Kono oto tomare e la storia del koto
Personaggi dell'anime Kono oto tomare

Kono oto tomare: un anime e il koto

Kono oto tomare è un manga del 2012, scritto e illustrato da Amyu. Visto l’enorme successo del manga, è stato tratto nel 2019 un adattamento anime. La serie è stata pubblicata dallo studio giapponese Platinum Vision e diretta da Ryouma Mizuno.  Il manga è ancora in corso, ad oggi con un totale di 104 capitoli pubblicati. L’anime per ora è invece composto da due serie da 13 episodi ciascuna. Kono oto tomare: un anime con il koto come protagonista.

Trama di Kono oto tomare

La storia è ambientata nei giorni nostri, in un liceo della prefettura di Kanagawa in Giappone. Il liceale Takezo Kurata è l’unico membro rimasto del club musicale di koto della scuola. Il koto è uno strumento musicale tradizionale giapponese, che purtroppo è poco popolare tra i giovani. Nella sua impresa alla ricerca di nuovi membri, si imbatte in Chika Kudo, un ragazzo di un anno più giovane, che ha la passione per il koto trasmessagli dal nonno. Chika è conosciuto in tutta la scuola per essere un delinquente e un poco di buono, ma Takezo non si fa spaventare e lo ammette nel club. In seguito si unisce al club anche la ragazza prodigio del mondo del koto: Satowa Hozuki. Con l’arrivo di Satowa si uniscono anche altri membri, abbastanza da formare una squadra e tenere il club aperto.  Il gruppo si allena assieme nel suonare il koto giorno dopo giorno, con l’obbiettivo raggiungere la gara nazionale di koto.

Anime giapponese e storia del koto
I personaggi dell’anime con il loro koto

Personaggi

Chika Kudo

Chika è un ragazzo molto vivace e onesto. La fama di delinquente gli è stata attribuita da tempo a causa della sua adolescenza un po’ turbolenta.  Decide di entrare nel club di koto per accontentare il defunto nonno, che gli ha trasmesso la passione per questo strumento. Sebbene all’inizio abbia poca familiarità con il koto, col tempo mostrerà grandi doti di miglioramento. Bisticcia spesso con Satowa, per la quale senza accorgersene, inizierà a provare sentimenti.

Satowa Hozuki

Satowa è una ragazza molto testarda e determinata, forse dovuto al suo difficile passato. La sua famiglia è da generazioni formata da musicisti di koto. Fin da piccola si è allenata nel suonare lo strumento, raggiungendo grandi risultati ma con grandi sacrifici. Durante una competizione di koto, esegue un pezzo non in programma, che le causa la squalifica. Dopo il fallimento, inaccettabile per la famiglia, la madre le vieta di farsi rivedere a casa. Satowa entra a far parte del club per poter continuare a suonare il koto e vista la sua esperienza, anche per fare da insegnante ai suoi compagni. Col passare del tempo si accorge di provare dei sentimenti per Chika.

Takezo Kurata

Takezo è il presidente del club, punto di riferimento per gli altri ragazzi del gruppo. Ha un carattere molto gentile e tranquillo, ma sa essere allo stesso tempo molto deciso quando si parla del club o dei suoi amici. Purtroppo è il suo ultimo anno di liceo e spera con tutto il cuore di raggiungere la competizione nazionale.

La storia del koto

Il koto è uno strumento musicale della tradizione giapponese. Si pensa che la sua origine risalga al periodo Yayoi (300 a.C.-250 d.C. ca.),quando veniva usato nei rituali come un simbolo di potere.  Ma solo dopo l’influenza cinese si hanno notizie certe. Infatti, è nel periodo Nara (710-794 d.C.) che il koto di allora si fonde con lo strumento cinese “guzheng”, dando vita al koto giapponese simile a quello odierno.  Dalla Cina arrivano anche strutture musicali che, fondendosi con quelle già esistenti in Giappone, danno vita a un nuovo stile originale per il koto.

Per molti secoli, il koto veniva quasi esclusivamente usato nelle corti imperiali come forma di intrattenimento, per alleggerire le lunghe e monotone giornate. Fu attorno al XV° secolo che il koto viene visto come una vera  e propria arte e suonato anche al di fuori delle corti. La vera svolta si ha nel XVII° sec. quando il koto venne diffuso tra la gente comune.

Lo strumento giapponese koto
Un esempio di koto, strumento tradizionale giapponese

Il koto moderno

Il koto è costituito da un corpo centrale di legno su cui sono attaccate e ben tirate delle corde, in modo che pizzicandole esse emettano un suono. La lunghezza dello strumento, così come il numero di corde possono variare. Esistono due principali modelli: il “so” lungo all’incirca 2 metri e con almeno 13 corde; il “k’in” lungo 1 metro e con solo 7 corde.   Nel metodo tradizionale il koto si suona appoggiandosi per terra, ma oggi esistono anche versioni che possono essere suonate in piedi.

Il koto moderno deve la sua evoluzione al maestro Michio Miyagi, che col suo talento è riuscito ad adattare l’arte musicale del koto a quella occidentale, rendendola apprezzabile da tutti. Una delle interpreti giapponesi contemporanee più apprezzate è Miho Yamaji, portata in concerto anche in Italia dall’Associazione Ochacaffè.

Il Far East Film Festival 2021 ha presentato un film intitolato Ito, con protagonista una giovane maid che riscopre l’amore per un altro strumento musicale tradizionale: il koto. Che stia tornando, fra i giovani giapponesi, l’amore per le loro arti tradizionali?

Fonti per Kono oto tomare: un anime e il koto

Okoto, 琴の歴史 – 大津琴三絃, 琴の歴史
Artelino, The japanese koto, di Dieter Wanczura
Sito ufficiale dell’anime この音とまれ!