Desideri proibiti

Capitolo 14

Il tempo passò velocemente ma il rapporto tra Sasuke e Itachi andava sempre meglio. Era arrivato il 23 luglio, precisamente il compleanno del fratellino. L’Uchiha maggiore si era ripromesso di esaudire quel suo desiderio proibito che settimane prima gli aveva rivelato, voleva farglielo come regalo e aveva preparato tutto da molti giorni ormai. Al momento se ne stava ancora a letto sotto le coperte ma non dormiva, non ci era riuscito per quasi tutta la notte dato che era eccitato alla sola idea di ciò che stava per fare con lui. Erano appena le 7 del mattino ma dato che non riusciva a chiudere occhio decise di alzarsi e senza nemmeno rivestirsi si diresse in camera di Sasuke dove una volta aperta la porta e raggiunto il suo letto vi salì sopra mettendosi a cavalcioni su di lui iniziando a baciarlo sul viso e sulle labbra nel tentativo di farlo svegliare.

Il ragazzino avvertì qualcosa di pesante sopra di sé ma non ci fece troppo caso e tentò di girarsi dall’altra parte anche se ovviamente non vi riuscì. Mugolò appena socchiudendo gli occhi e notando che era il fratello tentò di allontanarlo dal suo viso in quanto gli stava dando molto fastidio. Non aveva per niente voglia di alzarsi. Itachi borbottò qualcosa tra se e se ma non demorse e continuò baciarlo però vedendo che non faceva nemmeno una piega sbuffò indispettito. Si alzò dal letto, gli tirò via le coperte e si mise nuovamente sopra di lui iniziando a stuzzicargli i fianchi con le dita sussurrando “Svegliati!”. Sasuke si svegliò di colpo a quella sua mossa dato che soffriva abbastanza il solletico, si guardò attorno strofinandosi gli occhi con le mani e sospirò infastidito dopo aver dato una sbirciata alla sveglia sul suo comodino “Insomma… Perchè mi hai svegliato? E’ prestissimo!” Non era mai contento quando lo svegliavano in modo brusco.

Itachi ridacchiò e vedendo che si era finalmente destato si accoccolò accanto a lui abbracciandolo forte “Mhh come perché ti ho svegliato… Che giorno è oggi, mh? Te lo sei dimenticato?” Si sollevò appena con la testa e lo fissò negli occhietti assonnati aspettando una risposta. Sasuke lo guardò interrogativamente per diverso tempo ma non capì a cosa alludesse quindi disse “Uhm no…” Poi ci pensò un po’ e si svegliò di colpo urlando quasi “Ma certo! E’ il mio compleanno!” Non aveva realizzato subito per via del fatto che era mezzo addormentato. Il ragazzo più grande si strinse forte a lui baciandolo sul petto e sul collo per diverso tempo fino a che si sollevò da lui alzandosi anche dal letto “Dai vestiti, oggi voglio portarti in un posto…” Non gli disse nulla di tutto ciò che aveva preparato, in fondo doveva essere una sorpresa… E detto questo uscì da quella camera senza aggiungere altro per tornare nella sua. A quelle parole Sasuke ne fu poco convinto ma non disse nulla e si alzò raccattando tutti i suoi vestiti per poi indossarli.

Itachi si vestì per bene a sua volta e dato che era ancora abbastanza presto, scrisse un biglietto per i genitori dove indicavano che sarebbe uscito con Sasuke per il suo compleanno e non sapeva a che ora fossero tornati. Appena ebbe finito di sistemarsi preparò una piccola sacca dove vi ripose all’interno alcuni oggetti che gli sarebbero serviti una volta giunti in quel posto e quando fu pronto afferrò il biglietto ed uscì da lì portandolo sul tavolo della cucina così che potessero leggerlo e poi si piazzò davanti alla porta d’entrata attendendo il fratellino che poco dopo lo raggiunse ancora un po’ assonnato e sbadigliando guardò l’altro con fare indagatore, non aveva idea di cosa volesse fare il fratello maggiore, ma da una parte ne era curioso.

Non appena lo vide Itachi lo afferrò per un polso, gli fece mettere le scarpe in tutta fretta e lo trascinò letteralmente fuori della porta percorrendo poi velocemente le viette deserte del quartiere Uchiha senza dire nemmeno una parola al ragazzo che lo stava seguendo a stento da quanto veloce camminava. Infatti Sasuke era alquanto infastidito dal suo comportamento dato che non sapeva che gli passasse per la testa e così disse “Itachi rallenta! Non riesco a starti dietro”. Sentendolo però, il ragazzo decise di ascoltarlo e quindi rallentò il passo lasciandogli andare il polso per poi affiancarsi a lui “Scusa, ma sono impaziente sai? E poi dobbiamo muoverci, il tempo non è dei migliori oggi! Non vorrei prendere la pioggia perché tu sei lento” Ripresero poi a camminare uscendo dal quartiere per dirigersi così verso quel posto che solo Itachi sapeva. Quel giorno il cielo minacciava pioggia e quest’ultimo pensò che avesse scelto un buon momento per piovere dato che loro se ne sarebbero stati soli ma soprattutto all’asciutto. Sasuke mugolò contrariato alle parole del fratello e disse anche “Ma io ho una fame da lupi! Quand’è che facciamo colazione?” E abbassò il viso tutto imbronciato al che l’Uchiha maggiore sbuffò lamentandosi che avesse sempre qualcosa, ma voleva rispondergli a modo suo quindi non appena adocchiò un vicolo e nessuno nei paraggi ve lo spinse dentro senza nessun preavviso per poi bloccarlo contro la parete parlandogli a fior di labbra “Sta un po’ buono, tra poco mangerai quello che vuoi” Si allontanò poi appena da lui dicendo a voce più bassa ma udibile “O meglio… Ti mangerò” E lo guardò infine con la coda dell’occhio come a testarne la reazione. Come si poteva immaginare Sasuke rimase stupito dalle parole del fratello e restò a fissarlo intensamente emettendo un flebile mugolio. Tutto quello che stava avvenendo era sempre più strano e il ragazzo era più misterioso del solito.

Itachi ridacchiò sotto i baffi nel vedere il suo volto misto tra il curioso e l’interrogativo. Si ricompose però subito e in modo serio disse “Sai usare bene la tecnica della trasformazione no? Bene, diventa una ragazza ora, per favore” Sapeva che poteva sembrare una richiesta strana da parte sua ma aveva solo il fine di adempiere al suo ‘piano’. Ma ovviamente Sasuke sussultò alla strana richiesta del fratello e lo fissò con gli occhi sbarrati “Per quale motivo dovrei trasformarmi in donna?” Non aveva intenzione di farlo perchè gli sembrava assurdo, non riusciva a capire cosa gli passasse per la mente. Il ragazzo sospirò, era sicuro che avrebbe reagito male ma in fondo doveva convincerlo a farlo “Avanti, non farti pregare! Fallo e basta, il motivo non posso dirtelo, lo vedrai tra poco! Devi trasformarti solo momentaneamente…” Lo guardò poi negli occhioni neri per qualche lungo istante vedendo che ancora si lamentava per la strana richiesta e per farlo zittire lo baciò tentando però di nasconderlo con le braccia in caso fosse apparso qualcuno e li avesse visti per errore. Si staccò da lui dopo un po’ e lo pregò nuovamente di fare ciò che gli aveva chiesto sperando fosse quella buona. Così Sasuke ormai convinto, anche se non del tutto, si mise in posizione e si trasformò in una splendida ragazza dai lunghi capelli corvini, pensando che quella situazione fosse divertente tutto sommato… Si avvicinò ad Itachi, gli fece l’occhiolino e lo baciò poi sulle labbra, tutto per scherzare.

All’Uchiha fece un po’ strano baciare quella ragazza anche se era il fratello infine, ma da un lato poteva trarne vantaggio dato che se avesse fatto alcune cose in pubblico nessuno avrebbe detto nulla di che. Fece un lieve sorriso e l’afferrò per mano trascinandolo nuovamente per le vie del centro andando in una precisa direzione anche se di tanto in tanto vennero fermati da persone che conoscevano Itachi e gli chiedevano chi fosse quella bella ragazza che teneva per mano. Ovviamente rimase sul vago ogni volta fino a che giunsero a destinazione. Si fermarono di fronte alla porta di un hotel per poi entrarvi lentamente…

Sasuke non comprese subito dove fossero entrati, se ne rese conto solo dopo e iniziava veramente a non capirci più nulla… Spalancò gli occhi e disse a Itachi “Ma cosa ci facciamo in questo… Albergo?” Non immaginava proprio che il fratello avesse in mente di fargli una bella sorpresa. Quest’ultimo che era intento a parlare con l’uomo alla reception non gli rispose subito e non appena ottenne le chiavi e firmato alcuni fogli si avvicinò a lui e lo baciò con passione per poi sussurrare “Questo non è un hotel qualsiasi sai… Tra un po’ vedrai…” Lo palpò per dispetto sul sedere fino a che poco dopo lo afferrò nuovamente per mano e lo trascinò fino al secondo piano dove avevano la camera. Il ragazzino mugolò contrariato, era stufo di esser trascinato qua e là da lui ma soprattutto lo era di stare trasformato in donna e sperò che almeno in camera potesse tornare normale. Continuava a domandarsi tra se e se perchè il fratello lo avesse portato proprio in un hotel ed inoltre gli aveva detto che non era uno qualsiasi.

In tutta fretta Itachi aprì la porta, ve lo spinse dentro letteralmente e la richiuse dietro alle sue spalle ritrovandosi all’interno di una stanza abbastanza carina e spaziosa. Lasciò ricadere la sacca a terra che per un istante fece un sonoro rumore metallico, per poi avvicinarsi a lui sensualmente facendolo indietreggiare verso il letto, da una parte era anche curioso di toccare una ragazza quindi disse “Resta così un altro po’…”. Sasuke poco dopo raggiunse il bordo del materasso e non riuscendo a rimanere in equilibrio ci ricadde sopra guardando il fratello un po’ spaesato, non gli andava di restare ancora donna a lungo, non si sentiva a suo agio così e quindi disse al fratello “Ma Itachi… Devo per forza?” Sospirò poi con fare rassegnato vedendo che l’altro aveva annuito con un piccolo cenno della testa. Infatti il fratello maggiore poco dopo gli si lanciò letteralmente addosso bloccandolo sotto di sé per poi iniziare a baciarlo con passione sulle labbra mentre gli sollevava lentamente la maglietta fino a scoprirgli tutto il petto e mostrare le sue rotondità dove poco dopo iniziò a sfiorarlo con le dita per puro istinto. Ma il ragazzo non appena sentì le dita di Itachi sul seno tremò lievemente ed arrossì, si vergognava troppo e disse staccandosi da lui “I… Itachi fermati…” Era una cosa nuova anche per lui e non c’era per nulla abituato, lo faceva sentire tutto strano.

L’Uchiha maggiore non stette ad ascoltarlo e disse solamente un “Sta un po’ zitto! E’ tutta oggi che ti lamenti per qualsiasi cosa” E senza dargli il tempo di replicare gli sfilò del tutto la maglietta e si avventò nuovamente contro le sue calde e morbide labbra per baciarlo mentre con le mani era ben intento a slacciare i pantaloni al fratello ancora sotto sembianze di ragazza, tutta quella situazione così strana lo stava eccitando non poco. Sentiva il fratello tremante sotto di sé tentando di rispondere in qualche modo ai suoi gesti ma lo vedeva impacciato, infatti Sasuke conciato così non riusciva ad eccitarsi a dovere, quindi era totalmente passivo ma aveva intuito che trasformato a quel modo all’altro piacesse molto, in fondo… Una donna era sempre una donna! Il moro dopo un po’ riuscì a slacciargli i pantaloni ed abbassarglieli completamente fino a sfilarli e buttarli a terra. Si staccò da lui ansimando a causa del bacio che si stavano scambiando e rimase a contemplare quel corpo sotto di se facendo un piccolo ghigno divertito “Sei ancora più carino così lo sai?” Ma non resistendo alla tentazione posò una mano sul suo petto per poi farla scivolare verso il basso sopra il suo seno dove lo palpò per bene proseguendo “E sei anche bello morbido!” Si divertiva a prenderlo un po’ in giro per quella situazione. Sasuke però arrossì vistosamente in viso per quello che gli stava dicendo e gli disse sorridendo furbamente tanto per prendere in giro il fratello in quanto Itachi stava prendendo in giro lui “Mhh… Adesso possiamo fare un bambino tutto nostro, ti va?” E gli fece un occhiolino sensuale.

Il ragazzo lo guardò un po’ male per quello che aveva appena detto ma per dispetto intrufolò senza preavviso una mano dentro i suoi slip toccandolo così in mezzo alle gambe con le dita, si avvicinò al suo orecchio e sussurrò poi “Ah si? E riesci a resistere tutto quel tempo in questa forma?” Finì poi la domanda insinuando la linguetta dentro il suo orecchio e a quel gesto la ragazza emise un mugolio, gli piaceva quando Itachi faceva così e si abbracciò a lui dicendogli “Lo farei si… Un bambino con te lo farei volentieri… Perchè ti amo troppo…” Restò sotto di lui fermo mentre l’amato lo toccava praticamente ovunque.

“Si certo… E poi il bambino si ritrova con due papà! Non fare lo scemo dai!” Ribatté Itachi per la sua frase di poco prima e come per punirlo per ciò che aveva detto gli aprì di più le gambe dove insinuò un dito all’interno della sua intimità iniziando anche a mordergli e leccargli per più volte il morbido seno guardandolo però con la coda dell’occhio ogni volta che poteva per non perdere nessuna reazione del suo volto vedendolo contorcersi per un attimo in una smorfia di dolore, probabilmente a causa di quell’intrusione tutta nuova per lui. Il ragazzino dopo un po’ sospirò con fare rassegnato, sapeva che era impossibile pretendere di avere un figlio da suo fratello… E per questo talvolta si pentiva di essere nato maschio.

Itachi continuò con quell’operazione per un po’ di tempo fino a che sentì le sue dita bagnarsi un pochino e incuriosito le estrasse da lui avvicinandosele al viso guardandole con fare circospetto, ma superata la diffidenza leccò via quel dolce liquido da esse leccandosi poi le labbra di fronte a lui. Velocemente gli salì sopra a cavalcioni e gli bloccò letteralmente tutti i movimenti possibili come a non volerlo far scappare da lì. Restò a guardarla negli occhi per un lungo periodo di tempo fino a che con un piccolo ghignetto stampato in faccia si avvicinò al suo orecchio nuovamente e disse “Sai… Ora ti dirò perché ti ho fatto conciare così… questo come ho detto prima, non è un albergo normale, ma un love hotel, questa stanza è tutta per noi fino a stasera… Ti farò divertire a dovere” Gli baciò poi il collo finendo per darvi anche un piccolo morso. A quella rivelazione però Sasuke spalancò gli occhi completamente stupito. Suo fratello l’aveva portato in un love hotel, non ci poteva credere e per la sorpresa tornò istintivamente normale e balbettando disse “U… Un love… Hotel…?” Era sconvolto e da una parte non capiva perché lo avesse fatto, pensava che forse volesse passare un po’ di tempo da solo con lui senza nessuno che li disturbasse, ma la sua idea era totalmente errata, anche se questo ovviamente lui non immaginava nemmeno quel che stava architettando il compagno. Itachi sbuffò deluso dato che era tornato nelle sue vere sembianze e disse “Ehi non ti ho detto io di tornare così! Volevo divertirmi un altro po’…” Sospirò e si spostò da lui, si sistemò per bene i vestiti e si avvicinò alla porta dicendogli “Io vado ad ordinare qualcosa da mangiare… Torno tra poco tu non muoverti da qui!” E senza dargli il tempo di replicare prese le chiavi ed uscì chiudendosi la porta alle spalle. Così Sasuke restò mezzo nudo sul letto in attesa del fratello sospirando intensamente. Però si annoiava e quindi prese ad andare in giro per quella stanza curiosando attorno a sé, non era mai stato in un love hotel prima… Ma mentre si guardò attorno, non vide un piccolo ostacolo in terra e v’inciampò contro mugolando contrariato. Abbassò lo sguardo e capì che si trattava della sacca che il fratello si era portato dietro. Si accucciò per spostarla ma sentì che era pesante e così curioso, sbirciò dentro… Pensò però che forse era meglio se non lo faceva dato che notandone il contenuto rimase basito e sconvolto. All’interno vi erano: frustino, manette e catene… Rimise tutto a posto come se non avesse fatto o visto niente ed indietreggiò verso il letto gettandocisi sopra, pensando che Itachi voleva seriamente divertirsi con lui.

Il ragazzo dopo una decina di minuti per scegliere cosa ordinare da mangiare, risalì finalmente in camera. Fece scattare la serratura della porta con la chiave e vi entrò in silenzio richiudendola. Non vedendo il fratello in giro fece per chiamarlo ma non appena vide una montagna di coperte sul letto capì subito dove fosse. Sospirò e lentamente si avvicinò a lui saltandogli poi sopra “Che cosa fai qui sotto eh?”.

Nel sentire quella voce Sasuke tremò. Il fratello era tornato. Subito ripensò a tutti quegli attrezzi… Si stava pentendo di aver detto il suo desiderio proibito ad Itachi… Lui non immaginava minimamente che alla fine lo avrebbe messo in pratica sul serio, e tentando di mostrarsi tranquillo biascicò “N…Niente… Avevo freddo…”. L’Uchiha maggiore però, non molto convinto da quelle parole, dato che faceva già abbastanza caldo quel giorno, gli tirò via completamente le coperte e lo morse per più volte sulla schiena “Ma non fa freddo… Cosa dici? E comunque non preoccuparti, tra un po’ ti scalderò io a dovere…” Ridacchiò lievemente pensando a quello che avrebbe fatto e si stese infine accanto a lui abbracciandolo per poi proseguire “Tra un po’ arriverà la nostra colazione”. Sasuke mugolò appena, tentava di mostrarsi lo stesso tranquillo anche se era un impresa ardua, ma non voleva che il fratello capisse che aveva sbirciato nello zaino e intuito così tutte le sue intenzioni. Il moro più grande lo abbracciò forte a sé iniziando a morderlo e baciarlo ovunque sul corpo caldo fino a che sentì qualcuno bussare alla porta ed indicare il servizio in camera che avevano chiesto poco tempo prima. Itachi si alzò coprendo letteralmente il ragazzino fino alla testa sussurrandogli di non muoversi e si avvicinò alla porta aprendo al cameriere. Afferrò il vassoio ripieno di dolci e varie pietanze per la colazione appoggiandolo sul comodino di fianco al letto, chiuse la porta e s’infilò nuovamente sul materasso raggiungendo l’amato e mordendolo piuttosto forte su un fianco per dispetto. Il ragazzino si lamentò per quel gesto poco gradito e riemerse dalle coperte guardando verso il comodino dove vide tutta quella montagna di dolci che lui detestava e disse “Io odio i dolci” Sospirò, ma l’altro ribatté a tono “Pazienza, c’era solo questo nel menù ti adegui e poi…” S’interruppe per un istante immergendo il dito in un dolcetto alla crema, gli sporcò la punta del naso e subito dopo si avvicinò a lui con il volto soffiandogli contro “Possono servire a ben altro…” Gli addentò poi delicatamente il naso leccandogli via ciò con cui l’aveva imbrattato.

Sasuke lo lasciò fare anche se poco convinto sospirando per l’ennesima volta con fare rassegnato, non aveva ancora capito perfettamente cosa avesse per la testa il fratello, a parte che voleva fare giochetti sadomaso con lui. Quest’ultimo si sedette per bene sul letto afferrando lo stesso piattino che conteneva il dolce di poco prima e tranquillamente porse del the anche a lui “Mangia qualcosina avanti, o non mi reggerai nemmeno un minuto dopo” Ridacchiò silenziosamente e gli allungò un piatto con delle fette biscottate e della marmellata, quelle sapeva che almeno gli piacevano non essendo dolci. Il ragazzino osservò quel contenitore per un po’, tutto sommato quelle gli piacevano effettivamente e così iniziò a mangiarsele lentamente imburrandole e cospargendole con un po’ di marmellata.

Rimasero per un po’ in tranquillità a fare colazione l’uno accanto all’altro fino a che terminarono quasi tutto. Itachi però aveva abbastanza caldo visto che stava anche sotto le coperte e quindi si levò la maglietta e i pantaloni buttandoli a terra. Adocchiò poi della frutta lì accanto sempre nel vassoio e tra essa afferrò una fetta di melone succoso morbido e maturo. Vi diede un paio di morsi fino a mangiarlo tutto, ma nel farlo tutto il succo contenuto in esso sgocciolò sul suo petto e nello scendere quelle gocce percorsero sinuose tutti i suoi lineamenti scolpiti. Quella cosa non sfuggì all’attenzione dell’altro che osservando attentamente quelle gocce emise un flebile mugolio e istintivamente si piegò su di lui iniziando a leccare tutto quel succo dolciastro dal petto del fratello per ripulirlo. A quelle leccatine, Itachi si lasciò sfuggire un vero e proprio gemito e come a voler chiedergli di più inarcò la schiena sporgendosi più verso di lui trattenendolo anche con le braccia per la schiena carezzandolo lentamente.

Sasuke avvertì i gesti del fratello e quindi continuò con quell’operazione per un po’ di tempo scendendo sempre più verso il basso fino a raggiungere il suo basso ventre e, una volta levatagli anche la biancheria intima finì a leccarlo anche sul membro caldo e già semi eccitato. Il moro lanciò un vero e proprio gridolino nel sentire la sua linguetta umida sulla sua virilità, ma non voleva ancora eccitarsi, o non si sarebbe concentrato bene in seguito. Così rapidamente, con il respiro già notevolmente accelerato gli posò una mano sulla testa e, afferrandogli i capelli con essa, lo fece sollevare da sé in modo brusco spingendolo poi letteralmente sul letto fino a salirgli sopra a cavalcioni bloccandogli le braccia sul materasso “No… Ora no!” Sul suo viso si poteva vedere chiaramente una piccola smorfia, si stava decisamente trattenendo dal violentarlo lì all’istante probabilmente. Sasuke si ritrovò completamente bloccato nel letto e fissò l’amato con fare serio, non sapeva perchè il fratello l’avesse respinto, aveva talmente tanta voglia di lui e si stava eccitando a sua volta. L’Uchiha maggiore dopo poco si avvicinò al suo orecchio e gli sussurrò un “Chiudi gli occhi un attimo… E’ ora che ti dia la tua sorpresa…” Gli morse poi il lobo ma a quel gesto il ragazzino sussultò emettendo un debole lamento, però fece come gli fu chiesto e quindi chiuse gli occhi sussurrando un “Va bene…” restando in attesa, anche se sapeva che cosa era la sua sorpresa tentò di restare calmo e far finta di niente, ora il fratellone avrebbe reso reale il suo desiderio più nascosto e che non aveva mai rivelato a nessuno se non a lui.

Itachi si sollevò e scese dal letto andando a prendere il piccolo zainetto che si era portato lì. Frugò per un po’ all’interno e ne tirò poi fuori una benda nera, la sistemò per bene e successivamente la usò sul compagno così che non potesse vedere nulla di ciò che faceva… Almeno per il momento. Lo vide però lamentarsi dato che secondo lui quell’oggetto non serviva e non appena notò che stava per sfilarsela gli saltò addosso atterrandolo nuovamente mormorando poi con voce minacciosa “Ti ho detto di non levarla…” Ma per sicurezza estrasse dalla sacca un paio di manette circondate con del morbido pelo nero. Le posò per un istante sul letto e subito dopo afferrò le braccia del fratellino portandogliele sopra la testa e tentando di distrarlo baciandogli il volto ed il collo per poi in tutta velocità chiudere entrambi i lati delle manette sui suoi polsi anche se non prima di aver fatto passare la piccola catena attorno ad un’asta di ferro del letto. Così Sasuke si ritrovò bendato e con i polsi intrappolati. Mugolò con fare contrariato e tentò anche di liberarsi scuotendo i polsi ma non ci riuscì facendosi solo male “Non c’era bisogno di legarmi Itachi…” .

Quest’ultimo gli diede una lenta e lunga leccata su tutto il collo fino ad arrivare nuovamente al suo orecchio dove vi soffiò “Si che serve invece… Non fare discussioni” Senza staccarsi dal contatto con le labbra sulla sua pelle scese verso il basso soffermandosi però sui suoi capezzoli che morse e stimolò con le dita per un pochino sentendolo gemere ed agitarsi sotto di lui. Ridacchiò divertito, in fondo quella situazione non gli dispiaceva affatto e così riprese a scendere arrivando fin giù per poi prendere con i denti l’elastico dei suoi slip e aiutandosi con le mani glieli abbassò fino a levarli. Rimase per qualche istante ad osservare il suo basso ventre, voleva torturarlo un po’ per dispetto prima e così inumidendosi appena le dita con la propria saliva, iniziò a dare piccole carezze su di esso dalla base alla punta e viceversa sentendolo così gemere intensamente per quei delicati tocchi. Sasuke si era eccitato così tanto che aveva il membro completamente eretto ormai, iniziando anche ad ansimare mentre il suo corpo veniva scosso da lievi tremiti. Itachi completò quella sua piccola tortura dando un morsetto sulla punta della sua virilità per poi alzarsi totalmente dal letto e tirar fuori della borsa un indumento e altri oggetti. Per prima cosa indossò quell’abito in pelle nera così aderente da metter in risalto tutte le sue forme ed i suoi pettorali bel delineati. Sapendo poi che al fratello piacesse vederlo con i capelli slegati, sfilò il nastro che li teneva uniti e le lunghe ciocche corvine ricaddero aperte come un ventaglio coprendo tutta la sua schiena. A lui non piaceva tenerli a quel modo, dato che gli davano fastidio, ma per quell’occasione avrebbe fatto uno sforzo. Successivamente attivò anche lo sharingan facendo così diventare i suoi occhi rossi come il sangue. Un istante dopo si avvicinò nuovamente al compagno e con un rapido scatto gli salì sopra sfilandogli completamente la benda dagli occhi e per come il fratello gli apparve di fronte, Sasuke restò letteralmente a bocca aperta e ad occhi spalancati per quella splendida visione, manifestazione reale del suo desiderio inconscio e proibito, il suo cuore perse addirittura un battito. Restò a fissarlo totalmente attonito, tentò di parlare ma dalla sua gola uscirono solo mugolii strozzati riuscendo a dire solamente “I…Itachi…” Avrebbe voluto dire al fratello quanto fosse splendido in quell’insolita tenuta sadomaso con lo sharingan attivato ma non vi riuscì.

Il moro rimase sopra di lui osservandolo con attenzione. Se n’era accorto chiaramente della sua espressione stupita e ghignò divertito, subito si chinò verso di lui baciandolo sulle labbra per poi scendere verso il collo e darvi un bel morso lasciandogli persino i segni dei denti ma il ragazzino per quel gesto urlò letteralmente. Gli aveva fatto molto male, in più era bloccato per i polsi e non riusciva a muoversi “Mi hai fatto male, fa più piano!” Anche se però sapeva che Itachi per quella volta lo avrebbe torturato per bene, in fondo stava solo realizzando i suoi desideri e capì che sicuramente gliel’aveva fatto come regalo di compleanno.

L’Uchiha maggiore però non stette ad ascoltarlo e sussurrò un “No, mi piace morderti… Oggi sarai totalmente mio, non ti permetto di lamentarti, perché se lo fai ti punirò…” E detto questo portò una mano sul suo petto graffiandolo con le unghiette lasciandogli dei segni ben visibili rossi che iniziarono a tingersi appena di rosso. Sasuke urlò nuovamente, gli occhietti erano lucidi per le lacrime e sentendo un lieve bruciore sul petto guardò verso il basso notando che stava sanguinando. Socchiuse leggermente gli occhi e deglutì, quella era una seduta sadomaso vera e propria, non voleva nemmeno immaginare cosa fosse successo non appena il fratello avesse iniziato ad usare il frustino e le catene.

Quest’ultimo ghignò per l’ennesima volta. Sentirlo urlare a quel modo in un certo senso lo eccitava alquanto. Così poco dopo scese con il viso sul suo petto dove iniziò a leccargli via quelle piccole goccioline rosse che avevano imperlato appena quei segni sentendo il sapore ferreo del suo sangue, strofinandosi man mano contro di lui con il bacino facendogli sentire la sua eccitazione imprigionata negli slip talmente attillati ed aderenti da mostrarla per bene. Una volta che lo ebbe ripulito, si sollevò appena da lui leccandosi le labbra “Mhh… Mi viene voglia di mangiarti tutto per davvero sai?” Ma senza nemmeno dargli il tempo di rispondere unì le labbra con le sue insinuando la lingua tra esse per cercare la sua e Sasuke non appena sentì quel gesto mugolò contrariato per la prepotenza che aveva quasi sempre in quei momenti ma lo lasciò fare rispondendo a quel bacio con altrettanta passione avvertendo di conseguenza anche il sapore del suo sangue. Percepiva però chiaramente la sua erezione data la leggera e sottile tutina di pelle nera che il compagno indossava, facendo di conseguenza eccitare anche lui.

Itachi si staccò solo dopo un po’ dato che il fiato cominciava a mancare e con il respiro affannoso lo fissò negli occhi per un lungo istante per poi scendere nuovamente sul suo petto e dargli diversi morsi e baci su di esso mentre con una mano lo carezzava sul fianco nudo e con l’altra cercava qualcosa di preciso sul letto tentando di afferrarla non appena sentì di averla trovava. Per quei morsi però, Sasuke sussultò infastidito, non gli piacevano molto dato che gli faceva abbastanza male e così come per vendicarsi strofinò una gamba contro l’erezione del fratello come per farlo allontanare, ma ottenne solo l’effetto contrario. Infatti Itachi aprì gli occhi di colpo nel sentirlo e come per punirlo a sua volta per ciò che stava facendo si sporse un po’ di più sul materasso afferrando il frustino che stava lì accanto a loro e subito dopo, sollevandosi da lui ma rimanendogli sempre a cavalcioni gli tirò una frustata in pieno petto per poi dire quasi in un sibilo “Non ci provare più… Tu sei totalmente in mio potere adesso, non devi reagire a niente”.

Sasuke avvertì un dolore lancinante dopo quell’improvvisa sferzata ricevuta e delle lacrime gli caddero dagli occhi. Stava vedendo il fratello all’apice della sua crudeltà, si sentiva il petto in fiamme e riusciva solo a mugolare per il dolore mentre teneva gli occhi chiusi. L’altro doveva ammettere che si stava divertendo veramente tanto a trattarlo in quel modo e nel vedere le sue lacrime di dolore portò il viso vicino al suo e gliele leccò via lentamente con la punta della lingua “Mhh… Sai, dovremmo farlo più spesso così, vedo che se uso le maniere forti poi stai buono subito…”. A quelle parole Sasuke lo osservò con un occhio appena socchiuso e sperò che non gli desse altre frustate dato che gli facevano veramente tanto male. Non aveva mai visto il fratello così cattivo prima d’ora, tranne che in passato, quando si era arrabbiato per averlo trovato a letto con Naruto. Itachi proseguì nel parlare dicendo “Ecco il mio regalo di compleanno per te… Sto esaudendo il tuo desiderio, penso l’avrai capito anche da solo ormai… Ti piace? Eh?” Era sicuro che gli desse una risposta negativa in quanto era lui a subire in fondo. Sasuke infatti ne era un po’ contrariato e disse “Dipende… Da un lato mi piace ma dall’altro no, è abbastanza doloroso…” Però gli sorrise ugualmente, del resto aveva esaudito il suo desiderio così proseguì “Grazie Itachi, il regalo mi piace…”.

Appena finì, il moretto parlandogli a fior di labbra disse “Bene, meglio così… Perché a me sta piacendo molto tutto questo.” Subito dopo l’afferrò per i fianchi, lo fece girare di scatto e finire così con la faccia rivolta verso il cuscino. Gli salì sopra a cavalcioni ed iniziò a mordergli e graffiargli tutta la schiena lasciandogli così lunghi segni rossi e altrettanti piccoli e quasi viola. Però Sasuke non riusciva a resistere molto per quel dolore ed urlò letteralmente anche se le sue grida erano soffocate dal morbido cuscino, non riusciva a ribellarsi ne tanto meno agitarsi come si doveva per tentare di fermarlo dato che era imprigionato ancora più di prima, adesso che l’aveva voltato anche la piccola catena delle manette che lo teneva imprigionato si era attorcigliata e quindi accorciata ancora di più.

Itachi però sentendolo dimenarsi a quel modo s’indispettì notevolmente e come prima, per farlo star fermo, gli tirò due frustate, una vicino alle spalle e l’altra più in basso vicino al fondoschiena lasciandogli i chiari segni di quei colpi “Ti ho detto che devi stare FERMO!!” Aveva alzato la voce marcando più su quell’ultima parola come se fosse un ordine categorico ma Sasuke continuava a piangere e gridare per il dolore che sentiva a causa delle frustate, tentò ugualmente di stare fermo il più possibile ma riusciva solo a tremare. Si stava pentendo veramente di avergli detto il suo segreto e di sicuro non sarebbe più riuscito a fermarlo nemmeno se gliel’avesse chiesto. L’Uchiha maggiore sentendolo tremare a quel modo pensò di avergli fatto un po’ male e quindi accantonò il frustino in un angolo iniziando a leccarlo lentamente lungo tutte le ferite che gli aveva provocato per poi farlo voltare nuovamente ed asciugare via le sue lacrime salate con le sue calde labbra.

Il ragazzino però continuava a piangere. Anche se il fratello l’aveva medicato a modo suo con la saliva, lui non sentiva più la schiena da tanto che gli bruciava e sul suo visino era dipinta una smorfia di dolore profondo, pensò che fosse veramente crudele a fargli così. Itachi gli carezzò il volto con le dita tentando di farlo calmare un po’ dato che sembrava ben spaventato e non appena vi riuscì si sollevò da lui e gli bendò per un attimo gli occhi. Scese poi dal letto ed afferrò un paio di catene e una specie di polsini abbastanza grandi per le gambe con alle estremità dei piccoli ganci tornando infine vicino ad esso per posarvi sopra quegli oggetti. Afferrò per prima cosa una di quelle fasce ed avvolse la gamba del fratellino al di sopra del ginocchio per poi richiuderla con un’estremità della catena facendo la stessa cosa anche dall’altra parte. Dato che era bendato Sasuke sussultò non capendo che stesse facendo e cominciava ad avere realmente paura, ma sapeva che era meglio non muoversi per non far arrabbiare il compagno e così resto fermò, anche se terrorizzato, pensava che il sadomaso non facesse per lui.

Itachi sistemò per bene i ganci sulle sue gambe e, dopo aver sistemato tutto, afferrò le estremità delle catene facendole passare attraverso le sbarre di ferro della testiera del letto tirandole velocemente a sé così da far alzare le gambe al fratello e piegarle verso il suo stesso corpo. Successivamente legò le catene in modo che stessero ben salde e non si sciogliessero levandogli poi quella benda dagli occhi, stavolta in modo definitivo. Subito dopo si sistemò bene in mezzo alle sue gambe che era costretto a tenere aperte e piegate baciandogli il petto per più volte, soffermandosi anche sui suoi capezzoli.

Sasuke rimase attonito, si ritrovava in una posizione troppo strana ed in più aveva dolore ovunque, il fratello stava esagerando indubbiamente ma non osò fare nulla di nulla per paura di essere frustato ancora, la sua eccitazione intanto a causa del dolore era del tutto sparita e di questo il ragazzo più grande se ne accorse chiaramente non appena mise una mano lì in mezzo per palparlo un po’. Così cercò di rimediare pensando a qualcosa fino a che non adocchiò un dolcetto alla panna rimasto nel vassoio della colazione. Un ghigno apparve sul suo viso e subito si sporse verso il comodino afferrando quel pezzo di torta. Con un dito levò un bel po’ di panna soffice da esso e lentamente iniziò a spalmarla sul membro del ragazzino partendo dalla base fino alla punta, sporcandolo completamente. L’Uchiha più piccolo guardò Itachi con un’espressione stranita stampata in volto nel vedere che gli stava facendo… Si vergognava troppo ma tentò lo stesso di restare calmo ed immobile come l’altro gli aveva chiesto.

Il moro non appena finì nella sua operazione abbandonò il resto del pasticcino sul vassoio e portandosi con la testa in mezzo alle gambe del compagno iniziò a dare piccole e veloci leccatine sulla sua virilità levando al suo passaggio quella dolce crema bianca sussurrando poi in un soffio “Mhh… Su di te è ancora più buona sai?”.

Il ragazzino sussultò arrossendo parecchio a quella frase. Iniziò a respirare affannosamente nel sentire quel caldo contatto e in breve la sua eccitazione tornò anche se si sforzava di non gemere non sapendo se l’altro gradisse o meno. Dopo averlo ripulito tutto per bene, Itachi risalì verso le sue labbra dove lo baciò dolcemente facendogli sentire il sapore dolciastro della panna che aveva levato per poi sussurrare “Ti ho detto di stare fermo… No di non parlare…” E subito dopo portò una mano in mezzo alle sue natiche toccandolo un po’ con le dita sulla sua piccola entrata. Il ragazzino tentò inutilmente di trattenere i gemiti, però gli sfuggirono solo dei piccoli mugolii per l’eccitazione che cresceva sempre di più, ma aveva paura ugualmente di emettere un solo suono sbagliato, voleva evitare che lo picchiasse ancora.

L’Uchiha maggiore sospirò, lui voleva sentirlo gemere e quindi per tentare di farlo cedere insinuò lentamente un dito dentro il suo corpo fremente fissandolo in volto mentre i lunghi capelli corvini ricaddero su di lui carezzandolo delicatamente. Gli leccò infine le labbra dandovi poi un piccolo morsetto. Sasuke stavolta non riuscì a trattenere i gemiti che gli sfuggirono dalle labbra venendo anche già un po’, il fratello lo stava facendo impazzire di piacere e dolore al tempo stesso. Itachi ridacchiò divertito e poco dopo scese verso il basso con tutto il corpo arrivando con il viso davanti al suo membro. Si accorse immediatamente che aveva sporcato il suo stesso ventre e leccò via con avidità quella piccola macchia come se fosse un nettare prezioso di cui non si doveva sprecare nemmeno una goccia. Subito dopo riprese a leccare velocemente il suo membro caldo e pulsante d’eccitazione per poi afferrarlo in bocca improvvisamente e lavorare così su di lui sia con la lingua sia con le dita per procurargli il massimo piacere, tanto che il compagno per i suoi gesti non resistette più e venne completamente liberando tutto il suo dolce piacere nella bocca del fratello. Sasuke gemeva ed ansimava senza più ritegno per tutto ciò che stava facendo e ormai era anche completamente sudato.

Itachi ingoiò tutto il suo seme caldo, ma dato che non aveva intenzione di fermarsi lì e voleva qualcosa anche da lui, subito si spostò da lui levandosi gli slip ormai troppo stretti per esser tenuti addosso, mettendo ben in mostra la sua erezione. Si leccò le labbra sensualmente e poco dopo salì sopra al fratello anche se stavolta dal lato contrario al suo mettendo così a sua disposizione il proprio membro tornando poi ad afferrare la punta del suo con le labbra, dandovi piccoli colpetti con la lingua.

Sasuke rimase stranito un istante per quella strana posa in cui erano messi in quanto non l’avevano mai provata prima. Tra i gemiti sempre più frequenti mugolò appena contrariato nel ritrovarsi il sesso del fratello vicino al viso ma capì immediatamente cosa doveva fare. Chiuse gli occhi ed iniziò così a leccargli e mordicchiargli il membro con intensità. L’altro nel sentire la sua calda bocca avvolgerlo rabbrividì e dato che era già eccitato di suo, rilasciò cadere dentro di essa qualche piccola goccia del suo piacere. Poi come per vendicarsi di averlo già fatto venire insinuò nuovamente un dito dentro di lui ma questa volta ne aggiunse anche un secondo aumentando velocemente il ritmo degli affondi e delle leccate, riprendendo completamente il suo membro in bocca passando la lingua lungo tutta la sua lunghezza.

Sasuke era sempre più eccitato ma non sapeva se fosse stato capace di venire due volte consecutivamente, intanto leccava il membro del partner sempre più velocemente, era impaziente di assaggiare tutto il suo caldo piacere anche se un po’ l’aveva già assaporato. Il suo desiderio però fu presto esaudito infatti Itachi dopo un po’ non resistette più e staccandosi da lui lanciò un gemito piuttosto lungo ed acuto liberandosi abbondantemente nella bocca dell’amato ansimando pesantemente mentre sentiva il proprio cuore battere all’impazzata come ogni volta che raggiungeva un orgasmo, ma soprattutto era letteralmente sudato e si sentiva il corpo appiccicoso. Pensò quindi che era arrivato il momento di possederlo veramente. Si alzò da lui così da spostarsi e mettersi nuovamente in mezzo alle sue gambe strofinando il membro tra le sue natiche senza dargli nemmeno il tempo di ingoiare ciò che aveva riversato in lui tanto che Sasuke si soffocò quasi dato che gli andò di traverso facendo fatica ad ingoiarlo tutto anche se alla fine ci riuscì nonostante gliene fosse scappato un po’ dagli angoli della bocca e una volta che quest’ultima fu libera poté gemere intensamente nel sentire il fratello strofinarsi a quel modo. Itachi si stava eccitando per l’ennesima volta e dato che era parecchio frettoloso e voglioso quella mattina iniziò a penetrare in lui dando possenti spinte con il bacino fino a che non affondò completamente lanciando un forte gemito di piacere misto a dolore per la forte colpo che aveva dato in ultimo. Il giovane uke[1] però non era da meno in quanto a gemiti. Infatti nel sentirlo del tutto dentro di sé urlò quasi, avrebbe voluto seguirlo nei movimenti ma legato com’era non riusciva a fare proprio nulla, quindi si limitò solamente a stare totalmente passivo mentre provava un piacere sempre più grande ad ogni suo minimo movimento.

L’Uchiha maggiore si sistemò per bene fino a che prese a muoversi prima lentamente e poi ad un ritmo sempre maggiore all’interno del corpo dell’amato. Posò anche le mani sul suo petto per darsi una spinta più possente man mano che aumentava l’intensità dei movimenti sbattendo quasi violentemente il bacino contro il suo e senza volerlo toccò per più volte un punto erogeno dentro di lui facendolo urlare letteralmente per il piacere mentre piccole gocce di sudore imperlavano completamente il suo corpo. Sasuke era totalmente in balia di Itachi e adorava moltissimo tutto quello che stavano facendo, era la primissima volta che provava sensazioni così intense e particolari nel fare l’amore con il ragazzo che amava.

Quest’ultimo nel sentirlo urlare a quel modo si infervorò ancora di più e mise ancora più forza in quel rapporto che stava avendo con il fratello, ma ormai si sentiva al limite del piacere e non sarebbe resistito ancora a lungo, era soprattutto spompato per il fatto che lo sharingan attivato gli portava via molto chakra e lo indeboliva abbastanza, ma fece uno sforzo e continuò a muoversi intensamente in lui lasciando che i capelli scuri e piccole goccioline di sudore ricadessero sul petto del compagno, carezzandolo e bagnandolo di tanto in tanto. Sasuke ormai era del tutto al limite invece e non resisteva veramente più. Tutta la forza che Itachi ci stava mettendo nel possederlo lo eccitava tremendamente. Si sentiva appagato fino in fondo all’anima. Alla fine disse con la voce rotta dall’eccitazione biascicò un “Sto per… Ve…Venire…”. Nel sentire quelle parole il ragazzo più grande spostò una mano dal suo petto al membro stimolandolo energicamente continuando però a muoversi in lui con forza ed insistenza scuotendo tutto il suo esile corpo accaldato e fremente, fino a che ormai al culmine della sopportazione lanciò un gemito e non appena avvertì un lungo brivido percorrergli la schiena, la inarcò con violenza liberandosi per la seconda volta, anche se meno della prima, ma a causa di quell’orgasmo aumentò la presa sul basso ventre del fratello senza volerlo tanto che quest’ultimo urlò sia per dolore che per piacere. Riuscì a venire anche lui ma a causa di quell’ultima possente stretta non resistette più e perse completamente i sensi mentre le lacrime gli cadevano dagli occhi. Itachi non se ne accorse subito di quello che era successo e sfinito si accasciò sul corpo caldo del fratello per qualche istante cercando di riprendere fiato mentre si ripuliva la mano sporca di quel caldo seme con la linguetta. Nel silenzio della stanza si sentiva chiaramente il loro battito cardiaco accelerato come il respiro stesso. Solo dopo un po’ Itachi si sollevò da lui e si avvicinò al suo viso per baciarlo, ma vedendo che non rispondeva ne si muoveva di un solo millimetro da quella posa iniziò a chiamarlo per nome scuotendolo appena con le mani, ma nulla lo destava. Subito pensò si sentisse male o che altro e velocemente si alzò dal letto ripescando le chiavi di tutto liberandogli così gambe e braccia tornandogli vicino riprendendo a scrollarlo un po’, ma Sasuke rimase privo di conoscenza nonostante gli scossoni che il fratello gli stava dando. Il troppo piacere e il dolore uniti assieme lo avevano letteralmente distrutto. Itachi vedendo che non si svegliava si alzò dal letto ed andò fino in bagno dove raccolse con le mani un po’ d’acqua fredda e velocemente tornò da lui schizzandogli il liquido gelato in volto sperando che così si svegliasse. A quel gesto Sasuke emise un mugolio infastidito, aprì gli occhi lentamente e nel ritrovarsi davanti l’amato tentò di stringersi a lui, però non ce la fece dato che gli faceva male dappertutto, era veramente a pezzi quella volta.

Il moro tirò un sospiro di sollievo vedendo che si era svegliato e subito si abbracciò forte a lui strofinando il musetto contro il suo petto “Ma che ti prende ora! Non farmi questi scherzi razza di scemo” E come per vendicarsi gli tirò un buffetto sulla testa. Il ragazzino si sentiva debolissimo ma riuscì a stringersi a ugualmente e disse “Non lo so, mi sento stravolto…” Probabilmente il suo chakra si era notevolmente indebolito per tutto quello che avevano fatto quella mattina, in fondo non ne era abituato. Ma da quelle parole, un ghigno incrinò le labbra del ragazzo che divertito ribatté “Cos’è non riesci a tenere i miei ritmi ragazzino?” Voleva prenderlo un po’ in giro dato ciò che aveva detto e poco dopo iniziò a mordergli anche il petto scendendo fino ad arrivare ai suoi capezzoli e morderli con intensità stando però attento a non fargli male. Sasuke mugolò alquanto contrariato, non aveva più voglia di fare nulla così con fare seccato disse “Basta Itachi, mi sento distrutto…” Non c’è la faceva a reggere altre attenzioni particolari.

L’Uchiha dai capelli lunghi si lamentò per ciò che aveva detto ma pensò di lasciarlo riposare almeno un po’ anche se lui aveva voglia di spassarsela ancora a lungo… Non l’avrebbe lasciato stare tanto facilmente. Coprì così entrambi con un lenzuolo e si mise a sonnecchiare tranquillamente accanto a lui per qualche oretta, fino a che si svegliò e sentendosi tutto appiccicoso decise di andare a farsi una doccia ma non da solo. Infatti tirò letteralmente giù dal letto il fratellino e lo trascinò in bagno fino nel box doccia dove sotto le sue lamentele, perché aveva sonno ed era stanco, iniziò a lavarsi e lavarlo, ma a causa di tutto quel vapore e del profumo penetrante del bagnoschiuma, probabilmente afrodisiaco, saltò letteralmente addosso al ragazzo iniziando a baciarlo e morderlo ovunque finendo per eccitarsi di nuovo e, anche se l’altro ne era contrariato fecero nuovamente l’amore lì dentro. Sasuke però era veramente stravolto e a fatica riusciva a reggere i ritmi del fratello quel giorno. Così anche se contro la sua voglia, si unirono per più e più volte fino a che arrivò la sera e completamente esausti si accasciarono sul letto addormentandosi di colpo.


[1] Uke: Ragazzo passivo in un rapporto omosessuale

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