Il primo incontro
Hinata era tornata a scuola. Quella mattina era anche ad andare per la prima volta al cimitero. Il dolore era forte, non ci poteva fare niente. Provava ancora qualcosa per lui. Anzi, probabilmente non aveva mai smesso di provarlo. Quel giorno avrebbe rivisto Sasuke a scuola. Gli aveva fatto piacere la sua visita anche se l’aveva colta di sorpresa. Non si aspettava che si preoccupasse così per lei. Ma d’altronde, sapeva anche che per lui poteva essere solo la prova che Naruto era esistito veramente. come del resto… era quello che pensava lei. Era suonata l’ora del pranzo. Tutte le ragazze stavano urlando come delle galline perché da lì a poco sarebbero arrivati i ragazzi. Ci pensò su un attimo. Lei non aveva mai visto Sasuke a mensa. ‹hei Hinata!› si girò di scatto e sorrise ‹Ten Ten sei tu!› la ragazza sorrise ‹vieni con me a mensa?› Hinata annuì ‹volentieri› le due si avviarono chiacchierando ‹e così…. Ti sei ripresa eh? Sono contenta di rivedere il tuo sorriso› Hinata arrossì ‹ma cosa dici? Mi metti in imbarazzo› Ten Ten rise ‹sai… tuo cugino era preoccupato… meno male che alla fine è andato tutto per il meglio› Hinata aprì la porta che faceva accedere alla mensa e andò a sbattere contro qualcuno, alzò il viso ‹mi scusi non ero attenta› spalancò gli occhi, davanti a lei c’era un ragazzo identico a Naruto ‹non è possibile….› l’uomo sorrise ‹non importa Hinata› la ragazza arrossì ‹ma… come fai a sapere il mio nome?› l’uomo la guardò sbalordito ‹ma come… non ti ricordi di me? Non ci vediamo da due anni è vero…. Però..› la ragazza indietreggiò appena scuotendo il capo, l’uomo sbuffò ‹insomma… sono Minato! Il padre di Naruto› la ragazza sbiancò ‹Mi.. na… to…?› l’uomo annuì ‹sì sono io› i ricordi riaffiorarono nella mente della ragazza, il suo primo incontro con Naruto era stato simile, l’accumulo di pensieri, fecero svenire la ragazza che cadde al suolo.
*era una giornata calda, ormai l’estate era vicina. Una ragazza stava seduta su un muretto sotto un albero, a prendere fresco. Ormai era quasi ora di pranzo e sarebbe dovuta tornare a casa. Saltò giù dal muro non accorgendosi che sotto c’era qualcun altro ‹AAAHHHH› aveva sentito un urlo e poi si era ritrovata su qualcosa di morbido, aprì gli occhi lentamente cercando di mettere a fuoco la figura sotto di sé, capelli biondi come il grano, con degli occhi azzurri come il cielo che la fissavano, arrossì alzandosi di scatto ‹mi scusi non ero attenta a dove andavo!› il ragazzo si alzò massaggiandosi la testa ‹vabbeh… non importa… non si è fatto male nessuno… però la prossima volta stai più attenta…› la ragazza annuì ‹mi dispiace…› il biondo la guardò per un attimo poi sorrise ‹ma và non ti devi continuare a scusare! Non importa stai tranquilla!› la ragazza arrossì ‹ehm.. v-va bene…› il biondo si avvicinò e disse ‹piacere io sono Naruto Uzumaki› la ragazza nel vederlo così vicino indietreggiò appena imbarazzata ‹H-Hinata Hyuga….› il ragazzo sorrise ‹bene Hinata! Per scusarmi ti offro un gelato che ne dici?› la ragazza lo guardò stranita ‹di cosa ti devi scusare? Risono finita io addosso!› il biondo la guardò ‹andiamo… se non mi scuso io.. come faccio a cercare di conquistarti?› Hinata divenne completamente rossa ‹m-ma c-c-c-cosa d-d-d-d-dici?› il ragazzo rise ‹su dai! Ti offro un gelato con questo caldo! Tanto vale accettare no?› la ragazza ancora rossa annuì, e si incamminarono verso il bar.*
Quando Hinata riaprì gli occhi si trovava in una stanza a lei famigliare, cercò di mettere a fuoco gli oggetti ‹l’infermeria….› una voce rispose ‹già! L’infermeria! Non credi di finirci troppo spesso ultimamente?› Hinata si voltò ‹Tsunade-san…. Mi scusi per il disturbo…› la donna scosse il capo ‹dovresti riguardarti…. Non puoi sempre svenire…› sul viso della ragazza cadde una lacrima, la donna se ne accorse ‹hai ricordato Naruto?› Hinata si coprì il viso con le mani annuendo, all’improvviso qualcuno tirò la tenda entrando ‹Hinata!› la ragazza si alzò guardando in quella direzione. Le lacrime continuavano a scendere ‹Sasuke…› il ragazzo vedendola così le andò vicino ‹stai bene? Sei svenuta all’improvviso mi sono preso uno spavento eclatante!› la ragazza si asciugò il viso ‹scusa…› il moro l’abbracciò di istinto ‹non piangere!› Hinata spalancò gli occhi sorpresa, quando Sasuke si rese conto di quello che aveva fatto, si staccò subito ‹scusa non volevo!› la ragazza era leggermente rossa ‹n-non importa….› qualcun altro entrò nella stanza ‹scusate…› i 3 lo guardarono, Sasuke corse e lo abbracciò di istinto ‹zio!› l’uomo sorrise ‹ciao Sasuke! Era da un po’ che non ci vedevamo eh?› il ragazzo si staccò fingendo di essere offeso ‹un po’? due anni! È partito per due anni!› Minato sorrise ‹eh… lavoro!› il ragazzo scosse il capo. Minato andò verso Hinata ‹scusa.. non volevo avere questo impatto su di te…› la ragazza scosse il capo ‹non si deve preoccupare… solo che vederla così improvvisamente… assomiglia veramente tanto a Naruto…› l’uomo la guardò con uno sguardo dolce ‹hai ricominciato a vivere Hinata?› Tsunade e Sasuke spalancarono gli occhi, la ragazza annuì ‹ci sto provando…› l’uomo sorrise, poi si voltò verso Sasuke ‹ti devo parlare…› il ragazzo annuì e lo seguì fuori dalla stanza. ‹ti stai innamorando di Hinata?› Sasuke rimase sorpreso a quella domanda ‹non lo so…› ‹ti piace?› ‹non lo so..› ‹gli vuoi bene?› ‹sì…› ‹ci tieni a lei?› ‹sì…› l’uomo sbuffò ‹allora non farla soffrire! Era la ragazza più importante per mio figlio! E come tale non voglio che gli capiti niente!› Sasuke annuì ‹non le da fastidio se mi innamoro di lei?› l’uomo scosse il capo e poi sorrise ‹una volta Naruto, mi disse che se mai fosse morto, avrebbe preferito lasciare Hinata a te… piuttosto che vederla con un altro!› il moro spalancò gli occhi ‹cosa??› Minato si avvicinò alla finestra ‹sai… quella ragazza si è addossata la colpa della morte di Naruto…. Il giorno del suo funerale, non vedendola andai a trovarla. Non riuscivo a credere ai miei occhi! Sembrava uno zombie! Era pallida, gli occhi vuoti! Spenti! Adesso… solo dopo 2 anni… ha ricominciato a sorridere.. ma il suo cuore è freddo…. Se glielo vuoi riscaldare… ti devi assumere le tue responsabilità!› Sasuke annuì, l’uomo sorrise contento e soddisfatto ‹avete molte cose in comune, tutti e due siete la prova che Naruto è esistito veramente! voi due… come tutti i suoi amici che ancora lo ricordano e che anche se non c’è più non lo hanno abbandonato! Dovete essere felici… perché voi due eravate per lui le persone più importanti! Se siete felici voi… lo è anche lui…› Sasuke sorrise a quelle parole. All’improvviso la porta dell’infermeria si aprì e uscì Hinata ‹siete degli stupidi!› i due rimasero di sasso. La ragazza aveva sentito il discorso ‹e Naruto ancora più di voi!› Sasuke cercò di parlare ma fu interrotto dalla ragazza ‹siete degli stupidi sì…. Ma… vi voglio bene….grazie.. vi preoccupate per me….› Sasuke la abbracciò ‹questa volta non mi scuso!› la ragazza annuì, e stringendosi a lui, iniziò a piangere. Minato vedendo quella scena sorrise ‹sono contento che qualcuno voglia ancora così bene a Naruto! Ma ragazzi… ricordatevi che dovete vivere bene la vostra vita… aggrappandovi al vostro futuro.. e non al dolore che vi portate dietro! Solo così… anche Naruto sarà contento!› i due annuirono. Minato sorrise nuovamente ‹molto bene… allora io vado…› Sasuke lo fermò ‹dove?› l’uomo divertito rispose ‹da oggi sarò un professore di questo istituto!› i due spalancarono gli occhi ‹quindi state attenti perché sarò sempre vigile e costante!› ci fu un attimo di silenzio, poi i 3 iniziarono a ridere divertiti ‹sono contento che ti fermi qua zio!› ‹anche io sono felice!› Minato sorrise salutandoli ‹ci vediamo!› e scomparì dietro al corridoio. Così ognuno tornò nella propria classe. Alla fine delle lezioni, Ten Ten chiese a Hinata di accompagnarla davanti all’istituto maschile per aspettare Neji, la ragazza acconsentì sorridendo. Una volta lì, si stupì di vedere che il cugino, stava parlando proprio con Sasuke, i due le salutarono, Neji fu stupito di vedere anche Hinata ‹come mai ci sei anche tu?› Ten Ten sorrise ‹gli h chiesto di accompagnarmi!› il ragazzo annuì, dopo un po’ si accorse che però Hinata continuava a fissare il moro ‹vi conoscete?› i due annuirono ‹ma dai? Allora perché non facciamo un tratto si strada assieme? Tanto abitiamo vicini› i 3 annuirono. Durante la strada Neji chiese come si fossero incontrati e ad ogni risposta che gli dava Sasuke, Hinata controbatteva con ‹è colpa sua! Non è colpa mia!› e i 2 scoppiavano a ridere vedendo la faccia che facevano. Si separarono poco prima di arrivare a casa di Sasuke ‹allora io vado…› ma prima che lo potesse fare, il moro la trattenne per un braccio e rosso in viso chiese ‹senti… ecco… ti va se sabato andiamo da qualche parte insieme?› Hinata si stupì non poco a quella domanda ‹ma… perché me lo chiedi?› Sasuke arrossì di botto ‹beh.. così.. non c’è un motivo particolare.. mi chiedevo se ti andrebbe di uscire con me….› la ragazza chinò il capo arrossendo leggermente ‹v-va bene…› Sasuke sorrise entusiasta ‹ok allora domani ci mettiamo d’accordo sul da farsi!› gli diede un bacio sulla guancia e si avviò verso casa ‹ciao a domani!› Hinata rimase imbambolata in mezzo alla strada. Hanabi, che passava di lì per caso trovando la sorella così chiese ‹ehi sorellina che stai facendo?› ma la ragazza non rispose. Così Hanabi la trascinò via per la manica ‹andiamo a casa pesce lesso!› la ragazza seguì la sorella ancora scossa.
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