Capitolo 6
Il giovane Uchiha si risvegliò mugolando appena nel ritrovarsi nudo tra le braccia di Naruto nel suo stesso letto. Erano riusciti ad addormentarsi nonostante tutto, ma anche se aveva dormito si sentiva distrutto ugualmente.
Si erano coccolati e toccati così a lungo quella notte e lui si sentiva molto appagato e soddisfatto. D’improvviso avvertì il canto degli uccellini e comprese che fosse già mattina e a giudicare dalla luce del sole piuttosto tenue erano più o meno le sei. Non aveva mai passato fuori casa una notte e non aveva neppure avvisato… Sperava che i genitori non se ne accorgessero ma soprattutto che Itachi non se ne fosse accorto, sapeva che il giorno prima era impegnato con una missione per conto della ANBU e quindi sperò che fosse ancora fuori. Lentamente si alzò dal letto senza svegliare Naruto, si rivestì e gli scrisse solo un biglietto dove diceva “Tornerò stasera. Ti amo tanto” Lo abbandonò sopra al suo comodino, gli diede un rapido bacio sulle labbra e subito dopo lasciò in tutta fretta l’appartamento di Naruto diretto a casa sua anche se una volta lì gli sarebbe aspettata una brutta sorpresa. Così ignaro di tutto si precipitò di corsa verso la sua abitazione. Essendo molto presto però il villaggio era avvolto da una spessa nebbiolina che penetrava nel suo corpo man mano che respirava a grandi boccate per la veloce corsa. In fine giunse a destinazione dopo una decina di minuti con il fiatone. Sorpassò il cancello del giardino e si diresse verso l’ingresso. Tutte le persiane erano chiuse quindi ne dedusse che i genitori stessero ancora dormendo e per quello tirò un sospiro di sollievo. Usò le sue chiavi ed aprì la porta d’entrata della casa richiudendola poi alle sue spalle. Si levò le scarpe lentamente e subito dopo salì le scale in silenzio senza fare gesti bruschi per non rischiare di svegliare qualcuno. L’aveva combinata grossa e lo sapeva bene. Non vedeva l’ora di infilarsi nella doccia e lavarsi, dato che si sentiva il profumo di Naruto addosso. Entrò in camera sua ma non si accorse subito di una presenza in quella stanza.
Infatti al contrario di quello che Sasuke sperava poco prima il fratello era giunto a casa già da diverse ore… Appena arrivato era andato a salutarlo ma si era stupito di non averlo trovato nel suo letto e quindi in quel momento, letteralmente arrabbiato, stava seduto a cavalcioni sulla sedia della scrivania del ragazzo ma non appena sentì aprire la porta di quella camera subito aguzzò tutti i sensi attivando soprattutto lo sharingan dato che era completamente buio e non si vedeva nulla. Notò poi con piacere che era la persona che stava aspettando e quindi per fargli notare la sua presenza disse “Ciao” Zittendosi subito.
Sentendo quella voce Sasuke si spaventò parecchio. Subito vide due occhi rossi risplendere nel buio. Era suo fratello Itachi e l’aveva colto in flagrante, adesso pensò che sarebbero stati guai per lui. Indietreggiò fino a ritrovarsi con le spalle contro la parete e una volta lì accese la luce con l’interruttore. Sul viso aveva dipinta un espressione mista tra lo stupito e lo spaventato… Tentò però di far finta di nulla e quindi rispose “Ciao… Itachi…”. L’altro ragazzo rimase del tutto impassibile fissandolo severamente. Restò seduto lì con le braccia appoggiate alla parte superiore dello schienale della sedia e non rigirandoci molto attorno nel discorso disse con voce fredda e distaccata “Dove sei stato?” Se fino ad allora aveva lasciato perdere ogni sua marachella, quella volta non gliel’avrebbe fatta passare facilmente.
Sasuke fissò il fratello, ma abbassò subito il viso dicendo “Da nessuna parte… Sono uscito con un amico a divertirci per festeggiare la nostra missione riuscita e abbiamo tardato…” Ovviamente non aveva intenzione di rivelare la verità ad Itachi. Sperò che al ragazzo bastasse quella spiegazione e se la bevesse anche se dubitava fortemente di ciò, sapeva quanto il fratello fosse furbo e intelligente. Il giovane Uchiha infatti lo guardò piuttosto male per quella scusa alquanto banale. Si alzò dal suo posto avanzando verso di lui lentamente… Si sentiva notevolmente geloso e così per scoprire se quella era davvero la verità, si piazzò di fronte a lui guardandolo “Ah si…? E chi sarebbe questo tuo amico sentiamo, così posso andare a chiedere per averne conferma” Voleva vedere se così riusciva ad incastrarlo ed a quanto sembrava funzionò.
Itachi lo stava spaventando. Sasuke di certo non voleva mettere Naruto nei pasticci e così disse “E’ semplicemente un amico non c’è bisogno che vai a chiedere conferme! Dovresti fidarti di me piuttosto!” Abbassò lo sguardo nuovamente, si sentiva con la coscienza un po’ sporca ma tentò di non darlo molto a vedere. Se solo avesse citato il nome di Naruto quest’ultimo non avrebbe passato un buon quarto d’ora e voleva tenere fede alla sua promessa di proteggerlo. Però a quella frase il fratello maggiore si arrabbiò notevolmente notando che girava attorno alla sua domanda e così avvicinandosi di più a lui, sbatté letteralmente le mani contro il muro al di sopra delle sue spalle alzando appena la voce senza preoccuparsi che i genitori potessero svegliarsi, anche se per fortuna non successe “Ti ho detto di dirmi il nome!” Subito dopo però fu attratto da uno strano odore addosso a lui, lo afferrò così per il colletto della maglia tirandolo a sé iniziando ad annusarlo attentamente.
Sasuke sussultò spaventato al gesto del fratello, chiuse appena un occhio e disse “Ma che diamine stai facendo Itachi! Lasciami!” Non sapeva proprio come comportarsi in quella circostanza, esigeva sapere il nome ma lui non voleva assolutamente rivelarglielo… Quindi cercò di far finta di niente. Iniziò però a tremare sapendo che sicuramente addosso gli era rimasto il profumo di Naruto ed il fratello lo stava percependo, era proprio in un bruttissimo guaio.
Però il moro non riconobbe quell’odore come quello di Sasuke e quindi sentendo la gelosia montare in lui lo sbatté letteralmente contro al muro bloccandolo lì, guardandolo furioso “Di chi è questo profumo?! Non è tuo! Che diavolo hai combinato??? parla!” Il ragazzino era sempre più spaventato… Tremava visibilmente ora e con voce appena rotta mugolò “Calmati! Mi stai facendo paura e mi fai male!” Stava quasi per mettersi a piangere ma ancora teneva duro, non voleva rivelare il nome di Naruto… Era del tutto terrorizzato ma continuò “Non lo so di chi sia! Io non ho fatto niente di male! Perchè mi tratti così?” Itachi però, anche se il ragazzo continuava a supplicarlo di smetterla, non lo lasciò andare e nemmeno smise di fissarlo. Era furioso. Con voce fredda e penetrante disse “Tu mi appartieni! Mettitelo bene in testa! Prova a fare un solo passo falso e me la pagherai” E un istante dopo colmò in tutta rapidità la breve distanza che separava le loro labbra, baciandolo intensamente, tentando poi di andare oltre a quel semplice contatto.
Sasuke rabbrividì alle parole del fratello e spalancò appena gli occhi, da quel gesto e da quella frase ormai aveva capito che Itachi provava qualcosa di più che semplice affetto fraterno per lui, anche se sapeva che come cosa non era poi tanto normale. Un istante dopo avvertì la lingua dell’altro contro la sua bocca e istintivamente aprì le labbra incontrando la sua linguetta umida. Doveva ammettere però che non gli dispiaceva affatto quel contatto… Non gli era mai dispiaciuto. Inoltre sperava che assecondandolo si desse una calmata e lo lasciasse finalmente andare, talvolta lo terrorizzava per come si comportava.
Così Itachi ne approfittò bellamente toccando ed intrecciando per più volte la calda lingua del fratellino senza staccarsi per un solo istante da lui, fino a che trasportato da quel gesto, fece scivolare le mani verso il basso portandole sotto la sua magliettina carezzando la sua pelle calda e liscia del ventre e dei fianchi. Ma a quel contatto Sasuke tremò ancora di più e si staccò da lui ansimando “No Itachi…” Tentò poi di allontanarlo da sé… Sperava veramente che non la prendesse a male ma stava un po’ esagerando. Adesso aveva capito tutto su di lui… E i suoi sospetti erano fondati. Si sentiva alquanto confuso e da un lato aveva anche paura, Itachi provava qualcosa di veramente morboso nei suoi confronti, ma erano fratelli e tutto ciò non era per niente normale. Sapeva soprattutto anche che se andavano oltre sarebbe stato un vero e proprio incesto. Il fratello maggiore però vedendo che voleva allontanarlo continuò ugualmente sbottando uno schietto “Smettila!” tornando a baciarlo per più volte sul collo, dove vi si fermò facendogli un piccolo succhiotto, in segno di volerlo marchiare come suo. Dopo poco, vedendo che sembrava sempre più spaventato e tentava di allontanarlo in modo disperato, si staccò da lui lasciandolo andare e dato che non sopportava più quel profumo, lo spinse di prepotenza contro la porta intimandogli con voce fredda “Va a lavarti, non mi va di sentire ancora a lungo quell’orribile odore!” E detto questo abbandonò la camera per tornare nella sua…
Sasuke si lasciò ricadere a terra ansimante e spaventato…. Era riuscito a scamparla per miracolo dato che aveva rinunciato a sapere quel nome. Si rialzò dopo diversi minuti e quando si fu calmato, prese tutta la roba pulita dall’armadio e dai cassetti fino a che, con la testa bassa e tutto pensieroso, si diresse in bagno come gli aveva ordinato il ragazzo. Subito preparò l’acqua e poco dopo entrò nel box doccia rilassandosi sotto il getto caldo… Ormai era palese che il fratello lo amava e tutto questo lo spaventava molto.
Nel frattempo Itachi aveva perso totalmente il sonno a causa della rabbia e della gelosia. Se ne stava seduto sul letto con la testa tra le mani, rimuginando continuamente su chi potesse essere la persona che si era avvicinata così tanto a suo fratello… Fino a che ad un tratto gli balzò in mente il ricordo di un ragazzino che gli girava sempre attorno e così, approfittando del fatto di vederlo anche nudo, si levò tutti i vestiti di dosso ad eccezione dei boxer avviandosi a passo deciso verso il bagno. Una volta arrivato vi entrò silenziosamente per non far percepire la sua presenza. Chiuse la porta a chiave per sicurezza, si levò l’ultimo piccolo indumento rimasto lasciandolo cadere a terra per poi avvicinarsi alla doccia e spalancare di colpo le ante di essa guardando all’interno. Sasuke però appena se ne accorse sobbalzò letteralmente notando Itachi completamente nudo di fronte a sé. Restò ad osservarlo in silenzio riprendendo a tremare. L’aveva raggiunto anche nella doccia e con una vocina flebile disse “I… Itachi che ci fai qui?” Tentò però di nascondersi un po’, i tempi erano cambiati… Lui era cresciuto e adesso non riusciva più a mostrarsi di fronte al fratello senza veli, specie ora che sapeva ciò che provava. Lui non era più un bambino, ora capiva tutto quanto.
Itachi senza nemmeno aspettare un suo consenso, entrò direttamente nella doccia richiudendo le ante dietro di sé avvicinandosi velocemente a lui per poi imprigionarlo con le proprie braccia contro il muro “Ma come… In passato lo facevamo spesso e adesso non ti va più?” Fece un lieve ghigno poco rassicurante avvicinando pericolosamente il viso a quello del fratello facendogli sentire il caldo respiro sulla pelle bagnata sentendolo tremare a quel contatto. Sasuke tentò di scostarsi da lui dicendogli “Itachi… No…” era vero che in passato spesso facevano il bagno e la doccia assieme, ma ora gli sembrava tutto così strano ed inoltre non sapeva perchè ma il fratello lo faceva eccitare lo stesso, si sentiva sempre più confuso e non sapeva come reagire. Itachi ridacchiò divertito, ma non si spostò di un solo millimetro da lui. Gli leccò una guancia lentamente, sussurrando poi in tutta calma “Sei stato da quel ragazzino vero? Quel Naruto… Ti sta troppo attorno…” Gli morse infine la zona tra l’orecchio e la mandibola attendendo una sua reazione. Voleva vedere se ci aveva azzeccato. L’altro sussultò ma tentò di mantenersi calmo per non dare segni di agitazione, in quel momento sarebbe stata la cosa peggiore da fare e quindi disse “No… Non sono stato da Naruto…” Non aveva mai mentito a suo fratello prima ma adesso lo stava facendo anche troppo spesso e da un lato gli dispiaceva, ma lui era un ninja, aveva fatto una promessa a Naruto e l’avrebbe mantenuta ad ogni costo. Cercò poi di rilassarsi assecondandolo, dato che prima aveva funzionato e lo lasciò fare mentre l’acqua calda scivolava sui loro corpi nudi. Itachi mugolò contrariato nel sentire le sue parole, ma come a volersi accertare che quella era veramente la verità decise di tormentarlo un po’. Levò le mani dal muro e le posò sul suo petto esile e scolpito sussurrando “Ne sei sicuro?” Scivolò poi rapidamente con esse lungo i suoi fianchi carezzandoli con le dita fino a portarne una in mezzo alle sue gambe, strofinandone il palmo sul suo membro mentre gli posava piccoli baci sul collo.
Sasuke però si paralizzò completamente per quello che stava facendo il ragazzo. Gli stava causando un forte piacere e per quello si stava eccitando notevolmente. Chiuse gli occhi mentre si strinse istintivamente al fratello maggiore e disse “Si…Sicuro…” Si lasciò sfuggire poi un gemito abbastanza forte senza riuscire più a trattenerlo. Si vergognava per quello che stava accadendo, ma non riusciva a controllare il suo corpo sottostando così a tutte le attenzioni che il ragazzo gli stava causando. Sentendo quel gemito Itachi sorrise compiaciuto e spostandosi verso il suo viso, glielo sollevò per il mento con due dita della mano libera costringendolo a guardarlo. Si avvicinò alle sue labbra e vi soffiò un “Va bene… Mi fido di ciò che hai detto” E come ammaliato dalla sua espressione mista a piacere e vergogna lo trovò veramente irresistibile, tanto che non riuscendo a resisterne lo baciò di nuovo continuando a toccarlo sul basso ventre fino ad afferrare la sua erezione nella mano sfregandola con intensità dato che lo sentiva piuttosto eccitato e ciò gli faceva piacere. In quel settore si era fatto abbastanza esperto anche se non aveva mai avuto relazioni con altre persone… Ma quando il fratellino era piccolo e lo faceva eccitare con piccoli giochi innocenti, in qualche modo doveva pur provvedere da solo.
Il ragazzino mugolava per gli sfregamenti che sentiva sul suo membro, avrebbe voluto gemere ma non vi riusciva dato che Itachi lo stava baciando. In quel momento non riuscì a fare nulla… Solo ricambiare al bacio. Cercava di controllarsi continuamente, ma non ci riusciva in nessun modo e quindi lo lasciò fare. Sentiva le mani esperte del fratello toccarlo, non avrebbe mai immaginato che fosse così bravo in certe cose. Teoricamente stava anche tradendo Naruto ma non sapeva che gli stesse capitando, provava confusione mista a piacere. Itachi si staccò dopo un po’ da quel bacio passionale che si stavano scambiando per riprendere fiato, restando così ad osservarlo in volto… Ora avrebbe potuto assaggiare il dolce nettare che da tanti anni aveva desiderato e quindi senza mai perdere il contatto visivo con il suo volto aumentò l’andatura ed il ritmo della mano al che Sasuke gemette senza sosta sentendosi vicino al limite. Si strinse ancor più forte al fratello dicendo “Itachi… Non resisto quasi più…” E non fece ora a dire quello che già venne un po’ e nel sentire il caldo piacere del fratello bagnargli la mano, Itachi ridacchiò. Si abbassò così verso il suo orecchio e vi sussurrò “E chi ti dice di trattenerti… Sto aspettando… E sta un po’ zitto, o rischierai di svegliare qualcuno” Gli morse poi il lobo strofinandolo tra i dentini… Sasuke però non riusciva a zittirsi. Tentò comunque di darsi una calmata e poco dopo, a causa di tutti i gesti del fratello maggiore non resistette veramente più sfogando il suo piacere nella mano di lui lanciando un forte mugolio che cercò di soffocare quasi subito. Nel sentirsi le dita piene di quel caldo liquido, il ragazzo più grande ghignò compiaciuto. Subito la spostò dall’acqua per non farlo scivolare via e se le portò alla bocca levandone una piccola quantità da esse per assaporarlo lentamente e dire “Mhh… Sei buono come pensavo…” E senza aggiungere altro si ripulì tutta la mano fino in fondo, non voleva perdere nemmeno una goccia di quel prezioso nettare.
Sasuke lo guardò ansimando con l’acqua della doccia che scorreva sopra di lui. Si sentiva sfinito e privo di energie… Si appoggiò così alla parete fredda rabbrividendo e disse “Non avresti dovuto farlo Itachi… Non penso che questo sia giusto…” Continuò a fissarlo intensamente negli occhi, non era normale provare simili cose tra fratelli e lui si sentiva sempre più confuso. A quelle parole Itachi emise un flebile mugolio contrariato. Avanzò poi verso di lui fissandolo a sua volta in quelle iridi nere come la pece: “E’ sbagliato? Che ho fatto di male? Ti ho solo aiutato a sfogarti un po’ no…? Non hai provato una bella sensazione?” Gli posò infine una mano sul petto carezzandolo lentamente.
Il ragazzino restò a fissarlo per lungo tempo un po’ spiazzato ma poi annuì. Di certo non poteva dire che non gli fosse piaciuto. Staccò lentamente Itachi da sé proseguendo “Io uscirei dalla doccia, mi sento alquanto stanco e vorrei riposarmi un po’ in camera mia” Guardò il fratello nella speranza che lo lasciasse uscire, non ce la faceva veramente più… Era già venuto parecchie volte qualche ora prima con Naruto e adesso si sentiva distrutto.
Itachi ghignò divertito. Gli diede prima un morsetto sulle labbra e sul collo per poi lasciargli il passaggio libero. Avrebbe voluto tenerlo lì ancora un po’ e fare qualcosa di più per segnarlo per sempre come suo, ma al momento non gli sembrava il caso dato che lo aveva già spaventato abbastanza con quei semplici gesti. Uscì così dalla doccia assieme a lui iniziando ad asciugarsi, lanciando occhiatine di sottecchi al fratellino.
Quest’ultimo letteralmente stravolto si asciugò tutto a sua volta lasciandosi i capelli un po’ umidi. S’infilò la biancheria intima e poi senza dire una sola parola uscì dal bagno per andare verso la sua camera dove si gettò sul letto a pancia in giù. Desiderava solo dormire, anche se era alquanto pensieroso per tutto ciò che era successo e si vergognava anche di aver ceduto ai gesti di Itachi ed essere venuto. Ma gli aveva fatto ben più impressione vedere il fratello leccare avidamente il suo seme come se fosse un nettare prezioso. Chiuse infine gli occhi, voleva cercare di non pensarci più, anche se era alquanto difficile.
Il ragazzo più grande però non voleva lasciarlo stare tanto facilmente e, una volta indossati solo gli slip, si avviò in silenzio verso la sua camera entrandovi poi senza fare il minimo rumore. Vide il fratellino disteso sul letto senza le coperte addosso, sembrava addormentato e quindi in punta di piedi si avvicinò a lui dove un istante dopo salì sopra al materasso imprigionandolo sotto di sé iniziando a leccargli lentamente la schiena con la linguetta calda e umida. A quel contatto però Sasuke rabbrividì. Gli sembrava proprio che non volesse lasciarlo stare e non sapeva cosa diamine gli prendesse. Sospirò e disse “Itachi vorrei riposare un po’ per favore…” Sapeva già in partenza che sicuramente non sarebbe riuscito a chiudere occhio se lui fosse rimasto lì. Lo stava letteralmente perseguitando. Il moro però non disse niente e continuò a baciarlo intensamente sul collo e sulla schiena senza dargli un attimo di pace. Avrebbe tanto voluto dirgli che lo amava e che voleva tanto fosse il suo amante, ma non lo fece… Forse per paura di un rifiuto. Si accoccolò infine contro di lui abbracciandolo con forza a sé da dietro la schiena, strofinandosi appena per poi dire “Ti do così fastidio?”
Sasuke alla sua frase sospirò con fare rassegnato e rispose “Non mi dai fastidio… Solo che sono stanco e poi non lo so… Mi sembra così strana tutta questa situazione…” Avrebbe voluto rivedere Itachi come lo vedeva in passato, un esempio da seguire… Ma ora tutto era così diverso… D’improvviso non era più il fratellone premuroso di un tempo ma un qualcosa che non si sapeva più spiegare. Sospirò per l’ennesima volta e tentò di riposare ugualmente anche se sapeva che non ci sarebbe riuscito. Il ragazzo più grande rimase così fermo per un po’ senza fare nulla, stando solo a stretto contatto con il corpo del fratellino fino a che stanco di rimanere immobile iniziò a carezzarlo sulle braccia e sul ventre mordicchiandogli una spalla ed un orecchio per tormentarlo un po’. Per tutti quei gesti però Sasuke stava perdendo la pazienza… Era stanco e lui gli impediva di dormire. Avrebbe voluto cacciarlo ma non voleva che il fratello ci restasse male e così ormai rassegnato a starsene tranquillo si lasciò fare tutto da Itachi sapendo molto bene che se stava facendo tutto quello, era per fargliela pagare del fatto che fosse rincasato tardi e gli aveva sentito addosso l’odore di qualcun’altro.
Dopo un po’, Itachi sollevò per un istante lo sguardo sulla sveglia notando che erano ancora le sette del mattino. Ma poco gli importava di che ore fossero. Tirò su le coperte su entrambi così da nascondere alla visuale i movimenti della sua mano se i genitori fossero entrati nella camera, ed iniziò quindi a carezzargli una gamba per poi spostarsi sempre più verso il suo inguine… Sasuke restò fermo cercando di dormire ugualmente, anche se per tutto ciò che gli faceva proprio non ci riusciva… Cercò di mantenere la calma fino a che esasperato, allontanò la mano del ragazzo da se “Voglio riposare ho detto… sono stanco…” Non sapeva che ci trovasse di divertente il fratello a provocarlo in quel modo. Itachi sbuffò sonoramente ma non demorse. Riportò momentaneamente la mano al suo posto ma quasi subito dopo iniziò a carezzargli la schiena con lievi tocchi delle dita, scivolando sempre più verso il basso dove insinuò la mano dentro ai suoi slip come se fosse la cosa più naturale del mondo e poi palpargli il sedere morbido e sodo. Ma per quella mossa alquanto avventata Sasuke ormai veramente stufo e infastidito si girò verso di lui “Basta! Lasciami riposare un po’! Non so cosa ti prende oggi!” Restò a fissarlo con i suoi profondi occhi scuri senza dare cenno di battere ciglio, ma nemmeno l’altro sembrava aver troppa paura di quella sua reazione. Infatti Itachi ridacchiò nel vederlo arrabbiato, poi disse “Non dovevi dormire tu?” Sapeva di esserne la causa ma si divertiva a prenderlo un po’ in giro. Lo spinse infine di nuovo giù steso sul letto e gli si accoccolò sopra strofinando la testa sul suo petto per mettersi meglio. Sasuke notò che a quanto sembrava l’essersi arrabbiato non era servito ad un bel niente. Sbuffò infastidito sempre di più da Itachi e tentò ugualmente di dormire anche se inutilmente, finché non sopraggiunse la sera.
Itachi e Sasuke stavano cenando tranquillamente con dell’ottimo sushi preparato appositamente per loro dai genitori, dato che questi ultimi erano usciti a cenare fuori per stare un po’ da soli. Sasuke era visibilmente a pezzi. A causa del fratello non aveva chiuso occhio per tutto il giorno. Si sentiva piuttosto irrequieto e continuava ad osservare nervosamente l’orologio, mancava pochissimo alle 21 e doveva uscire. Per evitare domande inopportune aveva pure smesso di parlare al ragazzo di fronte a sé soprattutto perchè si sentiva alquanto agitato, era sempre irritabile quando era stanco. Finì il suo sushi e bevve un lungo sorso di the freddo, poi in totale silenzio si diresse verso l’uscita della cucina. Di tutte quelle piccole cose però Itachi se ne accorse chiaramente tanto che, appena il moro si alzò da tavola chiese “Si può sapere dove vai con tutta questa fretta? È un ora che guardi l’orologio…” E lo sbirciò poi con la coda dell’occhio per notare qualche reazione sospetta… Aveva come il presentimento che gli nascondesse qualcosa.
Sasuke si fermò è guardò il fratello con sguardo truce dicendogli “Se non te ne sei accorto anche io ho una vita e me la voglio vivere… Esco… me ne voglio stare da solo… Dato che da stamattina tu non mi hai lasciato per un solo attimo!” Senza aggiungere altro gli voltò le spalle andando direttamente all’ingresso dove s’infilò velocissimamente le scarpe e poi sgusciò fuori di casa senza dire nulla. Voleva evitare che lo riprendesse e gli ponesse altre domande, così si affrettò ad allontanarsi dalla proprietà, sicuro che Itachi non l’avrebbe seguito. Ma si sbagliava in pieno, infatti il fratello, sempre più sospettoso per il comportamento schivo e scostante si alzò velocemente da tavola uscendo a sua volta. Vagò per un qualche istante alla ricerca di Sasuke saltando di tetto in tetto agilmente e silenziosamente come un gatto, voleva pedinarlo per scoprire dove andava. Lo trovò dopo un bel po’ che passeggiava lungo una stradina isolata e approfittando del buio notturno se ne rimase nascosto nell’ombra così da non far percepire la sua presenza.
Il moretto affrettò il passo, era anche in leggero ritardo a causa di Itachi e non vedeva l’ora di essere tra le braccia del suo amato e confidarsi con lui per tutto quello che gli aveva fatto passare il fratello quel giorno… Così dopo diversi minuti di camminata veloce arrivò in prossimità dello stabile in cui abitava il suo Naruto. Quest’ultimo lo stava aspettando davanti al portone da diverso tempo ormai, andando avanti e indietro in trepida attesa di rivederlo. Anche se non lo sentiva solo da quella mattina, gli sembrava esser passata un’eternità. Un momento dopo Sasuke, completamente ignaro di tutto, intravide il biondino da lontano e sorrise contento tra se e se. Rapidamente lo raggiunse fino a ritrovarsi davanti a lui per poi gettarsi direttamente tra le sue braccia, era veramente troppo felice di poter stare in sua compagnia, gli era mancato immensamente. Naruto però non riuscendo a trattenersi gli si avvinghiò completamente addosso saltandogli in braccio, strofinandosi tutto su di lui. Controllò che in giro non ci fosse nessuno e si attaccò letteralmente alle sue labbra baciandolo con passione, ma non fece calcolo di una presenza che li stava osservando dall’alto di una palazzina lì accanto. Era Itachi, che avendo pedinato il fratello, ora li stava spiando, ma a causa del buio non riusciva a distinguere benissimo le persone se non qualche lineamento per via del chiarore lunare… Una cosa era sicuro di averla vista però. Si stavano baciando e sembravano piuttosto intimi. Sentì una morsa bloccargli lo stomaco, era notevolmente geloso. Per controllare meglio chi fosse, per poi sistemarlo come si deve, attivò lo sharingan e si sporse un po’ di più per guardare meglio. Ma in quel preciso istante Naruto senza staccarsi da quel piacevole bacio, scese da lui e lo spinse dentro il portone richiudendolo alle sue spalle per poi trascinarlo fino al suo appartamentino…
Per fortuna di Sasuke, Itachi non riuscì a vedere proprio un bel niente dato che erano entrati subito e per sfogarsi dalla rabbia tirò un pugno sul tetto di quella casa mugolando un “Dannazione!” .
Rimase lì fuori per diverso tempo tenendo d’occhio il portone sottostante, ma non vedendo uscire nessuno tornò sconsolato verso casa propria, pensando che quella volta al fratello, gliel’avrebbe fatta pagare con gli interessi…
fisso!! ma dopo sasuke e itachi sc***no (SCUSATE LA VOLGARITA’) o no?
[QUOTE-START]pikkolakaworu96 @ 19/11/2008 – 19:41 – fisso!! ma dopo sasuke e itachi sc***no (SCUSATE…[QUOTE-END]beh… viva la finess… XD
cmq che spoilero? non si può! vai avanti e lo scoprirai da te^^ (e cmq sennò non avremmo messo yaoi, ma shonen ai XD)
*w* aaa questa fanfic è stata stupendaaa complimenti..continua così >W<
Adorabile… XD
grazie ^^ continua continua xD
questa fanfic è bellissima ^ ^continua cosi
questa fanfic è belissima 🙂 XD
6 davvero brava e bellissima questa fanfic <3 🙂
È una fanfiction meravigliosa *-* vorrei chiederti se posso pubblicarla su un forum,ovviamente ti crediterò 🙂
Ciao ^^
Per me va bene XD
L’amore morboso di Itachi mi inquieta alquanto…povero Naruto 🙁
eh sì! XD