Capitolo 3
Era mattina e Sasuke come sempre si trovava a scuola presso l’accademia ninja. Da un po’ di tempo era arrivato un inverno molto rigido e vi era parecchio maltempo.
Già da un paio di giorni il ragazzino non si sentiva in piena forma, ma non aveva detto niente a nessuno e nessuno sembrava essersene accorto. Aveva la testa posata sul banco e guardava fuori della finestra mentre si trovava in piena lezione teorica con il maestro Iruka ed i suoi compagni. Si sentiva accaldato e aveva un senso di nausea notevole, voleva andare a rinfrescarsi un po’ il viso in bagno e così chiese il permesso al maestro di poterci andare. Lui acconsentì e lentamente, con la testa che gli girava si diresse fuori dall’aula in direzione del bagno maschile. Naruto però, che era il suo vicino di banco, aveva notato che ciondolava un po’ mentre si avviava verso la porta, emise un flebile mugolio pensando non fosse nulla di che ma quando non lo vide tornare in classe dopo 10 minuti iniziò a preoccuparsi e decise di andare a controllare dove fosse. Si alzò di scatto dalla sedia dicendo che andava ai servizi e senza aspettare il permesso dell’uomo era già fuori nel corridoio. Corse subito verso il bagno e quando vi arrivò socchiuse la porta per poi sbirciare all’interno per vedere se fosse ancora lì.
Sasuke era vicino al lavandino e si stava sciacquando un po’ il volto. Improvvisamente avvertì un forte capogiro ed a causa di quello, si appoggiò al bordo del lavabo per non cadere. Respirava affannosamente e la vista continuava ad annebbiarsi. Non si era neppure accorto che qualcuno stava entrando in quella stanza, non si sentiva per niente bene. Il biondino vedendo che sembrava non reggersi nemmeno in piedi, entrò subito lì dentro e si avvicinò a lui cingendolo da dietro con le braccia, stando così a stretto contatto con il suo corpo “Ehii Sasuke… Che ti prende? Stai male? Non hai un bell’aspetto sai?” Tentò poi di guardarlo in faccia ma Sasuke nel sentire il compagno accanto a sé si limitò a dire solamente “Infatti non sto bene…” Ma non riuscì più a dire nulla che cedette ad un altro giramento di testa più forte del precedente e perse i sensi cadendo tra le braccia di Naruto.
Quest’ultimo però nel ritrovarselo di colpo svenuto tra le braccia, si spaventò letteralmente non capendo cosa gli stava succedendo, però non riuscendo a reggere quel peso cadde a terra con lui emettendo un mugolio contrariato. Lo stese a terra per bene scuotendolo per un braccio mentre lo chiamava con una vocina impaurita, ma vedendo che non accennava a svegliarsi lo lasciò lì e scappò fuori tornando verso l’aula per cercare aiuto. Spalancò poi la porta chiamando il maestro, spiegandogli che Sasuke stava male e di andare ad aiutarlo. L’uomo subito corse verso il bagno, preceduto da Naruto e una volta arrivato vide il ragazzino steso a terra che sembrava pure tremare. Si accucciò di fianco a lui e gli posò infine una mano sulla fronte sentendo che effettivamente scottava parecchio, così lo prese in braccio portandolo subito in infermeria per metterlo a letto.
Una volta lì, lo lasciò alle cure dell’infermiera. Prese Naruto per mano così da tornare alle loro lezioni ma quest’ultimo diede uno strattone al braccio e scappò via tornando da Sasuke. Non voleva lasciarlo da solo e anche se Iruka tentava di portarlo via a forza, lui piagnucolava e si aggrappava a qualsiasi cosa pur di restare e così alla fine vinse lui come al solito. Tutto contento afferrò uno sgabello posandolo vicino al lettino del compagno, arrampicandosi poi su di esso per sedersi e fargli compagnia.
Sasuke era in preda ai tremiti a causa della febbre ma dopo un po’ sentendosi al caldo, aprì ugualmente gli occhi e vide, anche se un po’ sfuocato il compagno vicino a lui. Gli sorrise appena e mentre piccole gocce di sudore gli cadevano dal viso, allungò una mano tremante verso di lui per stringere la sua. Gli faceva piacere averlo vicino a se in quel momento. Naruto guardò per un istante quel suo gesto non capendo subito il motivo, ma poi comprese cosa volesse e gliela afferrò stringendola saldamente nella sua. Vide poi l’infermiera iniziare a visitarlo, tentò di lasciargli la mano ma lui non sembrò voler mollare e quindi rimase così osservandolo tutto preoccupato fino a che la ragazza non gli disse che aveva preso una brutta influenza e doveva tornare subito a casa. Lo lasciò poi con Naruto e corse fuori della stanza per andare ad avvertire i suoi genitori. Sasuke continuava a respirare affannosamente e a tremare a causa della temperatura elevata, ormai non si rendeva quasi più conto di niente, però non accennava a mollare per nulla al mondo la mano di Naruto, lui era molto legato al suo amico e si volevano molto bene reciprocamente.
Il biondo rimase lì a guardarlo per un po’. Osservò poi il lettino che era abbastanza grande per due bambini come loro e sicuramente più comodo di quella sedia. Così vedendolo infreddolito, istintivamente pensò di avvicinarsi a lui salendo sul letto ed accoccolarsi sopra alle coperte stringendolo a se con il braccio libero. Il moro mugolò appena nel sentire un forte calore contro il suo corpo, seppur non si rendesse nemmeno conto di chi lo stesse scaldando per le condizioni in cui era ma lentamente il freddo si placò e con esso anche i tremiti che avvolgevano il suo esile corpo e così i due rimasero in quella posizione senza spostarsi di un solo millimetro per tutto il tempo.
Itachi dopo aver ricevuto il messaggio dalla scuola di Sasuke, corse velocemente fuori di casa. Dato che i genitori non c’erano toccava a lui andare a riprenderlo e così dopo una buona corsa di dieci minuti raggiunse l’istituto facendosi portare dal fratellino, ma una volta che aprì la porta dell’infermeria e tirò la tendina che nascondeva il letto, si bloccò alla visione di quel ragazzino che stava abbracciando il suo Sasuke. Dato che erano in un luogo pubblico tentò di trattenere la sua gelosia il più possibile anche se con non molto successo. Subito si avventò letteralmente contro Naruto tirandolo su per il collo della maglia, vedendo quest’ultimo tutto spaventato per quell’improvvisata ma a lui non importava, sibilò poi “Tu gli stai troppo vicino. Ti ho già detto di stargli alla larga! Se ti ritrovo vicino a lui non la passerai liscia, chiaro??” Aveva alzato un po’ la voce dicendo quell’ultima parola ma almeno era riuscito a farlo scappare.
Prese poi Sasuke tra le braccia coprendolo bene con la sua giacca e tornò verso casa in tutta velocità. Lo svestì mettendogli il pigiama infilandolo infine sotto le coperte del suo letto. Sasuke continuava a respirare affannosamente ed era tutto sudato. Non si era più risvegliato da prima, aveva la febbre troppo alta… Non si era nemmeno reso conto di essere stato portato a casa dal fratello.
Itachi posò una mano sulla sua fronte per spostargli alcune ciocche di capelli dal volto, quando sentì che era veramente bollente. Subito corse a prendere la borsa del ghiaccio e preparare un po’ di the caldo per quando si fosse svegliato e così mentre l’acqua bolliva risalì velocemente in camera sua posandogli la borsa sulla fronte sedendosi infine accanto a lui carezzandolo sul viso.
Il piccolo Sasuke rabbrividì nel sentire la borsa del ghiaccio sulla fronte rovente, si stava anche agitando nel letto a causa della febbre troppo alta, ma più si agitava più la febbre si alzava e stava male. Di questo Itachi se ne accorse chiaramente ma più che coprirlo per bene non riusciva a fare, non poteva lasciarlo di certo da solo in quello stato per andare a comprare delle medicine apposite e così si limitò a stargli accanto sistemandogli ogni tanto la sacca con il ghiaccio e preparando quella bevanda calda, cercava poi di parlargli per tentare di svegliarlo ma sembrava inutile.
Passarono così alcune ore in cui la febbre un po’ gli si era abbassata ma improvvisamente Sasuke emise un flebile lamento sentendosi strano in mezzo alle gambe, come se fosse bagnato e lentamente aprì gli occhi anche se all’inizio vedeva tutto annebbiato. Si tirò a sedere nel letto, mettendo a fuoco tutto e comprese di essere in camera sua, a casa. Ricordava a malapena quello che era successo in accademia. Mugolò infastidito e alzò le coperte. Spalancò gli occhi quando vide che era bagnato sia in mezzo alle gambe sia su tutto il materasso… Si era fatto la pipì addosso… Restò a fissare quella chiazza umida con la testa bassa e sentì le lacrime per la vergogna bruciargli gli angoli degli occhi, fin da piccolo non gli era mai successa una cosa simile, nemmeno una volta… Eppure adesso era successo. Avrebbe voluto sprofondare.
Il giovane Uchiha nel frattempo era sceso un attimo per preparare del brodo caldo per il fratellino. Aveva intenzione di svegliarlo per farlo mangiare almeno un pochino e così poco dopo salì in camera sua con in mano una bella ciotola fumante, aprì poi la porta della cameretta e vi entrò notando con piacere che si era svegliato da solo. Posò la scodella sul comodino e fece per avvicinarsi a lui ma subito sentì Sasuke urlargli contro “Non avvicinarti!” Stava piangendo ormai. Si vergognava troppo a farsi vedere dal fratello in quello stato e abbassò ancora di più il viso, non voleva che vedesse che ciò che aveva fatto e così ripeté “Vai via!” Portandosi le mani sugli occhi. Itachi però non capiva come mai fosse così strano il suo comportamento ma di certo non voleva andarsene. S’inginocchiò a terra e tentò di levargli le mani dal volto “Ma che ti prende… rimettiti a letto… Non devi sforzarti” Ma il ragazzino non lo lasciò fare e continuò a piangere tentando pure di dimenarsi per allontanare il fratello dicendo ancora a voce alta “Vattene via!” si vergognava tantissimo… Fare la pipì a letto era una cosa da bambini piccoli e secondo lui era già grande. Itachi iniziava a spazientirsi però per i suoi capricci dato che non capiva cosa avesse. Si alzò da terra e spostò di colpo le lenzuola deciso a prenderlo in braccio ma non appena si abbassò per afferrarlo si accorse chiaramente di una macchia strana sui suoi pantaloni e sul letto, fino a che capì e sorrise intenerito. Intuì anche che si stava solo vergognando per ciò che aveva combinato. Quest’ultimo per il gesto del fratello sussultò ancora di più, adesso Itachi aveva visto tutto e disse “Non dovevi vedere!!!” Si sentiva veramente troppo in imbarazzo, avrebbe voluto scappare di lì.
L’Uchiha gli levò la borsa del ghiaccio dalla testa posandola in fondo al letto per poi prenderlo, asciugargli gli occhietti con un dito, afferrarlo per mano e portarlo verso il bagno dicendo “Non devi vergognarti di questo… Può succedere, poi stai male e sei ancora piccolo” Arrivò poi di fronte alla porta della stanza accucciandosi di fronte a lui mettendogli le mani sulle spalle “Adesso ti cambio, non dirò niente alla mamma, sistemo io però smetti di piangere adesso” E gli diede un bacino sulla guancia per cercare di calmarlo. Sasuke a quelle parole fissò il fratello e smise di piangere come gli aveva chiesto, restando però a singhiozzare per qualche istante fino a che non si calmò del tutto. Annuì e si asciugò per bene gli occhi. Itachi non l’aveva preso in giro e neppure avrebbe detto nulla alla mamma, si riteneva fortunato ad avere un fratellone così premuroso.
Il ragazzo sorrise e lo portò così all’interno del bagno iniziando a preparare l’acqua della vasca, la fece abbastanza calda. Ne approfittò per lavarlo completamente dato che aveva sudato a causa della febbre e subito dopo iniziò a spogliarlo buttando i vestiti sporchi in un cesto per lavarli in un secondo momento. Una volta finito, lo prese e lo mise dentro alla vasca, assicurandosi prima che l’acqua non fosse troppo calda, prese poi del bagnoschiuma e ce lo versò all’interno creando così una lieve spuma bianca.
Sasuke mugolò appena nel sentire quell’acqua così piacevolmente calda sul suo corpo sudato e chiuse gli occhi rilassandosi un po’, ci voleva proprio un bel bagnetto caldo. Così Itachi si rimboccò le maniche e subito iniziò a bagnarlo tutto raccogliendo l’acqua con le mani. Da una parte pensò che non fosse molto congeniale lavarlo dato ciò che provava per lui e toccarlo era come una tortura per il suo stesso corpo. Tirò un sospirone per calmarsi e poi afferrando dell’altro sapone iniziò a passare le mani su di lui lavandolo per bene. Il ragazzino si lasciò lavare dal fratello senza dire nulla, adorava le mani di lui che passavano sul suo corpo, ma non immaginava di certo che per Itachi fosse difficile toccarlo perchè provava qualcosa di più di semplice affetto fraterno nei suoi confronti.
Il moro rimase a lungo nella zona delle spalle e del petto, titubante dallo scendere, ma doveva farlo per forza per ripulirlo bene. Così lentamente scese verso il basso passando le mani sui suoi fianchi, lo fece mettere in ginocchio e successivamente portò le dita più in basso toccandolo così in mezzo alle gambe per lavarlo, anche se nel farlo arrossì vistosamente. Sasuke mugolò appena nel sentire le mani del fratello proprio in quella zona, anche per lui lì era un posto molto sensibile e benché non avesse nessuna reazione, perchè era ancora troppo piccolo, si sentì lo stesso strano. Guardò il fratello e lo vide rosso in viso, così con la sua solita innocenza disse “Itachi stai bene? Sei diventato tutto rosso… Non vorrei averti attaccato la febbre…” Non immaginava neppure lontanamente il vero motivo per cui il fratello maggiore era così arrossito. Itachi appena finì levò subito le mani da lì e a quelle parole diventò ancora più color bordeaux girando il viso dall’altra parte “Non ho la febbre… Sarà il caldo del vapore…” Continuava a mentire ma infine non aveva molta altra scelta. Il moretto lo guardò ma non fece altre domande a riguardo, gli sembrava sempre più strano il comportamento di Itachi in molte occasioni ma cercò di non badarci più di tanto e restò così nella vasca da bagno a rilassarsi per un bel po’, la febbre lo aveva indebolito parecchio e si sentiva molto stanco.
Itachi si alzò da lì lasciandolo nella vasca approfittando del fatto che sonnecchiava per andare a lavare le sue cose. Ci mise una decina di minuti circa e quando tornò da lui lo fece sollevare lentamente, afferrò il doccino e lo ripulì da tutta la schiuma residua che gli era rimasta addosso. Lo fece poi uscire e lo asciugò per bene portandolo infine in camera sua avvolto nell’asciugamano. Lo posò sul letto e gli diede il cambio pulito di vestiti da indossare, mentre lui provvedeva a pulire il letto.
Sasuke mugolò contrariato, non aveva neppure voglia di vestirsi ma lo fece ugualmente e poi mezzo addormentato restò a guardare il fratello che cambiava tutte le lenzuola, Itachi portò le coperte a lavare e subito dopo tornò da lui. Doveva farlo mangiare almeno un po’ o quando sarebbero tornati i genitori non avrebbe potuto prendere nessun medicinale. Così lo rimise a letto e si sedette vicino a lui, afferrò la ciotola del brodo che aveva preparato poco prima e sentendo che ora era ad una temperatura giusta, afferrò alcuni spaghetti con le bacchette avvicinandoli alle sue labbra. Ma Sasuke non aveva per niente fame, così scosse la testa per far capire al fratello che non voleva mangiare “Non mi va…” Aveva solo voglia di dormire in quel momento… Non aveva intenzione di fare altro.
Il tredicenne lo guardò male per un momento, ma poi ribatté “Devi mangiare… Solo un po’ avanti… Poi ti faccio tutte le coccole che vuoi e stanotte potrai dormire con me” Sperò di riuscire a convincerlo a quel modo e a quanto pare vi riuscì. Sasuke rimase a fissarlo per un po’. Il fatto che potesse dormire con lui e che gli avrebbe fatto tutte le coccole che desiderava se avesse mangiato un pochino lo allettava moltissimo e così avvicinò alle labbra a quei sottili spaghetti mangiandoli anche se con molta fatica, in fondo aveva lo stomaco chiuso di suo dato che non stava quel granché bene. Itachi sorrise mentre lo imboccava facendogli mangiare un po’ di spaghetti e bere poi del brodo. Posò infine la ciotola sul comodino lì a fianco e gli rimboccò le coperte per farlo stare al caldo. Gli mise una mano sulla sua fronte e sentendolo ancora abbastanza caldo ripescò la borsa del ghiaccio andando a riempirla con dell’altro nuovo e tornare da lui posandogliela sulla testa. Il ragazzino rabbrividì sentendo tutto quel freddo, sospirò poi intensamente e chiuse gli occhi, si sentiva sempre più stanco ed assonnato. Il giovane gli fece qualche carezzina sul volto per poi sistemarsi accanto a lui come gli aveva promesso. S’intrufolò sotto le coperte e lo abbracciò saldamente a sé coccolandolo per lungo tempo fino a farlo addormentare totalmente scaldandolo con il suo corpo. Avrebbe avuto parecchio da fare adesso che stava male, ma in fondo non gli dispiaceva di certo accudirlo e stargli vicino…
fisso!! ma dopo sasuke e itachi sc***no (SCUSATE LA VOLGARITA’) o no?
[QUOTE-START]pikkolakaworu96 @ 19/11/2008 – 19:41 – fisso!! ma dopo sasuke e itachi sc***no (SCUSATE…[QUOTE-END]beh… viva la finess… XD
cmq che spoilero? non si può! vai avanti e lo scoprirai da te^^ (e cmq sennò non avremmo messo yaoi, ma shonen ai XD)
*w* aaa questa fanfic è stata stupendaaa complimenti..continua così >W<
Adorabile… XD
grazie ^^ continua continua xD
questa fanfic è bellissima ^ ^continua cosi
questa fanfic è belissima 🙂 XD
6 davvero brava e bellissima questa fanfic <3 🙂
È una fanfiction meravigliosa *-* vorrei chiederti se posso pubblicarla su un forum,ovviamente ti crediterò 🙂
Ciao ^^
Per me va bene XD
L’amore morboso di Itachi mi inquieta alquanto…povero Naruto 🙁
eh sì! XD