WOW
[QUOTE-START]CuCcIoLaNiKy @ 17/01/2010 – 21:49 – non dirmi che è finito così?![QUOTE-END]umh… emh…. *me fugge*
no non è finita così XD
solo non trovo ispirazione x finirla…. çç
Uh che bella storia ** me la sono letta tutta d’un fiato, capitolo per capitolo e mi è piaciuta tantissimo xD Il motivo principale per cui l’ho letta è che amo alla follia la coppia Ryuichi x Shuichi *ç*
Peccato, però, che sia una Yuki x Shuichi xD *si frusta* Cioè, la coppia è bella per carità, altrimenti non amerei così tanto Gravitation xDD Però…Preferisco quella che ho già citato *ç* E credo di essere l’unica ç^ç non trovo fan fiction su loro due e ciò mi rattrista un po’ ahah xD Però almeno, in questa stupenda storia *-*, hanno la loro parte, quindi sono felice ^O^
Mi spiace però che sia interrotta °° Dai, continuala *^*
[QUOTE-START]Zell @ 07/07/2010 – 06:13 – Uh che bella storia ** me la sono letta tutta…[QUOTE-END]ciao, grazie xD
Eh… prima o poi deve tornarmi la voglia per scrivere, la continuo -.-
Cmq non è vero che non ne esistono… se vuoi c’è Sapore di fragola, sempre in questo sito che è shuichi x ryuichi ^^ http://www.nanoda.com/it/fan-fiction/anime-manga/gravitation/sapore-di-fragola/ eccola XD
Vedrò di aggiornare cmq prima o poi =P