Miracle n.4
Il giorno dopo, Ryuichi si svegliò con lo squillo del suo cellulare, era Hiro che lo stava chiamando.
“Pronto?” “Ryuichi!” “Dimmi Hiro!” “Ti sto chiamando per dirti di sbrigarvi! Mi ha chiamato poco fa K-san, e mi ha detto di avvertirvi di andare alla NG fra… 10 minuti!” “M-Ma… io mi sono svegliato adesso, e Shu-chan sta ancora dormendo!” “Lo so, anche io e Suguru dormivamo! Il problema è che… fra un po’ abbiamo un’intervista!” “COSA?! Va bene, arriviamo!” il ragazzo preso dall’euforia corse a svegliare Shuichi.
“Mmm…” “Shu-chan! Svegliati, non c’è tempo da perdere!” “Che vuoi?! Lasciami dormire…” “Muoviti!!” “Mi vuoi lasciare in pace?!” Shuichi era sempre irascibile la mattina… ma il ragazzo ormai era abituato… “Shuichiiii!!!” siccome il ragazzino non accennava ad alzarsi, Ryuichi gli tirò via le coperte e lo prese in braccio, ignorando le sue proteste.
“Uffa! Ho capito! Che c’è di così urgente!” “Dobbiamo andare alla NG!” “Ma… di già? Che palle…” “Abbiamo… un’intervista!” “Davvero?” a Shuichi venne il sorriso, così si lanciò giù dalle braccia del ragazzo e corse all’armadio. Indossò subito i pantaloni di pelle di Ryuichi e una camicia a maniche corte rossa, mentre Ryuichi si mise i pantaloncini corti verdi di Shuichi e una maglietta arancione. Dopodiché andarono a lavarsi viso e denti ed erano pronti.
“Pronti! Andiamo!” i due ragazzi corsero alla NG, le interviste li esaltavano da morire.
Appena furono lì, in men che non si dica, salirono in macchina e K-san li portò alla stazione tv del ‘Canal Voice’, dove si parlava esclusivamente di musica.
Arrivati lì, vennero condotti subito nella sala interviste, dove sullo sfondo c’era un’immagine gigante di loro quattro. C’erano Shuichi e Ryuichi col microfono in mano, mentre si abbracciavano durante il concerto e un’immagine di Fujisaki e Hiro che suonavano i loro strumenti. Dopo dieci minuti l’intervista ebbe inizio.
“Salve a tutti! Qui è Sanako Toki di ‘Emergency’ su ‘Canal Voice’! Abbiamo come ospiti i Bad Luck! Vi ricordo: se volete interagire con loro, potete chiamare al numero -882315- e fare le vostre domande! Bene… benvenuti Bad Luck! Siamo lieti di avervi qui!” “Salveeee!!!” si alzò un coro da parte di tutti i ragazzi. La ragazza, prese in mano un foglio che conteneva certamente le domande e iniziò a parlare rivolgendosi a Hiro.
“Hiroshi-kun… vorrei subito farti una domanda… allora… avete qualche novità da proporci?” il ragazzo era rimasto di sasso a quella domanda, immaginava che avesse chiesto o a Shuichi o a Ryuichi, ma sorridendo iniziò a parlare… “Beh, certo che abbiamo novità! Ben presto uscirà il nostro nuovo singolo!!” “Wow! Non vediamo l’ora… e ora… mi rivolgo a voi due vocalist! Chi è che scrive le canzoni di voi?” “Entrambi!” rispose Ryuichi, che sorrise guardando Shuichi che annuiva con la testa… “Voi due andate molto daccordo… nell’intervista precedente che avete fatto avete comunicato qualcosa… vorreste ridircelo qui, e affermarlo?” “Cosa?” Shuichi non capiva, mentre Ryuichi lo guardò malissimo.
“Ahahah… intendo… se è vero che siete fidanzati…?” “Certo! Io e Ryu-chan… stiamo insieme! Ehehehe… Logico!” mentre lo diceva strizzò l’occhio alla ragazza che arrossì.
“Oh, abbiamo una telefonata! Pronto?” “Si? Il mio nome è Karin Saito! Vorrei fare una domanda a Shindou-kun!” “Dimmi piccola!” “Ahahah… ecco… è vero che tu… hai tradito Sakuma-kun?” il ragazzo spalancò gli occhi, ma cosa stava dicendo? “Eh?” anche Ryuichi non capiva, dentro di sè il cuore gli batteva al’impazzata, e se… “Intendo… è vero che hai… avuto atteggiamenti… ehm… amorosi con Tachi Aizawa degli ASK?” Ryuichi lasciò andare un sospirone… “Si… è vero! Ma non ho certamente tradito Ryuichi! In quel periodo ci siamo lasciati…” “Ah, capisco, grazie!” la ragazza del programma continuò l’intervista… “Oh, una vera sorpresa! Sembrate così affiatati voi due! Non pensavo il vostro rapporto fosse un tira e molla!” Ryuichi si stava arrabbiando… “NON LO È INFATTI! Abbiamo solo discusso… nulla di che!” “Ma… se Shindou è andato a letto con Aizawa… significa che… non prova un grande sentimento nei tuoi confronti…” “Questo non potete giudicarlo voi! Lo sappiamo noi due!” da dietro Sakano-san si stava agitando… e K sorrideva, come sempre.
“Si, però è comunque strano, non trovi Shindou-kun?” il ragazzino che se n’era stato in silenzio fino a quel momento, aveva lo sguardo perso nel vuoto. Ma perchè la gente non si faceva MAI gli affari suoi? “Io lo so benissimo cosa provo per il MIO Ryuichi! Io lo amo e basta! Mi è capitato solo un momento di debolezza, tutto qui!” la ragazza sorrise… “Bene, volevo solo mettervi alla prova! Bravi! E… oh… altra chiamata!” dall’altra parte era un ragazzo, che si era informato attraverso internet.
“Shindou-kun, vorrei chiedere a te…” “Si?” “Ecco, informandomi su internet, ho trovato un messaggio di un ragazzo anonimo, che dice che lo abbia fatto con te… è vero?” “Beh, la gente dice sempre cavolate!” “No, ma… dice di averlo fatto contro il tuo volere, insieme ad altri due ragazzi! Non è una cosa vera, giusto?” Ryuichi si voltò di scatto verso di lui, perchè? Come lo aveva saputo? E poi, che senso aveva chiederlo in tv?
“Shindou-kun? Puoi rispondermi?” tutti lo guardavano sconvolti, anche K e Sakano-san, che non ne sapevano nulla, lo guardavano esterrefatti. K era arrabbiato, se fosse stato davvero così, li avrebbe cercati ovunque. Per lui quei quattro ragazzi erano come fratelli minori, chi aveva osato fare del male a Shuichi?
Intanto, Shindou, aveva lo sguardo nuovamente nel vuoto, e le lacrime iniziarono a rigargli il volto. Perchè rivangare quel periodo così brutto? Lentamente, si accoccolò in se stesso, e la ragazza cercò di parlargli.
“Shindou-kun? È vero?” “I-Io…” non ce la faceva più, quella scena gli era tornata alla mente, massacrandogli il cervello. Improvvisamente si alzò dalla sedia e scappò via dalla stanza. Ryuichi fece per seguirlo, ma K da dietro gli disse di continuare l’intervista e che ci avrebbe pensato lui.
“Oh… com’è possibile… mi dispiace che sia accaduto questo. Non…” “Non ti preoccupare signorina Sanako. Lasciamo stare quest’argomento e facci altre domande!” “Certo…”.
L’intervista continuò, e K raggiunse Shuichi, che si era rifugiato in bagno, piangendo tutte le sue lacrime d’amarezza.
“Shuichi…” il ragazzino non aveva neppure alzato la testa per vedere chi era… così, K si abbassò e lo abbracciò.
“Allora è vero… chi può aver fatto una cosa tanto orribile? Shuichi… so che è dura ma… io farò il possibile per aiutarti!” “K-K…” “Tu e gli altri per me siete come fratelli. Non permetterò a nessun’altro di farti del male! E se ciò accadrà, cercherò chi ti ha fatto del male finchè non lo trovo! Te lo prometto!” Shuichi si asciugò le lacrime e sorrise… “Grazie… tanto ormai è una cosa vecchia ma…” “Capisco… tornandoti in mente ti hanno fatto male! È ovvio! Ora, riprenditi, sciacquati la faccia e torna di là a testa alta! So che puoi farlo!” Shuichi annuì, si sciacquò il viso e corse nella sala interviste.
“Shindou-kun! Bentornato! Allora, già che ci siamo lo chiedo anche a te! Quando canti le tue canzoni… a chi pensi?” “Ma è ovvio! Al mio Ryuichi!” “Perfetto! Era scontato davvero! Adesso… abbiamo finito le domande, perciò… grazie ai Bad Luck! Qui è Sanako Toki da ‘Canal Voice’ in ‘Emergency’! Arrivederci!”.
I Bad Luck uscirono e finalmente tornarono alla NG. Lì c’era Seguchi Tohma ad attenderli, e chiamò subito Shuichi nel suo ufficio.
Dopo aver visto l’intervista desiderava parlargli, e Shindou immaginava per cosa.
“Shindou-san… tutto bene?” “Si, ora si…” “Bene… solo questo. Ho da insegnarti una cosa… quando la gente ti fa domande a cui non vuoi rispondere, troncali con la furbizia! Immagino tu abbia capito!” “Certamente! E… ho fatto male ad andarmene vero?” “No… l’avrei fatto anche io… le interviste sono così noiose! Nessuno si fa gli affari suoi! Ah, non preoccuparti, mi sto mettendo sulle tracce di quei tre!!” “Grazie…” detto questo, si salutarono e Shuichi tornò dagli altri, dovevano lavorare al soundtrack e velocizzare l’uscita del singolo.
Stettero molto tempo a provare finchè non trovarono la giusta melodia. Quella erano riusciti a completarla, ora dovevano solo registrarla e in seguito registrarci sopra le voci. Tanto, i due vocalist avevano già in mente come impostare la voce. Mentre Hiro e Suguru registravano, Ryuichi prese da parte il suo ragazzo e lo portò in terrazzo per parlargli. Aveva sofferto molto a vederlo piangere per quei brutti ricordi.
“Shu-chan… mi spiace. Io volevo venire ma…” “Ehy, non sono arrabbiato! Hai fatto bene a restare. Quando ho visto K ho intuito che ti avesse fermato!” “Mi spiace, non credevo ti facesse ancora così male…” “Purtroppo a ripensarci si. Ma con te accanto non ci penso mai!” Shuichi abbracciò il suo ragazzo per fargli capire che stava bene, e dopo poco andarono a mangiare, portando qualcosa anche a i due amici, che mangiarono appena ebbero finito, tanto era il turno dei due ragazzi. La registrazione avvenne velocemente, dato che il soundtrack era più corto rispetto alla canzone originaria. Infatti per le cinque del pomeriggio ebbero finito.
Stettero un po’ alla NG, e poi tornarono a casa, entrambi avevano voglia di scrivere la nuova canzone, che Ryuichi suggerì di chiamarla ‘In the moonlight’. Volevano completarla in fretta per attuarla.
K-san aveva detto che a giorni il singolo sarebbe stato messo in vendita e che sarebbe stato sicuramente un grande successo. Era fiero di loro, e prima di salutarli, fece loro lo stesso discorso che aveva fatto a Shuichi, e da quel momento ci sarebbe stato un rapporto più stretto. Anche Sakano-san disse quanto essi erano importanti per lui, anche se gli ci volle un po’.
“Shu-chan! Che ne dici di iniziarla così? ‘Quando arriva la notte rischiarata da una luna arancione, io ti penso, come se le eleganti posture nelle mie parole fossero parole di qualcun altro. Anche ora (riesco a ricordare) la luce pallida che illuminava la tua sagoma mentre ti alzi’?” il ragazzo ci pensò un attimo e annuì sorridendo… “E io la continuerei cosi: ‘Che cosa sto aspettando, in questa stanza senza te? È solo il ticchettare dell’orologio, ma risuona nel mio cuore insonne come se fossero dei passi. Fingo di comportarmi allegramente quando ricordo la tua voce. Il paesaggio notturno nel quale camminavamo insieme è ora una fotografia tinta d’arancio. Hai perdonato le bugie cadute dall’oscurità e dal mio egoismo. Ma le tue lacrime, anche adesso…'”. Come ti sembra?” “Ottimo! Dai! Dai! Continuiamola!” dopo circa un’ora fu completa.
La scrissero bene in un foglio e questo è ciò che venne fuori: Orenji iro tsuki yoru ga kuruto kimi no koto o omoi dasu kakko tsuketa ore no serifu wa hoka no dare kano serifu de fui ni miageru shiruettu kimi no yokogao o terashita awai hikari wa ima demo nani o matteru kimi wa inai heya tokei dake ga ashi oto no youni nemurenai mune ni hibiku ima mo matteru hitori tomatteru futari mita anohi no tsuki o ima dokode kimi wa miteru ore no shigusa manete waratta kimi no koe mo omoi dasu kimi to aruku yoru no shiin wa orenji iro photografu kage ni otoshita uso to ore no wagamama o yurushita kimi no namida ga ima demo nani mo iwazuni toki wa nagareru yagate kuru asa no hisashi ni tokeru youni sora ni kieru saigo no yoru wa doko ni mo nakute okizari no ore no kokoro o tsuki dake ga ima mo miteru kimi o matteru tooi omoi demo tokei dake ga ashi oto no youni nemurenai mune ni hibiku ima mo matteru hitori tomatteru futari mita anohi no tsuki o ima dokode kimi wa miteru.’
‘Quando arriva la notte rischiarata da una luna arancione, io ti penso, come se le eleganti posture nelle mie parole fossero parole di qualcun altro. Anche ora (riesco a ricordare) la luce pallida che illuminava la tua sagoma mentre ti alzi. Che cosa sto aspettando, in questa stanza senza te È solo il ticchettare dell’orologio, ma risuona nel mio cuore insonne come se fossero dei passi. Fingo di comportarmi allegramente quando ricordo la tua voce. Il paesaggio notturno nel quale camminavamo insieme è ora una fotografia tinta d’arancio. Hai perdonato le bugie cadute dall’oscurità e dal mio egoismo Ma le tue lacrime, anche adesso… Senza dire una parola, il tempo è volato; il cielo si colora della luce del giorno che arriverà presto,come se si sciogliesse. Quell’ultima notte, non importa dove sia, adesso è solo la luna a guardare il mio cuore deserto. Che cosa sto aspettando, in questa stanza senza te È solo il ticchettare dell’orologio, ma risuona nel mio cuore insonne se fossero dei passi. Anche adesso sto aspettando, mi fermo qui da solo Chissà adesso da dove starai guardando quella luna?’.
Decisero comunque di non farla vedere subito. Avevano finito il giorno stesso di lavorare sodo, perciò l’avrebbero mostrata tempo dopo. E poi, dovevano pensare al loro mesiversario. Entrambi ci pensavano, ed entrambi non vedevano l’ora di festeggiare. Anche Ryuichi aveva già comprato il regalo per Shuichi. Gli aveva comprato un vestito, come piaceva a lui. Erano un paio di pantaloni neri di pelle, abbinati ad una cintura dorata, sopra un top bianco, e un giaccone lungo di colore rosso col colletto e le maniche, alla quale alla loro fine abbinate delle piume rosse, e due collane: una con una piuma arancione e una era dorato, con un pendaglio del colore dei suoi capelli.
Passarono i giorni, e finalmente era arrivato il 7 di maggio. Ryuichi si svegliò subito al trillo della sveglia, andò a farsi la doccia e si vestì. Si mise i suoi pantaloni di pelle nera e il gilet nero, proprio gli stessi vestiti che aveva usato durante la doppia intervista, quella con gli ASK. Shuichi si svegliò poco dopo, e non vide il suo ragazzo da nessuna parte, così, ipotizzando fosse uscito, andò a farsi la doccia pure lui. Ovviamente ebbe la bella idea di vestirsi con gli abiti che gli aveva regalato Ryuichi, per il fatto che gli aveva detto era bellissimo, anche se si vergognava da morire, lo fece per lui.
Andò all’armadietto del bagno e ne tirò fuori il regalo per il suo Sakuma, dirigendosi in cucina per mangiare qualcosina, prima di tutto però mise il regalo sul divano. Appena fu in sala da pranzo, notò Ryuichi intento a cucinare qualcosa. Il ragazzo si voltò sorridendogli, e il ragazzino gli corse incontro saltandogli in braccio. Lo stringeva forte in un abbraccio, quel giorno significava davvero tanto per entrambi.
“Buongiorno piccolo mio!” “Ryu-chaaan! Oggi me lo sono ricordato, visto? È il 7!!” Ryuichi rideva, ogni volta che Shuichi apriva bocca, lo faceva scherzando per ogni cosa. Era davvero bello, e poi, si era messo quei vestiti!
Shindou era ancora in collo a Sakuma, che gli stava accarezzando la schiena mentre gli schioccò un bacio sulla guancia. Poteva sentire il tessuto del gilet a contatto con le sue dita. Dopo poco lo fece scendere, e quando lo ebbe davanti, lo osservò attentamente, era davvero bello. I pantaloncini accarezzavano la sua pelle, delineando il suo profilo così perfetto, i lunghi calzini rossi donavo snellezza a quelle gambe perfette. E in più, il sorriso splendente del ragazzo, accompagnato dal blu profondo dei suoi occhi completava il tutto.
“Cosa stai cucinando? È per me?” “Ecco, a proposito, è una sorpresa, perciò vattene da qualche parte fino a che non ho finito… sai, in genere ti saresti svegliato chissà a che ora e avrei avuto tutto il tempo del mondo!” Shuichi gli si fiondò fra le braccia… “Vuoi dire che non posso restare qui con te?” tutto questo lo disse con un’espressione da cucciolo, usava sempre quella faccia quando voleva convincerlo, ma quella volta, anche se a malincuore, Ryuichi lo cacciò dalla stanza. Lo adorava quando gli rivolgeva quello sguardo, ma non poteva fare altrimenti.
Dall’altra stanza sentì Shuichi che gli urlava che si era offeso e che era stato cattivo, ma non attaccava ugualmente, così, il ragazzino andò in camera per cercare qualcosa da fare. Gli venne in mente di andare a trovare Yuki Eiri, era un po’ che non lo vedeva, così, si cambiò mettendosi una maglietta arancione e una salopette verde e tornò in cucina.
“Shuichi? Ti avevo det… perchè ti sei cambiato?” “Vado da Yuki… così puoi fare quello che vuoi senza paura che ti guardi…” “Dai, non prendertela, è una sorpresa…” “Lo so… io vado!! A dopo! Ah, chiamami quando hai fatto!” “Ok, a dopo!” Shindou gli schioccò un bacio sulle labbra e se ne andò.
Quando fu vicino a casa di Yuki e notò che dal portone stava uscendo Mika-san, così le corse incontro prima che potesse andarsene.
“Mikaaaa!!” la ragazza si voltò, e quando lo riconobbe gli rivolse un largo sorriso… “Ciao Shuichi! Quanto tempo!” il ragazzino la abbracciò, e poi, si tirò subito indietro… “Forse… non dovevo…” “Perchè?” “Sai, io mi prendo subito confidenza con le persone… e io in realtà ti ho vista solo due volte!” “E questo non va bene? Allora, cosa mi racconti?” “Mah, niente di particolare, Ryuichi mi ha buttato fuori di casa…” “MA COME?!” Mika assunse un’espressione preoccupata, e Shuichi si mise a ridere… “Tranquilla, siccome è il nostro mesiversario oggi, voleva farmi una sorpresa e… sono venuto qua!” “Ah, capisco! Ma… che ci fai qui?” “Sono venuto a trovare Yuki!” “Eh?!” “Si, alla fine siamo diventati amici…” “Com’è possibile?” “Vedi… lui mi ha aiutato un giorno… tre ragazzi mi stavano…” il ragazzino si bloccò cadendo in un silenzio profondo, cosicché Mika capì ricordando l’intervista che aveva visto il giorno prima.
“Basta così, ho capito… beh, io dovrei andare adesso, mi sarebbe piaciuto stare a parlare ancora con te ma devo fare dei lavori! Ci vediamo presto!” “Ciao Mika!!” si salutarono e suonò il campanello.
Quando entrò, Yuki lo accolse sorridendo, non si aspettava di vederlo lì.
“Ciao! Come mai qui? Finalmente ti sei ricordato di me?” “Eheheh… avevo voglia di venirti a trovare!” “Accomodati!” si sedettero sul divanetto della sala e iniziarono a chiacchierare.
“Ho saputo che fra poco uscirà il vostro nuovo singolo! Bene…” “Ah, come l’hai saputo? Ah, giusto! Mika!” “No, ho guardato l’intervista purtroppo…” “Ah… quell’intervista…” “Tutto bene?” “Insomma… è da ieri che continuo a pensarci…” Yuki gli mise le mani sulle spalle… “Avanti, non pensarci, ormai è passato del tempo…” “Lo so… comunque è difficile!” “Eccome se ti capisco! Lo sai, è successo anche a me!” “Eh?!” “Oh… non te l’avevo detto?” Shuichi scosse la testa pervaso da una serie di pensieri… “Ah, l’avevo detto a Ryuichi… beh, adesso lo sai…” “M-Mi spiace io… non lo sapevo…” “Ehy! Basta fare quella faccia! Avanti, tirati su! E raccontami qualcosa!” “Mh… ok…” stette un po’ in silenzio e poi iniziò a raccontargli che quel giorno era importante per lui e Ryuichi.
“Ma… scusami, posso farti una domanda?” “Certo!” “Tu e Ryuichi da quanto state insieme?” “Ormai sono 4 mesi!” “E… l’avete già fatto?” “Eh… si…” “Ah, ok.” “Perchè?” “Così, tanto per sapere… non sembrerebbe che uno come te…” “Cosa vorresti dire?” “Non sembri il tipo che si concede così facilmente…” “Ma… come? Io…” “Non hai capito? Intendo dire che alla mia vista mi sai di un ragazzo che gli ci vuole del tempo prima di concedere il proprio corpo, anche se sei innamorato…” “Ah… invece l’abbiamo fatto! Precisamente… un mese fa!” “Mh… capisco…” “Perchè, tu non hai una ragazza? Non l’hai fatto dopo poco con lei?” “Allora… numero uno: non ho la ragazza, e non mi piacciono le donne! Numero due: anche io come te la prima volta l’ho fatto dopo poco tempo…” “Eh? Tu s-sei… gay?” “Esatto… indovinato piccolo Shuichi…” “Ah… non si direbbe, sembri il classico donnaiolo…” “Come ti permetti?” “Ahahahahah!! A parte tutto… come non hai il ragazzo? Bisogna essere pazzi! Cioè, uno come te…” “Per la verità mi viene dietro molta gente, anche ragazzi ma… sono tutti stupidi e senza cervello!” “Beh, è vero c’è tanta gente così… io per fortuna ho trovato il mio Ryu-chan!” “Sono contento per te… si capisce che quel ragazzo darebbe la vita pur di farti felice!” “Si, Ryuichi è una persona bellissima!” lo guardò un attimo e gli venne in mente una cosa… “Oh, mio fratello mi ha chiesto se potevi incontrarlo, lui è un fan dei Bad Luck, soprattutto tuo e di Ryuichi… mi fa sempre una testa come una casa da quando ha saputo che io e te ci conosciamo!” Ryuichi restò in silenzio… “Hai anche un fratello?” “Si, si chiama Tatsuha… è uguale a me, cambia solo il colore dei capelli e degli occhi che sono neri.” “Che bellooooo!! Si voglio conoscerlo! Porterò anche Ryu-chan se mi dici quando è qui vengo subito!” “Benissimo… te lo farò sapere! Ah, occhio a mio fratello è un po’… beh, lo scoprirai…” “Eh?” “Non farebbe del male ad una mosca, ma quando trova qualcuno che gli piace… beh… perde la testa… scommetto che appena vi vede vi salta addosso!” “Eh?” “Tranquillo, lo tengo a guinzaglio…” “Ahahahah!! Dev’essere simpatico!” “Ma hai capito quello che ti ho detto?” “Si… certamente!” il cellulare di Shuichi iniziò a squillare.
“Scusa… pronto? Ryu-chaaaan! Hai finito? Ok, arrivo!” riagganciò e sorrise a se stesso… Yuki lo guardava sorridendo a sua volta, si capiva che era davvero innamorato, e per giunta della persona giusta. Si salutarono, e Shuichi corse a casa, quando arrivò corse in camera a cambiarsi di nuovo e saltò nuovamente fra le braccia di Ryuichi.
“Allora? Cos’hai fatto?” “Veramente ancora non si può vedere…” “MA COME?! UFFAAAA!!! VOLEVO MANGIAREEE!” “Tranquillo, per pranzo ti ho preparato il sushi!” “Evvivaaa!!!” saltò giù dalle braccia del ragazzo e si sedette a tavola in attesa di mangiare. Ryuichi scosse la testa… era proprio impossibile quel ragazzino.
“Ecco il tuo sushi!” Shuichi aspettò che il ragazzo si sedette e iniziarono a mangiare, quel giorno era ancora più squisito il piatto, come invidiava il suo saper cucinare… beh, prima o poi avrebbe imparato pure lui, col tempo. Appena finito, misero tutto nel lavello e si diressero in sala, dove si sedettero sul divano e Ryuichi notò il pacchettino regalo.
“Shu-chan?” “Nh?” “È… per me quello?” disse indicando l’oggetto e Shuichi spalancò gli occhi… glielo voleva dare lui, ma purtroppo se l’era dimenticato lì. Così, glielo porse.
“Grazie piccolo, aspetta un attimo, vado un attimo di là prima di aprirlo!” corse in camera e tornò anche lui col suo regalo che diede al ragazzino che si era incuriosito nel vedere quel pacchetto favoloso.
“Vuoi che lo apra prima io?” Shindou scosse la testa sorridendo e scartò il suo regalo, che appena lo vide, riconobbe quei vestiti meravigliosi. Li aveva già notati in un negozio, e si ricordò che disse a Ryuichi quanto gli piacessero, ma che non poteva certo permetterseli dato il prezzo. Così, saltò fra le braccia del ragazzo ringraziandolo. Ora era il turno di Sakuma, che spacchettò con cura il dono, a differenza dell’altro che aveva strappato la carta.
I suoi occhi riconobbero un cellulare, come quello di Shuichi, che appena lo vide, strinse in un abbraccio il ragazzo. Aveva davvero bisogno di un telefono nuovo, e quel pazzo glielo aveva regalato!
“Grazie piccolino!” un bacio schioccò sulla guancia del ragazzino, che sorrideva soddisfatto, sapeva che avrebbe gradito. Si sdraiò un attimo sul divano, appoggiando le gambe su quelle del suo ragazzo, che iniziò ad accarezzare. Le gambe erano una delle parti del corpo di Shuichi che preferiva, erano così slanciate e belle. A quel punto il ragazzo si alzò, andando ad abbracciare Ryuichi, e restando così per molto tempo. Stava troppo bene avvinghiato al suo Ryu-chan, non si sarebbe mai e poi mai staccato da lui.
“Ryu-chan?” “Si…?” disse in preda al piacere mentre Shuichi gli stava facendo un grattino sul braccio… “Dove andiamo stasera? Io volevo portarti da qualche parte, ma non mi è venuto in mente nulla…” “Tranquillo… ho pensato io a tutto! Fidati di me…” Shuichi sorrise mentre si divertiva a fare i grattini al ragazzo… “Quando vuoi andare…” “Ok… per me va benissimo! Però…. prima voglio vedere ciò che hai cucinato…” Ryuichi sospirò, e acconsentì, trascinandolo per un braccio.
Appena furono davanti al frigo, Ryuichi tirò fuori quello che aveva preparato in precedenza, rivelando una torta a due strati, al cioccolato e alla panna, con su scritto ‘4 mesi insieme’ con lo spray colorato di fucsia e verde. A Shuichi si illuminarono gli occhi, ma quando fece per metterci le mani sopra, Ryuichi lo bloccò.
“Aspetta! Sei proprio ingordo!” “No… ma io ho fameee…” “Hai mangiato adesso!” “Lo so… ma… mi fa gola…” Sakuma gli porse il coltello e gliela fece tagliare. Entrambi ne presero una fettina e la rimisero in frigo.
“Allora?! Dove mi porti?” “Aspetta qui…” il ragazzo se ne andò in camera e tornò con una bandana, con la quale bendò gli occhi di Shuichi.
“Ehyyyy! Che fai?” “Zitto… non puoi vedere… è una sorpresa… ti fidi di me?” “Certo ma…” “Vieni, montami sulle spalle! Ti porto io fino a lì…” così, con Shuichi sulle spalle, si diresse nel luogo ‘segreto’.
Shindou sentiva il vento che gli soffiava fra i capelli, gli dava noia non vedere dove stava andando, ma l’importante era che Ryuichi fosse con lui. Dopo un po’, Sakuma si fermò e lo fece scendere. Gli si posizionò dietro e gli tolse la benda, dicendogli di tenere ancora gli occhi chiusi. Lo condusse ancora più avanti, e gli permise di aprirli.
Appena vide che si trovavano al laghetto in cui erano stati pochi giorni prima, le sue labbra si distesero in un sorriso. Non glielo aveva detto, ma quel posto gli era piaciuto da morire, gli sarebbe piaciuto tornarci e… beh, lo aveva accontentato.
“Ma… è bellissimo!” “Ti va di fare un bagno? Ma stavolta i vestiti sarebbe meglio toglierli…” Shuichi non se lo fece ripetere, si spogliò completamente, seguito da Ryuichi e in men che non si dica si buttarono in acqua, lasciandosi andare al piacere dell’acqua che accarezzava i loro corpi.
Shindou saltò in braccio al suo ragazzo, che lo guardò incantato. Il suo viso era bellissimo, aveva le gocce che gli scivolavano sulle guance, i capelli bagnati che gli stavano appiccicati alla fronte, e il sorriso cristallino che spiccava su tutto il resto. Lo baciò. Quella era la loro giornata, e nessuno avrebbe gli avrebbe impedito di viverla appieno.
Ryuichi, iniziò a nuotare, e Shuichi lo inseguiva. Ogni poco si fermavano a baciarsi, andando sotto l’acqua. Provando sensazioni fantastiche.
Dopo un po’, uscirono dall’acqua e si sdraiarono sulla soffice erba, uno sopra all’altro, continuando ad abbracciarsi e baciarsi.
Come ogni volta, si ritrovavano ad amarsi, come facevano da ormai molto tempo. Non c’era neppure bisogno di togliersi i vestiti, dato che erano già nudi, infatti Ryuichi, iniziò ad accarezzargli la pelle ancora umida della schiena, seguendo la linea perfetta della spina dorsale.
Il ragazzino fece scivolare la sua mano dal viso di Sakuma, al suo membro. Quella piccola e dolce mano, quasi come quella di un bambino innocente, stava accarezzando quel punto molto sensibile, dandogli piacere immenso.
Quel giorno comunque, non vollero strafare, infatti Ryuichi, gli tolse la mano e gliela indirizzò sul torace, così che capì le intenzioni del suo ragazzo, sorridendogli.
“Forse hai ragione… meglio restare così…” Sakuma lo strinse in un abbraccio, baciandogli la soffice guancia arrossata dalla passione e dal calore.
“Sarà meglio rivestirci, o prenderemo freddo…” si alzarono e si misero gli abiti, rimettendosi poi seduti l’uno di fronte all’altro, tenendosi le mani.
“Shu-chan? Ti piace vero questo posto?” lo baciò lievemente sulle labbra, e Ryuichi lo prese come un si. Sapeva che al suo ragazzo piacevano i posti romantici, e quello era un esempio di essi. Sciolse il contatto con la mano destra, portandola alla testa del ragazzino con i capelli fucsia, che si lasciò cadere fra le braccia di Sakuma, che lo accolse. Dopo poco, Shuichi si girò di schiena, facendosi spazio fra le gambe del ragazzo, e guidando le sue mani al suo ventre, in modo che capisse che voleva essere accarezzato. Così, la mano cominciò a fare il suo lavoro, e Shindou, cullato dal piacere chiuse gli occhi color del mare, perdendosi nel contatto tenue con Ryuichi, e il frusciare del vento fra i capelli.
Sakuma nel frattempo continuava ad accarezzarlo, con l’altra mano lo sorreggeva, e anche lui chiuse gli occhi, immaginando cosa avrebbero fatto la sera. Il solito film, non gli tirava molto, anche perché, avrebbero finito col non considerarlo assolutamente concentrandosi su altro… che fare? Pub, escluso a priori, dato che il caro Shuichi si sarebbe preso sicuramente una sbronza da urlo, e la cosa non gli andava giù, soprattutto perché avrebbero potuto incorrere nuovamente in problemi come l’ultima volta, e non avrebbe voluto trovarsi nuovamente in certe situazioni, soprattutto non avrebbe voluto che Shuichi si ritrovasse in certe situazioni.
Aprì gli occhi, sospirando e decidendo che avrebbe pensato con calma ad una soluzione, accorgendosi che il ragazzino era caduto in un sonno profondo.
“Sarà meglio andare… anche perché inizia a far buio…” prese Shuichi in braccio e si diresse verso casa, cercando di non svegliarlo.
Appena furono a casa, Ryuichi svegliò il ragazzino e gli chiese cosa aveva voglia di fare. Non ne aveva idea, così si misero a pensare intensamente.
“Ryu-chan… io non ne ho idea! Che facciamo?” “Mmm… bel problema! Dovremo fare qualcosa di diverso, ma anche divertente che sia adatto alla situazione… non credi?” “Grazie… lo so…” non riuscivano a trovare nulla di adatto. Stare in casa come al solito era troppo scontato, anche perché se stavano in casa, sarebbero finiti sicuramente a letto, come al solito.
Mentre il ragazzo dai capelli nero-verdi era concentrato a pensare, Shuichi, si protese verso di lui, avvicinandogli le labbra al collo. La lingua iniziò ad accarezzare lentamente la sua pelle, provocandogli dei brividi piacevoli.
“Ehy… non avevi detto che avresti pensato a qualcosa?” “Ma io… ho già pensato a qualcosa…” Ryuichi si rassegnò ad accettare il fatto che avrebbero fatto l’amore come al solito, invece di cambiare un po’ programma.
Intanto, Shuichi insinuò le mani sotto la sua maglietta, e lentamente gliela sfilò, lasciandolo a torso nudo, la sua pelle splendeva alla luce artificiale della lampada, e il ragazzino cominciò ad accarezzarla con fare delicato, ma molto sensuale. Aveva imparato molto da Ryuichi, dato che ogni volta era lui a fare certe cose, ma quella sera, aveva voglia di ricambiare e far provare piacere pure a lui.
Scese dal divano, inginocchiandosi di fronte alle sue gambe, invitandolo ad alzarsi in modo da potergli far scivolare i pantaloni ed i boxer, che ben presto furono tolti, e Shindou con la mano lo accarezzò. Ryuichi non capiva come mai avesse preso in mano la situazione proprio lui, che si vergognava a prendere la parte di attivo, però… la cosa non gli dispiaceva affatto. Mentre era chiuso in questi pensieri, non si accorse che le labbra di Shuichi si erano posate sulla sua erezione e l’avevano avvolta, iniziando a fare su e giù.
A quel punto il ragazzo sentì dei chiari brividi lungo la schiena, che pian piano gli si propagavano in tutto il corpo, fino ad arrivargli al petto, e uscire dalle sua labbra in forma di gemito. Le mani di Ryuichi vagano fra i morbidissimi capelli fucsia del suo ragazzo, che veniva eccitato da quel tocco, effettuato per la perdita del controllo. Era veramente eccitato, e anche Shindou iniziava ad esserlo, e improvvisamente aumentò il ritmo, andando troppo veloce per Sakuma, che non ce la faceva più, era sicuro che sarebbe venuto a momenti.
Improvvisamente il ragazzo in quel momento attivò si staccò da Sakuma, e sparì di corsa nell’altra stanza, tornando poi con il tubetto di vasellina in mano. Tornò davanti a Ryuichi, e se ne spremette una piccola quantità sulle dita, insinuandole poi fra le natiche del ragazzo, che gemette.
Tutto ricominciò, la bocca sull’erezione, ed in più le dita che andavano a ritmo creando un piacere insormontabile, così immenso che Ryuichi infine venne, restando ad ansimare disteso lungo il divano. Shuichi nel frattempo si era spogliato e si era disteso sopra di lui, accarezzandolo dolcemente, con un sorrisino stampato sulle labbra.
“Cos’hai da sorridere in quel modo?” “Eheheh… sono irresistibile, dì la verità…” Sakuma gli mise un dito sulle labbra… “Ssshh… zitto… non rovinare questo momento dandoti tante arie…” Shuichi corrucciò la sua espressione… “C-Cosa..?!” “Dai, scherzavo… sei stato magnifico!” “Ma adesso…” iniziò a strusciarsi contro il suo corpo… “…arriva il meglio…”.
Non lo aveva mai visto comportarsi con quel fare così sensuale, che avrebbe sciolto ed eccitato anche al ragazzo a cui faceva ribrezzo il solo pensiero di andare a letto con un altro ragazzo. Mentre si strusciavano, si baciavano, le lingue si intrecciavano perdendosi nel calore di esse.
Molto lentamente, Shuichi si alzò dal divano, riprese la vasellina e la spremette un po’ fra le natiche di Ryuichi, che spalancò gli occhi, non poteva avere intenzione di farlo…!
“A-Aspetta…” “Si?” “Non puoi farlo…” “E perché?” “No! Questo no! Lo sai… sono io che…” “Avanti, non devi essere per forza tu… che c’è… hai paura?” “N-No… è che… non sono pronto per una cosa del genere, voglio dire, non me lo sarei mai aspettato da te, perciò, non avrei mai pensato di prepararmi alla cosa! No, Shu-chan…” Shuichi lo baciò sulle labbra, sorridendogli, e dicendogli di non preoccuparsi, e che avrebbe fatto piano… la cosa non lo stuzzicava per niente, ma alla fine accettò, e si preparò a riceverlo dentro di lui.
Mentre Shuichi entrava in lui, cominciava a sentire dolore che aumentava ogni centimetro che andava avanti. Le lacrime si formarono nei suoi occhi, ma stette zitto, cercando di trattenersi.
Alla fine Shuichi, non resistette e si insinuò del tutto in lui, provocando delle grida di dolore che uscirono dalle sue labbra tremanti, non capiva come Shindou avesse potuto resistere la prima volta, in fondo non aveva gridato poi così tanto.
Ogni volta che Shuichi spingeva era un agonia, anche se dopo poco si abituò, e iniziò ad eccitarsi. Il ragazzino era abbastanza bravo per essere la sua prima volta, si complimentava con lui.
Passavano i minuti, e dopo poco, Shuichi venne, seguito poi da Ryuichi, che non ce la faceva più. Doveva proprio ammetterlo, fare la parte del passivo era molto più eccitante ma… non gli piaceva molto, e poi era bello vedere le espressioni che il suo ragazzo gli regalava, erano davvero uniche, e lo rendevano così bello!
“S-Shu-chan… non farlo mai più…” “Non ti è…” “Sssh… fammi finire! Altroché se mi è piaciuto! Il fatto è che… non mi sentivo molto a mio agio… io… non sono mai stato sotto…” “Vuoi la verità? Anche a me è piaciuto, però preferisco fare il passivo! Eh eh! Comunque provare cose nuove mi piace!”.
Si sorrisero, e dopo poco, raccolsero i vestiti e andarono in camera, infilandosi subito sotto le coperte, addormentandosi dopo pochissimo.
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