Desideri proibiti

Capitolo 13

Sasuke se ne stava comodamente sdraiato sul tatami in uno dei più grandi saloni di casa Uchiha vestito con solo uno yukata blu scuro estivo con i bordi bianchi e il simbolo degli Uchiha sulla schiena. Era trascorso ormai diverso tempo da quando quest’ultimo aveva rivisto Naruto nella foresta e ora l’estate a Konoha era nel pieno ed era alquanto torrida e calda.

Il moretto sospirò chiudendo gli occhi, si sentiva tutto il corpo sudato e continuava a farsi aria con un bel ventaglio tradizionale ma neppure in quel salone, che era uno dei più freschi della casa e nonostante la leggera veste che indossava, riusciva a trovare un po’ di refrigerio.

Itachi però non era messo meglio. Anche lui era letteralmente accaldato e se ne stava seduto vicino alla finestra aperta per godersi quella piacevole arietta che ogni tanto passava da essa anche se molto raramente. Per un istante si voltò verso il fratellino ma nel farlo sentì una morsa allo stomaco nel vederlo in quello stato… Lo trovava tremendamente sensuale, specialmente ora che si era scoperto gran parte del petto per il caldo e non riuscendo a resistergli gattonò lentamente verso di lui arrivandogli così di fianco. Restò a fissarlo per un breve periodo di tempo e controllando che non ci fosse nessuno nei paraggi si sporse verso il suo collo dandovi una lenta e lunga leccata fino a raggiungerne l’orecchio che successivamente afferrò tra i denti senza fargli male. A quel contatto Sasuke aprì gli occhi e vedendo Itachi intento a leccarlo e mordicchiarlo restò completamente di sasso allontanandosi da lui “Ma che stai facendo?” In casa quel giorno c’erano anche i genitori e se li avessero beccati in quello stato sarebbero stati guai.

L’Uchiha maggiore ghignò divertito nel vedere quella reazione da parte sua ma non se ne andò, anzi, gli si fece ancora più vicino tentando di baciarlo per poi dire “Cerco qualche attenzione da te… Non posso?”. Ma il ragazzino lo scansò di nuovo dicendo “No Itachi… Potrebbero vederci! Non siamo in casa da soli ed in più ho troppo caldo!”. Itachi sbuffò ma tentò ugualmente di avvicinarsi a lui riuscendo a mordergli però il naso come per dispetto ribattendo alle sue lamentele “Loro sono fuori in giardino… Se arrivano li sentiremo prima…” Cercò così di spingersi verso di lui, voleva baciarlo ad ogni costo. Però l’altro non voleva lasciarlo fare in nessun modo e così girò il viso di lato, non gli andava proprio di essere baciato da Itachi, aveva paura di esser scoperto e ne aveva tutte le ragioni. Lo ammonì poi dicendo “Mi stai facendo ancora più caldo, spostati Itachi!” Guardandolo molto male, ma il ragazzo sembrava non demordere. Infatti non si allontanò nemmeno di un millimetro anzi, gli si avvinghiò ancora più addosso salendogli quasi sopra, anche se per tutto quel dimenarsi caddero entrambi a terra finendo uno sull’altro. Itachi si sollevò appena e nel ritrovarsi sopra di lui a cavalcioni ghignò lievemente, gli afferrò subito i lati dello yukata e glielo aprì di colpo scoprendo il suo petto completamente liscio e scolpito facendo poi per abbassarsi a baciarlo.

Sasuke a quella mossa sussultò tentando di allontanare il viso dal suo petto e gli urlò dietro “Smettila Itachi! Non voglio!” Poco dopo però sentì entrare qualcuno nella sala… Si trattava della madre che era andata a vedere che stessero facendo dato l’urlo che aveva sentito provenire da quella stanza. Il moretto fece un sorriso a 32 denti per sdrammatizzare dato che si trovavano in una posa compromettente e poi disse alla madre che li guardava non poco male “Eh eh! Stavamo facendo la lotta! Giochiamo!” Però in volto era diventato paonazzo per lo spavento. L’Uchiha maggiore si rialzò subito mettendosi seduto accanto a lui, per fortuna non era arrivato a fare niente di che… Non l’aveva sentita avvicinarsi dato il chiasso che il fratello stava facendo nel dimenarsi ma per tenere il gioco disse a sua volta tentando di essere il più naturale possibile “Emh si… Stavamo giocando! E come sempre l’ho battuto!” Ma dopo quella frase vide la donna scuotere la testa ed uscire da lì, ma non prima di aver detto loro che ormai erano un po’ troppo cresciuti per giocare a quel modo. Appena la vide svoltare l’angolo tirò un lungo sospiro di sollievo assieme a Sasuke che nel frattempo guardò male il fratellone e tutto arrabbiato sbottò“Hai visto? C’è mancato poco…! Se ci scoprissero passeremmo guai seri…” restando a fissarlo intensamente senza scomporsi, tentando anche di aggiustarsi lo yukata che indossava. Itachi sbuffò ed incrociò le braccia al petto voltando la testa dall’altro lato “Tzè, se tu facevi meno il difficile e non urlavi non sarebbe venuta qui e soprattutto l’avrei sentita!” Aveva però ancora più caldo di prima per quella piccola lotta appena avuta con lui e tentò di calmarsi un po’ ma con scarso successo.

Il ragazzino guardò imbronciato l’amato e disse poi “Sei tu che insisti quando non ne ho voglia…” A sua volta stava avendo parecchio caldo e senza farlo apposta si scostò appena lo yukata… Il punto era che sotto di esso era nudo e si poteva intravedere appena il sesso. Di questo Itachi, non appena si girò per ribattere, se ne accorse ed emise un mugolio contrariato… Voleva assolutamente toccarlo, baciarlo e farlo suo per l’ennesima volta. Così non resistendo più, si alzò di scatto da terra, lo afferrò per un braccio e senza dire una sola parola, anche se l’altro continuava a chiedergli che intenzioni avesse, lo trascinò per mezza casa fino a raggiungere il bagno al piano superiore e cacciarcelo dentro. Entrò a sua volta e chiuse poi la porta a chiave, vi si appoggiò contro con la schiena e restò a fissare il fratellino con uno sguardo poco rassicurante.

Sasuke restò a guardarlo a sua volta, non sapeva che gli passasse per la testa e così chiese preoccupato “Ma cosa vuoi fare Itachi? Se ci beccano assieme in bagno avremo non pochi problemi sai? Soprattutto perché immagino le tue intenzioni!” Rimase però a distanza di sicurezza, non gli piaceva lo sguardo che aveva stampato in faccia. Quest’ultimo si avvicinò a lui dopo un po’ facendolo indietreggiare fino al muro dove lo bloccò tra sé ed esso tentando di spogliarlo “Ma di che ti preoccupi… La porta è chiusa e poi… Ci facciamo solo una doccia assieme per rinfrescarci… Come ai vecchi tempi no? Avanti… Non farti pregare” E dato che lì nessuno poteva vederli lo baciò lievemente sulle labbra per poi mordicchiargli la zona inferiore di esse… Sapeva che con le maniere forti non otteneva nulla da lui quindi tentò di attrarlo con parole e piccole attenzioni. Sasuke era un po’ contrario per quella situazione che stava avvenendo tra loro ma non si oppose a quel bacio, tanto sapeva che era inutile resistere al fratello, lo avrebbe sicuramente tormentato fino a farlo cedere e così si tolse lo yukata, del resto non gli dispiaceva una bella doccia fresca.

Itachi sorrise e si spogliò a sua volta per poi trascinarlo dentro a quest’ultima. Richiuse le ante dietro di sé ed aprì di colpo l’acqua fredda che colpendo i loro corpi accaldati per la temperatura esterna, li fece rabbrividire. Il moro però non si fece scoraggiare per così poco e subito si avventò su di lui bloccandolo nuovamente contro il muro iniziando a baciarlo con passione, emettendo soprattutto strani mugolii.

Sasuke pensò che il fratello fosse sempre il solito prepotente, non disse nulla e ricambiò a quei baci con trasporto, ma non aveva voglia di andare oltre un certo limite quel giorno e quindi si limitò a scambiarsi quell’umido contatto con lui, mentre il suo corpo accaldato veniva rinfrancato dall’acqua gelida che scorreva su di loro. Itachi però, al contrario, voleva molto di più e quindi con le mani iniziò a passarle lungo tutto il suo corpo perfetto ed esile. Dalle spalle scese verso il basso, lentamente, passando per il petto fino al ventre dove si fermò per un istante e senza staccarsi da quel bacio passionale che si stavano dando, fece scivolare prima una mano sul suo morbido sedere palpandolo un pochino, per poi posare l’altra sopra al suo caldo membro dove iniziò a carezzarlo lentamente con le dita umide. A quel contatto però il ragazzino sussultò, aprì gli occhi staccandosi dalle sue labbra e disse “Non mi palpare il sedere…” Ormai gli era chiaro che il fratello aveva un desiderio tremendo di farlo con lui e non si sarebbe arreso fino a che non avesse sfogato quella sua voglia, ma lui era deciso ad impedirglielo, non voleva fare niente quel giorno, specie perché non erano soli in casa.

Itachi sbuffò per l’ennesima volta ma non demorse e tappandogli la bocca nuovamente con la sua per farlo zittire continuò a toccarlo sul basso ventre e sul fondoschiena cercando soprattutto di insinuare le dita all’interno di quest’ultimo. A quella mossa però Sasuke si agitò ribellandosi nuovamente, si staccò dalle sue labbra a forza per poi dirgli a voce più alta del solito “Basta Itachi! Non ne ho voglia!” sospirò sonoramente, non era neppure eccitato in quanto al momento le attenzioni del fratello non sortivano in lui alcun effetto. L’Uchiha maggiore rimase a fissarlo negli occhi per qualche istante facendosi tutto triste dato che non voleva farsi nemmeno toccare. Sospirò rassegnato e sconsolato, si voltò dandogli la schiena biascicando un “Come vuoi…” Facendo poi per uscire dalla doccia, ma in quel momento Sasuke comprese subito che il fratello c’era rimasto male e così lo fermò afferrandolo per un polso “Scusami Itachi…. Ma proprio oggi non mi va, mi dispiace tantissimo…..” E abbassò appena il viso ricoperto dai capelli bagnati a causa dell’acqua. Il ragazzo si voltò verso di lui guardandolo per un istante, ma nel vederlo in quello stato fece un piccolo sorrisino per poi avvicinarsi ed abbracciarlo dolcemente baciandolo per più volte sul collo e sulle spalle mentre gli carezzava la schiena inumidita dall’acqua sussurrando poi un “Fa niente…” Non era proprio così dato che la voglia di unirsi a lui ce l’aveva ancora ma se non aveva voglia, non poteva farci molto.

Sasuke restò così abbracciato dolcemente a lui mugolando appena. Chiuse gli occhi e si lasciò andare totalmente tra le forti braccia dell’altro, contento del fatto che non l’avesse obbligato con la forza a fare ciò che non voleva. Rimasero in quel dolce abbraccio a scambiarsi semplici effusioni per diverso tempo… Forse per qualche ora e non se ne resero nemmeno conto, tanto che dopo un pochino sentirono qualcuno bussare alla porta e non ricordandosi di averla chiusa a chiave, Itachi saltò via letteralmente dal fratello rispondendo. Era la madre che li aveva avvisati di uscire da lì dato che la cena era quasi pronta, quest’ultima aveva anche cercato di entrare ma per loro fortuna non vi riuscì data la serratura bloccata dalla chiave. Entrambi tirarono un sospiro di sollievo, chiusero l’acqua ed uscirono dalla doccia iniziando ad asciugarsi in tutta velocità. Itachi però doveva ammettere che dopo quella doccia gelida si sentiva veramente meglio… L’Uchiha minore indossò nuovamente lo yukata anche se stavolta si era infilato la biancheria intima sotto per sicurezza, scesero poi di corsa per la cena e subito si misero a mangiare i buoni manicaretti che aveva preparato la madre. Ormai era sera e per fortuna l’aria si era rinfrescata un po’, il caldo di quei giorni era veramente torrido ed insopportabile. Per una buona oretta mangiarono e discussero con i genitori a riguardo delle loro ultime missioni assegnate dalla squadra ANBU. Adesso che Sasuke vi era entrato a far parte come il fratello, il padre era molto orgoglioso anche di lui. Ormai stavano quasi allo stesso livello, anche se Itachi aveva sempre un po’ d’esperienza in più dato che era anche più grande. Dopo un po’ si alzarono da tavola portando via i loro piatti e una volta finito si congedarono ognuno nella propria stanza.

Sasuke si coricò a letto ma dato che era abbastanza presto faticava a prendere sonno e continuava a girarsi tra le leggere lenzuola. Si sollevò così da esse rimanendo seduto per diversi istanti sul morbido materasso però dopo un po’ si alzò in piedi e come ai vecchi tempi, restando in biancheria intima, andò silenziosamente in camera di Itachi. Poco dopo s’infilò sotto le lenzuola accanto al fratello maggiore. Voleva stare in sua compagnia almeno per un pochino. Quest’ultimo però dato che dormiva già profondamente, non avvertì subito la presenza intrusa lì accanto a lui, ma nel sentire quel calore emise un mugolio contrariato visto che faceva già abbastanza caldo fuori e, per tentare di allontanarsi da essa, si spostò più verso il bordo del letto ma non appena fece per rigirarsi e mettersi più comodo volò letteralmente giù dal materasso tirandosi dietro le coperte nel tentativo di aggrapparsi e non cadere, anche se con scarso successo…

Sasuke sentendo quel tonfo si voltò di scatto ed avvicinandosi al bordo del letto si sporse per guardare il fratello a terra “Itachi!”. Quest’ultimo alzò appena il volto osservando assonnato quella sagoma che riconobbe come quella di Sasuke e poco dopo si arrampicò nuovamente sul materasso massaggiandosi la schiena che aveva sbattuto a terra “Mhh… Ma che fai qui… Sei un po’ cresciuto per dormire qua, non ci stiamo in due sai?” Però non lo mandò via, in fondo non gli dispiaceva la sua presenza anche se stavano un po’ stretti in quel posto. Il ragazzino mugolò e lo abbracciò dicendogli “Cosa ci posso fare? Voglio stare con te… Quando eravamo più piccoli dormivamo sempre assieme…” E si strusciò per bene contro di lui sospirando. Restò un attimo in silenzio e poi disse “Sai Itachi… Io ho un desiderio proibito…” Ma si fermò in attesa di vedere la reazione del fratello, ed essa non tardò ad arrivare. Infatti Itachi incuriosito da quella sua frase si sollevò appena mettendosi su di un fianco con la testa appoggiata ad una mano ed il gomito sul cuscino morbido. Lo fissò per qualche istante fino a portargli poi la mano libera sul viso dove gli carezzò lentamente una guancia con le dita “Mhh… Continua… Di che si tratta eh?” Era sempre più curioso. Così senza farlo attendere oltre il ragazzino sorrise con fare malizioso e si avvicinò al suo orecchio rivelando con fare strettamente confidenziale quel desiderio proibito nei suoi confronti.

Itachi sentendo cosa gli aveva detto era arrossito visibilmente ma la cosa lo allettava non poco e successivamente si chinò verso di lui baciandolo a fior di labbra. La sua proposta l’aveva accettata ma non gli disse nulla, voleva fargli una sorpresa… E voleva pianificarla per il suo compleanno che sarebbe avvenuto di lì a pochi giorni, si limitò quindi a dire “Sei un birichino lo sai questo?” Però voleva riprovarci con lui e quindi dal volto scese lentamente per il petto fino al suo basso ventre dove lo carezzò con un dito osservando la sua reazione… Ma l’altro non ne aveva ancora voglia, specialmente perché se lo avessero fatto non sarebbe riuscito a calmarsi con il caldo che faceva e poi avrebbero sudato il doppio del normale quindi disse “No… non mi va…” gli era chiaro che il fratello ci stesse riprovando ancora in quanto non gli aveva dato quello che voleva per tutto il giorno. Lo sentì sbuffare nuovamente per poi rimettersi a letto dandogli la schiena come se fosse offeso, ma sotto sotto lo faceva solamente per attirare la sua attenzione, un po’ di coccole le voleva anche lui e così Sasuke gli si avvicinò iniziando a baciargli lentamente il collo.

Itachi rabbrividì nel sentire le sue calde labbra a contatto con la propria pelle nuda ma lo lasciò fare mettendosi meglio sul letto per agevolarlo. Si stese sulla schiena ed inclinò di lato la testa mentre teneva gli occhi chiusi come per incitarlo a continuare dato che gli piacevano da morire i suoi baci. Così per accontentarlo Sasuke proseguì nel suo intento ed iniziò a fargli anche dei succhiotti sul collo, per poi risalire fino alle sue labbra e baciarle con estrema dolcezza. L’altro lo lasciò fare senza dire nulla anche se per i segni rossi che gli aveva lasciando sul corpo emise un mugolio contrariato biascicando poi un “Mhh… Cosa dirò alla mamma se li vede eh?” Lo baciò poi a sua volta su tutto il viso sistemandosi infine vicino a lui dove cercò di riaddormentarsi visto che aveva parecchio sonno. Il ragazzino non sapeva come avrebbe fatto il fratello a spiegare quei segni rossi in caso qualcuno li avesse scoperti ma a lui non importava, erano come un marchio che attestavano che Itachi gli apparteneva, così a sua volta si accoccolò vicino al fratello maggiore e cullato dal calore di quel corpo si addormentò.

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