Cap 07
Erano ormai le 9 del mattino e dopo una bella dormita, Yuki si svegliò. Sbadigliò, rigirandosi poi nel letto, non avendo la ben che minima idea di volersi alzare. Si voltò poi verso quella figura dormiente accanto a se e cercò di metterla lentamente a fuoco dato che era ancora piuttosto assonnato. Sbatté le palpebre più volte, stropicciandosi poi gli occhi, guardando infine quel ragazzino che gli stava vicino.
Dormiva tranquillamente, i suoi capelli rossi sparpagliati dolcemente sul cuscino, ignaro del fatto che il biondino si fosse gia svegliato.
Yuki rimase a fissarlo per un po’ di tempo, finché non decise di avvicinarsi lentamente a lui appoggiandogli piano una mano sul braccio, carezzandogli appena la liscia e calda pelle sperando di non svegliarlo.
Shuichi, a quel tocco, mugolò nel sonno ed istintivamente si rigirò su un fianco, finendo così con il corpo attaccato a quello dell’altro ragazzo.
Yuki emise un piccolo lamento a quel gesto, levando momentaneamente la mano per timore di svegliarlo. Attese qualche minuto, e gli rimise la mano sopra al braccio, continuando nuovamente a carezzarlo, ed in seguito fece scendere piano la mano sul suo fianco, a quel gesto, però, il ragazzino gemette sommessamente, aprì gli occhi e realizzando di avere la mano di yuki addosso, strabuzzò gli occhi svegliandosi di colpi balbettando il suo nome: “yu…yuki… che… che faiii….” chiese lui piuttosto imbarazzato.
Il biondino non gli rispose, avvicinandosi solo di più con il viso al suo, guardandolo dritto negli occhi.
A quel gesto, Shuichi arrossì notevolmente dato che si trovava a pochi centimetri dal bel viso di Yuki, ma non riuscendo a reggere quel suo sguardo cosi penetrante, piegò leggermente la testa di lato per l’imbarazzo nel trovarsi in quella posizione, poi, però si fece coraggio, si alzò leggermente e riuscì cosi ad arrivare alle sue labbra, posandovi le proprie. Come poteva immaginare, Yuki non rifiutò di certo ed, infatti, egli non tardò a voler approfondire quel bacio. Lo sentì spingere insistentemente la lingua contro la sua bocca, ed appoggiare poi la mano sul suo ventre nudo, carezzandolo, dato che la sera prima gli aveva levato la maglietta. Voleva però controbattere contrariato da quel suo gesto, ma non riuscendo a rispondere dato che aveva le labbra chiuse dalle sue, tentò di aprire ugualmente la bocca. Ci riuscì appena, biascicando qualcosa d’incomprensibile sentendo il contatto con la sua mano.
Il giovane, però, sentendo che aveva socchiuso le labbra, non immaginò nemmeno che fosse per dire qualcosa, così ne approfittò per intrufolare velocemente la lingua nella calda bocca del ragazzino.
Shuichi, strinse forte le braccia di Yuki a quella sua azione improvvisa, ma non avendo altra scelta, rispose appassionatamente al bacio del compagno, intrecciando ed accarezzando la lingua con la sua assaporandosi quello splendido istante.
In un secondo momento il biondino si staccò da quel bacio, ma senza spostare il contatto con le labbra dalla sua pelle, scese piano verso il collo del ragazzino sentendolo gemere sommessamente sotto quelle sue attenzioni, notandolo visibilmente sempre più eccitato. Si fermò dopo un pochino, guardandolo poi in volto.
Shuichi socchiuse gli occhi sentendo che si era fermato ed appena lo vide nuovamente con il volto vicino a se gli mise le mani sulle guance fissandolo poi intensamente nei suoi splendidi occhi ambrati sussurrandogli un lieve “ti amo…Yuki”
Egli però non rispose ne fece una piega a quella sua affermazione facendogli poi una domanda: “mhh… come mai sei cosi voglioso oggi?… Solo ieri non ti facevi quasi avvicinare” Non che la cosa dispiacesse al ragazzo, anzi… però lo trovava strano questo suo comportamento e così per stuzzicarlo un po’ ed incitarlo a rispondere iniziò a baciare nuovamente il suo collo, fece poi risalire la mano dal ventre al petto, fino ad arrivare a toccare un suo capezzolo con la mano stimolandolo poi un po’ con un solo dito finendo poi per afferrarglielo e stringerlo un po’ tra due dita, sussurrandogli poi un “mhh…. Sei cosi caldo…”
Shuichi si lasciò sfuggire un gemito più forte degli altri a causa dei gesti e delle attenzioni che Yuki gli stava dando sentendo tutto il suo corpo fremere a causa della troppa eccitazione che continua a salire rapidamente, tentò comunque di rispondergli… Deglutì a fatica e con un filo di voce tremolante disse lui “Io…non…Riesco più… a resisterti…”
Il biondino si sollevò un po’ da lui per riuscire a guardarlo meglio finendo poi per mettersi sopra di lui, imprigionandolo così sotto il suo corpo snello e perfetto. Rimase per un po’ in silenzio a guardarlo, finchè non azzardò una mossa. Sollevò un po’ una gamba e la appoggiò tra quelle del ragazzino, strofinando poi un po’ il ginocchio contro il suo bacino.
A quel gesto, Shuichi emise un leggero gemito mugolando appena un “Ah… Yu…Yuki…”. Circondò poi istintivamente il corpo del partner con le gambe quasi deciso ad andare fino in fondo questa volta.
Yuki non fece molto caso a lui ed ai suoi lamenti di piacere, così si abbassò quel che bastava con il volto, iniziando a baciargli il petto e senza mai staccare il contatto delle labbra con il corpo caldo e fremente di Shuichi risalì fino al suo capezzolo passando lentamente la lingua in quel punto preciso giocando successivamente sull’altro con le dita.
I respiri affannosi e i gemiti del ragazzo facevano eccitare sempre di più Yuki il quale strofinò poi energicamente il bacino contro quello di Shuichi sentendosi già parecchio eccitato anche lui.
Shuichi, sentiva il suo cuore battere nel petto con sempre maggior velocità sempre più provocato dai gesti del giovane. Sollevò in seguito le braccia tremanti, appoggiando le mani sulla testa di Yuki, facendo passare le sottili dita tra i suoi capelli setosi e morbidi sussurrandogli appena un “Yuki… Fammi tuo….” Arrossendo poi visibilmente per quello che ha appena detto.
Yuki sorrise quasi soddisfatto a quelle parole, ma non volle accontentarlo subito. Risalì cosi lentamente dal suo petto, per arrivare a baciargli il collo, fino alle sue morbide labbra senza però baciarle “Mhh… No, prima voglio giocare un po’…”
Il rosso sentì il caldo respiro del ragazzo sul suo volto, socchiuse leggermente gli occhi e lo guardò intensamente perdendosi in quei suoi profondi e penetranti occhi ambrati, decise però di stare ai suoi giochetti anche se non sapeva minimamente di cosa potesse trattarsi.
Eiri face un lieve ghigno vedendo che aveva accettato quella proposta, si alzò così dal letto e si avvicinò ad un piccolo armadietto… Si voltò un momento a guardarlo e per assicurarsi che non sbirciasse quello che prendeva gli disse di chiudere un momento gli occhi almeno finchè non era lui stesso a dirgli di riaprirli.
Shuichi obbedì, ma la curiosità di vedere cosa combinava era parecchia e socchiuse appena appena un occhietto anche se non riuscì a vedere nulla di che se non Yuki che afferrava qualcosa dentro quel piccolo mobiletto della camera. Vedendo poi che il ragazzo stava per voltarsi richiuse subito l’occhio e rimase immobile facendo finta di niente.
Il biondo, infatti, tenendo quel piccolo oggetto ben nascosto nella mano si riavvicinò al letto e lentamente vi risalì sopra avvicinandosi poi a lui. Non gli diede nemmeno il tempo di fargli capire che era tornato, e gli salì subito sopra baciandolo all’improvviso e finendo per mordicchiandogli poi le labbra. Ma fece ciò per un unico scopo… Distrarlo per riuscire a nascondere quell’oggetto sotto il cuscino senza farsi vedere da lui.
A quel contatto, però, Shuichi riaprì subito gli occhi, rispose in ogni caso a quel bacio anche se continuamente cercava di capire che cosa avesse mai preso di strano il ragazzo da quell’armadietto, sentendolo poi carezzargli le braccia lentamente con le dita. A quei lievi tocchi Shuichi avvertì dei piccolì brividi lungo tutto il suo esile corpo non vedeva l’ora di iniziare quel giochetto che intendeva prima sussurrando poi “Mhh… Mi stai facendo letteralmente impazzire Yuki”
Ascoltando quelle parole il giovane si avvicinò all’orecchio del ragazzino soffiandovi un po’ contro “Ah si?.. Ora impazzirai ancora di più” E detto questo gli afferrò un braccio alla volta portandoli entrambi sopra alla sua testa bloccandoglieli poi con le mani
Shuichi, stupito da quel gesto, lo guardò dritto in volto e gli chiese che cosa stava facendo ricevendo però come risposta solamente un ‘Non preoccuparti’ dal compagno che lo fissa con il suo solito sguardo freddo e penetrante, al che si sentì pietrificato, ma continuò ad osservarlo anche se piuttosto intimorito dato che non capiva e non sapeva che cosa gli avrebbe fatto. Iniziò così ad agitarsi sotto al corpo di Yuki avendo piuttosto paura pentendosi quasi di aver accettato quella strana proposta.
Yuki non fece caso ai suoi movimenti e allungò poi la mano libera sotto al cuscino afferrando così quello che aveva preso: un paio di manette.
Le tirò fuori di lì e con un rapido gesto per evitare di farlo reagire, tentò di ammanettarlo al letto, ma nel farlo, per la fretta, gli scivolarono di mano finendo così sopra un braccio di Shuichi. Il quale rabbrividì al contatto gelido del metallo.
Inclinò un po’ la testa all’indietro per vedere che cosa fosse e appena vide di cosa si trattava spalancò gli occhi scappando via da lui in preda al panico. Yuki voleva legarlo al letto. Sentì gli occhi farsi lucidi per le lacrime formatesi a causa della paura biascicando “No… Quelle… non voglio… non mi piacciono questi giochi… Scusami…” Disse tutto triste guardandolo, non aveva mai provato ciò e ne aveva paura.
Yuki sogghignò divertito. Si alzò poi dal letto e si avvicinò al ragazzino che tremava tutto impaurito finendo poi per bloccarlo in un angolo della stanza “A me piacciono… Mi piace legare la mia preda.. In modo che non possa scappare da me..” disse con uno sguardo malizioso stampato in faccia.
Shuichi scosse la testa, non aveva voglia di fare quelle cose. Così si abbassò velocemente e passò sotto le gambe del compagno, voleva scappare da lì. Iniziando così a raccogliere tutti i suoi vestiti da terra.
“Dove credi di andare?” sbottò Yuki guardandolo male. Scattò velocemente in avanti e prima che riuscisse a fare un’altra mossa lo afferrò per un polso spingendolo contro il freddo muro della camera bloccandolo lì contro il suo corpo e guardandolo dritto in volto disse “Tu non vai da nessuna parte” sentenziò lui, avvicinandosi poi al collo del ragazzo dandoci un piccolo morsetto…
Al contatto con la fredda parete, Shuichi rabbrividì ed emise un lieve gemito al morso di Yuki ma non si fece certo abbindolare da lui con quei mezzi. Sapendo però che il biondino era più forte di lui doveva metterci tutta l’energia possibile per liberarsi dalla sua presa anche se ottenne solo l’effetto contrario, pregandolo poi di smetterla. “Mi fai male yukiii…. Lasciami…” piagnucolò il ragazzino sotto quella forte morsa, ma le sue suppliche non funzionarono affatto al che Yuki gli disse che non lo avrebbe lasciato andare facilmente quella volta, portandosi poi con la bocca vicino al lobo del suo orecchio mordicchiandolo, scendendo poi lentamente sul suo collo, dandovi lunghe e lente leccatine.
Shuichi però non demorse anche se completamente bloccato da lui e tentò un’altra volta di liberarsi dalla sua salda presa usando praticamente tutta l’energia e la forza che poteva avere quel suo esile corpo. Dimenandosi così per diversi minuti riuscì a far mollare la presa a Yuki e senza pensarci due volte agguantò tutti i suoi vestiti che erano sparsi per la camera e se li infilò scappando, mentre piangeva in direzione dell’uscita urlando da lì che certi giochini non aveva proprio intenzione di farli, scappò poi fuori in lacrime in direzione di casa sua, pensando che Yuki fosse davvero un insensibile.
Corse così per diversi minuti senza mai fermarsi arrivando poi al suo appartamento in poco tempo e appena vi arrivò appoggiò la testa contro la porta battendoci poi sopra i pugni piangendo e urlando disperato “non capisce niente… è un insensibile!!” pensando che comunque, in casa non ci fosse nessuno.
Ma si sbagliò, infatti, il suo coinquilino stava ancora dormendo e nel sentire quelle grida sobbalzò sul letto per lo spavento riconoscendo poi la voce di Shuichi, anche se non capiva perché stesse piangendo a quel modo…
Si alzò così dal letto ed andò ad aprire la porta, però, dato che Shuichi ci era appoggiato gli finì direttamente tra le braccia piangendo continuamente.
L’amico di Shuichi impreparato e ancora debole per essersi appena svegliato perse un po’ l’equilibrio per tenerlo in piedi, ma si sbilanciò troppo e cadde a terra con lui “Ehi… Ma che ti prende?…” disse infine un po’ preoccupato per lui.
Shuichi rimase per un po’ tra le braccia di quella persona piangendo e singhiozzando come un bambino, sollevò poi lo sguardo verso di lui e con gli occhioni lucidi disse lui “Yuki… E’ colpa su…a……. E dei suoi giochetti… strani…”
Il ragazzo non sapendo assolutamente di chi stesse parlando lo guardò tutto intenerito da quella sua faccina così triste e accarezzandogli poi il viso per levargli le copiose lacrime che solcavano il suo viso gli disse “E chi sarebbe questo Yuki… Eh?”
Shuichi a quelle parole smise subito di piangere ricordandosi soprattutto che lui non sapeva assolutamente nulla di chi stava frequentando in quei giorni “Ecco…Yu….Yuki è il…..Ra…Ragazzo che..Che…Mi piace…..”
Disse infine arrossendo parecchio e con una vocina flebile.
Hiroshi era l’amico di Shuichi ed era un ragazzo di 22 anni e di bell’aspetto con occhi e capelli castani. Questi ultimi erano lunghi e scendevano fino alle spalle con qualche piccola ciocca che gli ricadeva sulla fronte, egli si sentì come ingelosito a quelle parole e mugolò qualcosa tra se e se. Decise poi di far finta di niente e gli sorrise: “Ah capisco… Quindi è da lui che sparivi ogni tanto… Mh?” disse poi ridacchiando divertito vedendolo tutto imbarazzato che annuiva.
Shuichi si abbracciò forte a lui come a cercare un po’ di conforto finché non sentì chiedergli come mai era triste a quel modo se era con una persona che gli piaceva e così non gli restò che raccontargli tutto ciò che voleva fargli mentre lui non ne aveva affatto voglia.
Hiro lo ascoltò fino alla fine e gli diede poi un bacio sulla fronte stringendolo ancora di più a se “Se non ti rispetta ci penso io a lui..” disse infine con voce seria, anche se non sapeva affatto chi e come fosse questo Yuki. Dopo un po’ di tempo a coccolarlo e tentare di farlo calmare si rialzò in piedi con lui venendo poi attratto da uno strano segno sul suo polso.
Shuichi se ne accorse e tristemente tentò di nasconderlo dicendo che era stato il ragazzo stringendo un po’ troppo la presa, ma non era nulla di grave anche se un po’ male gli faceva…
L’amico lo avvertì che forse era meglio metterci una fasciatura e senza dargli il tempo di controbattere lo portò prima in camera facendolo sedere sul letto, andò a prendere da un piccolo armadietto una pomata ed una benda tornando poi da lui “Dammi il braccio…”
Egli obbedì e gli allungò la mano tirando un po’ su la manica della maglietta dal polso per facilitargli l’operazione dicendogli poi dolcemente “Sei sempre così gentile con me Hiro….Ti ringrazio di cuore….Sei un vero amico..”
Hiroshi sorrise alle sue parole in fondo gli voleva molto bene e se avesse potuto avrebbe fatto anche ben altro per lui. Finì quindi di mettergli la fasciatura sul polso ed andò poi a riporre nuovamente tutto nell’armadietto. Tornò sul letto accanto a lui vedendolo tutto triste e raggomitolato su se stesso, mentre osservava il polso bendato. Evidentemente stava ripensando all’accaduto con quel ragazzo…
Gli appoggiò in seguito una mano sulla spalla carezzandolo lentamente finché non lo vide sollevarsi e sdraiarsi nuovamente sul letto ma questa volta mettendo la testa sopra le gambe di Hiro lasciandosi coccolare un po’ da lui e sentendosi in qualche modo rassicurato.
Hiro a quel gesto allungò istintivamente una mano verso i suoi morbidi capelli rossi accarezzandoglieli un pochino sentendo che si stava rilassando sotto i suoi lievi tocchi.
“Sai… Resterei così a lungo…Sei cosi dolce hiro…” disse shuichi con una flebile vocina, al che l’amico sorrise. Quest’ultimo poi si buttò all’indietro sul letto stendendosi e cercò di far risalire il ragazzino per averlo accanto a se e poterlo coccolare meglio.
Shuichi capì subito le sue intenzioni si alzò da lì e si stese poi accanto al ragazzo, ma nel voltarsi per guardarlo, si ritrovò a pochissimi centimetri dal suo volto e arrossì vistosamente, mentre lo guardava negli occhi.
Vedendolo così imbarazzato, Hiro lo stringe forte tra le sue braccia continuando a carezzargli dolcemente i morbidi capelli, chiedendogli come mai fosse arrossito così. Il rosso scosse la testa come per negare ciò, ma Hiroshi come intenerito da lui lo fece appoggiare al suo petto sospirando “Se quel Yuki ti fa qualcos’altro che non vuoi.. dimmelo. Ok?”
Shuichi sorrise a quelle parole sapeva che poteva sempre contare su di lui se ne aveva bisogno. Annuì. Gli circondò successivamente il caldo corpo con le braccia e portò il viso all’altezza del suo collo ma alla sua mossa lo sentì come irrigidirsi e mugolare qualcosa. Sollevò così lo sguardo per vedere che avesse, ma non ci trovò nulla di strano…
Shuichi voleva ringraziarlo in qualche modo per tutto ciò che faceva per lui esitò un pochino non sapendo come egli avrebbe reagito, ma poi si decise e posò le labbra sulla guancia di Hiroshi.
A quell’azione l’amico di Shuichi socchiuse un occhio guardandolo sorridendo ma subito dopo con un rapido scatto salì sopra di lui iniziando a fargli il solletico sui fianchi come per dispetto.
Shuichi scoppiò a ridere sguaiatamente sentendo che gli faceva il solletico, lo pregò sempre e continuamente di smetterla per diversi minuti ma senza alcun risultato. Poco dopo riuscì a divincolarsi dalla sua presa e per tutta risposta gli fece un altro dispetto come per vendetta. Lo abbracciò rapidamente ed appoggiò le calde labbra sopra a quelle di Hiroshi.
Quest’ultimo si bloccò di colpo appena sentì il bacio di Shuichi e non sapeva che fare. Aveva tanta voglia di rispondere, ma qualcosa lo trattenne dal farlo probabilmente perché sapeva che era gia impegnato con un altro e rimase quindi immobile.
Shuichi non pensò minimamente che quel suo gesto avrebbe turbato l’amico anche perché Hiro non gli aveva mai rivelato i suoi veri sentimenti lo vedeva semplicemente un amico “Ecco la mia vendetta per il solletico!” E rimanendo sempre in quella posizione voltò la testa ed incrociò le braccia al petto, facendo una faccina da bimbo offeso.
Hiro si spostò subito da lui sedendosi in fondo al letto e guardando poi le lenzuola con un’espressione mista fra tristezza e contentezza “Non… Dovevi farlo…” disse poi con una voce fioca.
Vedendolo così triste però, Shuichi pensò di averne combinata un’altra delle sue si sollevò dal letto mettendosi seduto accanto a lui mugolando appena un “Scusami… Hiro…”
Esso scosse la testa, non poteva certo dirgli che il bacio in fondo gli era piaciuto, tentando infine di deviare il discorso…
non dirmi che è finito così?!
cmq hai scritto una bella storia molto intrigante
WOW
[QUOTE-START]CuCcIoLaNiKy @ 17/01/2010 – 21:49 – non dirmi che è finito così?![QUOTE-END]umh… emh…. *me fugge*
no non è finita così XD
solo non trovo ispirazione x finirla…. çç
Uh che bella storia ** me la sono letta tutta d’un fiato, capitolo per capitolo e mi è piaciuta tantissimo xD Il motivo principale per cui l’ho letta è che amo alla follia la coppia Ryuichi x Shuichi *ç*
Peccato, però, che sia una Yuki x Shuichi xD *si frusta* Cioè, la coppia è bella per carità, altrimenti non amerei così tanto Gravitation xDD Però…Preferisco quella che ho già citato *ç* E credo di essere l’unica ç^ç non trovo fan fiction su loro due e ciò mi rattrista un po’ ahah xD Però almeno, in questa stupenda storia *-*, hanno la loro parte, quindi sono felice ^O^
Mi spiace però che sia interrotta °° Dai, continuala *^*
[QUOTE-START]Zell @ 07/07/2010 – 06:13 – Uh che bella storia ** me la sono letta tutta…[QUOTE-END]ciao, grazie xD
Eh… prima o poi deve tornarmi la voglia per scrivere, la continuo -.-
Cmq non è vero che non ne esistono… se vuoi c’è Sapore di fragola, sempre in questo sito che è shuichi x ryuichi ^^ http://www.nanoda.com/it/fan-fiction/anime-manga/gravitation/sapore-di-fragola/ eccola XD
Vedrò di aggiornare cmq prima o poi =P