Desideri proibiti

Capitolo 4

Sasuke ormai era guarito da un paio di settimane da quella brutta influenza che lo aveva colpito. Su Konoha era scesa la neve quella notte ed ora tutto era avvolto da un manto bianco e spesso. Era un fenomeno alquanto raro da quelle parti. Quel giorno il maestro Iruka, aveva deciso di portare fuori i suoi alunni per giocare con la neve nell’ora della pausa. Sasuke però, ogni volta, si trovava sempre in mezzo ad una sorta di discussione tra le bambine dell’accademia che volevano accaparrarselo per giocare. Era assai corteggiato fin dalla più tenera età. Osservò con fare annoiato la compagna Sakura Haruno discutere come al solito con la sua migliore amica Ino Yamanaka. Sbuffò sonoramente e si portò una mano in testa, a lui non importava giocare con le bambine ne tanto meno gli interessava se erano innamorate cotte di lui.

D’improvviso si distrasse e vide in lontananza il compagno Naruto dondolarsi stancamente su un’altalena, completamente da solo come il solito. Provò un forte senso di tristezza nel vedere il suo migliore amico in quello stato. Da quando era tornato a scuola però si comportava in modo strano nei suoi confronti, era come se lo ignorasse… Decise di andare a fargli compagnia ugualmente. Piantò lì tutte le bambine e corse verso di lui gridando il suo nome per attirarne l’attenzione. Non se la sentiva proprio di lasciarlo da solo con quella giornata nevosa perfetta per giocare.

Naruto però quando sentì una voce familiare chiamarlo, si riscosse dai suoi pensieri guardandosi in giro e appena vide Sasuke andargli incontro s’intristì ancora di più. Per evitare che lo raggiungesse, scese in tutta velocità dall’altalena, scappando via dalla parte opposta alla sua senza dire niente.

Il moro rimase spiazzato dal comportamento dell’amico e si fermò per diversi lunghi istanti ad osservare l’altalena ormai vuota, era successo di nuovo. Non capiva perché non volesse più parlargli e lo evitava. A lui non stava affatto bene quella situazione e così decise di vederci chiaro. Velocemente si gettò di corsa nella stessa direzione in cui Naruto era scappato e poco dopo lo intravide da lontano che continuava a correre, per il momento si limitò a seguirlo a distanza di sicurezza, non sapeva ancora come fermarlo per parlargli.

Il biondo corse il più lontano che poteva finendo così nel retro della scuola dove non c’era nessuno, almeno lì poteva starsene in pace fino a che non fossero riprese le lezioni. Si voltò poi per controllare se fosse seguito ma nel farlo, dato che correva e non vedeva la strada di fronte a sé, mise il piede sopra ad una pozzanghera ghiacciata scivolando così a terra di sedere e Sasuke quando se ne accorse, non poté di certo farsi scappare un occasione così ghiotta e improvvisamente, appena gli fu abbastanza vicino gli si gettò letteralmente addosso, stringendolo forte per non farlo scappare per poi dire “Sono riuscito a prenderti! E adesso io e te dobbiamo parlare un po’!” Naruto spalancò gli occhi nel ritrovarselo addosso a quel modo e per il suo slancio finì con la faccia in mezzo alla neve fresca per un istante. Cercò poi di divincolarsi dalla sua presa piagnucolando “Lasciamii… Vai via…”. Sasuke però gli stava attaccato e non aveva intenzione di mollarlo tanto facilmente e per farglielo capire aumentò la presa dicendo “Tanto non ti lascio! Dimmi perchè mi eviti! Ti ho fatto qualcosa? Voglio saperlo! E’ da tanto che non mi rivolgi più la parola!” Restò in attesa di una sua risposta, ma Naruto non sembrava voler parlare tanto facilmente visto che non rispondeva e si dimenava con forza. Ma Sasuke che era ben più forte di Naruto lo tenne stretto a sé. Si stava anche arrabbiando perchè l’amico tentava di scappare e gli gridò dietro “Smettila di fare il bambino Naruto! Dimmi che succede!” Ma vide che il compagno non rispondeva per l’ennesima volta. Così lo afferrò per un polso, dato che lì faceva molto freddo e si stavano inzuppando con la neve che si scioglieva sotto ai loro corpi caldi, trascinandolo dentro ad una delle aule esterne dell’accademia adibita per le lezioni pratiche, almeno lì sarebbero stati all’asciutto ed al caldo. Giunto a destinazione lo cacciò all’interno richiudendo la porta alle loro spalle per poi dire ancora “Allora! Che hai?!”. Però Naruto rimase fermo in un angolino della stanza senza dire niente per un po’ fino a che scosse energicamente la testa in segno di negazione dicendo solamente un “Niente….”

Sasuke, che non gli credeva affatto, mugolò contrariato e disse “Non è vero che non c’è niente! Voglio sapere perchè mi eviti! Non penso di averti fatto nulla ma se l’avessi fatto dimmelo almeno ti chiedo scusa!” E restò a fissarlo con i suoi profondi occhi scuri, il suo sguardo, assai fiero e serio nonostante la sua giovane età, non ammetteva altre repliche.

Naruto rimase a fissarlo con gli occhioni azzurri lucidi per le lacrime che presto sarebbero uscite dato che le ricacciava indietro a fatica, ma non riuscendo più a trattenerle, scivolò a terra piegando le gambe verso il petto per circondarle poi con le braccia nascondendovi il viso dove quelle calde gocce salate iniziarono a scendere copiose sussurrando “…Niente… Non posso dirtelo… Ho paura…” E si zittì iniziando a singhiozzare.

Il moro lo guardò intensamente. Era strana la reazione che aveva avuto, così si accucciò vicino a lui toccandogli i capelli biondi “Non devi avere paura di niente con me… Siamo o non siamo migliori amici? Dobbiamo aiutarci a vicenda… Lo sai che ti voglio bene Naruto, apriti con me…” E gli si appoggiò contro standogli vicino vicino, posando poi la testolina su di lui.

Naruto sussultò nel sentirlo accanto a sé, voleva allontanarlo ma non ce la fece e quindi rimase fermo in quella posa senza dire nulla. Aveva paura di dirgli quella cosa, dato che ne era il diretto interessato. Poi però prese coraggio e restando nascosto con il volto biascicò tra i singhiozzi “Tu…O… Frate…llo…” Ma non aggiunse altro. Il piccolo Uchiha lo guardò attentamente nel sentirlo pronunciare qualcosa che riguardava Itachi, ma non riusciva bene a capire cosa intendesse e così disse “Mio fratello… Continua… Che succede Naruto?” Era parecchio preoccupato, non era mai qualcosa di bello quando c’entrava Itachi e sapeva quanto il fratello maggiore fosse possessivo nei suoi confronti.

Il ragazzino dagli occhioni azzurri si sollevò appena giusto per riuscire a guardarlo in volto ed anche se continuava a piangere tentava di formulare l’intera frase “Non vuole… Che t…i… sto Vici…no…” Tirò un lungo sospirone cercando di calmare i singhiozzi che spezzavano le sue parole e continuò “Mi ha minacciato… Di farmela pagare… Se ti stavo vicino… Mi fa paura…” Ma non riuscendo più a trattenere la tristezza scoppiò a piangere come una fontanella contro il petto dell’amico dicendogli che il fratello era cattivo.

Sasuke lo strinse forte a se e prese a consolarlo come poteva. Non riusciva a capire come mai Itachi avesse detto una tale cattiveria al ragazzino… Forse perchè il fratello maggiore come tutti gli altri pensava male riguardo a Naruto e lo definiva un mostro. Lui gli voleva bene invece e quindi con fare serio disse “Non devi piangere e non devi avere paura… Mio fratello Itachi non ti farà nulla perchè se succederà io mi arrabbierò e ti proteggerò… Sei pur sempre… Il mio migliore amico…” Poi si scostò da lui e gli sollevò il viso con due dita fissandolo negli occhi pieni di lacrime. Glieli asciugò, gli sorrise dolcemente per calmarlo e come se fosse la cosa più normale del mondo si spostò verso il suo viso baciandolo sulle labbra. L’aveva fatto spesso con Itachi quando facevano pace dopo una litigata e per lui era una cosa del tutto normale. Naruto sussultò per quello che stava facendo e lentamente lo allontanò arrossendo un po’ abbassando lo sguardo, smettendo completamente di piangere per quella sua mossa così inaspettata “Che fai…”. Il moro sorrise e gli disse “Nulla…” Aveva provato una strana sensazione nel farlo con Naruto, con suo fratello non succedeva mai e così per riprovarla di nuovo lo baciò di nuovo e senza dirgli nulla tentò di intrufolargli la linguetta in bocca, ormai aveva imparato da Itachi e lo voleva mettere in pratica. Però Naruto sentendo quel contatto umido serrò le labbra allontanandolo da sé spingendolo per il petto con le mani guardandolo male senza dire una sola parola…

L’Uchiha si ritrovò scostato da Naruto, lo fissò e dato che sembrava alquanto irritato per come lo guardava disse “E’ per fare pace… Io e mio fratello lo facciamo sempre dopo aver litigato… E’ come un simbolo…” Non sapeva in verità cosa potesse rappresentare quel gesto, l’avrebbe capito solo molto più avanti ma per lui era unicamente un modo normale per fare pace, così si riavvicinò a Naruto e proseguì “Dai lasciati andare…” E detto quello posò nuovamente le sue labbra contro quelle calde del compagno intrufolando la linguetta nella sua bocca lentamente, sperava che adesso non lo respingesse ancora.

Naruto rimase un po’ titubante per quel fatto ma decise di accontentarlo e aprì un po’ la bocca così da lasciarlo fare. Si sentiva un po’ strano nell’avvertire la lingua dell’amico toccare la sua ma del tutto istintivamente mosse appena la propria come a volersi avvicinare a lui aggrappandosi poi con le mani ai suoi vestiti. Sasuke spalancò appena gli occhi nel sentire quell’umido contatto. Si abbracciò a sua volta a lui con le gote appena arrossate per l’imbarazzo. Aveva il cuore che gli martellava nel petto e sentiva un tripudio di nuove sensazioni mai provate prima, neppure con Itachi. Tutto sommato mentre proseguiva, pensò che Naruto… Gli piaceva.

Quest’ultimo lo lasciò fare per un po’ senza obiettare, si sentì parecchio imbarazzato per ciò che stavano facendo ma non fece nulla per distaccarlo anche perchè se solo ci provava, la presa del compagno glielo impediva. Però poi senza più riuscire a respirare benissimo, spostò il viso di lato nascondendolo contro il suo petto per la vergogna. Si sentiva stranamente accaldato e di sicuro aveva il volto tutto rosso. Nel rimanere appoggiato a lui, a causa del silenzio della stanza, sentì chiaramente il battito cardiaco di Sasuke farsi più veloce del solito e istintivamente lo strinse forte.

Sasuke ansimava parecchio dopo quel bacio che si erano scambiati. Nell’avvertire Naruto stringerlo a sé in quel modo provò un insieme di molte sensazioni pervaderlo sempre di più. Tremava lievemente ma diede la colpa al freddo ed alla neve che stava cadendo fuori senza sapere realmente cos’era. Mugolò appena e ricambiò quella stretta così calorosa senza fargli alzare il viso dal suo petto su cui era poggiato. Anche lui, era arrossito visibilmente, ma continuava a pensare e ripensare senza trovare una soluzione plausibile del perchè non voleva che il compagno lo vedesse.

Naruto rimase lì con lui per diverso tempo fino a che ruppe quel silenzio imbarazzante che si era creato tra loro dicendo “Non dirglielo… Non dirgli che te l’ho detto… Magari si arrabbia…” Sollevò poi appena il volto restando a pochissima distanza dal suo emettendo un flebile mugolio come per pregarlo. Sasuke lo fissò intensamente per alcuni istanti ma scosse la testa dicendo “Non gli dirò nulla, tranquillo…” Allungò poi una mano sul suo viso accarezzandoglielo dolcemente e istintivamente si piegò su di lui prendendo a baciarlo sul collo, si sentiva alquanto strano con Naruto e per renderlo partecipe di quelle sensazioni sussurrò “Non so cosa mi prende… Ma desidero starti più vicino possibile e fare così…” Piccolo com’era non sapeva ancora cosa fosse quel desiderio che provava nei confronti del ragazzino, lo faceva solo sentire strano.

Il biondino sentendo quei piccoli bacini in quella zona, ridacchiò avvertendo un lieve solletico. Tentò di divincolarsi da lui però l’amico sembrava non volerlo lasciare. Posò così le mani sulle sue spalle allontanandosi, ma nel farlo si diede troppo slancio all’indietro e per non cadere, si aggrappò in un tentativo di salvarsi alla maglia di Sasuke che subito lo resse. Non voleva che si facesse male cadendo, solo che per quel suo gesto si ritrovò mezzo spogliato della maglia pesante che indossava, mugolò appena e disse “Stai attento a non farti male…” Lo spinse infine delicatamente giù facendolo posare sul pavimento di legno e si mise proprio sopra di lui e fra le sue gambe poggiando la testa sul suo petto sospirando. Naruto si lamentò appena nel ritrovarsi in quella posizione così strana ma non disse niente. Aveva però freddo e così senza avvertirlo lo tirò più su usandolo come una coperta, accoccolandosi sotto di lui, abbracciandolo forte a sé tutto contento di aver finalmente rivelato ciò che lo opprimeva e lo faceva star male, dato che prima non poteva più avvicinarsi a lui. Restò in quella posizione per lungo tempo fino a che dopo un po’ gli sollevò il volto con le mani e lo guardò sorridendo, poi imitando ciò che lui aveva fatto poco prima, credendo che fosse solamente un qualcosa in segno d’amicizia, unì appena le labbra alle sue per qualche secondo strofinando infine la guancia contro la sua cingendogli il corpo con braccia e gambe come a non volerlo lasciar scappare via. Il piccolo Uchiha gli sorrise con dolcezza. Lentamente stava comprendendo che forse Naruto per lui non era solo un semplice amico, ma era ancora troppo piccolo per capirlo fino in fondo. Nuovamente gli accarezzò il volto e siccome vedeva che il compagno lo teneva stretto, in tutti i sensi, non si mosse di un solo millimetro da lì.

Così Naruto, per tutto il tempo della ricreazione era rimasto assieme a Sasuke in quel posto fino a che entrambi sentirono la voce del loro sensei Iruka che chiamava tutti per il rientro in classe a riprendere le lezioni. Sotto le lamentele di Naruto che non voleva tornare lì dentro dato che si annoiava sempre, si alzarono ugualmente da terra andando verso la porta. Subito però il biondo si fermò voltandosi a guardare Sasuke. Scattò verso di lui e lo afferrò per mano per poi uscire da lì e tornare verso l’aula tutto contento di aver ritrovato l’amico…

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