Casualità
Faceva troppo caldo quel giorno. Quasi non si riusciva a respirare.
Io camminavo tranquillo e beato per la città, cercando invano quelle cinque smorfiosette delle Mew Mew.
L’incarico affidatomi era più doveroso di quanto pensassi.
Avrei dovuto ascoltare meglio Akio.
INIZIO FLASHBACK
– Mi raccomando, Kei, devi prestare la massima attenzione a quello che fai. Le Mew Mew sono molto scaltre. Ricordi cosa è successo ai nostri compagni? –.
– Stai tranquillo, Akio. Io non sarò stupido come loro. Essi, si sono lasciati guidare dai sentimenti, si sono arresi proprio alla battaglia finale… ebbene, io non sarò così stupido! -.
– Sono anche stati battuti dalle Mew Mew. Da Mew Berry, mi pare. Perciò, vedi di stare molto attento… va bene? -.
– Certo, certo! Ma vedrai, sarà una passeggiata, ne sono abbastanza sicuro -.
FINE FLASHBACK
Era veramente sfiancante girare continuamente per la città, alla ricerca di un piccolo indizio.
Non avevo voglia di servirmi di chimeri. No, volevo prima scovarle, poi osservarle, ed infine attaccarle.
Molte cose erano cambiate dalla battaglia con Profondo Blu.
Adesso, grazie ai nostri poteri, potevamo mescolarci insieme agli umani, senza destare alcun sospetto sulla nostra vera identità.
Le ricerche erano molto più semplici.
Ma anche molto più lunghe.
Le Mew Mew erano diventate brave a nascondersi, ad intervenire solo quando era strettamente necessario, senza farsi mai scoprire.
La loro identità doveva essere protetta.
Chissà perché? Già in passato erano uscite allo scoperto.
Fatto sta, che le ricerche erano diventate troppo difficili… o forse, ero anche io a complicarmele, poiché facevo a meno dei chimeri. A cosa mi sarebbe servito vederle combattere per cinque minuti? Io non volevo le Mew Mew. Io volevo le ragazze prescelte per essere le Mew Mew.
Dovevo ammettere, che il cibo umano non era poi così male.
Anzi, alcune cose erano a dir poco deliziose.
Il gelato, per esempio. E, a quanto pare, ero capitato nella stagione giusta per potermelo gustare. Con tutto quel caldo.
– Kei -, mi chiamò, venendomi incontro.
Aveva i capelli castani chiari e gli occhi marroni scuri.
Era alto e magro, di carnagione bianca, come la mia.
Il mio adorato fratellone.
– Akio -, lo salutai con un sorriso.
– Fratellino! -, esclamò, sorridendomi allegro.
La cosa non mi convinceva. Mio fratello era sempre stato un tipo chiuso, serio.
Cos’era quell’improvvisa allegria?
Lo guardai di soppiatto.
– Che ti è successo? -, gli chiesi.
– Niente di particolare. Tranne che… -, si bloccò e mi sorrise.
– Tranne che? -.
– Lucius mi ha dato il permesso di restare sulla Terra… insieme a te -.
Sospirai sconsolato.
Addio al divertimento. Mio fratello mi avrebbe tenuto al guinzaglio.
– Fine della mia vacanza -, sussurrai con lo sguardo basso.
– Scusa, ma non credo che la tua sia mai stata una vacanza, sai? D’ora in poi ti terrò d’occhio, fratellino. Dovrai pensare solo e soltanto alle Mew Mew, chiaro? -.
– Agli ordini -, risposi acido.
Sorrise e si incamminò verso il centro della città.
– Certo, -, disse, – prima di passare all’attacco, devo conoscere la città! Su, fammi fare un giro -.
– Si può sapere dove mi hai portato? Nel caso ti interessasse… non ho fame -, esclamò indietreggiando.
– Dai, è ora di pranzo. Qui ci sono venuto già a mangiare ieri. Credimi, ne vale la pena -.
– Scordatelo -.
– Dai, veramente! Forza, entra -.
Ma lui niente. Anzi, indietreggiò ancora di più.
– Vado a farmi un altro giro di perlustrazione. Tu sbrigati a mangiare, non voglio perdere tutto il giorno a non fare niente -.
-Perché, cosa vorresti fare, scusa? -.
-Mi sembra ovvio. Voglio assolutamente incontrare queste eccezionali Mew Mew -.
Sospirai e lo salutai con un cenno della mano.
Mi stava rovinando i miei bei progetti.
– Allora non ci siamo capiti, io ho chiesto un’insalata con poco aceto! Me ne avete messo così tanto che il sapore non va più via -, esclamò una ragazza.
Alzai lo sguardo, riconoscendo la sua voce.
Era voltata di spalle, ma riuscivo ad intravedere la sua camicetta blu e la sua coda di cavallo.
Mina. La ragazza con cui avevo pranzato il giorno prima.
Dovevo immaginarlo che era solo una viziata.
Anche se, cosa mai mi sarebbe dovuto interessare?
Eppure, il giorno prima, mi ero inventato quella stupida scusa del mio amico solo per pranzare con lei.
Strano. Forse era la Terra che mi stava confondendo.
Mi avvicinai a lei e, istintivamente, le sorrisi.
Lei alzò lo sguardo e divenne paonazza.
Ma che carina, pensai.
No, oddio, ma che sto dicendo? Io che trovo carina una semplice umana? Questo caldo mi sta facendo male. Non sono io quello pazzo… no, è il pianeta…., pensai, cercando di convincermi di essere ancora sano di mente.
Anche se la cosa era un tantino difficile.
– Ehilà, tu guarda chi si rivede -, dissi, cercando di sembrare il più calmo possibile.
Ma qualcosa dentro di me si muoveva.
Non era il battito accelerato del mio cuore, (non solo quello, almeno), ma come una sensazione di paura. Qualcosa, dentro di me, mi diceva di stare alla larga da quella ragazza.
Perché mai? Cosa avrei dovuto temere da una ragazzina umana?
Anche quel giorno mi fermai a pranzare con lei. In verità, le mie gambe si erano mosse da sole, così come le parole che le avevano chiesto di poterle fare compagnia.
Se fossi stato lucido non lo avrei mai fatto. Anzi, l’avrei usata per creare un chimero e attirare così le Mew Mew nella mia trappola.
Ma non mi andava di farle male.
Quel pianeta cominciavo ad odiarlo davvero tanto.
– Pranzi tutti i giorni qui? -, mi chiese con tono quasi impercettibile.
– Be’, non proprio. Ieri è stata la prima volta che ci venivo. E tu? -.
– Lo stesso, anche per me ieri è stata la prima volta. Ma non ti farà male mangiare tutti i giorni fuori? -.
– Potrei farti la stessa domanda -, le risposi con un sorriso.
Arrossì. E anch’io in verità.
Oddio, che imbecille che ero diventato. Mi stavo comportando come un cretino. Come un ragazzino innamorato. Che schifo… quello non ero io.
– Adesso però devo andare -, esclamai all’improvviso, gelido, alzandomi di scatto per andare a pagare il conto.
Lei sgranò gli occhi e mi seguì a ruota.
– Grazie -, mi disse, per poi scappare via.
Non ebbi nemmeno il tempo di dirle ciao.
Corse via come una furia.
Chissà che le era preso. Ah, le donne.
– Mi scusi -.
Mi voltai. Una cameriera, quella che ci aveva servito, mi pare, (ammetto di non aver prestato molto attenzione a lei), mi sorrise e tese la sua mano verso di me.
– Questo è caduto alla ragazza che era con lei -, mi disse, porgendomi un nastro blu.
Doveva essere quello che legava i capelli di Mina.
– Grazie -, risposi distratto, uscendo dal locale.
Chissà se l’avrei più rivista.
Ma quello, non era una cosa di cui dovevo preoccuparmi.
In fondo, non me ne importava niente di lei.
– Allora, hai finito di mangiare? -, mi chiese Akio.
Nascosi il nastro nella tasca dei jeans e gli sorrisi.
– Si, ho fatto. Possiamo andare -.
– Tutto bene? -, mi chiese.
– Benissimo! -, risposi convinto.
Strinsi forte il nastro un’ultima volta, per poi sfilare la mano.
Io ero un alieno. Non avevo il tempo, né la voglia di occuparmi di una ragazzina umana.
Il mio unico compito, era di scovare ed eliminare le Mew Mew.
L’avrei portato a termine… il più lentamente possibile!
Tanto, avevo solo diciassette anni, no?
Potevo godermi quella “vacanza” in tutta tranquillità.
Potevo tenere a bada mio fratello. Ci potevo provare, almeno!
– Comunque, sono passato di qui mentre mangiavi… e ho notato che eri seduto di fronte ad una ragazza. Chi è? -.
Alzai lo sguardo e guardai mio fratello in maniera confusa.
In realtà, non lo sapevo nemmeno io chi fosse quella ragazza.
Sapevo solo il suo nome, niente di più.
Non l’avrei più rivista, ne ero certo.
– Nessuna. Mi ci sono fermato a mangiare solo per poter studiare meglio gli umani -, risposi mentendo. Grazie al cielo ero un bravo attore.
– A che ti serve studiare gli umani, scusa? -, domandò mio fratello.
Sospirai esasperato.
– Ricordati che le ragazze Mew Mew, sono umane. Perciò, studio il comportamento di queste persone per vedere bene i loro punti deboli e i loro punti di forza. Anche se, secondo il mio modesto parere, sono più quelli deboli. Comunque, in questo modo, spero di riuscire ad entrare nella psicologia umana per… -, non mi lasciò terminare, facendomi un cenno con la mano.
– Va bene, va bene. Smettila, psicologo! Non ti farò più domande di questo genere, veramente. Tanto, dalle tue risposte contorte e stralunate, non ci ricavo un bel niente! -.
Sorrisi e mi incamminai verso la strada principale che riportava al centro vero e proprio.
– Va bene, fa come vuoi. Coraggio, ti faccio vedere casa -.
– Casa? -.
– Ma certo! Dove pensi che viva? Per strada? -.
– Pensavo tornassi a casa nostra -.
– No. Per tutta la durata della missione, voglio rimanere qui sulla terra! -.
– Ne sei davvero sicuro? Non ti manca la nostra dimensione? Il nostro pianeta? -.
– Non tantissimo. E poi, nonostante il caldo, questo pianeta mi piace. Voglio rimanere qui -.
– E sia. Ma io non vivrò sempre qui, ti avverto. Dopo le battaglie, me ne tornerò sul nostro pianeta. Tu fai come vuoi! -.
– Certo, non volevo mica chiederti il permesso -.
– Ehi, ricordati che sei ancora minorenne! -.
– Dai, ho diciassette anni! -.
– D’accordo! Su, fammi vedere casa -.
Sorrisi e ripresi a camminare, totalmente tranquillo e in pace.
Ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro con la mia decisione di rimanere sulla Terra.
Ecco un new chappy^^
Spero vi sia piaciuto^^
Lasciate un commentino!
Kiss kiss
Sakura
bello!!!!!!!!!!continua……ti prego ..by nee-chan
Grazie^^ Continuerò presto^^ Kiss kiss
è la più bella fan fiction che io abbia mai letto…continua
wow bella storia!! spero aggiornerai presto!!! =)=)=)=) paola-chan!
hihihi!!!wow hai aggiornato in fretta!! povera mina! e si lamenta pure di come la tratta senza rendersi conto che lei è uguale!!!hihihI!!!xDxDxD!!!
…bella.. ma scusa qst Kei Suzuki..dove è uscitoXDXD perke ..ho visto su google ke è una makkinaxD CMQ.. complimenti.. io continuo:P:P
No, davvero??? XDXD, oddio, mica lo sapevo!!!! Il nome me lo sono inventata… XDXD… va be’… grazie^^ kiss kiss
spero di poter leggere presto la continuazione
ke bel racconto! spero ke il prox chappy esca presto!
Grazie^//^ Tra non molto cercherò di aggiornare^^
Kiss kiss
Ho una cosa da rammentarti…Mina se ne va poco dopo la chiacchierata con Straw e Lory? E il lavoro?
No, Mina torna nel locale il giorno dopo^^ Devi leggere il secondo capitolo per saperlo, xD
bello!!!quando aggiornerai??
bello, quando continui?
vogliamo il seguito!