Quello che provo

Shino aveva ragione

I giorni passavano velocemente e Hinata ancora non poteva credere a ciò che era accaduto fra lei e Naruto, le sembrava così impossibile che quel bacio tanto atteso fosse finalmente arrivato.

Lei non sembrava stesse molto bene, anche perché il biondo da quella sera non l’aveva più cercata. La salutava, quello era certo, però si comportava come se fra i due non fosse accaduto niente.

La ragazza se ne stava seduta con Akamaru che scodinzolava di fronte a lei in attesa di coccole e Kiba la guardava con aria preoccupata, non le sembrava la stessa di sempre, era molto pensierosa.

Lentamente le si avvicinò e si abbassò all’altezza del suo volto, aspettando che si accorgesse della sua presenza. Per qualche minuto lei non ci fece caso, poi, quando lo notò sussultò rischiando di cadere dal tronco di legno su cui era seduta.

“Oh bentornata!” disse lui sorridendole divertito, mentre l’altra stava riprendendo colore.

“Kiba… sei pazzo? Mi hai spaventata!” arrossì leggermente, chissà da quanto tempo lui attendeva una sua reazione o peggio ancora le stava parlando.

“Posso sapere cos’hai? È qualche giorno che ti vedo strana…” il viso le si colorò improvvisamente di rosso e abbassò lo sguardo timidamente, si vergognava un po’ a raccontare all’amico che cos’era accaduto.

Stette in silenzio cercando di fingere interesse per una piccola coccinella che stava camminando su un filo d’erba, ma l’Inuzuka conosceva alla perfezione la Hyuuga e sapeva bene che quando faceva così voleva dire che aveva qualcosa che le passava per la testa che la imbarazzava.

Da lontano anche Shino osservava la scena, si avvicinò ai suoi compagni di squadra e si chinò per osservare meglio il piccolo animaletto, poi volse lo sguardo verso la dolce ninja.

“Hinata… sei così trasparente che ti si legge dentro che hai qualcosa che non va…” dopodiché riportò l’attenzione verso l’insetto che aveva raggiunto la sua meta: la cima del filo d’erba.

La ragazza sospirò ed alzò lo sguardo al cielo, a quell’ora purtroppo le stelle non si vedevano, aveva proprio bisogno di osservarle per non pensare a Uzumaki.

“No Shino, non preoccuparti sto bene. Sono solo un po’… pensierosa…” l’Aburame si alzò in piedi e le mise una mano sulla spalla, poi scosse leggermente la testa accennando un piccolo sorriso.

“Allora dovresti tirar fuori quei pensieri, magari ti aiuta e riesci a concentrarti su altro.” Hinata lo guardò e annuì, aveva ragione, doveva parlare con loro, dopotutto erano i suoi più cari amici.

Prima di iniziare il discorso però, si mise in piedi pure lei e andò a rinfrescarsi il viso con l’acqua del ruscello che scorreva lì vicino, poi ne bevve un po’ e tornò a sedersi con i suoi compagni.

Sentì che era giusto raccontargli ogni cosa perché loro facevano sempre il possibile pur di farla sorridere e quando la vedevano triste o pensierosa, cercavano di tirarla su di morale, loro adoravano la solita Hinata, non potevano permettere che fosse preoccupata per qualcosa.

Iniziò a parlare, descrivendo tutto in ogni minimo particolare, da quando si era seduta sulla sua panca preferita a godersi la vista delle stelle, ogni sensazione che aveva provato in quel momento e quanto stesse bene.

A lei sembrava di rivivere sul momento ciò che era successo qualche sera prima, rivide anche la stella cadente lasciare la sua scia nel cielo e come se l’avesse avuta realmente davanti espresse nuovamente lo stesso desiderio.

Non appena cominciò a parlare di quando era arrivato Naruto iniziò a balbettare lievemente, le sue gote si colorarono, ma i due notarono quanto fosse radiosa nel raccontarlo. Era una cosa che aveva sempre desiderato stare da sola col ragazzo e avere la possibilità di scambiarci due chiacchiere.

Prima di rivelare ciò che il ragazzo le aveva detto, si bloccò, la timidezza aveva ripreso il sopravvento. Kiba la esortò a continuare incuriosito, sperava con tutto se stesso che Uzumaki le avesse detto qualcosa di bello, perché lei se lo meritava.

“Dai, Hinata, continua…” ancora qualche istante di silenzio, la curiosità del brunetto cresceva, mentre Shino si limitava a stare in silenzio senza mostrare alcuna emozione. Continuò il discorso mentre l’emozione l’avvolgeva, ricordando ogni singola parola che era uscita da quelle labbra dolcissime e tanto desiderate.

I suoi amici nell’ascoltarla si fecero più attenti, quello che lei stava cercando di dire era che Naruto era indeciso tra lei e Sakura e per capire se quel sentimento era amore non doveva più esitare, doveva passare ai fatti.

“E poi? E poi?” Hinata a quel punto si coprì il volto angelico con le mani e disse tutto d’un fiato.

“Ci siamo baciati!” da quel momento ci fu un lunghissimo istante di silenzio. Kiba spalancò la bocca per lo stupore, mentre Shino alzò i suoi immancabili occhiali per vedere meglio il viso dell’amica.

Inuzuka dentro di sé si promise di far fuori Naruto se solo avesse osato prenderla in giro, ma poi ritirò tutto pensando al cuore gentile del ragazzo, non sarebbe mai stato capace di tanta cattiveria, forse poteva essere un po’ stupido, ma bastardo no di certo.

La Hyuuga alzò nuovamente lo sguardo al cielo e sussurrò alcune parole che le aveva detto la persona che amava.

“Sai Hinata… ho sbagliato ad aver atteso tutto questo tempo. Non ti posso assicurare che ora ci sia solo tu nei miei pensieri, ma sono sicuro che con l’andare del tempo ci sarai solo tu nel mio cuore… se vuoi aiutarmi a dimenticare definitivamente Sakura, sappi che tu sei l’unica che può riuscirci…”.

“Questo te l’ha detto lui, vero?”

“Si Kiba… però non so più tanto sicura che la pensi ancora così…” in quel momento un velo di tristezza si posò sui suoi occhi e lasciò andare un sospiro.

“Per quale motivo dici questo?”

“Non mi ha più cercato Kiba… forse non gli interesso…” il brunetto aggrottò le sopracciglia, che diavolo gli passava per la testa a quell’idiota?

“Probabilmente non sa come comportarsi… ha paura di fare qualcosa di sbagliato e non ti cerca. Forse ha paura di infastidirti.” lei guardò l’Aburame che aveva appena pronunciato quella frase, di solito il ragazzo degli insetti non si sbagliava.

“Sì, forse hai ragione Shino. Ma io cosa dovrei fare?”

“Perché non vai tu da lui? Va’ incontro a quello scemo e fagli capire che stare con lui non ti disturba!” era stato Kiba a parlare.

La genin sorrise e guardando i suoi cari amici annuì decisa, era pronta ad andare incontro al suo Naruto, voleva dimostrargli quanto era importante per lei la sua presenza. Corse ad abbracciare i due ragazzi, che le sorrisero.

“Vi ringrazio, che farei senza di voi?” già… sarebbe stata perduta, ormai non poteva fare a meno della loro amicizia.

“Adesso però vai da Naruto!” annuì di nuovo e si allontanò salutandoli, assicurando che al suo ritorno li avrebbe aggiornati sull’andamento della situazione.

Camminando verso il villaggio di Konoha, si rese conto che era abbastanza tesa, Shino l’aveva un po’ rassicurata, però le pareva troppo strano che tutto fosse così semplice, senza complicazioni.

Non poteva certo dimenticare che il ragazzo volpe pensava anche a Sakura, lui l’aveva sempre amata, era difficile farla scomparire dai suoi pensieri, ma soprattutto era impossibile che accadesse da un giorno all’altro.

Si fece coraggio e continuò per la sua strada, alla ricerca del ragazzo, non vedeva l’ora di vederlo, perché gli era mancato molto in quei giorni. Aveva una voglia matta di baciarlo di nuovo, le era sembrato troppo poco un solo bacio dato che aveva aspettato anni per averlo.

Non appena mise piede nel villaggio, lo vide immediatamente e sorrise nel notare che si trovava come al solito al chiosco del ramen, ma purtroppo notò anche la presenza dell’Haruno.

‘Uff… speravo fosse da solo. Devo farmi coraggio e non pensarci…’

Raggiunse i due compagni di squadra e li salutò calorosamente, a Naruto per poco non andò di traverso il ramen che stava mangiando, mentre la ragazza dai capelli rosa la salutò sorridendole con dolcezza. Sakura aveva sempre provato molta simpatia per Hinata, sapeva bene dei sentimenti che provava per il ragazzo e le faceva tanta tenerezza perché quel testone non si era mai accorto di niente.

“Dai, siediti Hinata!” disse la ragazza indicandole lo sgabello vicino a lei, così lentamente la moretta si sedette.

Uzumaki era un po’ imbarazzato, non riusciva a staccare lo sguardo dal cibo perché sapeva che avrebbe incontrato i candidi occhi della Hyuuga. Nel ricordare ciò che era successo qualche sera prima, arrossì lievemente.

C’era una tensione pazzesca nell’aria ed era calato uno strano e insopportabile silenzio che risultava strano quando si era in compagnia di Naruto, perché lui non stava un attimo zitto.

“Come va con gli insegnamenti di Tsunade-sama, Sakura-chan?” La Hyuuga aveva deciso che non poteva continuare a stare in silenzio, così decise di scambiare due chiacchiere con la sua amica.

“Direi abbastanza bene, piano piano imparo sempre qualcosa di nuovo. Anche se è molto difficile…”

La tensione si era smorzata un po’, adesso le due ragazze stavano chiacchierando tranquillamente e anche il ragazzo si inserì tra i loro discorsi. Finalmente l’imbarazzo se n’era andato.

Passo un po’ di tempo e Sakura dovette salutare i suoi amici per andare a prendere qualche lezione sulla medicina dall’Hokage, non le piaceva fare ritardo anche se la donna non se ne sarebbe mai accorta.

Fu così che Hinata e Naruto restarono soli, ma per fortuna non cambiò niente, non ci fu più l’imbarazzante silenzio di poco prima, infatti continuavano a parlare come se niente fosse, anche se la ragazza aveva sempre per la testa il bacio che si erano scambiati l’altra sera.

Il biondo si era accorto che la ragazza aveva qualcosa da dire, glielo poteva leggere dentro, così improvvisamente le disse che qualsiasi cosa avesse per la testa, gliene poteva parlare con calma e che lui l’avrebbe ascoltata.

“Grazie Naruto. Probabilmente non avrei mai iniziato se tu non mi avessi detto questo…” Uzumaki pensò a quanto era carina, aveva un’espressione dolcissima alla quale era difficile resistere.

“Avanti, dimmi pure!” grazie al sorriso incoraggiante del ragazzo, la moretta sorridendo iniziò il suo discorso.

“Senti, volevo chiederti come mai in questi giorni non ci siamo mai visti… dopo… dopo quello che è successo…” il ragazzo si aspettava tutto tranne che quello.

“Ah, capisco. Sinceramente Hinata, non sapevo come comportarmi… per quanto io sia così aperto con gli altri, quello che è successo un po’ mi imbarazza… avevo anche paura di quello che pensavi.” Hinata si tranquillizzò, era proprio come aveva immaginato Shino e per l’ennesima volta non si era sbagliato.

Al sorriso della ragazza, il biondino la strinse forte fra le sue braccia, si era reso conto che con lei stava bene e abbracciarla lo faceva sentire decisamente meglio. Chiuse gli occhi inebriandosi del profumo della sua pelle candida. Candida come il suo dolce sorriso e i suoi splendidi occhi.

Nonostante ciò, pensò anche a Sakura e decise che gli avrebbe detto di lui e la Hyuuga, voleva vedere che reazione avrebbe avuto. Non pensava a nessun secondo fine, non glielo voleva dire per farla ingelosire ma solamente perché oltre ad essere la ragazza che gli piaceva era una sua grandissima amica.

“Per fortuna che Shino aveva ragione!” Naruto non capì quello che lei volesse dire, restò solamente in silenzio, ma Hinata intuendo gli spiegò il perché di quella frase.

“Sai Naruto, io credevo che non volessi più vedermi! Per questo avevo paura. Ho raccontato tutto ai miei amici. Shino aveva capito quale fosse il tuo problema!” il biondo sorrise.

“Dovevo immaginarlo, Shino è intelligente, mica come quello scemo di Kiba!” scoppiò improvvisamente a ridere.

“Povero Kiba, guarda che è molto intelligente!” lo disse con fare di rimprovero, ma in realtà scherzava.

“Beh, allora non si nota per niente!”
“Potrei dire la stessa cosa di te!” stavolta fu Hinata a scoppiare a ridere e il ragazzo adorava sentirla così allegra, non si perdeva neppure un istante della sua melodica voce.

Mentre i due ragazzi se ne stavano abbracciati a godere l’uno il calore dell’altra, Sakura era arrivata al suo appuntamento con Tsunade e come al solito la bionda non si era ancora presentata.

La ragazza non se ne accorse neppure, perché era stata tutto il tempo a pensare allo strano comportamento di Naruto, si era zittito di colpo da quando Hinata si era unita a loro, chissà cos’era accaduto?

Non le passò minimamente per la testa che potesse essere successo qualcosa fra quei due, però era preoccupata per il suo caro amico e dentro di sé aveva una spiacevole sensazione.

Scosse la testa dandosi della scema, probabilmente il biondino era solo un po’ stanco e il suo silenzio all’arrivo della Hyuuga era sicuramente una coincidenza, però non riusciva a smettere di pensarci.

Finalmente fece il suo ingresso Tsunade che si scusò con Sakura per il ritardo, come al solito si era addormentata in ufficio ed era andata Shizune a svegliarla. Poverina, quella ragazza doveva farsi in quattro per star dietro alla donna che la faceva sempre ammattire.

Anche durante le lezioni però l’Haruno non riusciva a concentrarsi, non ne faceva una giusta, così l’Hokage le chiese se ci fosse qualcosa che non andava e decise di sospendere i suoi insegnamenti e tra l’altro non le dispiaceva neppure dato che in quel caso avrebbe potuto concedersi un’altra dormita.

“Mi spiace Tsunade-sama… non so come mai non riesco a concentrarmi…” la ragazzina aveva assunto un’espressione triste.

“Figurati tesoro, forse è il caso che ti riposi. Domani andrà meglio!” così, sorridendole la salutò e Sakura uscì dall’edificio.

Intanto Hinata e Naruto avevano continuato a parlare e ridere, si stavano proprio divertendo ed entrambi dovevano ammettere che insieme si sentivano tremendamente rilassati e felici.

Il biondo ad un certo punto l’attirò a sé con dolcezza e la baciò, perdendosi nella miriade di emozioni che riusciva a darle la moretta. Sì, era sicuro che grazie a lei avrebbe dimenticato il suo primo amore, dando poi tutto se stesso per quella nuova relazione.

Con una mano le accarezzava i morbidi capelli, mentre lei lo teneva stretto a sé accarezzandogli la schiena. Il cuore le batteva forte ed era scossa da un tremito di piacere, perché lui sapeva regalargli quelle stupende sensazioni. Si staccarono poi per riprendere fiato e si sorrisero.

“Voglio raccontare tutto a Sakura! Sono sicuro che sarà felice per me!”

“Certo… è tua amica…” disse lei con una nota di preoccupazione nella voce.
“Non preoccuparti Hinata! È vero che mi piace ancora, ma non accadrà niente. Sto così bene in tua compagnia…” ed era vero, era sincero.

“Ti credo Naruto, perché io mi fido di te ed in una relazione la fiducia è fondamentale.” così nuovamente su quel volto delicato comparve un sorriso che mise i brividi al biondo.

Da lontano Hinata si sentì chiamare, era Neji che l’avvertiva del loro imminente allenamento, se n’era completamente dimenticata. Si alzò in piedi e salutò Naruto dandogli un dolce bacio sulla fronte e poi corse in direzione del cugino.

Adesso la ragazza era il ritratto della felicità, non voleva pensare a niente, non voleva farsi le sue solite paranoie, avrebbe guardato solo al presente e si sarebbe perse in quelle splendide emozioni. Se fosse accaduto qualcosa più avanti ora non se ne preoccupava, ci avrebbe pensato in seguito.

Uzumaki la guardava allontanarsi e sorrise raggiante, si sentiva davvero fortunato ad averla trovata. Decise che dopo cena sarebbe andato a trovare Sakura, così le avrebbe detto tutto, dopodiché avrebbe raggiunto la piccola Hyuuga, tanto oramai sapeva dove l’avrebbe trovata, ovvero dove si erano scambiati il primo bacio.

*Owari 2*

Errore nella chiamata API. Contattare l'amministratore.