Uno scontro difficile
Dopo essere stati un po’ insieme, i quattro ninja si diressero al palazzo del Kazekage, Gaara non poteva assentarsi troppo dal palazzo, soprattutto nello stato d’allerta in cui si trovava il paese.
“Cavolo Gaara, ma non hai mai un minuto libero?” il ragazzo scosse la testa, per quel motivo il lavoro di Kazekage lo opprimeva, alle volte desiderava lasciar perdere tutto.
“No purtroppo. E poi, in un momento come questo è già tanto che mi sono allontanato per un po’. Potrebbero attaccarci da un momento all’altro ed è al palazzo che mirano i nemici. Cosa accadrebbe se attaccassero mentre io non sono lì?” Hinata scrutava il volto del ninja di Suna, non le sembrava fosse realmente felice.
“Si, capisco Gaara ma… insomma… sei giovane, non puoi mica passare il resto dei giorni rinchiuso là dentro…” come al solito Naruto non si soffermava a pensare.
“E invece sì. È mio dovere. Non credere che quando e se diventerai Hokage, la situazione sia diversa dalla mia… se non ti piace startene rinchiuso in ufficio, beh… lascia perdere Naruto!” disse lasciando poi andare un sospiro.
Per lui era frustrante quella situazione, non era felice per niente. L’unico motivo per cui era voluto diventare Kazekage, era per il fatto che da quel momento tutti lo avrebbero accettato, fidandosi finalmente di quel mostro che era stato in passato.
Per il resto invece, non gli piaceva affatto. Oltre che non avere un minuto libero, non aveva mai la possibilità di lasciare il villaggio e raggiungere i suoi amici a Konoha, non aveva modo di conoscere qualcuna che gli avrebbe potuto dare ciò che cercava: l’amore.
Dove andava a trovarsela? Le uniche donne che conosceva abbastanza erano sua sorella e Matsuri, la sua allieva. Ovviamente, dovendo scartare la prima essendo del suo stesso sangue, la seconda non gli piaceva affatto. Sì, era carina, ma non gli piaceva il suo carattere, troppo timida. Per lui andava bene una donna forte, più o meno come sua sorella.
Il tragitto per arrivare alla loro destinazione, trascorse nel totale silenzio, non solo Hinata si era accorta che c’era qualcosa che non andava in lui, ma pure Sakura e Naruto lo avevano notato, perciò avevano preferito starsene zitti.
Ad attenderli all’entrata dell’edificio, c’erano Baki e altri jounin della sabbia che avvertivano i quattro ninja dell’imminente attacco, erano stati avvistati gruppi di shinobi nemici provenire da qualche miglia di distanza dall’entrata del villaggio, così Gaara ordinò di mandare subito delle squadre a difendere il paese sia all’interno che all’esterno, dopodichè fece cenno ai ragazzi che erano con lui di seguirlo e a corsa raggiunsero l’ufficio, dove già erano presenti Kakashi, Temari e Kankuro.
“Gaara, finalmente! Ma dove cavolo eri?” il marionettista era più agitato del Kazekage, che sembrava del tutto calmo.
“Ora sono qui. Questo è quello che conta.” disse lanciando un’occhiataccia al fratello, proprio in un momento simile si metteva a fare domande del genere?
“Ok, Gaara, che facciamo?” la kunoichi del vento era già pronta ad eseguire gli ordini.
“Ascoltate. Noi ci divideremo in due squadre. Ovviamente voi della foglia, e noi tre della sabbia. Dobbiamo muoverci! Ah, Sakura? Dato che sei un ninja medico, vedi di non restare ferita!” detto questo Gaara dette il consenso per andare ad aiutare gli altri ninja.
Entrambe le squadre si addentrarono nel centro del villaggio, dove vennero quasi subito fermati da alcuni shinobi.
Il team Kakashi si trovò difronte quattro ninja del paese dell’Erba che all’apparenza sembrano abbastanza forti, non attesero neppure un secondo, che uno di loro si lanciò contro Hinata, che grazie al biyakugan riuscì a prevedere le mosse del nemico e attaccarlo.
“Tu devi essere una Hyuuga… interessante, il tuo potere potrebbe risultarci utile!” fu un’altro membro della squdra a parlare, che subito dopo attaccò la kunoichi lanciandogli un kunai, che esplose non appena fu a contatto col corpo della Hyuuga.
“Hinata! Maledetto, c’era un sigillo esplosivo applicato a quel kunai!” il biondino corse accanto alla sua ragazza, che non si era scomposta per niente, anzi, si era alzata immediatamente.
A quel punto, i ninja di Konoha si scagliarono sui nemici, ognuno aveva il suo avversario. Non sarebbe stato semplice batterli, ma perlomeno non avrebbero dovuto scontrarsi con duo o più di loro.
Naruto si lanciò subito con foga contro quello che aveva attaccato la moretta, non gliel’avrebbe fatta passare liscia, nessuno doveva permettersi di toccare la sua dolce Hinata, ma quello era svelto e non ci mise molto a schivare ogni attacco di Uzumaki.
Allora ricorse alla moltiplicazione del corpo, sfoggiando almeno una decina di copie di se stesso.
Il ninja di Kusa non si intimidì, al contrario riuscì a contrastarle una ad una, provacando un’ancor più acuta rabbia in Naruto.
“Naruto, non è con la rabbia che riuscirai a sconfinggerlo, lo sai bene…” esclamò il maestro Kakashi mentre combatteva con una leggera difficoltà il nemico.
“Non pensare al tuo amico, ti conviene concentrarti, figlio di Zanna Bianca!” il jounin ci mise poco a bloccare l’attacco dell’altro.
Creò un paio di copie di se stesso e con una intrappolò con la ‘prigione acquatica’, imparata da Zabuza anni prima mentre con le altre due decise di andare in aiuto a Hinata e Naruto.
Sakura se la stava cavando piuttosto bene, grazie agli insegnamenti di Tsunade, sarebbe riuscita a tenere testa a chiunque, in fondo aveva sconfitto Akasuna no Sasori.
Hinata, aiutata da Kakashi, aveva ripreso a colpire il nemico e nel mentre, guardava la situazione, voleva vedere come stavano andando i suoi amici.
Dato che aveva il biyakugan attivato, riusciva a vedere anche a grandi distanze e fu in quel momento che notò una presenza conosciuta, ma furono pochi secondi perchè il ninja la colpì impedendole di approfondire la visuale.
‘Quello era… Sasuke?! Dannazione, per colpa del nemico l’ho perso di vista! Non posso neppure più distrarmi!’
La Hyuuga era tentata di cercare ancora l’Uchiha con lo sguardo, ma non era il caso, lo shinobi dell’erba era molto forte, non poteva permettersi distrazioni, così, si concentrò sullo scontro.
Da un’altra parte del villaggio, i tre fratelli della sabbia erano messi alle strette: Kankuro aveva gli arti immobilizzati per colpa di uno strano veleno che intorpidiva i muscoli per un certo periodo di tempo, Temari non era al pieno delle sue forze ma ancora riusciva a combattere, mentre Gaara si stava affrontando quattro shinobi contemporaneamente.
Inizialmente era riuscito a contrastarli, ma pian piano le forze lo stavano abbandonando, era dura resistere a quegli attacchi.
Uno di loro, si allontanò dallo scontro per andare ad attaccare Kankuro, che ormai non poteva neppure difendersi.
“Che vigliacco! Kankuro!” dovendo usare la sabbia per proteggere il fratello, fu colpito dai suoi nemici, provocandogli qualche danno superficiale e tutto grazie all’armatura di sabbia.
“Temari, prendi Kankuro e vattene da qui!” il marionettista non poteva stare lì un minuto di più, era in pericolo.
“Ma… Gaara…” la kunoichi non aveva intenzione di lasciare il fratellino a combattere da solo.
“Temari! Questo è un ordine! Muoviti!” mentre le parlava fu colpito da un kunai, che stavolta trafisse anche l’armatura, andandosi a conficcare in una spalla.
“Tu pensi che la lasceremo andare?” in quel momento il rosso fu più svelto di loro, ergendo un muro di sabbia che impedì ai nemici di raggiungere i suoi fratelli.
La ragazza si affrettò a scappare, mentre sorreggeva Kankuro. Si sentiva in colpa, non avrebbe mai voluto lasciare Gaara da solo contro sei ninja, ma se non lo avesse fatto, l’altro fratello avrebbe rischiato grosso.
‘Gaara ti prego… resisti…’
Intanto, Naruto e gli altri erano riusciti a sbarazzarsi di due ninja, ora restavano i due più potenti, ma essendo in cattive condizioni non era possibile per loro sconfiggerli. Il gruppo fu costretto a separarsi.
Naruto prese per mano Hinata e scappò verso est, mentre Kakashi e Sakura corsero verso ovest, così, i due shinobi non avrebbero potuto fare nessun tipo di attacco combinato e sarebbero stato in vantaggio il team Kakashi.
L’Uzumaki e la Hyuuga, ebbero qualche difficoltà a far fuori il nemico, ma per loro fortuna ci riuscirono, così stremati andarono a rifugiarsi in un vicoletto del paese, lontani da altri attacchi nemici.
“Hinata, stai bene?” disse il biondo guardando la ragazza che ansimava per la stanchezza.
“Si… sto bene Naruto-kun, ho solo qualche graffio…” il ragazzo la strinse fra le sue braccia, per fortuna non aveva nulla di grave.
“Perdonami se non sono riuscito a proteggerti… ma adesso giuro che nessuno ti toccherà…” la ragazza avvampò.
“N-Non preoccuparti Naruto-kun… io… sto bene e… grazie!” instintivamente lei avvicinò le labbra a quelle del compagno ed entrambi si lasciarono andare, persi nelle mille emozioni che sentivano.
Da un’altra parte, anche Kakashi e Sakura si erano rifugiati, il sensei era conciato piuttosto male, era ferito e stremato per via dell’uso prolungato dello Sharingan.
“Sensei, come va?” la ragazza era preoccupata.
“Non preoccuparti Sakura, sto bene… tu piuttosto, tutto apposto?” la kunoichi annuì e immediatamente posò le mani sul corpo del jounin per curargli le ferite.
Ci mise tutta la concentrazione possibile, mentre lui la guardava con attenzione, quella ragazza gli ricordava un sacco Anko, la sua determinazione, la sua forza… non le sarebbe diaspiaciuta. Se solo lei avesse avuto qualche anno in più…
“Ehm… maestro, tutto bene? Perchè mi fissa?” l’uomo distolse lo sguardo, arrossendo da sotto la maschera, che ringraziò perchè lo stava coprendo.
“Oh, si Sakura, non preoccuparti… ero solo sovrappensiero…” si dette dello stupido per pensare certe cose sulla sua allieva e maledisse Jiraiya e la sua mania per le donne, che lo avevano contagiato.
Scosse la testa e esortò la ragazza a guarirsi le ferite, ovviamente era una scusa per distoglierla da qualsiasi pensiero, infatti, sperava con tutto se stesso che non si fosse accorta di nulla.
In fondo, non aveva dimostrato niente, ma non si sa mai, sapeva che l’intuito delle donne era qualcosa di mostruoso, ma soprattutto l’Haruno era dotata di un sesto senso da paura.
“Maestro… secondo lei Hinata e Naruto stanno bene?” grazie a Dio non ci stava più pensando.
“Ma certo che stanno bene… sono forti e Naruto non lascerebbe mai che ad Hinata accada qualcosa… oh… scusami…” si stava sentendo in colpa, non lo aveva fatto apposta a rammentarle della storia dei due ninja.
“Non si preoccupi, sto superando questa cosa… un po’ mi fa ancora male, certo. Ma so che devo passarci sopra!” lo disse con un vero sorriso, per fortuna non l’aveva presa male, non avrebbe sopportato di vederla triste come qualche sera prima.
Era davvero una ragazza forte, l’aveva colpito nel profondo e questo era un guaio per lui, le cose si stavano mettendo male, non poteva permettersi di provare nulla di più di un semplice affetto fra amici.
“Sakura… sarà meglio incamminarci verso il palazzo fra poco. Dobbiamo riprendere le forze.” la ragazza annuì, aveva notato qualcosa di insolito nel comportamento del sensei, ma decise di pensarci in un altro momento.
*Owari 7*
FANTASTICO!!!!!!!!!!!!!!!! mi sono innamorata di qst fanfiction! mi piace da matti!!! kissà ki sarà il raga di sakura (spero sasuke ^^) aspetterò il seguito!
*.* è davvero meraviglioso qst primo capitolo… brv!!!
bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!mi piace da matti stù fan fiction!!!!!!!!!!!!!!dovresti mandarla direttamente a masashi!!!!!!!!!!!!!!!!
oddio k bel finale!!!!!!!!!quando arriverà il capitolo 16???????ti prego inseriscilo al + presto k volgio sapere cm va!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
davvero una fiction stupenda..n vedo l’ora del 16cap,bravixima!!XD