Capitolo 3
– Allora, Hiro, facciamo conquiste, eh?- chiese sarcasticamente Shuichi, appena l’amico rientrò nella loro stanza.
Anche Ryuichi si trovava là dentro, e Hiro era pronto a scommettere che fossero lì ad aspettarlo per avere un racconto dettagliato della mezz’ora che aveva passato con Miryam. Preparandosi all’incessante interrogatorio che sarebbe seguito ai commenti ironici degli amici, si sedette sul letto e aspettò che iniziassero.
– Allora,- disse Shuichi, facendo finta di essere un giornalista- Hiro, cosa ci può dire di questa sua nuova fiamma?
– Nuova fiamma? Smettetela! Ho fatto colazione con lei solo perché i miei amici sono lenti come tartarughe per vestirsi la mattina!
– Ieri abbiamo fatto tardi!- cercò di giustificarsi Ryuichi- Dovresti capirlo!
– Già, ma non capisco perché se TUTTI noi abbiamo fatto tardi, solo io mi sono alzato ad un orario decente!
– E dai! Mi sembri quel secchione di Suguru!- rise Shuichi, tirandogli addosso un cuscino.
In pochi attimi cominciarono a tirarsi addosso i cuscini, ma questa loro allegria venne interrotta dall’arrivo di Seguchi Tohma, Noriko e K, che aprirono la porta all’improvviso, senza aspettarsi di trovarsi di fronte ad una simile battaglia.
– Oh no! Possibile che debbano fare peggio dei bambini dell’asilo?- si lamentò Noriko.
– Che ci vuoi fare, Noriko?- le disse Seguchi con un sorriso- Sappiamo che mentalmente non sono andati molto più in là dei dieci anni!
Non appena Hiro si accorse della presenza dei Noriko, Seguchi e K, si staccò da Ryuichi e Shuichi e si avvicinò al manager:
– Signor K, non è che per stasera potrebbe rimediarmi un biglietto? Sa, avrei un’amica alla quale vorrei fare conoscere i nostri gruppi!
– Senz’altro Hiro! Tutto quello che può procurarci un vantaggio economico, noi lo possiamo fare!
Hiro si portò una mano alla testa e mormorò sconsolato:
– Signor K, possibile che lei non riesca a pensare ad altro che ai soldi?
– Esatto!- confermò il manager sornione, mentre gli altri lo guardavano sconvolti.
Miryam ritornò nella sua stanza, e una volta chiusa la porta dietro di lei, si mise a saltare per la gioia: possibile che i colpi di fulmine esistessero veramente? Hiro, il suo sguardo, il suo sorriso, non riusciva a toglierselo dalla testa. Si gettò sul letto e guardando il soffitto si mise a fantasticare sulla serata che l’aspettava, poi passò in rassegna tutto il contenuto delle sue tre valigie alla ricerca di qualcosa da mettersi, ma visto il suo abbigliamento sempre poco femminile non trovò nulla che le piacesse.
“Non posso presentarmi con i soliti jeans e maglietta!” pensò sconsolata, nonostante fino al momento prima, avesse sempre detestato chi pensava troppo al proprio abbigliamento e non si accettava così com’era.
Alla fine decise di mettere un paio di jeans scuri, che riteneva essere i più eleganti del suo abbigliamento, una canotta azzurra con sopra una camicia bianca, sebbene fossero già i primi di dicembre e molto probabilmente avrebbe sentito freddo. Per ovviare a questo problema, Miryam decise di indossare anche una giacca di pelle nera che le era sempre piaciuta tantissimo, perché le dava un’aria da dura.
“Sarà la serata più bella della mia vita!” si disse uscendo dall’albergo e salendo sul taxi che la stava aspettando all’ingresso dell’albergo.
Il concerto fu entusiasmante, i due gruppi erano davvero fantastici, alla fine Shuichi e Ruiychi avevano anche cantato Sleepless Beauty insieme, riuscendo ad emozionare tutti. E poi c’era Hiro. Miryam non riusciva a togliergli gli occhi di dosso, era davvero bellissimo, aveva un’aria da bello e dannato, improvvisamente la ragazza si chiese se lui avesse dimenticato i suoi problemi, se concentrandosi sulla musica avrebbe potuto sentirsi meglio. Lui le aveva raccontato tutto di Ayaka e di quanto fosse triste a causa sua. Miryam aveva subito sentito di odiare Ayaka, anche se non la conosceva, ma che diritto aveva quella sconosciuta di essere così crudele con un ragazzo che la amava alla follia.
“Forse non ho il diritto di giudicare!” si disse la ragazza, mentre sul palco Shuichi intonava le rime note di Anti-nostalgic.
Il concerto finì piuttosto tardi, verso l’una e mezza, ma Miryam non era per niente stanca, avrebbe potuto ascoltare Hiro suonare per tutta la notte.
Li raggiunse nel camerino, K le aveva fornito un pass per entrare, in attesa di tornare tutti insieme in albergo.
– Siete stati bravissimi!- si complimentò entusiasta, mentre Ruiychi le ciondolava intorno cercando di attirare la sua attenzione facendo il ventriloquo con Kumagoro.
– Grazie!- sorrise Shuichi.
– Il vostro prossimo concerto quando sarà?- chiese lei.
– Sarà dopodomani… Lì!- rispose Seguchi Tohma, indicando u punto sulla cartina che era all’esatto opposto della città in cui si trovavano in quel momento.
– Dopodomani?- esclamò Miryam delusa. Questo significava che con Hiro non sarebbe successo nulla e che non si sarebbero mai più rivisti.
– Domani sera abbiamo il volo prenotato!- disse Noriko.
– Capisco!
All’uscita del locale in cui si erano esibiti, trovarono numerosi fan ad attenderli, ma una in particolare attirò l’attenzione di Hiro. Anche Miryam si accorse subito che Lei era lì. Era lei, non c’era alcun dubbio, Hiro la osservava pietrificato.
– Andate pure in albergo, vi raggiungo più tardi!- disse agli altri.
Miryam continuò a camminare silenziosamente accanto a Noriko. Non poteva andare tutto così storto, se Ayaka era tornata per Miryam non c’erano speranze, la ragazza aveva voglia di piangere, ma stranamente sapeva che non ci sarebbe riuscita.
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