Desideri proibiti

Capitolo 12

Sasuke Uchiha se ne stava sdraiato accanto a suo fratello Itachi all’interno della tenda che dividevano in quanto erano in missione per conto della ANBU. Ormai facevano coppia fissa. Era passata una settimana da quando si era unito al fratello e da allora non riuscivano a smettere di farlo per nessuna ragione e lo facevano tutte le volte che era possibile in qualsiasi luogo si trovassero dopo essersi accertati che era un posto sicuro. Il ragazzino si girava e rigirava nel sacco a pelo mugolando infastidito. Avvertiva un bisogno impellente ma aveva freddo e non aveva molta voglia di uscire dalla tenda poiché era anche notte e la temperatura esterna era piuttosto bassa dato che si trovavano nei pressi di un boschetto.

Itachi però avvertendo tutti quei suoi movimenti si svegliò emettendo un lamento contrariato biascicando con voce appena impastata dal sonno “Mhh… Ma che ti prende… Sta un po’ fermo” e come per mettere in atto a ciò che aveva detto si avvicinò più a lui e lo abbracciò stringendolo forte a sé carezzandogli la schiena da sopra la maglietta. Sasuke sussultò nel sentire che l’amato l’aveva abbracciato e così restò stretto al fratello per un po’. Ma proprio non resisteva e doveva uscire per forza. Si scostò appena da lui dicendo “Scusami… Devo allontanarmi un attimo…” Non aveva voglia di dirgli che aveva un bisogno da espletare e in più voleva darsi una rinfrescatina in qualche ruscello dato che si sentiva un po’ appiccicoso sia per la giornata faticosa sia per la vicinanza con il corpo del fratello. Lui odiava la divisa della ANBU per quel motivo… Era troppo aderente e gli provocava un caldo tremendo facendolo sudare quando la indossava. Itachi rimase a guardarlo male per qualche istante pensando a chissà cosa dovesse fare, ma ci rinunciò subito dato che aveva molto sonno e non riusciva a stare sveglio… Si limitò quindi a dirgli in un sussurro “Vedi di non allontanarti troppo e torna presto…” Per poi riaccoccolarsi sotto il sacco a pelo.

Sasuke sospirò pensando che per fortuna non gli aveva fatto domande troppo sconvenienti. Si avvicinò quindi al suo zaino prendendo un grosso asciugamano ed una pila, uscì dalla tenda, si guardò attorno come per orientarsi un attimo e poi si diresse lontano da lì dove sapeva vi era un fiumiciattolo.

Dopo cinque buoni minuti di camminata giunse finalmente in prossimità di esso, si calò appena pantaloni e slip e fece dapprima il suo bisogno impellente vicino ad un albero. Sistemò successivamente l’asciugamano su un ramo basso di quel tronco, si levò prima la maglia della divisa della ANBU e face per togliersi anche i pantaloni quando avvertì dei rumori dietro ad un cespuglio vicino a lui e del tutto istintivamente per difendersi da qualsiasi tipo di attacco da parte di animali feroci o chissà che altro, estrasse un kunai dalla sua custodia e saltò dentro quel cespuglio finendo però addosso a qualcuno. Quest’ultimo si spaventò alquanto nel sentirsi piombargli qualcosa alle spalle e reagì d’istinto tentando di difendersi capendo che si trattava di una persona. Subito pensò ad un attacco nemico e quindi con tutte le sue forze cercò di allontanarlo, ma dato che era piuttosto stanco e senza energie non vi riuscì, soprattutto perché sembrava abbastanza forte. Sentendo però la lama del kunai dell’aggressore sulla gola gli urlò dietro di andarsene e lasciarlo in pace dato che non aveva fatto niente di male.

Nessuno dei due si era ancora reso conto della situazione in cui erano per il buio pesto, ma nel sentire quella voce familiare Sasuke attivò istintivamente lo sharingan per riuscire a vedere qualcosa e non appena lo fece restò completamente stupito. Il ragazzo sotto di lui era proprio Naruto e incredulo di ciò che vedeva disse “Naruto kun… Ma sei proprio tu? Oppure sto sognando?”.

A quelle parole il biondino non capì subito chi fosse dato che aveva gli occhi chiusi e quindi ribatté con un semplice “Chi sei…?” Ma non sentendo risposta socchiuse lentamente le palpebre fino a che incrociò due occhi rossi come il sangue che brillavano a causa di alcuni tenui riflessi della luce lunare. Rimase totalmente pietrificato da quella visione tanto che per un istante riuscì solamente a dire “Sa…Sasu…ke…” Era spiazzato, non si aspettava di ritrovarselo in quella circostanza… Anzi, non si aspettava proprio di rivederlo in nessun caso dopo ciò che era successo. Fece però un paio di calcoli… Sasuke non era mai solo, era sempre con Itachi a sorvegliarlo e quindi immaginò che lì ci fosse anche lui. Ricordandosi di quello che gli aveva fatto iniziò a dimenarsi come nel tentativo di scappare via… Aveva paura.

Sasuke però sentendo che si stava agitando disse mugolando “Stai fermo! Si sono Sasuke!” Tentò di tenerlo inchiodato al terreno con le mani anche se faticava a farlo a causa del fatto che si muoveva con vigore. Non ricordava che Naruto avesse una tale forza ma era normale in quanto ormai erano passati ben quattro anni da quando si erano visti l’ultima volta e come lui anche il ragazzo dai capelli biondi era cresciuto. Quest’ultimo vedendo che non lo lasciava andare usò tutta la sua forza rimasta sollevandolo da sé per rotolare a terra, farlo finire con la schiena sul terreno ed un istante dopo, ora libero, balzò via da lui facendo per tornare nella direzione da cui era venuto. Ma Sasuke si rialzò subito da lì e con uno scatto felino si gettò letteralmente su Naruto riafferrandolo anche se nell’impatto gli cadde nuovamente sopra guardandolo negli occhi con ancora attivato lo sharingan “Stai buono! Perchè cerchi di fuggire da me?” Naruto però non rispose subito e continuò a dimenarsi vivacemente ma vedendo che l’altro non sembrava aver intenzione di lasciarlo andare disse a voce più alta del solito “Perché se ci sei tu qua c’è anche tuo fratello!! Non ho dimenticato quello che mi ha fatto! Lasciami andare!” E sperò che con quell’ultima richiesta lo accontentasse anche se ne dubitava.

Il moro restò completamente colpito dalla frase di Naruto, in fondo doveva aspettarselo che era per quello che cercava di fuggire, probabilmente il compagno era terrorizzato da lui e così disse “C’è mio fratello si… Ma è parecchio distante da qui e quando l’ho lasciato stava dormendo, non penso proprio che mi venga a cercare, quindi datti una calmata…” Sperava veramente che Itachi non lo andasse a cercare anche se sapeva benissimo che il ragazzo era imprevedibile e geloso com’era nei suoi confronti, non si sarebbe stupito di ritrovarselo di fronte da un momento all’altro. Sapeva che c’era la possibilità che effettivamente succedesse, ma era contento di aver ritrovato Naruto e voleva stare un po’ con lui. Il biondino però non si sentiva per niente tranquillo anche se gli aveva detto tutto ciò, ma si fermò ugualmente dal dimenarsi. Voltò la testa di lato restando immobile in quella posizione… Aveva voglia di abbracciarlo e stringerlo forte a sé, ma non lo fece per puro timore. Sasuke nel frattempo restò a guardarlo. In tutti quegli anni Naruto si era fatto molto più affascinante di quando ne aveva dodici… Avvertì un po’ di malinconia in quel momento… Lui avrebbe preferito continuare una relazione con quel ragazzo piuttosto che tirarne avanti una segreta ed incestuosa con Itachi… E per rompere quel silenzio così irreale che si era creato tra loro disse “Sei cambiato tantissimo Naruto kun… Sei bellissimo adesso, mi fa un certo effetto rivederti dopo 4 anni…” Il biondino sussultò a quelle parole. Il cuore gli batteva forte nel petto e sperò che l’altro non lo sentisse ma per tutto quel silenzio era quasi impossibile non udirlo. Restò in silenzio per diverso tempo… Non sapeva cosa dire, ne cosa fare. Solo dopo un bel po’ si decise a guardarlo in quegli occhi rossi per qualche lungo istante fino a che allungò anche una mano verso il suo viso carezzandogli una guancia sussurrando un “Mi sei mancato tanto…” A causa del buio lui non riusciva a vedere niente quindi non poteva dire se fosse cambiato o meno.

Sasuke sobbalzò a sua volta a quelle parole. Avvertiva il battito cardiaco di Naruto accelerato esattamente come il suo, quelle parole appena pronunciate dal compagno gli fecero capire che probabilmente il ragazzo dai capelli biondi non l’aveva mai dimenticato… Istintivamente si strinse a lui poggiando la testa sul suo petto ansimando appena, rivederlo dopo così tanti anni aveva fatto scattare un turbinio di ricordi in lui. Rispose poi “Anche tu mi sei mancato… Naruto chan…”.

Sentendo che si era appoggiato a lui Naruto arrossì notevolmente e in un modo del tutto naturale si abbracciò forte a lui stringendolo al suo corpo. Tentò di aggrapparsi poi alla sua maglietta ma notò solo in quel momento che non ce l’aveva addosso e quindi diventò ancora più rosso nel saperlo sopra mezzo svestito ma non fece niente per allontanarlo, anzi… Non voleva più lasciarlo andare via ora che l’aveva ritrovato. L’Uchiha restò così fermo tra le braccia del compagno per un po’ fino a che cedendo all’istinto si sporse in avanti per trovare la sua bocca ed unirla a quella rovente di lui. Voleva tanto riassaggiare quelle splendide labbra che in passato gli erano appartenute.

Naruto rimase un po’ spiazzato a quel bacio che gli stava dando, mai si sarebbe pensato di portelo fare ancora, ma di certo non si lasciò scappare quell’occasione e stringendo di più la presa su di lui come a non voler perdere il contatto con il suo caldo corpo per un solo istante socchiuse lievemente la bocca così che potessero approfondire quel dolce e passionale contatto. Da troppo tempo non faceva nulla di simile… E tutto ciò gli era mancato parecchio. Nel sentire quella mossa da parte sua, Sasuke riaprì gli occhi per un istante per poi chiuderli ed incrociare la sua linguetta con quella dell’altro per più e più volte stringendosi sempre più forte a lui. Nessuno di loro sembrava voler staccare quel contatto tra i loro corpi e le loro labbra tanto presto. Solo quando a Naruto iniziò a mancare l’aria si staccò da lui e ansimando lievemente nascondendo poi il viso contro l’incavo della sua spalla respirando tutto il profumo della sua pelle.

L’Uchiha restò stretto a lui con dolcezza. Gli erano mancate quelle dolci effusioni e si era anche notevolmente eccitato, ma cercò di fare in modo che Naruto non se ne accorgesse e così si rialzò da lui dicendo “Andiamo dove c’è un po’ più di luce, voglio vederti bene e scambiare un paio di chiacchiere con te”. A quel suo gesto il biondino dovette staccarsi da lui anche se di malavoglia. Annuì poi e si sollevò da terra seguendolo per diversi minuti per il boschetto restando in assoluto silenzio dietro di lui con la testa bassa, tanto che a quel modo non si accorse che Sasuke si era fermato in uno spiazzo nella foresta privo di alberi così che la luce lunare potesse illuminarli facilmente e in quel momento gli andò a sbattere contro la schiena dato che era notevolmente soprappensiero… Ma nel sentirlo, Sasuke si girò subito verso di lui sollevandogli istintivamente il volto per guardarlo. Non aveva sbagliato, era diventato veramente affascinante. Sorrise e disse “Sei proprio bellissimo Naruto… Crescere ti ha fatto bene…” E restò a fissarlo con i suoi occhi scuri come la notte dato che ormai lo sharingan non gli serviva più e lo aveva disattivato.

Naruto arrossì notevolmente a quelle parole ma ricambiò al sorriso constatando che anche lui era diventato molto più carino di 4 anni prima. Così timidamente si abbracciò a lui e nascondendo il viso contro il suo collo sussurrò un “Anche tu…” Però non resistendo alla tentazione gli morse quella zona in più parti cercando anche di fargli un succhiotto. Ovviamente non sapeva che stava con qualcuno e quel gesto poteva non essere molto gradito. Infatti Sasuke si scostò da lui tentando di impostare un discorso “Come mai sei da queste parti? Sei in missione con la tua squadra?” Cercò poi di fare un sorriso rilassato.

Naruto s’intristì un po’ vedendo che si era allontanato ma fece finta di nulla annuendo alla sua domanda, si sedette poi per terra con la schiena appoggiata ad un tronco tirando un lungo sospiro “Si ecco… Sono qui con Sakura ed il nuovo compagno… Però non lo sopporto, mi tormenta sempre! E così mi sono allontanato, volevo starmene un po’ da solo…” Alzò poi lo sguardo su di lui battendo una mano sull’erba umida come a fargli capire di raggiungerlo. Sasuke capì il suo gesto e così gli si sedette accanto. Sospirò e disse “Capisco… A me manca terribilmente il team 7… Adesso faccio parte della squadra speciale ANBU e sto in coppia fissa con mio fratello che praticamente mi fa anche da sensei… Ma in particolare…” Si voltò verso il ragazzo avvicinandosi al suo viso posando per diversi lunghi istanti le labbra sopra le sue e restando ad una minima distanza sopra di esse disse sussurrando “Ma in particolare… Mi manchi tu… Naruto…”.

Il ragazzo sentendosi nominato sorrise appena, ma subito si soffermò sulla parola “coppia” pronunciata dall’altro e sperò che non fosse ciò che pensava così chiese un po’ titubante “In… In che senso… Fai coppia con lui…?” Lo guardò a sua volta con gli occhioni azzurri appena velati di tristezza e malinconia dato che stava ripensando ai bei momenti che avevano passato assieme. A quella domanda Sasuke lo guardò per un istante sospirando “Ecco vedi…” Ma si fermò subito non sapendo come iniziare. Sapeva che doveva dirgli la verità e non poteva mentirgli. Adesso stava con Itachi e così prendendo un po’ di coraggio disse, distogliendo però lo sguardo da lui “Io e Itachi stiamo assieme, sia come amanti che come coppia della squadra ANBU…”.

A quelle parole però Naruto si sentì quasi morire, come se fosse stato colpito da un pugnale in pieno petto. Ciò che sperava non fosse vero era successo… S’intristì ancora più di prima raggomitolandosi tutto su se stesso nascondendo la testa tra le braccia e le ginocchia mugolando un flebile “Capisco……” aveva sempre sperato in una minima possibilità di tornare con lui, ma a quanto pare era svanita anche quella come neve al sole. L’Uchiha vide immediatamente che molto probabilmente stava soffrendo per quella rivelazione e così gli si avvicinò stringendosi a lui tentando di consolarlo “Mi dispiace Naruto… E dire che mi manchi così tanto… Ma so anche che è meglio così… Almeno mio fratello non potrà più farti del male, sarebbe stato capace di ucciderti e lo sarebbe ancora… Non vuole che nessuno si avvicini a me più del dovuto…” E restò così stretto a Naruto.

Quest’ultimo sentendo quel caldo abbraccio lasciò la sua posizione e gli si avvinghiò tutto addosso bagnandogli il petto ancora nudo con due piccole lacrime solitarie che scivolarono giù dai suoi occhi senza che fosse riuscito a trattenerle. Era infinitamente triste, voleva a tutti i costi che l’amato tornasse da lui, tanto che pensava spesso e volentieri di poter scappare con Sasuke e non tornare nemmeno più al villaggio. Il moro continuò a consolarlo chiedendo poi incuriosito “Dimmi… Tu hai trovato qualcuno in tutti questi anni? Ti sei fatto così bello Naruto…” Lo baciò appena sulla fronte e sulle guance così da asciugargli quelle lacrimucce salate che rigavano il suo visino triste. L’altro però non rispose subito e restò fermò tra le sue braccia in totale silenzio fino a che dopo alcuni lunghi minuti di attesa scosse lievemente la testa sussurrando un “No… E non mi va…” Adesso che era cresciuto molte ragazze, specie Sakura, gli facevano il filo… Ma a lui non interessava molto, sebbene a lui una volta la compagna di squadra piacesse e avrebbe fatto carte false pur di stare con lei, ora tutto era diverso… Non era riuscito a dimenticare ciò che provava nei confronti del moro, e non si era ancora rassegnato dal riprenderselo.

Sasuke però non riusciva a sopportare di vederlo così triste e così decise di dirgli addio definitivamente in un modo ben preciso… Si spostò su di lui finendo tra le sue gambe e guardandolo diritto in viso disse “Naruto… Mi faresti sentire ancora… Per un’ultima volta… Il tuo dolce sapore?” Al che il biondino arrossì notevolmente pensando di aver capito cosa intendesse, ma tentò di mostrarsi calmo anche se dentro di sé provava una miriade di emozioni differenti. Da una parte avrebbe voluto lasciarlo fare e saltagli addosso all’istante, dall’altra invece allontanarlo… Soprattutto perché sapeva che stava con un altro e questo l’avrebbe fatto soffrire il doppio ma non sapendo proprio cosa fare si limitò a dire un “Che… Vuoi fare…?”

L’Uchiha lo fissò con i suoi profondi ed enigmatici occhi scuri per lungo tempo. Gli sorrise maliziosamente e gli disse avvicinandosi alle labbra, iniziando a slacciargli anche i pantaloni “Voglio assaggiare di nuovo il tuo dolce piacere… Eri così buono… Adesso lo sarai ancora di più…” Naruto sobbalzò sentendo le sue mani in quella zona lasciandosi sfuggire un leggero gemito socchiudendo per un istante gli occhi. Voleva allontanarlo veramente ma non ce la fece e quindi un istante dopo unì le labbra alle sue stringendosi forte alle sue spalle come per timore che sparisse e quello fosse solamente un bellissimo sogno. Subito intrufolò la lingua nella sua bocca per approfondire quel delicato contatto, giocando così per più volte con essa mentre lo lasciò armeggiare con i suoi pantaloni e dato che era impaziente lo aiutò. Il moretto restò a baciarlo a quel modo per lungo tempo fino a che non lo privò completamente dei pantaloni e dei boxer. Si staccò dalle sue labbra, lo fissò negli occhi ansimando appena per il fiato corto e, subito dopo, scivolò verso il basso accomodandosi meglio tra le sue gambe per finire con il viso di fronte al suo sesso dove vi diede subito una piccola leccatina per poi afferrarlo in bocca un istante e poi spostarsi ed iniziare a leccarlo dalla base fino alla punta, lentamente, chiudendo gli occhi come per concentrarsi meglio. A tutti quei gesti Naruto rabbrividì lasciandosi sfuggire un vero e proprio urletto che subito coprì portandosi entrambe le mani sulla bocca. Il suo corpo era interamente pervaso da frequenti fremiti di piacere… Non appena riuscì a calmare quei suoi gemiti che minacciavano di uscire sempre più frequentemente, portò una mano sui morbidi capelli neri dell’altro stringendo alcune ciocche setose tra le dita esili, come per fargli capire di andare oltre. Si era visibilmente eccitato con solo quei semplici tocchi e quindi adesso voleva di più. Tutto ciò il moro lo capì e quindi aumentò d’intensità le leccatine sul suo membro succhiandolo e mordicchiandolo appena ma per quella mossa Naruto non riuscì a trattenersi completamente e si liberò già appena nella sua bocca percependo di conseguenza un lungo brivido per la schiena mordendosi poi una mano per non gemere troppo forte dato che erano all’esterno, solo che per quell’azione gli uscivano dalla gola piccoli lamenti simili ad un miagolio.

Sasuke che poté già assaporare il dolce seme di Naruto nella sua bocca aumentò ancora di più le leccate sul suo membro eretto mettendoci moltissimo impegno nel farlo. Adorava il buon sapore di Naruto e voleva farlo venire al più presto per poterlo bere del tutto. Il biondino nel frattempo tentò di fargli seguire bene i suoi movimenti. Si sentiva al limite ormai ma tentò di trattenersi il più possibile dimenandosi lievemente, ma non ce la fece proprio più dato che l’amato gli stava provocando un piacere indescrivibile nell’avvolgerlo con la sua lingua calda, che raggiunse un forte e lungo orgasmo riempiendogli completamente la bocca con quel liquido inarcando violentemente la schiena mentre aumentò anche la stretta sui suoi capelli tirandoli energicamente senza volerlo. L’Uchiha spalancò gli occhi nel sentire che stava facendo ed in più si ritrovò con la bocca strapiena di seme e siccome era molto non riuscì a deglutirlo tutto e gli uscì da uno degli angoli di essa. Alla fine si staccò da lui dopo averlo ripulito e si asciugò le labbra con il dorso della mano mentre ansimava pesantemente, c’era mancato poco che si soffocasse ad inghiottirlo tutto.

Naruto continuava a gemere e respirare rapidamente, mentre il cuore gli batteva velocemente nel petto dopo ciò che avevano fatto. Restò per un lungo periodo di tempo appoggiato stancamente al tronco dell’albero, allungando solo dopo un po’ le braccia verso di lui in segno che voleva abbracciarlo forte e sentire il suo calore addosso. Sasuke capendo cosa intendeva con quel gesto si sporse del tutto verso di lui e si strinse al suo corpo. Naruto gli sembrava molto triste e così disse “Mi spiace tantissimo… Anche io mi sarei rimesso volentieri con te… Ma so che se questo succederà, tu rischierai la vita e io non voglio perchè sei una delle persone a cui sono più legato…” Il biondo annuì alle sue parole e tirò un lungo sospiro calmandosi definitivamente dato che era ancora scosso da qualche piccolo fremito. Si scostò un attimo da lui rivestendosi per poi saltargli nuovamente addosso e strofinarsi contro di lui sussurrandogli all’orecchio “Vorrei tanto poter scappare via con te… Adesso… In questo momento. Ma so bene che scappare non serve a nulla… Però… Mi basterebbe solo starti vicino come amico… Ma mi è impossibile anche questo a causa di tuo fratello…” Aumentò di più la presa su di lui, baciandogli per più volte il collo ed il viso con dolcezza.

Sasuke lo lasciò fare mugolando appena sotto a quelle piacevoli attenzioni. Da un lato avrebbe voluto tantissimo scappare con Naruto per vivere una relazione “normale” e non incestuosa come quella che stava portando avanti con il fratello“Si… Purtroppo è impossibile… ma Itachi è più pericoloso di quel che credi…” Il biondo tirò un lungo sospiro e si accoccolò su di lui baciandogli successivamente il petto per più volte soffermandosi a mordicchiargli i capezzoli, mentre una mano scivolò istintivamente lungo tutto il suo corpo finendo per posarsi in mezzo alle sue gambe palpandolo un po’… Provò un’ultima volta di farlo cedere. Ma soprattutto prendeva tempo… Non voleva che se ne andasse da lì tanto presto. Però per quel gesto, Sasuke che era già eccitato fin da prima, istintivamente aprì le gambe, ansimava, ma sapeva che non doveva andare oltre un certo punto con lui e così disse “Mi sto eccitando troppo… Mi farai cedere, ma non posso farlo Naruto…”. Quest’ultimo continuò a toccarlo e baciarlo come se nemmeno stesse ad ascoltarlo, era troppo preso da quel giovane corpo ben formato sotto di sé. Fino a che del tutto naturalmente gli slacciò i pantaloni ed infilò una mano all’interno di essi fin sotto i boxer posandola sul suo caldo membro eccitato tastandolo un po’ con le dita e come a voler ironizzare un po’ sulla situazione gli sussurrò a fior di labbra “Umhh… Vedo che non sei cresciuto solo nell’aspetto… Eh?” Ridacchiò poi appena riprendendo a dargli piccoli bacini ovunque. L’Uchiha arrossì e guardò male Naruto per un istante dicendo “Che scemo che sei… Testa quadra…” Sospirò poi con fare rassegnato, sotto certi aspetti il ragazzo non era proprio cambiato, tuttavia si lasciò andare ai suoi tocchi, del resto gli piaceva farsi toccare da lui. Al che sentendo che si era arreso, Naruto ne approfittò, ma lo voleva anche aiutare dato che lo sentiva parecchio eccitato e non poteva di certo lasciarlo così. Rise nuovamente per come lo aveva chiamato, gli mancavano quelle sue battutine su di lui, ma poi proseguì dicendo “Sta buono… A te ci penso io ora…” Gli abbassò abbastanza sia i pantaloni che la biancheria intima per lavorare meglio su di lui ed iniziò così a stimolarlo sulla base con due dita e lente carezze guardandolo in volto mentre procedeva nel suo intento. Vedere quell’espressione dolce, eccitata, e quel viso lievemente arrossato lo mandavano in estasi totale ogni volta. Però non appena lo sentì gemere già più forte di prima si abbassò contro di lui baciandolo sulle labbra per soffocare quei contigui mugolii fino a che dopo qualche minuto sentì la sua mano bagnarsi di un caldo liquido e quando capì di cosa si trattava la allontanò da lui staccandosi anche da quell’umido contatto che univa. Osservò per qualche istante il seme di Sasuke colargli lungo le dita ma poi anche se titubante si avvicinò la mano al viso e ne leccò via una parte sentendo che era piuttosto dolce. Non l’aveva mai fatto prima d’ora pensando che facesse schifo o che altro… Ma adesso se ne stava pentendo e così per non perderne una sola goccia si leccò per bene la mano in ogni punto possibile finendo poi per ripulirsi le labbra sensualmente.

Il moro rimase a fissarlo completamente rapito dai suoi gesti sensuali mentre continuava ad ansimare per esser venuto abbondantemente… Però ormai era trascorso diverso tempo da quando si era allontanato e comprese che a breve avrebbe dovuto lasciarlo, anche se a malincuore. Naruto stava pensando la stessa cosa in quel momento, anche lui sarebbe dovuto tornare o i compagni lo avrebbero dato per disperso, ma non aveva alcuna voglia di andarsene e così dire definitivamente addio al compagno, però era felice… Lo aveva rivisto e di questo ne era contento, anche se sperò che quella non fosse l’ultima volta. Lo aiutò a rivestirsi ma subito dopo gli si fiondò nuovamente addosso stringendolo per le spalle biascicando un triste “Non voglio… Non voglio che te ne vai… Non voglio tornare!” Sapeva bene però che tutto ciò era inevitabile. Vedendolo reagire a quel modo e nel sapere di doversi separare da lui, Sasuke sentì una fitta al petto… Però non poteva fare altrimenti, sospirò tristemente e disse “Mi dispiace Naruto, anche io resterei con te ma sai che è impossibile… Devo tornare da Itachi prima che mi venga a cercare e ci colga in flagrante…” Il biondo aumentò per un attimo la presa su quel caldo corpo nel sentire quelle ultime parole fino a che fiaccamente e di malavoglia lo lasciò andare abbassando lo sguardo ritrovandosi così a fissare il terreno sottostante “Beh allora… Ciao…” Non se la sentiva di dirgli addio, perché teneva sempre con sé la speranza di rivederlo. Sasuke gli accarezzò rapidamente il volto sorridendogli per poi dire “Ti prometto che ci rivedremo…” Neppure lui se la sentiva di dirgli addio anche se in fondo a se stesso sapeva che lo era sul serio. Senza dire più nulla, agile come un felino, si allontanò così da lui. Si sentiva le lacrime agli occhi ma non voleva che Naruto lo vedesse piangere ed entro breve ritornò al ruscelletto deciso a lavarsi. Il biondo rimase per un lungo periodo di tempo a fissare il punto dove l’amato era svanito, senza ormai più controllare le lacrime che scendevano copiose dai suoi occhioni azzurri. Solo dopo un bel po’ decise di tornare sui suoi passi fino all’accampamento dove ormai tutti dormivano beatamente. Approfittò di quel silenzio per sgattaiolare nella sua tenda e raggomitolarsi nel sacco a pelo dove pianse per quasi tutta la notte, anche se in fondo era contento di averlo rivisto.

Sasuke nel frattempo si era fatto un bel bagno ristoratore per lavarsi via anche l’odore di Naruto che sicuramente gli era rimasto addosso e quando ebbe finito si rivestì in tutta fretta tornando poi di corsa verso la tenda. Vi entrò silenziosamente e sistemò nuovamente l’asciugamano dentro al suo zaino. Per sua fortuna Itachi in quel momento dormiva pesantemente avvolto nel suo sacco a pelo, solo che nel sentire dei rumori si rigirò rapidamente dentro di esso emettendo un mugolio di protesta… Intanto Sasuke il più silenziosamente possibile si svestì rimanendo in slip neri aderenti. Fece poi un passo indietro ma per l’oscurità non si accorse della katana di Itachi per terra e v’inciampò finendo giù come una pera cotta proprio sopra al fratello maggiore, che nel sentirsi quel peso addossò scattò come una molla contro quello che pensava un aggressore. Afferrò così il ragazzo per la gola e lo buttò a terra salendoci sopra per bloccargli i movimenti puntandogli anche un kunai contro. Non vedeva però nulla per il buio e quindi sbottò schietto “Chi diavolo sei!?” E subito dopo attivò lo sharingan per osservare meglio quella persona. Sotto di lui c’era un Sasuke del tutto spaventato ma non tanto stupito di quella sua reazione e nel ritrovarsi a fissarlo negli occhi disse con voce strozzata “Sono io Itachi! Fermati! Sono solo inciampato e ti sono finito addosso!” E tentò di scostarselo di dosso dato che aveva paura di lui specie perché sembrava volergli fare la pelle da un momento all’altro.

L’Uchiha maggiore sbuffò seccato vedendo che era solamente il fratello e così lo lasciò subito andare disattivando lo sharingan dai suoi occhi che da rosso fuoco divennero neri come la notte. Tornò così al suo posto dicendo freddamente “E sta un po’ attendo dove cammini ogni tanto, la prossima volta potrei anche ucciderti sai?” Quando veniva svegliato di soprassalto non era mai di buon umore. Sasuke sospirò, abbassò lo sguardo dispiaciuto e disse “Scusami… Ma ho inciampato nella katana che hai lasciato per terra… Con il buio non l’ho vista….” Restò poi a fissare la sua sagoma dato che ci vedeva ben poco senza luce. Itachi però non fece una piega a quelle parole emettendo solo un flebile mugolio contrariato visto che se parlava non riusciva a dormire. Così si rintanò sotto la coperta del sacco a pelo come a volersi nascondere da lui.

Il ragazzino attivò lo sharingan per evitare di cascare ancora per terra raggiungendo così il suo giaciglio. Percepì subito dalla voce dell’altro che non era in vena di discorsi però ripensando a tutto quello che era successo con Naruto sospirò ancora… Avrebbe voluto rivederlo e quindi tentò il tutto per tutto anche se sapeva che fosse rischioso così iniziò “Ascolta Itachi…” Si fermò per un istante per sentire se gli rispondeva ma dal sacco a pelo accanto al suo non provenne nessun suono. Proseguì quindi “Qualche volta potrei rincontrare Naruto?” Restò poi in attesa di una qualche parola. L’Uchiha maggiore riaprì di colpo gli occhi sentendo la sua richiesta e quel nome ma non si scompose nemmeno e per tutta risposta disse solamente “Non fare domande idiote, e adesso lasciami dormire”. Sasuke mugolò alquanto contrariato ribattendo poi “Non è una domanda idiota, io ci tengo ad incontrarlo nuovamente…” Sperava ad ogni costo che Itachi gli desse il permesso anche se la vedeva molto dura. Quest’ultimo sbuffò scocciato dato che continuava ad infastidirlo con quella che per lui era una richiesta assurda ben sapendo che non voleva nessuno gli girasse attorno. Si sollevò da terra mettendosi seduto attivando poi lo sharingan per riuscire a vederlo in faccia senza accendere la torcia. Gelidamente, guardandolo male sbottò “No, ora smettila”. Sasuke sussultò, il tono del fratello non gli piaceva neppure un po’ e così abbassò il viso. Però non voleva rinunciare tanto facilmente e quindi decise di insistere “Ma Itachi… Mi piacerebbe poter uscire con qualche amico a volte, perchè non me ne dai il permesso? Ormai lo sai anche tu che Naruto non lo amo più e amo solo te, dovresti fidarti di me…” Sapeva benissimo di aver mentito sul fatto di non amare più il biondino dato che da un lato Naruto gli piaceva ancora tantissimo.

L’altro inarcò un sopracciglio nel sentirgli dire quelle cose. Per lui non c’era molto da dire, non voleva farlo uscire con nessun altro a meno che non ci fosse anche la sua presenza così ribadì “Ho detto di no e basta, mi stai stancando ora” Lo fulminò con lo sguardo e continuò “Ora se permetti sono stanco e voglio dormire” Fece quindi il gesto di rimettersi sotto le coperte pensando che la conversazione si fosse conclusa ma in quel preciso istante Sasuke gli si getto letteralmente addosso per fermarlo dal suo intento dato che non voleva rinunciare facilmente e così disse ancora “Per favore Itachi, non ti chiedo molto in fondo” Ci teneva veramente tanto ad incontrare Naruto ancora, ma sapeva anche che stava rischiando di far spazientire non poco il fratello maggiore e se fosse accaduto per lui non sarebbe stato molto bello. Itachi infatti perse completamente quella poca pazienza che aveva tenuto fin ora e rivoltandosi contro di lui gli tirò un sonoro ceffone sul viso alzando notevolmente la voce “Ti ho detto di no! Finiscila!” Rimase poi a fissarlo gelido, non gli avrebbe mai permesso di avvicinarsi a qualcun altro, perché ben sapeva che dall’amicizia poteva nascere qualcos’altro di più profondo molto facilmente, specie se si trattava di quel Naruto, visto quello che c’era stato tra loro in passato. Sasuke si ritrovò con il volto girato di lato per il sonoro schiaffo che si era preso. C’era restato un po’ male, ma era logico che alla fine il ragazzo avrebbe perso totalmente la pazienza, così tenendo il viso abbassato, mentre si sentiva gli occhi lucidi di lacrime disse “Capisco… Non te lo chiederò più… Scusami…”. L’Uchiha più grande sospirò esasperato e senza aggiungere altro tornò sotto il sacco a pelo dandogli la schiena tentando così di riprendere sonno seguito successivamente dal fratellino che si limitò solo a sistemare il suo sacco a pelo accanto a lui. Non sapeva se proferire parola, in quanto il fratello sembrava veramente di pessimo umore. Sospirò e si coprì per bene chiudendo gli occhi.

Rimasero quindi in silenzio per diversi lunghi attimi… Forse minuti oppure ore… Questo Itachi non lo sapeva. Continuava a girarsi e rigirarsi sotto le coperte. A lui dispiaceva sempre punire il fratello quando lo infastidiva più del dovuto e ora se ne stava pentendo come al solito. Si voltò a guardarlo. Stava di schiena, immobile. Sospirò e così si avvicinò a lui lentamente… Non sapeva nemmeno se dormisse o fosse sveglio ma non gli importava. Raggiunse così il suo corpo fino a cingerlo con un braccio, stringendolo a sé sussurrandogli poi all’orecchio “Perché mi fai sempre arrabbiare?… Poi sai come finisce…”. Il moretto che era più sveglio che mai sussultò nel sentire il corpo del fratello contro il proprio e disse “Mi dispiace… Non sapevo di crearti così tanto fastidio… Itachi…” Non sapeva cosa fare, ma al momento pensò che la cosa più importante era non provocarlo ulteriormente e così si rigirò nel suo abbraccio azzardandosi a baciarlo sulle labbra. L’altro lo lasciò fare e per tutta risposta socchiuse le labbra e leccò velocemente le sue proseguendo nel parlare “Non mi dai fastidio, non mi piace quando insisti in delle cose di cui sai già la risposta. E sai bene che non mi piace usare le cattive con te…” Sasuke annuì appena ma non disse niente altro continuando a ricambiare al suo bacio fino ad infilare istintivamente una mano sotto i boxer del fratello per accarezzarlo sul sesso, gli andava di provocarlo un po’ quella sera, sperando che almeno per quello fosse d’accordo. Itachi sussultò sentendo le sue dita fredde al contatto con la propria pelle calda e senza volerlo rabbrividì vistosamente. Subito però gli saltò addosso ed iniziò a baciarlo con sempre più passione strofinando il bacino contro la sua mano emettendo mugolii sommessi, in fondo non doveva farsi sentire.

Il ragazzino continuò a ricambiare al suo bacio senza smettere di accarezzargli il membro caldo che ovviamente stava reagendo indurendosi sempre di più, ma anche lui non era del tutto indifferente alla cosa e quindi si stava eccitando. Sentiva crescere dentro di sé un forte desiderio di unirsi al fratello, così si staccò appena da lui ansimando e disse “Uhm… I… Itachi… Ho voglia di te….”. Quest’ultimo emise un flebile lamento contrariato alle sue parole, non era nel pieno delle forze dato i duri combattimenti della giornata e avrebbe preferito non fare nulla di che quindi disse mordicchiandogli l’orecchio “Mhh… Non lo so, sono stanco… E poi c’è il rischio che possano sentirci sai?”. Ma a Sasuke quelle parole non importarono poi molto dato che non voleva demordere. Aveva troppa voglia di lui e così si calò gli slip, spinse l’altro a terra e gli salì sopra a cavalcioni, gli sorrise con fare malizioso e gli disse “Non dovrai fare nulla… Farò tutto io e poi sarà sufficiente trattenere i gemiti… Infine non c’è nessuno nei dintorni…” Itachi sorrise appena e nel vedere tutto quel desiderio da parte sua non riuscì proprio a resistere. Si abbandonò quindi sotto di lui posandogli solamente le mani sui fianchi nudi carezzandoglieli lentamente con le dita. Voleva però vederlo in faccia, voleva vederlo godere per una volta e così sussurrò sensualmente “Accendi la torcia… Voglio vederti” Pensò di risparmiare energie e attivare lo sharingan non gli sembrava il caso. Alla proposta del fratello Sasuke rise divertito ma decise di accontentarlo. Si piegò appena di lato ed accese la torcia di fianco a loro così che una flebile luce, ma sufficiente a vederci più di prima, invase la tenda. Successivamente abbassò i boxer al fratello. Erano completamente nudi entrambi ora e per un momento restò a fissarlo totalmente eccitato fino a che gli venne un idea, gli afferrò i lunghi capelli corvini e glieli sciolse baciandolo sulle labbra anche se quest’ultimo sembrava contrariato dal tenerli a quel modo così disse “Lasciali così i capelli… Lo sai che mi piaci di più quando li tieni sciolti mentre facciamo l’amore…”.

Itachi voltò il viso di lato lamentandosi “A me danno fastidio però lo sai!” Incrociò poi le braccia al petto e mise il muso, anche se era strano per una volta era lui a fare i capricci, o almeno era qualcosa di simile, dato che non lo aveva mai fatto in vita sua. Il moro lo guardò divertito nel vederlo in quel modo ma poco dopo si sporse verso di lui dove iniziò ad accarezzargli quei capelli lunghi e morbidi che gli piacevano tanto… Tutte le volte che facevano l’amore glieli slegava in quanto Itachi acquisiva molto più fascino. Gli tolse poi le braccia dal petto facendogliele adagiare a terra per baciarlo infine sulle labbra sussurrando sopra di esse “Dai.. Fallo per me… Sai che adoro toccarli quando lo facciamo e in più adoro quando mi ricadono addosso… mi fanno un solletico piacevole…” E detto questo si sistemò meglio sopra di lui, si allargò un po’ le natiche e vi poggiò appena sopra la punta del membro del fratello per penetrarsi mugolando come un cucciolo sentendolo lentamente entrare dentro di sé. L’Uchiha maggiore nel vedere quel gesto da parte sua rimase un po’ sorpreso, non avevano mai fatto così però doveva dire che la cosa lo allettava, incuriosiva ed eccitava al tempo stesso. Sperò che ce la facesse da solo ma lo aiutò ugualmente sollevando di tanto in tanto il bacino verso di lui reggendolo saldamente per i fianchi con le mani. Così Sasuke riuscì a farlo entrare completamente ritrovandosi quindi seduto a cavalcioni sopra di lui. Non appena si abituò a quell’intrusione iniziò a muoversi sopra di lui reggendosi con le mani al suo petto, gli occhi e le labbra erano appena socchiusi, sul viso aveva una splendida espressione eccitata che si poteva benissimo notare alla luce fioca della torcia. Itachi inarcò lievemente la schiena sotto di lui emettendo un gemito sommesso mordendosi il labbro inferiore. Nel vedere il fratellino con quell’espressione così estasiata si eccitò ancora di più… Restò a fissarlo come incantato tanto che per un istante sollevò una mano verso il suo volto carezzandogli prima le guance per poi passare due dita sulle sue morbide e roventi labbra sussurrando il suo nome tra mille gemiti e fremiti che scuotevano il suo corpo.

Sasuke aprì completamente gli occhi, resi lucidissimi dal piacere che stava provando e nel sentire le sue dita sulla bocca gliele leccò appena sensualmente mentre continuava a muoversi sopra di lui con sempre maggior intensità gemendo lievemente. Tutto ciò lo stava facendo anche per dimenticare quello che poco prima aveva fatto con Naruto, con il fratello riusciva sempre a sentirsi totalmente appagato dimenticando anche tutto il resto. In quei momenti c’erano solo loro due e nient’altro. Itachi poco dopo sentendo le dita abbastanza inumidite dalla stessa saliva del fratellino le spostò da esse e scese completamente verso il basso dove le passò lentamente sulla sua virilità eretta come per stimolarlo il più possibile per farlo venire dato che lui stava quasi al limite e si era già liberato un po’ del suo piacere all’interno di quel caldo corpo.

Sentendo le sue dita il ragazzino lanciò un forte gemito ormai vicino a raggiungere totalmente l’apice del piacere, tuttavia continuò a muoversi velocemente sopra al fratello tanto che venne già un po’ anche lui. Itachi notando ciò che aveva fatto, raccolse il suo caldo seme con la mano e se la portò alla bocca assaporandolo per bene e dato che ne voleva di più continuò a stimolarlo velocemente con le dita, ma non resistendo veramente più lanciò un gridolino soffocato inarcando la schiena e la testa all’indietro, raggiungendo poco dopo l’orgasmo dentro di lui ansimando poi pesantemente mentre percepiva il proprio cuore battere all’impazzata nel petto e la sua mano ormai era completamente bagnata dal caldo liquido del fratello. Quest’ultimo stanco, sudato e ansimante si lasciò così ricadere sopra a Itachi mugolando appena mentre stava ancora smaltendo quel poco di eccitazione residua che gli era rimasta.

Il ragazzo restò sotto di lui con gli occhi e le labbra socchiuse respirando affannosamente. Era riuscito a levare la mano da sotto di lui appena in tempo, rimase a guardare il caldo seme dell’amante scorrere lentamente lungo le sue dita esili. Come per fargli un dispetto gli sporcò appena le calde labbra roventi e la guancia con esso ridacchiando, ma contro ogni sua aspettativa Sasuke si voltò verso di lui e si leccò sensualmente le labbra anche se era il suo stesso seme, per ripulirsi. L’Uchiha maggiore si limitò a fissarlo negli occhioni neri come la notte per un lungo istante fino a che si avvicinò a lui con il viso sussurrando a fior di labbra qualcosa che non gli aveva mai detto prima di allora… Anzi una volta sì, quando l’aveva scoperto con Naruto, ma nemmeno se n’era accorto di averglielo detto da quanto sconvolto e triste era così sensualmente disse un flebile, anche se incerto “Ti amo…” Arrossendo poi appena. L’altro nel sentire quelle parole carine sorrise ed a sua volta disse “Anche io ti amo Itachi….” E lo baciò intensamente sulle labbra. Il ragazzo più grande subito dopo lo strinse forte al suo corpo mentre ricambiava al suo dolce bacio. Non avrebbe permesso a nessuno di portarglielo via… Perché se lo avessero fatto era sicuro che sarebbe stato capace di azioni sconsiderate pur di riprenderselo. Così dopo un bel po’ a scambiarsi affettuose effusioni con il fratello si coricò assieme a lui sotto il sacco a pelo rimanendo a stretto contatto con il suo caldo corpo e stanco com’era non fece ora ad accoccolarsi tra le sue braccia che si addormentò profondamente con Sasuke…

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