Capitolo 1

Cap 10

Parecchi giorni dopo Shuichi stava nel letto accanto a Yuki. Non era riuscito a chiudere occhio visto che quel giorno si sarebbe tenuto il concerto dei Nittle Grasper, ma soprattutto era nervoso a causa di Tatsuha… non sapeva ancora come sottrarsi da quella sua assurda richiesta. Sospirò intensamente finendo per voltarsi verso la figura dormiente accanto a se. Yuki era così carino e dolce quando dormiva, sembrava quasi indifeso.

Ad un tratto gli balenò un’idea, anche se non sapeva quanto fosse prudente effettuarla a causa del caratteraccio del compagno. Si avvicinò però lentamente a lui più che poté cercando di non svegliarlo facendo scivolare poi lentamente una mano sopra al suo membro toccandolo appena per vedere la sua reazione, ma quello che vide non fu ciò che sperava, infatti Yuki si voltò dandogli la schiena e pensò di lasciarlo dormire o sarebbe stato di cattivo umore per tutto il giorno.

Decise poi di preparargli la colazione da portare a letto. Sgattaiolò lentamente giù dal materasso senza far troppi movimenti o rumore, indossò le pantofole e si diresse verso l’uscita della camera per andare in cucina, ma non appena varcò la soglia della porta sentì Eiri mugolare il suo nome e così pensando lo stesse chiamando tornò appena indietro facendo per avvicinarsi a lui.

Il giovane stava abbracciando il cuscino mugolando nel sonno “lasciami in pace…”

A quelle parole però al ragazzino si formò una gocciolona sulla testa guardandolo parecchio male, pure nei sogni gli diceva di lasciarlo in pace. Fu comunque contento di non averlo svegliato e si avviò nuovamente in cucina iniziando a prendere tutto quel che gli occorreva per preparare una buona colazione al suo amato: fette biscottate, biscotti, latte e caffé. Mise tutto su di un vassoio di media misura mentre attendeva che il caffé si scaldasse e una volta pronto afferrò dalla credenza un barattolo credendo fosse zucchero versandone così una giusta quantità nella tazzina. Sistemò tutto quanto e tornò in camera da letto posò il vassoio sul comodino accanto a Yuki dandogli un leggero scossone per svegliarlo sperando almeno non lo mandasse a quel paese.

Il biondino però mugolò contrariato per quello scrollone ricevuto da lui socchiudendo appena gli occhi rispondendogli un po’ malamente “mh… che vuoi ora” si sollevò poi sbadigliando e stropicciandosi gli occhi per il sonno vedendo il ragazzino accanto a sè con fare imbronciato e le braccia incrociale al petto indicargli la colazione sul comodino. Lo avvertì che non serviva si disturbasse a preparare tutto, ma visto che era gia pronto per essere mangiato non fece complimenti ed afferrò il vassoio notando che aveva preparato una porzione per un esercito e ne offrì un po’ anche a lui dato che da solo non sarebbe certo riuscito a mangiarlo. Afferrò poi la tazzina ed iniziò a soffiarci dentro lentamente per raffreddarlo un po’ visto che quel liquido nero e dal profumo denso stava ancora fumando, ma non appena fece per ingoiarne un sorso avvertì nel palato un sapore disgustoso, cattivo, come se ci fosse stato versato del sale all’interno e senza pensarci oltre sputò direttamente in faccia a Shuichi tutto il caffè che aveva bevuto visto che si trova di fronte a lui e tossì leggermente per quel saporaccio urlandogli poi contro “ma che diavolo combini eh?? Hai messo il sale al posto dello zucchero!”

A quel punto il ragazzino capì la strana reazione di Yuki dopo aver bevuto il caffè, si sentiva profondamente mortificato e tentò nel frattempo di ripulirsi la faccia con il dorso della mano scusandosi con il partner per aver confuso i contenitori afferrando in seguito un lembo del sottile lenzuolo stringendolo tra le dita tutto triste per ciò che aveva fatto.

Eiri prese della marmellata dal vassoio e iniziò a mangiarla almeno quel sapore orribile se ne sarebbe un po’ andato e senza fiatare si alzò poi dal letto andando verso la cucina intimando al ragazzino di andarsi a lavare la faccia visto che era pieno di caffè.

Shuichi annuì lievemente andando in bagno per ripulirsi tutto tornando poi da lui mogio mogio per il malanno che aveva fatto. Non osò nemmeno avvicinarsi a lui come per paura che potesse vendicarsi scusandosi così un’altra volta “scusami ancora tanto Yuki… Pensavo di fare un bel gesto invece… Ho fatto solo un altro pasticcio…” Aveva lo sguardo bassissimo, era veramente dispiaciuto.

Il biondino sospirò dicendogli di fare più attenzione la prossima volta che volesse preparargli qualcosa da bere o mangiare. Tornò poi in camera assieme a lui rivestendosi e rifacendo il letto visto che era tutto sporco di caffé.

Dopo un po’ Shuichi si ricordò che doveva riferire a Yuki del concerto, se n’era completamente dimenticato ed azzardò il discorso “ecco Yuki mi sono dimenticato di dirtelo… Stasera andrò al concerto dei Nittle Grasper con Tatsuha… mi ha dato un biglietto…” però abbassò subito il volto ricordandosi quando gli era costato caro quel piccolo pezzo di carta.

Yuki lo fissò intensamente chiedendosi perché dovesse andarci proprio con il fratello, non si fidava per niente di quest’ultimo chiedendogli poi con tutta la freddezza di cui era capace che cosa gli avesse chiesto in cambio del biglietto e visto che conosceva bene Tatsuha si sarebbe aspettato di tutto anche se il ragazzino gli rispose solamente che gli aveva dato dei soldi. Non ne era pienamente convinto di ciò che gli era stato detto ma provò a credergli ugualmente.

Ad un tratto sentirono il campanello dell’ingresso suonare. Era Tatsuha.

Shuichi rendendosi conto che era ancora mezzo nudo si vestì in tutta fretta e visto che Yuki si era rimesso a letto e non aveva voglia di alzarsi toccò a lui andare ad aprire la porta dopo essersi accertato chi era ovviamente, per sicurezza. Non appena lo fece si sentì piombare addosso Tatsuha rimanendo incollato a lui salutandolo anche se al rosso quel gesto non piacque molto e infatti cercò in tutti i modi di scollarselo di dosso. Notò infine che anche Yuki li aveva raggiunti probabilmente attirato dalle sue lamentele per via del fratello troppo appiccicoso per i suoi gusti.

Eiri come preso dalla gelosia per vederli così vicini si avventò letteralmente contro il moro staccandolo a forza da lui intimandogli di finirla e lasciarlo in pace.

Il fratello più piccolo sbuffò seccato, rimase per un po’ a distanza da Shuichi finché non si riavvicinò circondandogli le spalle con un braccio “beh… va a vestirti che andiamo o rischiamo di trovare gli ultimi posti”.

Shuichi si liberò dalla sua presa un po’ infastidito che gli stesse così vicino ritirandosi poi nella camera da letto prendendo dall’armadio i vestiti che si era preparato appositamente per il concerto iniziando a spogliarsi, ma non appena fece per levarsi la maglietta sentì la porta aprirsi e si fermò all’istante credendo fosse Tatsuha. Tirò un sospiro di sollievo nel vedere che la persona che aveva varcato l’entrata della camera era Yuki, spogliandosi così senza nessuna vergogna di fronte a lui sentendo successivamente il compagno metterlo in guardia “vedi di stare attento con mio fratello, so benissimo che se potesse ti porterebbe a letto alla prima occasione possibile, dato come ti guarda e come si attacca a te” Shuichi si bloccò per un istante a quelle parole pensando che ci aveva pienamente colto nel segno rassicurandolo però di stare tranquillo visto che sapeva bene com’era fatto quel ragazzo. Continuò a vestirsi lentamente indossando velocemente una camicia rossa, gilet e pantaloni di pelle nera, voltandosi poi verso il compagno abbracciandolo forte, era felice che si preoccupasse per lui. Si sollevò sulle punte dei piedi e gli diede un bacio sulle labbra, prese poi il suo inseparabile blocchetto mettendolo nella taschina del gilet assieme al biglietto per il concerto e si avviò nuovamente verso il salotto dove Tatsuha lo attendeva.

Yuki minacciò quest’ultimo che se solo avesse provato a sfiorarlo non gli avrebbe reso vita facile notando però il moretto un po’ troppo calmo, come se quelle parole non lo avessero nemmeno sfiorato sentendogli dire poi “sta tranquillo… te lo riporto a casa tutto intero” anche se aggiunse sottovoce un ‘forse’ senza ovviamente farsi sentire da nessuno dei due.

Si salutarono.

Tatsuha e Shuichi si avviarono giù per le scale diretti poi alla moto del moretto. Vi salirono entrambi per poi sfrecciare verso il posto stabilito per il concerto arrivandovi più o meno in una mezz’oretta e siccome era abbastanza presto ne approfittarono per andare in un bar li vicino a mangiare qualcosa.

Entrarono entrambi nel localino sedendosi l’uno di fronte all’altro, anche se a quel modo Shuichi si sentì letteralmente mangiato con gli occhi dal moro dicendogli poi un po’ seccato dal suo sguardo “Perchè mi guardi e sogghigni? Non vedi l’ora di portarmi a letto vero?” facendo infine un sorrisetto un po’ cinico e per tutta risposta da parte del ragazzo ricevette una frase molto evasiva fino a che non sentì qualcosa in mezzo alle sue gambe, era Tatsuha che aveva portato un piede in quella zona e lo stava toccando, non ne era pienamente d’accordo di quel gesto ma non poté far altro che assecondarlo o avrebbe notato che non aveva voglia di far nulla con lui.

Pranzarono assieme per diversi minuti fino a che non uscirono dal locale non prima di aver pagato. Risalirono in moto tornando verso il palco andando così a posizionarsi nei posti migliori in prima fila proprio sotto di esso.

Erano entrambi felicissimi di poter assistere ad un concerto del loro idolo e visto che mancava ancora molto si sedettero per terra appoggiati con la schiena alle ringhiere divisorie del palco l’uno accanto all’altro in attesa che arrivasse la sera anche se Tatsuha continuava ad infastidire il ragazzino senza sosta fino a che non si mise a sonnecchiare un po’ rimanendo sempre appoggiato a lui.

Arrivarono così le 21.00 dopo ore e ore d’attesa era finalmente giunto il momento dell’inizio del concerto. Il buio era gia calato da un bel po’ e faceva pure freddino. Tutto il piazzale adibito per gli spettatori era gremito di gente, fortunatamente loro erano arrivati presto e quindi stavano bene in prima fila.

Shuichi gia temeva per quella notte… ormai mancava poco e lui stesso non aveva trovato ancora nessuna soluzione a riguardo.

All’improvviso tutte le luci si spensero. Voltarono così subito lo sguardo verso il palco in trepidante attesa sentendo già le urla strepitanti dei presenti notando poi del fumo uscire da esso. Era un effetto speciale per coprire l’entrata dei Nittle Grasper.

Dopo un po’ che la nebbia si era diradata Shuichi e Tatsuha videro una figura in piedi davanti a loro, era Ryuichi Sakuma e a quella visione il moretto lanciò un urlo tutto felice attaccandosi letteralmente al braccio dell’altro. Entrambi lo osservavano rapiti in tutta la sua bellezza mentre veniva colpito dai riflettori marcando così tra un gioco di luci tutti i suoi lineamenti delicati.

In tutto quel trambusto però Ryuichi non riusciva ad iniziare a cantare e così cercò di far tornare il silenzio e una volta avuta l’attenzione ed aver attenuato gli animi degli spettatori fece il suo discorso di apertura facendo poi l’occhiolino a quelli in prima fila, anche se grazie al maxi schermo anche tutti gli altri l’avevano notato.

Shuichi a quel gesto però rimase a guardarlo a bocca aperta come incantato arrossendo vistosamente per ciò che aveva fatto anche se sapeva che il suo idolo non l’avrebbe mai notato. Sentì subito dopo partire una base a lui molto familiare, iniziavano in bellezza con Sleepless Beauty.

Il rosso notò l’espressione del cantante cambiare radicalmente e farsi subito seriosa e professionale iniziando così ad intonare le parole alla perfezione senza mai stonare una nota. Era così affascinante nelle movenze e pieno di carisma, continuava a fissarlo intensamente senza mai distogliere lo sguardo da lui, pendeva letteralmente dalle sue labbra.

Ryuichi cantò per oltre due ore filate, sembrava quasi non stancarsi mai fino a che non giunse la fine del concerto e per finire in bellezza sapendo che i suoi fan avessero ben gradito, attaccò il microfono al piedistallo e con un rapido gesto si levò di scatto la leggera camicetta rimanendo così a petto nudo davanti a tutti i presenti sentendo poi da parte loro scoppiare un boato di grida e urla di visibilio per quella bella visione.

Shuichi arrossì di colpo rimanendo incantato dal suo corpo perfetto, si sentiva parecchio accaldato ed eccitato nel vederlo a quel modo, gli sarebbe saltato addosso senza complimenti se non ci fossero stati troppi ostacoli davanti a lui, specie Tatsuha lo avrebbe fatto visto che si stava arrampicando su per le ringhiere tenendolo però giù prima che rischiasse di farsi male.

Poco dopo la musica finì. Era il segno del concerto ormai terminato e Ryuichi più gli altri membri del gruppo erano spariti nel buio visto che avevano spento tutte le luci per farli tornare dietro le quinte.

Shuichi era abbastanza triste perché era gia finito tutto, ma lo diventò ancora di più non appena si ricordò della richiesta del fratello di Yuki ma non volle affatto mantenerla, cercò così di stargli il più lontano possibile deglutendo a fatica tentando di scappare assieme alla folla che si stava diradando, tuttavia Tatsuha lo afferrò prima per un braccio tirandolo verso di se dicendogli che era ora di tornare a casa e saldare il loro conto avviandosi così lentamente con lui verso la moto tenendo la testa bassa, Shuichi iniziò a tremare un po’ al solo pensiero di cosa lo aspettava.

Il moro però vedendo che non c’era più nessuno in giro spinse Shuichi di colpo verso un vicolo lì vicino bloccandolo contro il muro avvicinando poi il viso al suo “Sai ci ho ripensato… non mi va di aspettare fino a casa… tanto non c’è più nessuno” E detto questo unì rapidamente le labbra con le sue senza dargli tempo né di reagire né di rispondere. Slacciò velocemente il bottone dei suoi pantaloni e v’intrufolò la mano all’interno posandola sul suo caldo membro.

Shuichi tentò in tutti i modi di sottrarsi alla sua presa completamente impaurito cercando di chiamare aiuto anche se a causa del bacio del ragazzo riuscì solamente a mugolare. Non voleva fare assolutamente niente con lui, non era amore quello, solamente un piacere personale di Tatsuha, mise così tutta la forza che aveva in corpo spintonandolo via da sé correndo poi lontano da lui, anche se non sapeva nemmeno dove stava andando tentando di riallacciarsi anche i pantaloni. Continuò a correre più rapidamente che poteva per scappare via da Tatsuha, però al ragazzaccio tutto quel rincorrersi stuzzicava molto l’idea della preda e del predatore rendendolo per lui tutto più eccitante.

Il diciannovenne non sentì più la voce dell’altro e pensò di averlo seminato, si guardò indietro vedendo che non c’era nessuno a rincorrerlo fino a che ad un tratto andò a sbattere accidentalmente contro qualcuno che in quel preciso istante si stava prendendo un caffé caldo li accanto al palco presso un distributore automatico, non fece ora a voltarsi che perse l’equilibrio per la spinta improvvisa e cadde a terra con lui riversandogli tutto il liquido nero bollente.

Shuichi lanciò un grido visto che era piuttosto caldo e si era bruciato un po’ voltandosi immediatamente contro quella persona facendo per dirgliene quattro ma gli si spensero le parole in gola non appena vide di chi si trattava “oh… non ci posso credere…” disse solamente rimanendo ad osservarlo incantato. Era Sakuma Ryuichi in persona.

Ad un tratto però fu ridestato dalla voce di Tatsuha, era un po’ imbarazzato per via della presenza che aveva di fronte ma a ripensare cosa lo aspettava se lo avesse preso era molto peggio. Implorò quindi il cantante di nasconderlo. In un primo momento quest’ultimo lo guardò un po’ male per quella richiesta strana.

Shuichi rabbrividì di colpo nel sentire poi che il moretto l’aveva trovato e preso dalla paura scappò dietro la schiena di Ryuichi senza però toccarlo per paura di fargli male mettendosi quasi a piangere.

Il cantante continuò a non capire che stesse succedendo fino a che davanti a loro apparse un altro ragazzo molto più giovane di lui, si fece improvvisamente serio in volto chiedendo al nuovo arrivato se lo stesse importunando, ma non ricevette risposta vedendolo solamente fuggire via. Infatti a Tatsuha era stranamente mancato il coraggio nel vedere il suo idolo così da vicino e per di più rivolgergli la parola restando nascosto in un angolo per tentare di calmarsi un po’ visto che era anche diventato viola in volto.

Ryuichi notando che se n’era andato si voltò verso l’altro ragazzino che lo ringraziò di cuore per averlo salvato facendo un profondo inchino. Sorrise per quel gesto riferendogli che non era prudente starsene ai concerti tutto solo visto che poteva fare brutti incontri, ma Shuichi gli spiegò che quello non era un estraneo bensì un suo “amico” ed era andato a quel concerto con lui e ora come ora non poteva nemmeno tornare a casa dato che stava in moto con lui ed era pure lontano da casa e non aveva nemmeno un soldo. Sospirò rassegnato non sapendo proprio cosa fare. Sentì ad un tratto qualcosa appoggiarsi alla sua testa, era la mano di Ryuichi e lo guardò con fare interrogativo anche se era parecchio agitato a causa di quel gesto arrossendo notevolmente e per non darlo a vedere abbassò il viso.

Ryuichi gli offrì l’opportunità di passare la notte nell’albergo dove alloggiava per scusarsi soprattutto del danno che aveva fatto riversandogli il caffé addosso per accompagnarlo poi a casa la mattina successiva. Ci mise un po’ di tempo a fargli accettare quell’invito, ma vi riuscì anche se con molta fatica visto che declinava sempre e una volta che ebbe approvato andò per prima cosa a spiegare la situazione agli altri.

Il ragazzino quasi non credeva a che stava succedendo così si sedette su di una sedia stringendosi le mani, era completamente rigido per l’imbarazzo sbirciando poi verso le quinte vedendo il suo idolo parlare con un uomo abbastanza alto, robusto e con i capelli molto lunghi e biondi raccolti in una coda di cavallo.

Rimase li da solo per un po’ di tempo in attesa che tornasse, era invaso dai pensieri, di certo non si aspettava una situazione simile. Lo vide poi raggiungerlo nuovamente affermandogli che i suoi compagni avevano accettato di farlo stare con loro e poi riaccompagnarlo a casa.

Shindou allora annuì ringraziando nuovamente tutta la sua disponibilità e gentilezza nei suoi confronti visto che in fondo non era altro che uno sconosciuto.

Ryuichi portò Shuichi fino al parcheggio e salì poi nell’auto assieme a lui facendosi portare nel loro albergo al più presto possibile visto che era anche piuttosto stanco e detto fatto in meno di 10 minuti arrivarono al posto prescelto.

Appena il rosso scese dall’auto rimase a bocca aperta nel vedere tutto quel lusso, del resto in un albergo a cinque stelle non vi era mai stato in vita sua seguendo poi il giovane cantante per le scale dell’hotel mentre saltellava allegramente come se fosse un bambino lo vide così andare verso la reception per farsi dare le chiavi e dirigersi poi verso l’ascensore. Entrò assieme a lui dentro di esso e premette il pulsante dell’ultimo piano.

Ryuichi notò che quel ragazzino era piuttosto silenzioso gli si avvicinò lentamente e gli afferrò le mani con le proprie chiedendogli se quel concerto gli fosse piaciuto e soprattutto come mai se ne stava così zitto zitto in quell’angolino e per tutta risposta lo vide arrossire vistosamente parecchio imbarazzato ma non ci fece caso più di tanto dato che sicuramente era un suo fan affermando poi la sua domanda anche se non gli rispose sul fatto del suo silenzio ma poteva immaginare anche quello. Quando vide le porte dell’ascensore aprirsi lo lasciò andare sorridendogli ed uscendo poi con lui andando verso la propria stanza d’albergo.

Il ragazzino era letteralmente impietrito per tutti quei piccoli gesti che il cantante gli offriva anche se tutto ciò lo provocava sempre di più ma tentò di trattenersi dal saltarci addosso, si mise così accanto a lui seguendolo fino alla porta della camera. Non appena la aprì si stupì di tutto il lusso di quella suite, era davvero enorme e spaziosa. Vide poi il ragazzo dai capelli castani cercare qualcosa sul divano finché non lo trovò e tornò verso di lui. In mano teneva un coniglietto rosa di pezza iniziando a giocarci allegramente come un bimbo ed in seguito come a dargli voce disse verso Shuichi “uhhhh nanodaa… guarda abbiamo visite kumagoro noda…” Ed agitò la zampina del peluche come per salutarlo. Non riusciva quasi a credere a quel comportamento di Ryuichi visto che sul palco era totalmente diverso rimanendo ad osservarlo stupito e intenerito da quella scena sorrise divertito.

Ryuichi dopo un po’ si nascose con il viso dietro al peluche chiamato Kumagoro e sempre muovendolo come per dargli vita chiese “kumagoro non sa come ti chiami nanoda…” facendo una vocina molto infantile e giocosa, sembrava completamente un’altra persona in quel momento.

Shuichi gli disse il suo nome rendendosi conto solo ora di non essersi nemmeno presentato con lui a causa del trambusto successo per colpa di Tatsuha che in quel preciso istante lo stava cercando disperatamente per tutte le vie della zona e pensando di averlo perso chiamò Yuki e per tutta risposta ricevette solamente un sacco d’insulti da parte del biondino che provò a sua volta a telefonare a Shuichi ma dava continuamente cellulare irraggiungibile iniziando così a preoccuparsi veramente.

Il cantante fece fare al coniglietto un inchino spostandolo poi dal proprio volto facendo accomodare il ragazzino all’interno della stanza dicendogli di fare tranquillamente di fare come fosse la sua, chiuse la porta e successivamente si buttò letteralmente sul divano esausto per il concerto appena tenuto.

Il rosso si guardò per un po’ attorno sorpreso per tutto quel lusso, ma poco dopo la sua attenzione fu presto colpita dalla sagoma del suo idolo seduto sul divano rimanendo a fissarlo intensamente. La voglia di saltargli addosso era sempre maggiore e il suo corpo in quella posizione semi sdraiata era così invitante, emise un piccolo gemito sommesso per quella visuale così meravigliosa per lui iniziando a pensare che quello fosse solamente un bellissimo sogno ma era troppo reale per esserlo.

Il ragazzo sentendo quel suo versetto si voltò a guardarlo sorridendogli appena “va a lavarti e cambiarti, hai i vestiti tutti sporchi” indicandogli poi il bagno accanto alla camera da letto scordandosi però che lui non aveva vestiti di ricambio in quel momento e non appena glielo fece notare gli disse di andare pure a lavarsi e che gli avrebbe prestato qualcosa di suo per il momento. Quando lo vide sparire dietro la porta del bagno si alzò dal divano andando prima verso il frigobar a bersi qualcosa e poi in camera frugando tra l’armadio una maglietta che poteva essere della misura di Shuichi portandogliela poi.

Quest’ultimo aprì la porta ritrovandosi così di fronte Ryuichi che gli porgeva quell’indumento lo afferrò direttamente dalle sue mani completamente teso ed imbarazzato per tutta quella situazione. Lo ringraziò e si richiuse nel bagno, quasi non ci credeva di tenere tra le mani un abito del suo idolo preferito. Appoggiò così la maglietta sopra un mobiletto ed iniziò a spogliarsi facendosi una piccola doccia, era intenzionato a farla il più velocemente possibile visto che voleva stare con quel ragazzo più che poteva ora che ne aveva l’opportunità anche se con lui si sentiva parecchio nervoso.

Dopo un po’ finì di ripulirsi ed uscì dalla doccia afferrò un asciugamano abbastanza grande ed iniziò ad asciugarsi velocemente per poi rivestirsi. Afferrò i vestiti sporchi da terra ripiegandoli bene sistemando infine il bagno fino a che uscì da lì cercando con lo sguardo Ryuichi ma non lo vide. Posò i vestiti sul bracciolo del divano ed iniziò a cercarlo. Passò per caso davanti alla camera da letto e lo vide steso sul letto entrando istintivamente dentro di essa avvicinandosi a lui rimanendo ad osservarlo incantato pensando soprattutto che era molto dolce l’espressione che teneva quando dormiva. Sentiva dentro di sé un’irresistibile voglia di baciarlo, si chinò con il viso verso il suo avvicinando le labbra alle sue per un istante ma si fermò subito senza fare assolutamente niente allontanandosi da lui uscendo dalla camera pensando che se l’avesse svegliato con quel gesto sarebbe sicuramente sprofondato per la vergogna e soprattutto non sapeva quale reazione poteva avere il cantante, decise quindi di lasciarlo riposare e tornarsene sul divanetto non sapendo che altro fare.

Ryuichi dopo un bel po’ si svegliò colto da un brivido di freddo improvviso per essersi addormentato sopra al letto senza nessuna coperta. Si ricordò all’improvviso del ragazzino e si alzò così velocemente dal materasso andando in salotto sedendosi accanto a lui guardandolo dolcemente “scusa mi ero addormentato senza volerlo… comunque io non posso accompagnarti a casa ora… se ti va puoi restare qui per stasera” e gli sorrise non appena vide che accettò la sua proposta ringraziandolo, di certo Shuichi non si fece sfuggire un opportunità come quella anche se era rimasto completamente colpito dalla sua strana richiesta ma in quel momento vide Ryuichi slanciarsi in avanti ed abbracciarlo piuttosto forte per ringrazialo di fargli compagnia. Per quel suo gesto inaspettato s’irrigidì completamente faticando tantissimo per tenere a bada i suoi ormoni che di certo non lo aiutavano a restare calmo. Tirò un lungo sospiro per tentare di rilassarsi facendo poi solamente un sorriso un po’ nervoso verso di lui sciogliendo infine completamente tutti i muscoli del corpo non appena lo lasciò andare. Pensava quasi di morire per l’emozione visto che il suo cuore aveva iniziato a battere parecchio velocemente.

Ryuichi si stiracchiò e sbadigliò dato che era piuttosto stanco, riferì al ragazzino che se ne sarebbe andato a dormire, ma lui se voleva poteva restare sveglio e vedersi un po’ di tv. Andò poi a prendergli un cuscino e una coperta porgendoglieli, però vedendo che si stava mettendo già a dormire lo guardò per un momento con gli occhioni grandi e da cucciolo offeso avvicinandosi a lui.

Shuichi se ne accorse e lo guardò intensamente, non capiva minimamente che cosa avesse e così chiese perplesso “Cosa le succede Sakuma san?” pensò di aver fatto qualcosa di male nei suoi confronti, ma non appena gli disse che cosa voleva rimase impietrito e interdetto. Gli aveva chiesto il bacio della buona notte visto che lo faceva ogni volta con il resto del gruppo ma ora che non c’erano lo voleva da lui.

Ryuichi senza aspettare conferma lo abbracciò velocemente dandogli un piccolo bacino sulla guancia attendendo poi il suo che non tardò ad arrivare, gli diede la buona notte e salutandolo con la mano si congedò verso la camera chiudendo la porta dietro di se.

Il ragazzino sospirò intensamente pensando che da una parte aveva avuto una gran fortuna a sbattere contro Ryuichi ma dall’altra sentiva che non ce la faceva più a stargli vicino senza volerci saltare addosso e sperava non si comportasse più a quel modo con lui o non avrebbe più retto nulla del genere.

Si mise poi sotto la coperta, era piuttosto comodo anche se era un semplice divano. Si raggomitolò tra la calda trapunta agitandosi un po’ e non riuscendo a prendere sonno sbuffò sonoramente mettendosi seduto, voltò per un momento lo sguardo verso la porta della camera da letto pensando che c’era solamente una sottile porta a dividerli. Aveva una voglia irresistibile di andare da lui ma scosse energicamente la testa per levarsi quegli strani pensieri dalla testa dedicandosi così alla correzione della sua canzone visto che non aveva ancora propriamente sonno.

Versò l’una di notte Ryuichi si svegliò. Tutto quel silenzio nella stanza non gli piaceva per niente visto che non era a casa sua e negli alberghi aveva sempre diviso la camera con uno del gruppo tranne quella volta che avevano preso tutti e tre stanze separate. Mugolò contrariato alzandosi dal letto, uscì dalla camera andando verso il frigo posto in salotto. Cercò di fare il minor rumore possibile per non svegliare quel ragazzino fino a che non gli balenò un’idea in mente. Finì di bere e si avvicinò lentamente verso di lui ma nel farlo diede un calcio a qualcosa situato sul pavimento, si chinò quindi a prenderlo e tornò in camera per un attimo leggendo quelle canzoni davvero carine. Decise di tenersi il blocchetto avendo un’idea in mente per lui, ma ovviamente gli avrebbe chiesto il permesso prima di agire. Ripose l’oggetto su un mobiletto e tornò dal ragazzino scuotendolo leggermente per una spalla tentando di svegliarlo ma vedendo che non ci riusciva in quel modo s’inginocchiò a terra avvicinando il viso al suo sussurrando al suo orecchio “sveglia na-no-daaa”.

Shuichi per tutti quei movimenti socchiuse gli occhi lentamente, in un primo momento non capì che stesse succedendo ma non appena avvertì il caldo respiro del cantante e la sua voce vicinissima al proprio volto scattò subito seduto completamente imbarazzato balbettando “S… si Sakuma-san… Ha bisogno di qualcosa?” lo guardò interrogativamente, ma quest’ultimo allungò solamente la mano verso di lui in una muta richiesta. Cercò di capire che cosa volesse con quel gesto e istintivamente estese a sua volta il braccio verso il suo afferrando la sua mano e non appena lo fece si ritrovò tirato su in piedi dal divano e portato davanti l’ingresso della camera da letto continuando però a non capire fissandolo attentamente in attesa di spiegazioni.

Ryuichi non pronunciò parola fino alla fine dove gli chiese timidamente, per paura che non accettasse, di dormire con lui visto che non si trovava a suo agio lì da solo spiegandogli che negli alberghi stava sempre con qualcuno.

Fortunatamente per lui Shuichi accettò anche se era completamente imbarazzato a quell’idea e deglutiva faticosamente per la richiesta appena ricevuta ma non se la sentì proprio di dirgli di no anche se per lui era gia difficile stargli accanto senza saltarci addosso figuriamoci nello stesso letto. Andò poi a prendere il cuscino vedendo nel frattempo il cantante saltellare allegramente verso la camera e rimettersi a letto rotolando tutto felice sotto le coperte non appena Shuichi tornò nella stanza stringendo tra le braccia il cuscino lo vide battere con una mano sul letto, tirare su le coperte e fargli spazio.

Si avvicinò lentamente a lui andando verso il materasso, non s’immaginava minimamente che nella vita privata avesse un carattere così tenero. Lentamente sistemò il cuscino accanto al suo e si coricò sotto le coperte stando però lontano da lui per sicurezza, quella situazione certo non gli dispiaceva anche se era difficile trattenere i suoi istinti.

Il ragazzo appena vide che si era sistemato sul letto spense la luce chiedendogli però di farsi più vicino a sé al che Shuichi esitò appena ma poi decise di accontentarlo avvicinandosi un pochino a lui sperando non si accorgesse che era un po’ eccitato per tutta quella situazione in cui si era cacciato, il suo cuore batteva parecchio velocemente nel petto, era molto agitato e nel silenzio della stanza si poteva udire chiaramente quel battito accelerato sussultò poi nel sentire Ryuichi posargli un braccio sul proprio e chiedergli se poteva abbracciarlo. Annuì e lo lasciò fare cercando di mantenersi il più calmo e tranquillo possibile sia nei gesti che nella voce anche se non gli fu propriamente semplice e visto che non aveva rifiutato lo sentì aumentare la presa e stringerlo parecchio forte facendo combaciare i loro corpi.

Ryuichi però si accorse del suo imbarazzo visto che era completamente rigido e immobile, lo fece voltare verso di sé e gli afferrò un braccio posandoglielo sul proprio fianco affermandogli che era davvero gentile per accontentarlo in tutto quanto, appoggiò in seguito la testa sulla sua spalla stringendosi forte a lui accoccolandosi tra le sue braccia e per quel calore si addormentò quasi subito.

Nel frattempo il ragazzino era completamente imbarazzato nel ritrovarsi abbracciato a Ryuichi a quel modo ma non poteva nemmeno rimanere una statua per tutto il tempo e quindi tentò di rilassarsi stringendolo solo più a se mettendosi meglio per stare comodo e far stare comodo anche quel ragazzo così dolce ed affettuoso, il suo idolo da sempre. Si voltò a guardarlo dormire per un momento, si sentì un po’ agitato e con il cuore in gola per l’emozione, tirò un sospiro di sollievo per tentare di calmarsi e dopo un bel po’ di tempo riuscì ad addormentarsi a sua volta.

Errore nella chiamata API. Contattare l'amministratore.