Una paura vinta con l’amore di una persona
Mi svegliai prestissimo nonostante non avessi dormito a lungo, saranno state le sette e mezza.
Kakashi stava ancora dormendo ed io dopo essere andata in bagno per lavarmi e cambiarmi mi resi conto che non avevo nulla da fare così andai in cucina cercando di preparare la colazione sapendo che al jonin per quella stessa mattina gli era stata affidata una missione, anche se di poco conto. Preparai delle fette biscottate imburrate e con della marmellata su un piatto e dei biscotti su un altro , feci scaldare il latte e infine preparai il caffé. Finito di sistemare il tutto in tavola scrissi un bigliettino con scritto:
“Scusa x ieri sera…ti ho preparato la colazione…buona giornata e fai attenzione lo stesso…
Baci Anna”
Mi avvicinai al letto dandogli un piccolo bacio sulla fronte ed uscii di casa.
Feci il giro di qualche via e sentii che c’era già un gran trambusto per essere ancora presto ma non chiesi a nessuno. Avevo altro a cui pensare e non avevo la minima voglia di parlare con qualcuno.
Nel camminare senza meta e soprappensiero non mi resi conto di dove mi stavo dirigendo fino a quando non vidi la famosa pietra al campo di allenamento su cui vi erano scritti tutti i nomi dei ninja caduti in battaglia per proteggere il villaggio e mi sedetti un attimo a riflettere ” Vorrei proprio sapere perché ho reagito così ieri sera? Cavolo non sono più una bambina per certe cose e ne sono fermamente convinta ma allora perché mi sono comportata in quel modo? E per di più sono uscita di casa presto per non vederlo…Devo ancora crescere…Però aveva un viso così angelico mentre dormiva…Avrei preferito rimanere vicino a lui ma mi vergogno troppo se ripenso a quello che è accaduto stanotte…Come faccio ora?”.
Senza che me ne accorgessi mi ero appisolata lì tra i miei pensieri. Dopo un po’ riaprii gli occhi sentendo un rumore strano provenire da dietro l’albero alle mie spalle e mi voltai per vedere ma non c’era nessuno, guardai l’orologio ed era già mezzogiorno passato ‹ Come diavolo ho fatto ad addormentarmi così…non farò in tempo a tornare in tempo per preparargli da mangiare!› una lacrima mi percorse il viso ‹ Non riesco ad essere sincera con nessuno, nemmeno con me stessa ed in più non riesco nemmeno a rendermi utile alla persona che amo! Mi faccio davvero pena… › ‹ Secondo me invece sei fantastica…› mi asciugai in fretta le lacrime girandomi di nuovo verso l’albero dietro di me e vidi uscire Kakashi, lui si avvicinò prendendomi il viso tra le mani e asciugandomi le lacrime che sembravano non voler smettere di scendere. Appoggiai le mie mani al suo giubbetto, mi aggrappai a lui cercando di nascondere il viso e con voce tremolante per il pianto gli dissi ‹ Scusa…scusami! Non volevo…non era mia intenzione…non volevo…› ‹ Su non piangere…tu sei una persona meravigliosa e se hai bisogno di parlare, di qualsiasi cosa, io ci sono sempre per te…tu sei speciale e vorrei che condividessi tutto con me…per ieri sera non ti preoccupare è stata colpa mia…non avrei dovuto comportarmi così…› mi strinse tra le sue braccia con forza ma allo stesso tempo dolcezza dandomi un bacio sulla testa ‹ Non è vero che è stata colpa tua…sono io che…› non mi fece finire la frase che le sue labbra stavano già toccando le mie, in quel momento era la cosa più bella che mi potessi aspettare ‹ Ti amo…ti amo da impazzire!› furono le uniche parole che mi uscirono in quel momento dopo che le sue calde labbra si erano staccate dalle mie ‹ Kakashi rimettiti la maschera…ho voglia di tornare a casa…›. Durante la strada del ritorno gli chiesi della missione e parlammo un po’ di tutto, ma una volta varcata la soglia di casa scese il silenzio fino a quando non ci sedemmo sul divano e mi strinse a se facendomi appoggiare la testa sulle sue spalle dolcemente ‹ Ti devo dire una cosa…› misi il mio volto davanti al suo prendendolo alla sprovvista ‹ Sì,dimmi pure…› ‹ Ascolta io…ehm…non l’ho mai fatto…cioè…io…sono vergine… e ho paura…mi sento insicura…per questo ieri sera ho pianto…mi è venuto il panico e vedendoti con quell’espressione così seria…ecco…io…› ‹ Non c’è bisogno che continui…› mi rispose tranquillamente ma era stupito, dopo poco lo vidi rivolgermi un sorriso affettuoso per poi aggiungere ‹ Quando ne avrai voglia e ti sentirai pronta lo faremo…io aspetterò con impazienza di poter farti mia…vedi tu per me sei importante…e nel momento in cui sarai mia ti dirò cosa provo davvero per te…› lui fece un piccolo ghigno malizioso mentre io divenni rossissima a quelle parole sentendomi le guance andare a fuoco ma allo stesso tempo qualcosa dentro di me era cambiato ed ero disposta a tutto pur di vederlo sorridere sempre. Lo baciai d’istinto volendo assaporare meglio quell’istante ma mi resi conto che quel bacio non poteva bastarmi, io desideravo tutto di lui, non volevo separarmi da lui per nessun motivo in quel momento. Con sua sorpresa lo presi per mano e lo portai nella stanza da letto facendolo sedere per poi mettermi al centro del letto inginocchiata, piegarmi verso di lui notando che il suo sguardo era caduto sulla scollatura del mio vestito e lo baciai. All’inizio mi guardò stupito come se non avesse capito che intenzioni avevo ma dopo qualche istante si mise sdraiato sopra di me incominciando ad accarezzarmi dolcemente il viso, scendendo sul collo seguito da dei dolci baci, mi tolse il vestito ed il reggiseno e continuò a baciarmi come se stesse fremendo dalla voglia di avermi ed infatti quei baci erano molto eccitanti. Io, inizialmente, ero ancora un po’ titubante ma dopo poco cercai di rilassarmi sentendo una strana eccitazione percorrere il mio corpo sotto quei tocchi sensuali. Mi prese i seni fra le mani incominciando ad accarezzarli con la lingua e sussultai sentendo quelle emozioni per me nuove, me li baciò scendendo ancora con la bocca tracciando una linea invisibile ma eccitante dai seni al ventre per poi accarezzarmi il sesso da sopra gli slip e baciarmi lì sentendomi scorrere qualcosa di caldo tra le gambe mi tolse gli slip ed incominciò ad accarezzarmi la fessura tra le cosce fino a quando non emisi un gemito di cui mi vergognai moltissimo diventando rossissima in volto. Kakashi sembrava non essersene accorto, anzi, divenne più trepidante continuando a baciarmi i seni ed il collo. Imbarazzata cercai di allungare una mano toccando il membro del jonin già turgido dal piacere, lui alzò il viso sorridendomi per poi baciarmi e sussurrarmi all’orecchio con voce molto sensuale ‹ Sei bellissima…e anche molto eccitante…› a quelle parole calcò un po’ il tatto sul mio sesso sentendo due dita che violavano la mia intimità ma mi sentii pervadere di calore ed emisi gemiti ancora più forti mentre senza accorgermene avevo iniziato a sfregare la mia mano sul suo sesso più velocemente. Ad un certo punto lo fermai facendolo mettere al mio posto sdraiato. Avevo intenzione di ricambiare quelle sensazioni che lui stava donando a me così lo baciai con passione per poi scendere sul collo, fino al petto accarezzandolo e dandogli piccoli baci soffermandomi un pochino su quei piccoli capezzoli per poi scendere al basso ventre imitando gli stessi gesti che aveva fatto lui, togliendogli i boxer neri. Alla vista del suo sesso all’inizio rimasi un po’ sorpresa dato che era la prima volta per me ma lasciai subito scivolare via le incertezze prendendolo in mano per avvolgerlo donandogli un ritmo dolce per poi decidere di appoggiarci la bocca incominciando a leccarglielo dai testicoli fino alla punta, giocherellandoci un po’ con la lingua sul glande e subito dopo avvolgerlo con le labbra sempre continuando a massaggiargli il sesso con una mano mentre incominciavo a sentire un po’ del suo piacere. Una cosa molto strana era che la sua voce, rotta dal piacere che gli stavo procurando, mi eccitava da morire, forse perchè ero consapevole del fatto che ero io a procurare tutta quell’estasi. Dopo un po’ mi prese il volto con le mani e mi tirò a sé ‹ Ti prego, posso farti mia? › a quelle parole rimasi contenta e con il viso feci cenno di sì per poi baciarlo. Si mise sopra di me incominciando a posizionare il suo membro tra le mie gambe e quando sentii quel contatto voltai la faccia di lato per la paura di sentire molto dolore ma lui se ne accorse e si fermò un attimo prendendomi tra le sue braccia ‹ Ascolta, prova a rilassarti un po’ altrimenti rischio di farti troppo male…se poi dovesse procurarti troppo dolore basta che me lo dici e mi fermo ok › quelle parole dette con molta dolcezza mi tranquillizzarono molto e gli feci di nuovo cenno di sì. Proseguì nella penetrazione, sentii un forte bruciore ma volevo resistere perché lo amavo e volevo essere sua, mi scese un lacrima ‹ Ehi, tutto bene? Vuoi che mi fermi? › ‹ Sono felice…Finalmente sono tua…› gli dissi con delle le lacrime agli occhi ‹ Anna io ti amo… ›. Quelle parole mi fecero spalancare gli occhi e dalla gioia lo abbracciai ‹ Anche io ti amo…Ti amo da impazzire! › Mi rilassai del tutto e il dolore sembrava quasi sparito lasciando posto al piacere. Era un’emozione unica, mi sembrava di essere tutt’uno con lui, la persona che amavo, due corpi uniti. Ad un certo punto sentii perfino dei brividi percorrermi la schiena e dopo un tempo che mi era sembrato non finisse mai sono riuscita ad arrivare all’orgasmo con lui in p
erfetta sincronia. Kakashi si spostò mettendosi di fianco a me e stringendomi a lui ‹ Adesso non ti lascio più a nessuno…sei solo mia…› quelle parole fecero battere ancor più forte il mio cuore dandomi quasi la sensazione di non avere più fiato in corpo e gli presi il viso tra le mani passando un dito sulla cicatrice del suo occhio sinistro da cui avevo tolto il coprifronte ‹ Adesso voglio essere io a curare le tue ferite, da adesso fino alla fine, perché non sei più solo…Ti amo amore mio e non posso nemmeno dirti quanto…promettimi che mi lascerai stare al tuo fianco…› mi guardò stupito e i suoi occhi divennero lucidi, gli presi il volto poggiandolo sulla mia spalla mentre lui mi strinse di più a me avvolgendomi di calore, un calore che non si può descrivere ‹ Ti amo Anna…ti amo…ti amo…›. Andò avanti a ripetermelo per un po’ di tempo sentendogli tremare la voce a causa delle lacrime che gli scendevano dagli occhi per poi addormentarsi come un cucciolo. Lo osservai per un po’ prima di addormentarmi tra le sue braccia sentendomi scoppiare il cuore dalla felicità perché adesso potevo dire di aver capito cosa significasse davvero essere innamorati di qualcuno. Avrei voluto poter condividere questi pensieri con lui per sempre perché per me era l’ universo, tutto ciò che c’era di più importante ci fosse in questo mondo. E’ così difficile poter ottenere qualcosa e tenerselo per sempre? Io spero di cuore di no perché voglio vivere con lui e poter vedere ogni giorno della mia vita quel suo splendido sorriso, poter sentire il suo odore, le sue labbra e i suoi dolci tocchi.
non si può cambiare il nome di anna con katia?????è molto più bello!!!!!!!!!!!!!!e poi o itachi o naruto!!!!!!!!!!(itachi 4ever XD)cqe bellissimo forse scritto un po’troppo velocemente…prova ad allungarlo!!!!!!!!!
Eheheh nono Kakashi è tutto mio 😛