Cap 01

Cap 03

Sakura Haruno era sdraiata sul letto ed osservava quei fiori di -non ti scordar di me- ormai essiccati, che tre anni prima Naruto le aveva lasciato per salutarla. Era passato davvero tantissimo tempo da quando lei e il compagno si erano separati. Ormai lei era cresciuta diventando molto più bella ma anche più forte in quanto per tutto quel tempo si era allenata accanto a Tsunade, la quinta hokage di Konoha, ed era diventata ninja medico. Da quando si era svegliata quella mattina si sentiva stranamente contenta come se percepisse che qualcosa di bello stava per accadere. Ancora non sapeva che di lì a breve avrebbe avuto una bellissima sorpresa. Infatti in quel preciso istante Naruto aveva varcato l’entrata del suo villaggio. Finalmente dopo tanto tempo era tornato.

Non vedeva l’ora di rivedere Sakura e di farle una bellissima sorpresa. Sperava vivamente che nel frattempo non si fosse fidanzata con qualcun’altro e avesse così dimenticato la loro promessa. Tutto eccitato una volta entrato nel villaggio urlò letteralmente “Sono tornatooooooooo!!!!!” E senza badare al maestro Jiraiya dietro di sé fece per correre via in direzione della casa della sua amata sperando fosse in casa ma qualcosa lo trattenne dal suo intento. Infatti vedendo che se la stava dando a gambe, prontamente l’uomo lo afferrò con una mano tenendolo per il collo della tuta arancione tirandolo verso di sé sorridendogli furbamente “Dove stai andando eh? Hai così fretta di andartene? Siamo appena tornati…” Naruto cercò di fuggire via dalla sua presa però non vi riuscì e lo guardò male con la faccia tutta imbronciata tentando di divincolarsi continuamente “Mi lasciiii!!! Si ho fretta appunto perchè siamo appena tornatiii!!” Intanto con i suoi lamenti e capricci aveva fatto voltare metà della gente che camminava da quelle parti. Però Jiraiya non demorse e lo teneva fermo per la collottola mentre ridacchiava “Di al tuo maestro dove stai andando su… Dimmi c’è di mezzo qualche donna vero? Quando ci sono di mezzo le donne si ha sempre fretta… Parlo per esperienza personale…” Voleva a tutti i costi farsi un po’ i fatti di Naruto e prenderlo in giro dato che sapeva che la conoscenza di Naruto per le femmine era veramente minima.

Naruto si fermò di colpo arrossendo alle sue parole visto che ci aveva azzeccato in pieno, però non voleva dirgli niente di niente ed incrociò le braccia al petto “Non mi pare siano affari suoi il perchè vado di fretta!”

L’ero-sannin sorrise, aveva già capito che era per quello, ormai il suo allievo lo conosceva bene, ma voleva ugualmente una conferma da lui “Se è per una donna non c’è motivo di tenermelo nascosto… Lo sai che potrai darti tanti consigli a riguardo… Tu non sai come prenderle…. Sei un novellino” Si divertiva a prenderlo in giro a volte però il ragazzino non sembrò volergliela dar vinta rimanendo impassibile “E lei cosa ne sa di cosa sono io con le ragazze eh?? E comunque non c’è nulla del genere uffa!” Aveva timore da una parte che lo seguisse e volesse conoscere Sakura maniaco com’era.

Il maestro si mise a ridere di gusto “Perchè sono esperto e capisco certi tuoi atteggiamenti e so per certo che c’entra una donna e poi lo sai che mi basta uno sguardo per capire cosa ti passa per la testa! Su non fare il vergognoso e confidati con me! Appena mi confermerai questo fatto ti prometto che mi leverò di mezzo e potrai andare dalla tua bella…” Lo fissò negli occhi intensamente per fargli capire che era sincero. Naruto mugolò appena guardandolo per storto. Provò a credergli ed urlò letteralmente “si, ok?!? Vado dalla donna che amo! E mi sta aspettando da 3 anni ormai!!” Lo aveva detto tutto d’un fiato e ora ansimava appena con le guance arrossate per l’imbarazzo. L’uomo dai lunghi capelli bianchi fissò il ragazzino, con gli occhi sbarrati lasciandolo andare “Ti sta aspettando da 3 anni? Incredibile!” Si domandava come fossero riusciti a restare fedeli l’un l’altra per tutto quel tempo. Restò un attimo in silenzio pensando “Per caso….. La ragazza in questione è quella carina carina con i capelli rosa? La tua ex compagna di squadra… Si chiamava… Sakura… Giusto?” Si era ricordato che Naruto girava spesso attorno a quella ragazza qualche anno prima. Naruto annuì a quella sua domanda grattandosi appena la testa con fare imbarazzato fino a che Jiraiya decise di lasciarlo andare dicendo “Va bene, allora come promesso mi leverò di mezzo e divertiti!” Fece poi per andarsene e lasciarlo solo quando si sentì trattenere per la veste e si voltò verso di lui pensando che volesse ancora qualcosa. Infatti il biondino doveva domandargli una cosa ma ne era totalmente imbarazzato al solo pensiero e quindi rimase in silenzio per un po’. Voleva chiedergli una cosa riguardo alle ragazze ma non ne trovava il coraggio. Lo spinse così in disparte in un angolo come a volersi nascondere dalle altre persone e timidamente chiese “Ecco…. Mi domandavo…. Se potesse dirmi… Qualche punto sensibile per le ragazze… Cioè insomma… Si, ha capito no?!?” Sollevò il viso e lo guardò con la faccia completamente viola per l’imbarazzo.

L’uomo notò il colorito violastro sul volto di Naruto e restò a fissarlo, era effettivamente stupito che gli avesse chiesto proprio quella cosa in particolare. Scoppiò a ridere, tutto sommato era intenerito dalla grande ingenuità del ragazzo “Va bene allora ascolta il tuo maestro…” Si chinò verso di lui per non farsi sentire da nessuno e gli disse nell’orecchio alcuni dei punti sensibili che poteva avere una ragazza e finito di riferirgli tutto ridacchiò “Hai capito?” Naruto annuì appena, intanto la sua faccia non era cambiata molto di colore da prima “Si… Credo di sì… Beh… Allora io vado eh…” E totalmente imbarazzato scappò via da lì correndo prima verso casa sua per appoggiare il suo zaino e soprattutto darsi una veloce lavata. Voleva essere in ordine per incontrare Sakura dopo tanto tempo e quindi corse a casa più velocemente che poteva. Vi entrò poi e buttò letteralmente lo zaino a terra correndo in bagno. Si spogliò in tutta fretta per poi infilarsi nella doccia lavandosi per bene. Uscì dopo qualche minuto asciugandosi e rivestendosi e quando fu pronto scappò letteralmente fuori di casa correndo in direzione della casa di Sakura.

La ragazzina era ancora immersa nei suoi pensieri, non aveva voglia di fare assolutamente nulla quel giorno, si sentiva come se fosse in attesa di qualcosa ma non sapeva di cosa. Sospirò e rimase a fissare quei non ti scordar di me pensando intensamente a Naruto. L’aveva aspettato per tre anni come promesso e pregava affinché il ragazzo tornasse al villaggio al più presto, per lei era stata davvero dura aspettarlo per così tanto tempo e adesso aveva tantissima voglia di rivederlo. Rimase a pensare per lungo tempo il pomeriggio fino a che si appisolò leggermente sul letto. Filtrava un’arietta fresca molto piacevole dalla finestra a balcone della sua stanza. Sul volto aveva una bellissima espressione rilassata e nel contempo felice, sembrava veramente che percepisse qualcosa di bello.

Naruto dopo una bella corsa arrivò esattamente sotto la sua camera. Voleva farle un’improvvisata e così con un agile balzo saltò sul suo terrazzo. Fortunatamente la finestra era aperta, proprio come tre anni prima. Spostò le tendine e vi entrò in punta di piedi fino ad intravederla sdraiata sul letto. Sorrise avvicinandosi lentamente, non voleva svegliarla e così andò a chiudere la porta a chiave per sicurezza e poi salì sul letto cercando di fare il minor numero di movimenti mettendosi accanto a lei per poi circondarla con un braccio. Un po’ di riposo infine non faceva male nemmeno a lui e tra il profumo ed il calore della pelle della ragazza le si accoccolò contro chiudendo gli occhi.

Sakura non si rese conto subito che qualcuno le si era avvicinato in quanto era mezza addormentata, ma nel rigirarsi avvertì distintamente qualcosa che la tratteneva, così saltò letteralmente dal letto per lo spavento. Ma appena vide cosa fosse spalancò gli occhioni verdi. Per un istante il cuore le si fermò nel petto per l’emozione. Riconobbe subito chi si era infilato nel suo letto: un ragazzo biondo, molto alto e molto più bello rispetto a tre anni prima. Si portò due mani sul volto arrossato e faticando non poco perchè l’emozione le impediva di parlare disse con un filo di voce “Na… Naruto… Sei… Sei proprio tu?” In un primo momento pensò di star sognando. Il biondino però non rispose, si era praticamene addormentato su quel letto così comodo vicino a lei, ma nel sentire quel movimento aumentò solamente la presa su di lei emettendo flebili mugolii contrariati. Sakura allora rimase ad osservare quel ragazzo che la teneva stretta a sé, continuava ad osservarlo completamente incantata e per quella vicinanza il suo cuore aveva iniziato a battere forte nel petto. Sorrise e lentamente si chinò su di lui dandogli un bacio sulla fronte prendendo ad accarezzargli i capelli con dolcezza nella speranza che si svegliasse. Vi riuscì nel suo intento e infatti poco dopo, sentendo quel contatto umido, naruto strizzò appena gli occhi fino a che li socchiuse lentamente nell’avvertire anche le sue dolci carezze tra i capelli “Mhhh… Mi sono addormentato…” Ci mise un po’ a ragionare sulla situazione, però appena vide Sakura sveglia le saltò letteralmente addosso stringendola forte a sé senza dire nulla. La ragazzina sentì chiaramente quanto quell’abbraccio fosse forte e vigoroso, proprio come lei anche Naruto era molto cresciuto. Iniziò a piangere per la gioia stringendosi fortissimo a lui “Finalmente sei tornato Naruto….Ti ho aspettato per tre lunghi anni e finalmente adesso… Sei qui con me… Mi sei mancato da morire!” Affondò in seguito il viso sul suo petto che rispetto all’ultima volta si era fatto molto più ampio.

Il ragazzo le baciò lentamente il volto e le labbra senza staccarsi un attimo da lei “Ora sono qui… Non me ne vado più sta tranquilla!” Finalmente dopo tanto tempo la stava stringendo tra le braccia e non gli sembrava vero. Finalmente avrebbero potuto stare realmente assieme come una vera coppia e Sakura al solo pensiero disse al compagno “Adesso giurami che non ci lasceremo più! Ho tanto atteso questo momento… Il momento in cui tu fossi tornato… Saremo una vera coppia adesso, vero?” Il biondo annuì sorridendo alla sua domanda rispondendole poi dolcemente “Si… Ora staremo assieme e te lo giuro! Non me ne vado più… E se dovesse ricapitare ti porterei via con me! Non voglio più starti lontano!” E come non resistendo dalla visione delle sue morbide labbra vi si avventò contro intrufolandovi quasi di prepotenza la linguetta all’interno. La ragazza rimase molto stupita dall’irruenza del compagno ma ricambiò con foga al bacio con la lingua, era da tantissimo tempo che voleva farlo e finalmente poteva sfogarsi, mai si sarebbe immaginata che crescendo il ragazzo sarebbe diventato così affascinante. Non si staccarono da quel contatto per diverso tempo… Naruto sembrava quasi affamato delle sue labbra morbide e calde, in fondo era anche normale… Erano anni che non la sfiorava nemmeno e di voglie arretrate ne aveva molte. Si sollevò da lei solo dopo un po’ ormai senza fiato guardandola negli occhi ansimando lievemente. Sakura ricambiò quello sguardo sorridendogli poi lievemente “Sei cresciuto tantissimo Naruto… Sei così… Cambiato… Sei ancora più bello rispetto a tre anni fa…” Arrossì lievemente in volto e poi proseguì dicendo imbarazzata “E io ti sembro diversa rispetto a qualche anno fa?” Voleva sapere se Naruto la trovava affascinante a sua volta. A quella frase il ragazzino rimase a guardarla per un po’ inclinando la testa da una parte all’altra squadrandola tutta per poi tornare a fissarla negli occhi e senza pensarci su due volte disse “A me sembri la stessa di sempre…”.

Ma Sakura non fu molto contenta di quella risposta… Si sentì andare su tutte le furie e guardò Naruto molto male, era rimasta delusa perchè le aveva detto che non era cambiata neppure un pochino, così gli tirò un pugno sulla testa anche alquanto forte facendolo piombare dall’altra parte della stanza dicendo tutta imbronciata “Sei uno stupido Naruto!”.

Il povero ragazzo si ritrovò così catapultato giù dal letto finendo quasi fuori della finestra per quel colpo. Sakura in quello non era cambiata affatto, era sempre violenta e manesca. Si alzò da terra massaggiandosi tutto per poi tornarle vicino “Uffa! Ma non si può nemmeno scherzare ora….” Si sedette poi sul materasso con le gambe incrociate e la schiena appoggiata al muro guardandola male… Lei lo osservò sempre imbronciata, benché avesse 15 anni alle volte sembrava ancora una bambina per il suo comportamento. Gli si affiancò e disse “Così impari… Non sai come si tratta una ragazza…. in questo non sei per niente cambiato!”.

Egli sospirò e sorrise nel vederla così, ribatté “Già… Forse hai ragione…” Ripensò poi ai suggerimenti del maestro e così afferrò di peso la ragazzina facendola sedere in mezzo alle proprie gambe con la schiena appoggiata al suo petto stringendola forte a sé appoggiando poi una guancia sulla sua spalla facendole sentire così il suo caldo respiro sulla pelle sentendola gemere appena e farsi arrendevole a quel contatto. Restò in quella posizione per un po’ di tempo strofinandosi su di lei solo con la gota fino a che non si sentì attratto dal suo collo e lentamente vi si avvicinò con le labbra per poi posarle più volte su di esso dandole piccoli bacini in quella zona. Nella posizione in cui si trovava, pensò che poteva applicare molto bene i consigli di Jiraya, sperando però di non riceverne qualche schiaffo, dato che lui ne prendeva sempre. Al contatto con le labbra roventi di Naruto sul suo collo Sakura sentì un enorme calore avvolgere interamente il suo corpo, chiuse gli occhi e infine si lasciò andare a quelle dolci effusioni stringendosi per bene al corpo del partner. Naruto poco dopo si fece un po’ più audace quindi iniziò a darle piccoli morsetti sul collo risalendo verso il suo orecchio afferrandone il lobo tra i dentini mentre cominciò anche a carezzarla con le mani sul ventre piatto. Però a quel contatto la ragazza gemette abbastanza forte per ciò che le stava facendo il compagno, ansimando notevolmente. Doveva stare attenta, al piano di sotto c’erano i suoi e così disse a Naruto prima che combinasse qualche danno e la sorprendessero ad amoreggiare con un ragazzo in camera sua “Na… Naruto… Ci sono i miei… Ho paura che mi sentano…” Proprio non riusciva a calmare i gemiti, il partner la stava facendo impazzire di piacere con quei semplici tocchi.

Il biondino si fermò un istante baciandole una guancia sussurrando “Ho chiuso la porta a chiave prima… Non entreranno… Cerca di non fare rumore avanti… Se vuoi mordimi…” Ridacchiò a quelle sue ultime parole e riprese a stimolarla negli stessi punti però poi fece risalire una mano al di sotto della sua maglietta carezzandole la pelle calda con le dita fino ad arrivare al suo seno anche se a quel tocco esitò un po’ sia per paura che le si rivoltasse contro sia per imbarazzo. Ma con uno slancio di coraggio posò il palmo sopra di esso stringendolo appena. A quell’improvviso contatto Sakura sussultò e gemette, non fermò Naruto, ormai mugolava parecchio forte. Il piacere che percepiva e che continuava ad aumentare sempre di più non l’aiutavano a controllarsi, stava veramente rischiando di essere scoperta e quindi tentò di regolarsi anche se sembrava impossibile.

Naruto era divertito da tutti quei suoi gemiti le leccò lentamente il collo lasciando una lunga scia bagnata di saliva su di esso tenendo momentaneamente ferme le mani sul ventre e sul seno intrufolandogli poi la linguetta all’interno dell’orecchio per dispetto ma a quel gesto la ragazzina gemette ancora più forte, il suo corpo tremava per il piacere. Improvvisamente però avvertì qualcuno bussare alla porta di camera sua e riconobbe subito la madre che le chiedeva che stesse succedendo dato che gemeva, con il fiatone e alquanto imbarazzata si scostò da Naruto tappandogli la bocca e disse dopo aver fatto un sorrisetto “Non è niente mamma… Mi stavo solo stiracchiando un po’…….” Fulminò con lo sguardo Naruto fino a che la madre non se ne andò e tirò un sospiro di sollievo levando poi la mano dalla bocca del partner. Quest’ultimo la guardò male per averlo fermato a quel modo, tutto sommato per lui era eccitante tutto ciò così le risaltò addosso atterrandola sul materasso iniziando a baciarle e mordicchiarle il ventre mentre risaliva sempre di più scoprendole il corpo dalla maglietta man mano che risaliva fino ad incrociare la sottile stoffa del reggiseno che intralciava il suo passaggio. Mugolò contrariato e per tutta risposta spinse il musetto contro di esso in una muta richiesta, come in segnale che voleva levarglielo. Sakura divenne rigida e rossa in volto a quell’azione. Aveva una paura folle che la scoprissero i suoi genitori… Non avrebbero apprezzato molto di ritrovarla in atteggiamenti intimi nella sua camera con il ragazzo, però avendo voglia del partner, dato che non lo vedeva da anni e sapendo che le piaceva ciò che faceva si slacciò il reggiseno e se lo levò restando a seno nudo di fronte a Naruto, era davvero imbarazzata e sperò persino di avere il seno abbastanza grosso per compiacere il compagno. A quella visione il biondino divenne color pomodoro sentendo il cuore battergli all’impazzata per l’emozione. Si avvicinò lentamente al suo viso posandole un bacino a fior di labbra sorridendole per poi spostarsi più verso il basso e posarle piccoli bacini sul collo, sul petto, fino ad arrivare al seno ed appoggiare appena le labbra su di esso andando sempre più verso il centro di uno di essi e toccare con la punta della linguetta un capezzolo sentendolo però subito reagire tra le sue labbra e quasi stupito si sollevò appena ghignando divertito.

Sakura era rossissima in volto e faticava notevolmente a trattenere i gemiti. Chiuse gli occhi mentre il suo corpo continuava a reagire in modo distinto ai tocchi di Naruto sentendosi persino indurire i capezzoli del seno. Non aveva idea di cosa dovesse fare, non era esperta, anche se a sua volta era curiosa di scoprire come fosse fatto un ragazzo nudo dato che non ne aveva mai visto uno prima. Diventò completamente rossa a quel pensiero e istintivamente portò una mano su una gamba di Naruto fino a spostarla lentamente fra le sue cosce toccandolo appena da sopra i pantaloni come a volerne tastare le forme. A quel contatto il biondo sussultò ma non fece niente, anche se sentì reagire chiaramente qualcosa in mezzo alle sue gambe, però gli piaceva e istintivamente si avvicinò di più a lei premendo il bacino contro la sua mano strofinandolo appena e poi come per vendetta a ciò che stava facendo, posò completamente la linguetta calda sul suo seno leccando per più volte il suo capezzolo ormai turgido fino ad afferrarlo tra i dentini e mordicchiarlo ma essendo poco pratico dosò male la forza e morse abbastanza forte facendola letteralmente urlare di dolore ma non fece ora a scusarsi quando si rese conto che i suoi l’avevano sicuramente sentita, ed infatti un istante dopo sentì sia la voce del padre che della madre davanti alla porta e continuavano a bussare chiedendo di entrare nella stanza. Per lo spavento spintonò immediatamente Naruto sotto il letto per nasconderlo, si tirò su rapidamente la cerniera della maglietta rossa senza avere il tempo di mettersi il reggiseno e per nasconderlo lo gettò sotto il letto in faccia al partner, si sistemò un po’ e poi andò alla porta aprendola. I genitori la guardarono preoccupati, lei sorrise imbarazzata e appena rossa in volto dicendo “No ecco… L’urlo di prima è perchè mi sono fatta male ad un piede picchiando in uno spigolo… E’ tutto a posto” Vide i suoi calmarsi e andare via. Richiuse la porta, dimenticandosi però della chiave e tornò sul letto sedendosi sopra sospirando, non poteva fare niente, l’avrebbero sentita ogni volta “Puoi anche uscire da lì sotto adesso…”. Naruto che si era ritrovato sotto il letto senza nemmeno rendersene conto, si era appiattito contro al muro restando in completo silenzio appena aveva intravisto delle persone entrare nella stanza e quando Sakura gli diede il via libera, sgusciò dal nascondiglio con ancora il reggiseno della ragazza in testa per averglielo tirato addosso poco prima e la guardò male tutto dolorante per esser stato scaraventato a terra letteralmente.

Lei guardò Naruto notando subito che aveva ancora il suo indumento addosso che unito allo sguardo da imbronciato che aveva era un autentico spettacolo. Rise divertita, si alzò dal letto e si riprese il reggiseno dalla sua testa, si levò sensualmente la magliettina rossa indossando il reggipetto davanti al ragazzo. Adorava provocarlo con quei semplici giochetti femminili. Quando fu pronta lo guardò furbamente e lo abbracciò dicendogli “Uffa… Non possiamo fare nulla qui in casa mia… Ci sono i miei… E dire che volevo stare più in intimità con te…”

Naruto sospirò intensamente, le diede piccoli bacini sul collo mentre ricambiò a quell’abbraccio carezzandola e coccolandola un po’ sussurrandole poi all’orecchio “Usciamo assieme domani… Ti va?” Durante quei tre anni aveva risparmiato parecchio. Nelle pause tra un allenamento e l’altro aveva fatto qualche lavoretto qua e là giusto per guadagnare qualcosa… Voleva portare la ragazza a cenare fuori al ristorante e aveva risparmiato solamente per questo motivo. Lei arrossì, quello sarebbe stato il suo primo appuntamento con il compagno. Si strinse fortissimo al suo corpo e sorridendo tutta felice rispose senza nemmeno pensarci su “Certo che mi va, non ne vedo l’ora!” Rimasero abbracciati l’un l’altra coccolandosi per un po’ di tempo fino a che Naruto non si guardò un po’ in giro… Non era cambiata molto la sua stanza, era sempre tutta ordinata e come la ricordava tre anni fa. La sua attenzione poco dopo fu attirata da un qualcosa sopra il comodino. Si staccò da lei andando verso quell’oggetto raccogliendolo e nel riconoscere i fiori che prima di partire le aveva lasciato, sorrise dolcemente, quasi non ci credeva che li aveva tenuti veramente.

Sakura notò che si era avvicinato ai non ti scordar di me e al biglietto che tre anni prima gli aveva lasciato. Gli andò vicino e lo abbracciò da dietro posando la testa sulla sua ampia schiena “Li ho conservati per non dimenticarmi di te… Non ho mai smesso di pensarti in questi tre anni… Anche se per me ci sono stati momenti difficili soprattutto durante l’allenamento per diventare ninja medico con la quinta Hokage… Tu sei sempre stato la mia forza… Mi hai sempre sostenuta anche se eri lontano… Ti amo Naruto…” Il biondo posò la bustina di plastica al suo posto e si rigirò in quel caldo abbraccio stringendola forte a sé “Anche io ti amo tanto… Dalla prima volta che ti ho visto fino ad ora… Anche se tempo fa non ricambiavi affatto i miei sentimenti ti ho sempre amata e… Sono contento tu mi abbia aspettato…” Successivamente fece scivolare una mano sul suo sedere per errore, però quasi ad esserne attratto e non resistendo alla tentazione la palpò un pochino ed a quel tocco la ragazza sussultò nel sentire che le stava palpando il sedere arrossendo ancora di più nascondendo istintivamente il viso sul suo petto strofinandolo sulla sua tuta arancione, ma non si mosse lasciandolo fare, del resto si sarebbe lasciata fare tutto o quasi da lui “Non ti lascerò mai più Naruto… Voglio diventare tua… Del tutto…” Sapeva che c’erano tanti modi di interpretare la frase che aveva detto ma lasciò che fosse Naruto a dargli un significato. Naruto rimase un po’ perplesso e mugolò appena alle sue parole però ingenuo com’era non capì immediatamente che cosa voleva dirgli con quelle parole e rimase in silenzio a pensarci per un bel po’ fino a che capì cosa probabilmente volesse intendere e arrossì notevolmente diventando dello stesso colore della maglietta di Sakura stringendola notevolmente a sé balbettando per l’imbarazzo “S-si…Sa-sarai mia…” Poi la ributtò di colpo sul letto e le salì sopra baciandola intensamente sulle labbra… Già pregustava ciò che aveva in mente per il giorno seguente. Tentò poi per sollevarle nuovamente la maglietta per potergliela sfilare, quando poco dopo avvertì un rumore di passi in lontananza… Probabilmente stava tornando o la madre o il padre della ragazza così si fermò all’istante pensando che fosse meglio andarsene quella volta, gli era sempre andata bene fin ora ma non doveva giocare con la fortuna. Si avvicinò rapidamente al suo orecchio e disse “Ti aspetto domani alle 20 in piazza, vicino alla fontana, a presto” Le morse il lobo e con un agile scatto uscì dalla finestra appena in tempo, infatti pochi secondi dopo era entrata nella stanza la madre chiamandola per la cena. Naruto voleva essere in forma per l’indomani e così visto che era gia sera ormai, andò velocemente a mangiare qualcosa da Ichiraku. Era pure un bel po’ che non lo vedeva, in fondo era sempre stato un suo cliente abituale. Così dopo esser stato accolto calorosamente da loro, mangiò a sazietà per poi tornare a casa e mettersi subito a letto. Il loro primo appuntamento doveva essere una giornata perfetta e così tra mille pensieri si addormentò tutto contento.

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