Animazione giapponese
Studio Ghibli film di animazione

Il cinema giapponese e le rassegne cinematografiche italiane

La cinematografia in Giappone ha avuto, come per tutte le arti che hanno poi caratterizzato la cultura specifica del Paese, un percorso molto difficile rispetto ad altre zone del mondo. Un processo di maturazione molto tardivo, ma che rapidamente e in pochi anni ha permesso al Giappone di relazionarsi con il resto del mondo su un livello pari. Il cinema giapponese e le rassegne cinematografiche hanno sempre avuto un rapporto stretto, e infatti in Italia sono molti i film, anche d’animazione, che hanno ricevuto menzioni e premi.

Cinema giapponese
Film di Akira Kurosawa

Gli inizi del cinema giapponese

La produzione dei film che hanno fatto conoscere il Giappone al mondo intero ha il suo inizio negli anni 50, attraverso grandi registi del calibro di Akira Kurosawa e Ishiro Honda. Il primo è il celeberrimo regista del film vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia con la pellicola Rashomon, di fatto aprendo l’Italia alla cinematografia giapponese nel 1950. L’altro, suo successivo collaboratore in diverse opere celebri, è regista del Godzilla capostipite della tradizione dei film sui mostri leggendari (noti con la denominazione kaiju eiga).

Con il passare degli anni la produzione giapponese si è diversificata enormemente, dando vita a moltissimi generi cinematografici per certi versi ereditati dal passato, come le storie ambientate negli anni del feudalesimo, i grandi classici dei samurai e dei ronin nei costumi dell’epoca, le storie dei personaggi della yakuza. Per altri versi invece la produzione è frutto dei risultati dello sviluppo intellettuale di alcuni registi, come ad esempio il ricco filone cinematografico collegato ai “mostri”, agli “zombie” e al genere horror (forse uno degli ambiti produttivi più prolifici anche negli anni più recenti), o quello più introspettivo che analizza il mal di vivere, i problemi sociali e psicologici della popolazione urbana.

Regista giapponese
Film del regista Akira Kurosawa

Il cinema giapponese in Italia

L’Italia ha da sempre tenuto in considerazione la peculiarità del cinema giapponese, presentando nelle maggiori rassegne cinematografiche titoli nipponici vincitori di premi importanti internazionali (oltre al sopracitato Akira Kurosawa, anche altri registi quali Iroshi Inagaki, Kenji Mizoguchi, Shohei Imamura e Takeshi Kitano hanno vinto dei riconoscimenti a livello italiano ed internazionale). Dal 1999 si svolge a Udine, in Friuli Venezia Giulia, la maggiore rassegna cinematografica asiatica italiana, nota con il nome di Far East Film Festival, passato online nell’edizione 2020 ma il cui ritorno è molto atteso per l’edizione 2021.

Nel 2009 Departures ha vinto l’Audience Award all’undicesima edizione del Far East Film, tanto per citare un esempio noto (dato che lo stesso film ha anche vinto l’Oscar come Miglior Film Straniero).

Film giapponesi e coreani

Il FEFF ogni anno presenta una rassegna cinematografica a tema estremo oriente, proiettando i film di tendenza giapponesi (ma anche coreani e cinesi), promuovendo l’iniziativa non solo per i veterani appassionati di cinema asiatico, ma anche per coloro i quali non abbiano mai avuto la possibilità di vedere con i propri occhi il cinema giapponese, sempre in continuo sviluppo.

Talvolta lo paragonano a me. Mi dispiace per lui perché lo abbassano di livello
Akira Kurosawa su Hayao Miyazaki

Doveroso citare, parlando di cinema giapponese e festival, anche i film d’animazione. Seppur un po’ snobbati in passato, negli ultimi decenni si sono fatti strada raccogliendo lusinghieri giudizi dalla critica e premi dai più grandi festival. Un esempio su tutti Hayao Miyazaki con il Leone d’Oro alla carriera a Venezia nel 2005 e l’Oscar Onorario a Hollywood nel 2014.

Proprio i film d’animazione sono quelli che ancora si possono vedere nei cinema italiani con più frequenza, sicuramente grazie al successo di manga e anime (le serie TV e in streaming).

Il cinema giapponese ha certamente molto da dire ancora, e tanti premi da vincere!

Silvio Franceschinelli (DJ Shiru)
Vive qua e là, tra i vari Paesi che frequenta regolarmente il Giappone è uno di quelli che più gli rimane nel cuore. In Italia contribuisce a fondare l’associazione Ochacaffè di cui è il responsabile eventi, dirige la scuola di lingue Il Mulino e coordina le sezioni palco e Giappone di festival quali il Napoli Comicon, il Festival del Fumetto di Novegro, il Be Comics a Padova, ecc. Creatore del progetto artistico K-ble Jungle.