Desideri proibiti

Capitolo 7

Arrivò così la mattina seguente e Sasuke come il giorno precedente stava tornando a casa all’alba. Si sentiva felicissimo, aveva passato una splendida notte coccolandosi con Naruto. Non erano ancora mai andati oltre alle semplici effusioni e dal provocarsi piacere l’un l’altro, anche se il loro desiderio reciproco cresceva sempre di più. Non sapeva però che presto la sua felicità sarebbe stata rovinata completamente da una persona a lui molto vicina. Così raggiunse casa Uchiha. Vi entrò cercando di non fare il minimo rumore e non accese neppure le luci. Dal silenzio della casa tutti sembravano dormire. A causa del buio non notò nemmeno la presenza di Itachi che se ne stava sul pianerottolo di fianco alle scale dalla sera precedente aspettando il suo ritorno, anche se non era rincasato come quest’ultimo sospettava. Il ragazzo aveva sonnecchiato un po’ in quella posizione ma niente di più, se ne stava in allerta nell’attesa che tornasse il fratello e infatti, nel momento in cui Sasuke si levò le scarpe e lentamente stava per salire le scale in direzione di camera sua, Itachi si svegliò afferrandolo di colpo per una gamba trascinandolo giù e per quel gesto il ragazzino finì completamente addosso al fratello maggiore ritrovandosi a fissarlo negli occhi. Si spaventò notevolmente dato che il suo sguardo non gli piaceva, l’aveva beccato un’altra volta, esattamente come il giorno prima. Restò così a fissarlo senza dire nulla e sperò che non lo torturasse come aveva già fatto. Itachi lo guardò per diversi lunghi istanti senza dire una sola parola, fino a che all’improvviso sbottò uno schietto “Ti sei divertito?” Con un tono decisamente glaciale, quella volta era furioso.

Sasuke sussultò e iniziò a tremare alle sue parole. Abbassò poi lo sguardo e disse in un soffio come nella speranza che nemmeno lo sentisse “Non sono fatti tuoi…” Non aveva dimenticato tutte le torture che gli aveva inflitto il giorno prima e anche lui era arrabbiato con il fratello. Quest’ultimo lo afferrò di scatto per il collo della maglietta e lo tirò verso di sé prepotentemente, costringendolo ad alzare il viso. Quelle parole le aveva sentite eccome e stava già perdendo la pazienza, quindi in un sibilo disse nuovamente “Ti ho chiesto… se ti sei divertito..” Il suo sguardo era talmente serio e cattivo che non ammetteva repliche.

Sasuke aveva sempre più paura e quindi d’istinto disse “Non mi sono divertito!” Anche se non era propriamente vero, in fondo con Naruto si era divertito eccome. Alla fine tentò di scostarsi da lui ma non ci riuscì, lo teneva completamente bloccato. In un certo senso stava cominciando ad odiare seriamente Itachi per come continuava a comportarsi con lui in quel modo così assurdo e arrabbiato sbottò “E LASCIAMI!”

Il moro però vedendo che mentiva spudoratamente, dato che aveva visto tutto, senza mollare la presa su di lui se lo trascinò di peso fino in camera dove una volta entratovi richiuse la porta alle sue spalle spingendolo contro il muro, bloccandolo lì con tutte le forze che aveva guardandolo molto male. Gli sentiva addosso lo stesso odore dell’altra volta. Finalmente fece cenno di dire qualcosa, anche se per Sasuke non era nulla di buono “Smettila di mentirmi! Ti ho visto lo sai? Sei tornato da lui ieri sera! CHI E’!! DIMMELO!” La cosa che gli faceva più rabbia era di non aver visto bene in faccia quella persona.

Sasuke si sentì fermare il cuore nel petto per un lungo istante. Tremò visibilmente alle parole di Itachi. Quindi il ragazzo lo aveva seguito per averlo visto… Non sapeva che cosa dire e così rimase in silenzio tremando solamente, poi disse cercando di ostentare nella voce una sicurezza che non gli poteva appartenere in quel momento data la situazione “Sono fatti miei, non tuoi! Lasciami stare! Smettila di comportarti in questo modo con me! Mi fai solo soffrire!” Iniziò poi a piangere silenziosamente continuando a guardarlo, avrebbe voluto andarsene ma lui non glielo permetteva. Itachi gli tirò uno schiaffo in pieno viso sentendo tutta quell’arroganza nella voce per poi sbottare “Non usare questo tono con me! Sappi che se troverò quella persona gliela farò pagare! È solo fortunato che non sono riuscito a vedere di chi si trattava e comunque…” Si fermò un istante afferrandogli il mento con la mano libera per costringerlo a guardarlo, anche se non vi riuscì, poi continuare “Tu non lo vedrai più, mi sono spiegato?? Osa solo vederlo un’altra volta e lo dirò ai nostri genitori se uscirai di nuovo con quello lì… Non sarebbe molto congeniale per te farlo sapere a loro vero?” Ghignò divertito, da una parte gli dispiaceva vederlo piangere ma dall’altra ne era contento perchè sarebbe stato, con il tempo, completamente suo. Sasuke restò attonito per diversi lunghi istanti con il volto piegato di lato per il forte schiaffo che si era preso. Suo fratello gli aveva impedito di rivedere Naruto ricattandolo… Nel sentire quelle parole sentì una forte stretta al cuore e riprese a piangere abbondantemente, avrebbe dovuto trovare un modo per vedere Naruto e spiegargli la situazione, si domandava come fosse possibile che Itachi fosse diventato improvvisamente talmente cattivo da rovinargli la vita.

Il fratello maggiore si avvicinò a lui con il viso e gli leccò via le calde lacrime salate dalle guance. Allentò appena la presa sulla sua maglietta per poi sussurrargli gelidamente “Quindi sta attento a ciò che fai… Io non ti scollo gli occhi di dosso… Fai un solo passo falso e ne subirai le conseguenze…”.

Sasuke era disperato. La crudeltà di Itachi era veramente grande e così gli disse guardandolo con i suoi occhioni scuri pieni di lacrime “Perchè mi tratti così Itachi? Perchè vuoi impedirmi di avere una vita?” Era sempre stato convinto del fatto che il fratello non gli avrebbe mai fatto del male, invece adesso gliene stava facendo eccome e non se lo meritava a suo parere. Il ragazzo più grande ghignò e lentamente fece scendere le mani lungo i fianchi del fratello carezzando la pelle nuda da sotto la maglietta. Lo afferrò poi per essi e lo tirò a sé per un attimo, per poi spingerlo verso il letto rispondendo con aria tranquilla alla sua domanda “Perchè tu meriti di meglio” Quando fu abbastanza vicino ad esso gli diede una spinta per la spalla facendolo atterrare malamente sul morbido materasso, saltandogli poi addosso iniziando a baciarlo e toccarlo ovunque come per cancellare le tracce di quel presunto ragazzo che si era avvicinato troppo a lui.

Ma di quei gesti Sasuke non ne fu molto felice. Si agitava in continuazione, non voleva che Itachi lo toccasse e così urlò “Lasciami stare!” Fino a che con parecchia fatica riuscì a sottrarsi alle sue attenzioni e velocemente se ne uscì dalla camera del fratello dirigendosi altrettanto rapidamente nella sua chiudendo a chiave sia la porta della stanza sia quella che dava sul balcone, sprangando anche la finestra. Non voleva vedere Itachi per nessun motivo. Si inginocchiò sul pavimento e scoppiò a piangere da solo nell’oscurità di quel luogo tenendo la testa nascosta tra le braccia posate sul materasso. Non sapeva cosa fare e non voleva lasciare il suo Naruto, doveva trovare una soluzione per tutta quella faccenda, ma al momento era troppo triste per pensare a qualsiasi cosa. Voleva solo piangere.

Itachi sbuffò sonoramente dato che se n’era andato, ma pensò che doveva solo dargli un po’ di tempo… Si buttò ben steso a sua volta sul letto sonnecchiando per qualche oretta dato che la notte prima non aveva dormito a causa del fratello e così si appisolò sul morbido materasso per qualche ora finché verso il pomeriggio tardi ricevette un messaggio urgente dalla squadra ANBU e dovette precipitarsi in tutta fretta alla loro sede. Si vestì così velocemente e una volta pronto passò di fronte alla camera del fratello e dato che i genitori erano usciti disse “Non osare uscire di casa, se scopro che mi hai disubbidito non te la faccio passare liscia chiaro?” E senza aggiungere altro scese le scale per poi oltrepassare la porta e dirigersi verso la sua meta.

Sasuke anche se era riuscito a dormire un po’, rimase a piangere per tutto il tempo bagnando il cuscino con calde lacrime amare. In quel momento le parole del fratello lo ferirono ancora di più. Era continuamente scosso dai singhiozzi sempre più frequenti.

Attese un po’ per assicurarsi che se ne fosse andato veramente e decise di uscire da quella stanza. La casa attualmente era vuota. Si guardò attorno asciugandosi gli occhi con il dorso della mano, andando in bagno a sciacquarsi il viso con dell’acqua fresca. Si soffermò a pensare fino a che non gli venne in mente un’idea infallibile per riuscire a mettersi in contatto con Naruto. Si allontanò da lì correndo per il piano, per poi raggiungere l’uscita del balcone secondario dove sapeva che dentro ad una grande voliera c’erano degli uccellini addestrati a portare messaggi che venivano usati spesso dai genitori per mettersi in contatto con gli altri. Rapidamente uscì e andò alla voliera estraendo un uccellino dal petto rosso. Lo posò per un istante sul balcone dandogli del becchime ed estrasse dalla sua borsetta degli attrezzi ninja una piccola pergamena e una matita dove scrisse un messaggio a Naruto spiegandogli velocemente ciò che era successo con il fratello, dicendogli che gli aveva impedito di frequentarlo e che d’ora in avanti avrebbero dovuto farlo di nascosto a casa sua e solo quando glielo faceva sapere lui con lo stesso uccellino. Legò alla zampetta dell’animale quella piccola pergamena, gli diede delle indicazioni speciali per raggiungere rapidamente la casa di Naruto dall’altra parte di Konoha e lo prese in mano facendolo volare via. Una volta finito rientrò in casa e tornò in camera sua. Si mise accanto alla finestra aprendola in attesa che l’uccellino tornasse con la risposta di Naruto. Ormai era prigioniero in casa…

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