Bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!
La settimana scorsa abbiamo avuto ospite la bellissima Yuki no Hana, questa settimana voliamo a conoscere Shiya Wind.
Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?
Shiya: Salve! Il mio nome è Shantel, ma mi faccio chiamare Shiya Wind come nick da cosplayer. Attualmente abito a Los Angeles, vicinissima al Dodger Stadium e al Fabric District. Ho una laurea in Fashion Design e attualmente sto facendo tirocinio.
Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?
Shiya: Ai tempi delle superiori, guardavo di continuo anime. Sono cresciuta con Sailor Moon e Dragonball Z, e poi ho continuato ad apprezzare anime come Vampire Princess Miyu, Tenchi Muyo, e Wedding Peach. Ogni anno, passavo una settimana al mese in Pennsylvania assieme alla mia migliore amica. Prima di uno di queste gite estive nel 2004, mi parlò delle convention di anime e che aveva intenzione di travestirsi per parteciparvi. Mi chiese se mi andava di fare lo stesso. A quei tempi non avevamo alcuna capacità di cucito, per cui abbiamo cercato una sarta del posto per darci una mano. Non avrei mai pensato che esistessero certe convention, e scoprirlo è stato davvero eccitante per entrambe. La mia prima convention è stato l’Otakon 2004 a Baltimora, nel Maryland.

Alla fine della fiera, mi sentivo così elettrizzata da voler partecipare a un’altra fiera. A quel punto ho pensato di partecipare al Katsucon 2005 dove sono andata indossando il primo costume fatto da me. Abbiamo impersonato Yuna e Rikku da Final Fantasy X-2. Da allora, ho iniziato a frequentare regolarmente le convention in California. C’è voluto un po’ per me per iniziare a partecipare maggiormente, visto che conoscevo poca gente con questo hobby. Ma dopo il Pacific Media Expo 2005 ho iniziato a farmi un sacco di amici.
Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?
Shiya: L’unica persona che mi ha dato una direzione sul cucito è stata mia nonna. Da sempre, era lei che realizzava i miei costumi di Halloween. Ho provato ad apprendere guardandola, ma non ho provato una sensazione vivida per questo hobby finché non ho sperimentato la cosa con le mie mani.

Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?
Shiya: Ho perso il conto dopo i 50. 🙂
Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?
Shiya: Ho sempre fatto da solo tutti i miei cosplay.

Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?
Shiya: Ho realizzato diverse commissioni. Commissioni per diverse misure e stazze sono delle sfide da superare.
Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?
Shiya: Dipende dal costume. Per l’ultimo ho impiegato 3 giorni, si trattava di Akemi Homura da Madoka Magica. Ci ho messo un po’ di tempo perché volevo che la sensazione indossandolo fosse perfetta. Per infoderare e rivestirlo ci è voluto molto tempo, ma è necessario per ottenere l’impatto migliore a prima vista. Sono davvero rapida a creare abiti da sera. La gonna è stata davvero facili da disegnare, basta il giusto corpetto. Per un costume ci poossono volere da tre giorni a due settimane, dipende dalla complessità.

La volta in cui mi sono sentita più sotto pressione è stato per l’Anime Expo 2010. Avevo una sola settimana per realizzare Queen Kairi, ed è stata una cosa spaventosa a causa delle tempistiche. C’erano altri ostacoli. Ho dovuto persino fare una pausa dal mio vestito per dare una mano a un’altra persona a finire il proprio abito per una recita.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?
Shiya: Direi che varia di volta in volta. Non sto molto a perdere tempo con le parrucche. La parrucca di Flame Princess è stata un po’ una sfida per me, ma ha finito per essere più facile da interpretare con quella. Aqua da Kingdom Hearts Birth by Sleep era difficile da indossare e girarci in fiera. Gli stivali corazzati mi facevano camminare in maniera buffa sul palco, e l’armatura delle braccia limitava i movimenti dei fendenti con la keyblade. Al contrario ci metto pochissimo a truccarmi. Se mi serve fare il body paint, ci metto circa da 30 minuti a un’ora rispetto a un trucco normale.

Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?
Shiya: Il primo cosplay che abbia fatto è stata Yuna (versione Gunner) da Final Fantasy X-2. Non l’ho sentito tanto come mio. Il secondo è stato sempre Yuna, ma in versione Thief. Quella mi è piaciuta davvero tanto. Ero fiera della tinta che avevo fatto e l’ho indossata più volte.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?
Shiya: I miei preferiti tra quelli che ho fatto: Queen Kairi basato su Kairi da Kingdom Hearts. Nel gioco, viene considerata una principessa. Volevo elaborarla e poterla interpretare originalmente. Un altro preferito è Shino da .hack//G.U. Ho fatto sia la versione normale che quella in abito da sposa. Era davvero divertente da indossare, e mi sentivo davvero sicura con quella parrucca. La mia sicurezza in me stessa aumenta quando la parrucca riesce a centrare bene col mio volto, e non posso dire che sia successo con tutti i personaggi che ho interpretato. Le parrucche di Kairi e Shino hanno fatto un ottimo lavoro, supportando l’aspetto che volevo avere.

Adoro anche Kairi in versione Halloween, che ho fatto nel 2006, un’altra originale. Non avevo idea che sarebbe piaciuta così tanto. Ho visto persino delle fanart basate sulla mia Halloween Kairi. Ho visto persino altra gente cosplayare il mio design.

Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?
Shiya: L’ultimo cosplay è stato Akemi Homura da Madoka Magica. Ho fatto anche una versione Halloween di Blossom da The Powerpuff Girls proprio una settimana prima. Blossom è stata ideata per il Comikaze a Los Angeles, e Homura per il Pacific Media Expo di LAX Hilton.
Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?
Shiya: Non sono proprio il tipo che ama salire sul palco perché soffro della tipica ansia da prestazione. Non ho la sensazione di potermi esibire. Ho partecipato ad un contest per aiutare degli amici. L’unica volta è stato durante il World Cosplay Summit 2012. La mia compagna e io abbiamo deciso di partecipare per l’opportunità di vincere un viaggio in Giappone e competere con i cosplayer di tutto il mondo. È stata un’esperienza pazzesca. L’unico premio che ho vinto, senza neanche accorgermene è stato ad un picnic in cosplay. Ho vinto come miglior cosplay in mostra con la mia versione Berserker di Yuna da Final Fantasy X-2. Ho vinto anche un contest con Kairi su cosplaylab nel 2006.

Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga/videogame preferite?
Shiya: Al momento, il mio anime preferito in assoluto è Madoka Magica. Nel mio cuore c’è anche spazio per Vampire Princess Miyu, Pretty Sammy, e Pita Ten. Un sacco di serie tra le mie preferite sono d’altri tempi. La serie di video game che preferisco è sicuramente Kingdom Hearts.
Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?
Shiya: Dovrebbe essere davvero il divertimento. Per me l’essenza è la gioia di far emergere il mio personaggio preferito nel miglior modo possibile. A volte credo di non poterci riuscire, ma quando sento d’esserci riuscita, finisco per essere sommersa dai complimenti. Mi dicono che sono l’immagine sputata del mio personaggio preferito e questo mi fa davvero felice. Adoro trovare il materiale adatto e dargli un’occhiata complessiva. La mia costituzione mi rende facile interpretare i personaggi che scelgo (Etna da Disgaea 2).

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay nel tuo paese?
Shiya: Credo sia diventato davvero popolare negli ultimi 10 anni. La gente che ha iniziato come cosplayer famosi, quando ho iniziato questo hobby, ormai sono andati avanti, e nuove folle di cospalyer famosi hanno preso la scena dopo di loro. Comunque, penso che il cosplay a quei tempi era molto meno competitivo e molto più divertente perché nuovo ed eccitante, e incontrare gente che condivideva la tua passione faceva una grossa differenza. Un sacco di novellini sono davvero timidi e difficili da avvicinare. Credo che questo sia cambiato moltissimo nel corso degli anni, tanto che i social media hanno davvero dato una grossa mano. Ormai è facilissimo trovare gente, tanto facile che basta un click. All’epoca tutti si trovavano su cosplay.com, e ricordo che tutti si concentravano anche su messanger e le pagine myspace.

Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina Facebook o un canale YouTube?
Shiya: Ho un sito ideato come portfolio, ma principalmente uso la mia pagina facebook. Ho anche un account Deviantart.
E anche per questa settimana è tutto.
Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.
Vi do appuntamento come sempre alla settimana prossima… questa volta voliamo in Polonia!





il primo vestito e’ meraviglioso!
Davvero belli i cosplay!!
Bellissimi tutti i cosplay