Capitolo 4
Hiro aprì la porta di ingresso dell’albergo: la hall era deserta, erano ormai le quattro di notte, la discussione con Ayaka si era protratta fino a quell’ora, e il ragazzo aveva un fortissimo mal di testa, era disilluso, non sapeva nemmeno lui cosa volesse fare, se andare a prendere a pugni il nuovo fidanzato di Ayaka o semplicemente buttarsi a terra e mettersi ad urlare.
– Ehi, finalmente sei tornato!- gli disse una voce. Era Miryam, rimasta ad aspettarlo fino a quell’ora. Inizialmente Hiro non l’aveva notata, tanta era la sua disperazione.
– Mir, scusa, io… Non ho voglia di parlare con nessuno…- cercò di spiegarsi lui.
La ragazza gli si avvicinò e senza una parola, si alzò in punta di piedi e lo abbracciò forte, come se lo conoscesse da sempre.
– Non preoccuparti, no c’è bisogno che mi racconti tutto… Ma se vuoi qualcuno che ti stia accanto, io sono qui!
Lui ricambiò il suo abbraccio e le rispose:
– Ti ringrazio, ho davvero bisogno di un’amica in questo momento! Non so perché mi rivolgo a te, che in fondo nemmeno mi conosci, ma parlare con te è diverso da come lo sarebbe parlare con
Shuichi o gli altri!
La ragazza rimase un po’ delusa alla parola “amica”, avrebbe voluto che tra lei e Hiro nascesse qualcosa di più, anche se si rendeva conto che lui non avrebbe potuto amare nessun’altra in quel momento, stava troppo a pezzi per quello che era successo.
Hiro finì per raccontarle tutto della serata passata con Ayaka, lei era andata al suo concerto solo per rivederlo un’ultima volta e per chiedergli perdono per ciò che aveva fatto. Infine aveva chiesto fra le lacrime:
– Hiro, è davvero finita?
– Ayaka, non sono certo stato io ad andare a letto con un altro! Non sono stato io a mandare all’aria tutto!
– Possiamo restare amici…- aveva proposto timidamente lei.
– Amici? Ma con che coraggio puoi chiedermi una cosa simile? Non voglio vederti mai più, per favore, lasciami stare, non mi cercare, per favore!
– Aspetta, Hiro!
Inutile chiamarlo ancora, si era resa conto Ayaka, lui la odiava davvero ora. Lo aveva tradito nel più vile dei modi, lui, che le era stato accanto quando Yuki le aveva detto che non la amava, lui che l’aveva conquistata con la sua dolcezza, il suo Hiro, che le era stato accanto ogni volta che aveva avuto bisogno di lui.
Miryam e Hiro si salutarono soltanto un’ora dopo, quando il ragazzo disse che, anche se di lì a poco si sarebbe dovuto alzare, avrebbe provato a dormire. Accompagnò Miryam nella sua stanza, e le diede la buonanotte.
– Ti ringrazio per avermi aspettata, piccola!- le disse Hiro- E grazie anche per il tuo sostegno! Sei davvero una ragazza speciale!
Miryam arrossì a questo complimento, e una volta da sola, decide di fare una doccia notturna, che l’avrebbe aiutata a conservare le emozioni provate quel giorno.
Era appena uscita dalla doccia e stava indossando l’accappatoio, quando qualcuno iniziò insistentemente a bussare alla porta della sua stanza. Senza pensarci due volte Miryam si precipitò ad aprire, rendendosi di avere addosso solo l’accappatoio non appena i suoi occhi incontrarono quelli di Hiro.
– Ryuichi e Shuichi si sono addormentati e hanno in camera la chiave della stanza, non posso entrare!- si giustificò il ragazzo.
Gli occhi scuri di Miryam lo fissarono per un attimo, poi lei gli disse dolcemente:
– Se vuoi puoi dormire qui! La stanza è abbastanza grande per entrambi!
Hiro le sorrise e si sedette sul letto, mentre lei rientrava in bagno e iniziava ad asciugarsi i capelli ramati.
– Sei ordinata!- disse Hiro ad un certo punto, entrando nel bagno, dove lei stava cercando di passarsi la piastra nei capelli- la mia stanza sembra un campo di battaglia!
Si guardarono negli occhi e risero, poi Hiro se si avvicinò. Troppo. Pericolosamente. Miryam avvertì le labbra del ragazzo che si poggiavano sulle sue e la sua mano che le accarezzava i capelli.
– Hiro…- sussurrò.
– Miryam, credo di essermi innamorato!- le rispose lui.
Ad un primo delicato bacio sulle labbra ne seguirono altri, sempre più appassionati, Miryam era confusa, non capiva cosa le stava succedendo, confusa ma consapevole. Consapevole che Hiro era lì con lei, che la stava baciando e che l’amore poteva nascere anche da un solo sguardo.
Un altro attimo. L’accappatoio scivolò a terra, mentre Miryam toglieva la maglietta ad Hiro. Finirono sotto la doccia, dove senza nemmeno rendersene conto, fecero l’amore una volta, avvinghiati l’uno all’altro, sotto l’acqua che scorreva.
Si addormentarono esausti dopo qualche ora, abbracciati l’uno all’altra, ma Miryam si risvegliò improvvisamente come se fosse stato un incubo. Si stava legando ad Hiro. E dopo qualche ora non si sarebbero mai più rivisti. Le venne da piangere per la sciocchezza che credeva di aver commesso, ma poi si rese conto che l’aveva fatto per amore, lei amava Hiro, sebbene lo conoscesse da pochi giorni.
– Sei pentita?- le chiese lui, non appena si risvegliò.
– No… Ma Hiro, non sarà mai una cosa seria… Non l’hai fatto per toglierti di testa Ayaka? – chiese lei titubante.
– Che cosa pensi? Non sono come certi cantanti che sui portano a letto le fans!- la prese in giro lui.
– Non volevo dire questo… E’ solo che… Tra qualche ora tu partirai, non ci rivedremo più! E io on voglio perderti!
– Vieni con noi! Seguimi in tournèe! Quello che succederà dopo, non ha alcuna importanza… Ora siamo io e te… E sento che potremo esserlo ancora per molto tempo!
Miryam non rispose, poggiò la testa sul petto nudo di Hiro e ascoltò i battiti calmi del suo cuore. Non c’era bisogno di risposte in quel caso. Tutto sarebbe andato come il destino aveva deciso.
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