L’arrivo di Anna a Konoha
Ormai era l’una e mezza di notte quando arrivai alle porte di Konoha,ormai sfinita per il lungo viaggio e la prima cosa che feci fu pensare “Se scopro che mia sorella è arrivata prima di me la uccido!! E che cavolo! Non è nemmeno capace di fare decentemente una cartina per il viaggio…”.
Appena varcata la soglia mi avvicinai ai due ninja guardiani con fare timido ‹ Ehm…scusate…siete Izumo-san e Kotetsu-san › ‹ Sì…ti serve qualcosa › ‹ Ehm per caso avete visto una ragazza che vagamente mi assomiglia passare da queste parti › ‹ Ah parli della ragazza di cui si parla al villaggio? E’ proprio strana! Comunque è arrivata verso mezzogiorno e mezzo di ieri e a quanto vociferano adesso è ospite di Naruto Uzumaki…Comunque ce l’hai il pass per entrare › ‹ Mmmh veramente no…non potreste darmi una mano cortesemente › “Come pensavo…Quella carogna è già arrivata e sta addirittura dormendo a casa di Naruto! Grrrr!!” ‹ Sì non c’è problema… Tieni…Con questo puoi entrare tranquillamente ma domani nel pomeriggio devi passare dall’Hokage per fartelo prolungare fino a quando ti serve dato che è notte fonda…› ‹ OK, grazie mille! Ehm…› ‹ Sì,c’è altro › io misi una mano nella borsa e tirai fuori un quaderno con le loro immagini e una penna ‹ Per favore…potreste lasciarmi una firma? › mi piegai in avanti e con il volto rosso porsi il quaderno e la penna ai due che accettarono sorridendo.
Dopo aver salutato mi incamminai per Konoha andando a intuito non conoscendo le strade fino a quando non mi ritrovai in mezzo ad un boschetto, andando più avanti trovai la famosa pietra tombale dove vi erano stati scritti i nomi di tutti ninja valorosi caduti in battaglia per proteggere il villaggio. Mi avvicinai dopo aver posato i miei bagagli in un angolino, mi recai verso di essa e con la mano incomincia a sfiorare le incavature dei nomi quando ad un certo punto una voce mi sorprese alle spalle ‹ Tu sei nuova dico bene? Cosa ci fai qui? › mi voltai per vedere chi era anche se dalla voce lo avevo già riconosciuto ‹ Tu-tu sei Kakashi Hatake…!› ‹ Toh guarda…oggi sei la seconda che mi chiama così…Comunque in persona.› a quelle parole e dopo averlo visto in viso persi coscienza per qualche minuto. Appena riaprii gli occhi ero sdraiata per terra ma la mia testa era sulle gambe di qualcuno ‹ Però…non pensavo di fare quest’effetto alle donne…› disse col solito tono allegro ed io mi alzai di scatto per la vergogna ‹ Scusa…scusami, è che…beh tu sei…Kakashi e come dire…beh io…sì insomma…tu…TU MI PIACI DA MORIRE!› a quelle parole, se prima ero rossa adesso ero bordeaux. Kakashi rimase stupito da quelle parole ma dopo qualche istante si potè notare l’incrinatura della maschera che dava pensare ad un sorriso, fino a quando fu lui a emettere il suono delle risate ‹ Non mi dirai che sei la sorella di Ely? Noto una certa somiglianza…Dopo tutto sono famoso per riconoscere le persone dai minimi particolari…› ‹ Sì sono sua sorella perché › ‹ Ecco perché mi aveva detto che la ammazzavi se venivi a sapere che mi aveva abbracciato…› ed emise un’altra risatina quando io, invece, misi il broncio ‹ Ma lo sai che sei carina anche quando metti il broncio?!› mi disse tirandomi il viso verso il suo con due dita per poi farmi un sorriso che si poteva notare anche con la maschera e diventai di nuovo rossa cercando di non svenire di nuovo ‹ Beh immagino che tu non sappia dove andare a dormire stanotte dato che tua sorella non c’è e non conosci la città giusto › ‹ Hai indovinato anche perché si è portata con sé anche il mio portafoglio e non posso nemmeno permettermi una locanda…ma non ti preoccupare troverò un posticino almeno fino a domani e poi cercherò di trovarla…›gli dissi prima di fare un inchino per poi andarmene. Stavo per prendere i miei bagagli quando lo sentì afferrarmi per un braccio ‹ Non posso lasciare una ragazza così carina in giro di notte da sola, altrimenti non posso definirmi un uomo… Ti andrebbe di venire a casa mia? Ovviamente non ho intenzione di farti qualcosa se hai paura…› chi poteva immaginarsi che anche Hatake Kakashi era in grado di arrossire? Beh io no di certo se non fosse che lo stavo vedendo coi miei occhi! ‹ Ti…ti ringrazio del pensiero ma non voglio esserti di peso…› dissi rimanendo ancora imbambolata sul viso dell’affascinante jonin ma Kakashi prese i miei bagagli rispondendo ancora rosso in viso ‹ Nessun disturbo…sarà piacevole avere una presenza femminile vicina per un po’…› io arrossendo mi avvicinai a lui che stava iniziando a dirigersi verso casa sua e prendendolo per un braccio gli chiesi ‹ Posso tenerti così? › e lui mi rispose guardandomi in volto stupito ma contento ‹ S-sì non c’è problema…›. Ero felicissima e mi sembrava un sogno.
Dopo un po’ che camminavamo raggiungemmo casa sua e vi entrammo ‹ Permesso…› ‹ Entra pure…è un po’ in disordine ma dopotutto vivo da solo…› disse portandosi una mano alla testa ‹ Non ti preoccupare…vedessi la mia di camera……› a quelle parole ci mettemmo a ridere di gusto ‹ Comunque facciamo così: per sdebitarmi del fastidio che ti pulirò per bene la casa e non voglio sentire un ma, capito? › ‹ Va bene ma non mi disturbi affatto quindi smettila di ripeterlo…Accidenti! Me ne sono dimenticato!› ‹ Di cosa parli › ‹ Beh, ecco…io ti ho invitato da me è vero ma mi sono dimenticato di dirti che ho un solo letto…Se ti da fastidio comunque non c’è problema, uso il sacco a pelo delle missioni…› ‹ Nono non c’è problema… Dato che sono un ospite non mi va che dormi per terra! Quindi se-se vuoi possiamo…ehm…possiamo dormire insieme…….› Il ragazzo sembrò aver accennato ad un sorriso ‹ Ok… allora affare fatto…io adesso vado a farmi un bagno o preferisci andare prima tu › ‹ No grazie prima preferisco sistemarmi un attimo con i bagagli…› ‹ Ok allora l’armadio per metterci tutto è quello nell’angolo dato che è vuoto e non lo uso…› ‹ Ok grazie… allora ti aspetto… › e facendo un sorriso lo vedetti sparire dietro la porta del bagno “Ok Anna…stai calma… è tutto un sogno! E’ solo immaginazione! Kakashi non si comporterebbe mai così con una ragazza! Ma allora perché sono convinta che l’infarto che tra un po’ mi arriva sia reale?!! ACCIDENTI!!! Se è un sogno comunque non svegliatemi!!”.
Ho fatto in tempo a sistemare le mie cose con calma e la biancheria portata come ricambio prima che il jonin uscisse dal bagno e ‹ AAAAAAAAHH! Copriti! › “Non che mi dispiacerebbe vedere ma non è proprio il caso!!” ‹ Sì scusami! A furia di stare da solo mi sono dimenticato di coprirmi…Mi dispiace…› ‹Non fa niente non ti preoccupare…Vado a farmi il bagno se non ti dispiace…› ‹ Sì cioè no…insomma vai pure…› e presa la mia roba me ne sono andata in bagno tranquillamente. “Sono nel bagno all’interno dell’appartamento di Kakashi con lui nell’altra stanza che si sta vestendo e io qui nuda e indifesa dentro la sua vasca che mi lavo tranquillamente. Spero tanto non si tratti di un sogno perché sarebbe davvero il colmo…” Penso di essermi addormentata tra i miei pensieri perché ad un certo punto ho sentito bussare alla porta e ho spalancato gli occhi ‹ Tutto bene? › ‹ Sì perch
é? › mentre lo dicevo sono uscita dalla vasca e mi sono asciugata in di fretta ‹ Dato che ci stavi impiegando così tanto pensavo ti fossi sentita male e ho voluto controllare… › Nel frattempo mi sono messa dell’intimo carino e un pantaloncino con la canottiera a spalline fini con ricamo in pizzo dal colore bianco quasi trasparente, ho aperto la porta e davanti a me c’era lui in boxer che attendeva la mia risposta ‹ Sc-scusami, forse mi sono addormentata un attimo senza accorgermene…› avevo i suoi occhi puntati addosso e appena lo vidi ne rimasi affascinata: era senza maschera che mi fissava con l’occhio sinistro semi spalancato e portandosi una mano alla faccia per coprire il rossore che si stava incominciando a vedere sussurrò ‹ Sarà una lunghissima notte…› ‹ Scusa › ‹ No niente…ti dispiace se dormo così › lo fissai per un momento che sembrava quasi un’eternità, quei pettorali non troppo in mostra ma ben definiti che mettevano in risalto quel magnifico petto vellutato e senza peli insieme agli addominali e quelle braccia che in apparenza sembravano esili ma avevano una gran forza… per non parlare di dove mi è caduto l’occhio. ‹ Hai mangiato qualcosa tu? › mi chiese gentilmente, senza maschera era davvero affascinante ‹ In effetti n-no… › ‹ Allora andiamo in cucina che ti preparo qualcosa…› ‹ Ah tu hai già mangiato › ‹ In verità nemmeno io…› abbozzò ad un sorriso ‹ Allora ti va se cucino io? Mi farebbe piacere darti una mano…› ‹ Va bene anche perché non sono molto bravo nel cucinare…› gli sorrisi e poi ci mettemmo ai fornelli. Abbiamo passato tutto il tempo a scherzare come dei bambini e alla fine abbiamo preparato solo degli onigiri ‹ Sono buoni! Sicuramente meglio di quelli che mi preparo io…› ‹ Ah grazie…In verità è la prima volta che li faccio…mia sorella me l’ha fatto vedere un paio di volte ma non ci ho mai provato…› ‹ Allora complimenti! Sei davvero brava!› arrossì vistosamente a quel complimento e a quanto pare lui se ne accorse perché si mise a ridacchiare sotto i baffi ‹ A proposito…c’è una cosa che non ti ho ancora chiesto…nome, anni, vienialettoconme? No scherzo… come ti chiami › ‹Oh scusami…non mi sono ancora presentata…il mio nome è Anna…› ‹ Carino come nome e anche semplice da ricordare…poi se posso chiedere quanti anni hai › ‹ Ah…18 tra meno di due mesi…› ‹ Mmh li fai a settembre eh › ‹ Sì, cinque giorni dopo di te…› gli dissi sorridendo ‹ Allora li fai il 20 settembre…adulta e magari consenziente…› sussurrò pensando che non sentissi ‹ Beh adulta penso di esserlo anche adesso e poi otto anni di differenza non sono molti se contiamo anche il carattere delle persone…consenziente eh › lo guardai con un sorriso sulle labbra quasi come se mi stessi divertendo a prenderlo in giro ‹ Mi prendi in giro eh? › io ero al lavello che stavo lavando le ultime posate usate per cucinare quando all’improvviso si avvicinò e mi prese in braccio portandomi in camera ed io presa alla sprovvista sembrava che avessi ingoiato della tinta rossa dato che il mio volto non accennava a tornare al colore originale ‹ Questo è per ripicca… › mi fece un sorriso da cui rimasi incantata mentre mi appoggiava sul letto delicatamente e mi copriva con la coperta ‹ Direi che possiamo andare a dormire non credi? › gli feci cenno di sì mentre lo vedevo infilarsi nel letto sotto le coperte ‹ Buonanotte…› mi sussurrò appena vicino all’orecchio mentre io mi voltai dall’altro lato dicendo la medesima cosa con voce flebile a causa dell’imbarazzo. Passò un’oretta e pensavo che ormai si fosse addormentato ma non mi voltai per controllare anche se ad un certo punto incominciai a sentire un po’ di freddo nonostante la coperta e tremare. Si vede che Kakashi se ne era accorto perché si girò verso di me mi diede un bacio sulla nuca e mi avvolse da dietro con le sue braccia tenendomi al caldo, in quell’istante rilassai tutti i muscoli tesi per l’ansia e non ci misi molto prima di addormentarmi in un dolce sonno.
non si può cambiare il nome di anna con katia?????è molto più bello!!!!!!!!!!!!!!e poi o itachi o naruto!!!!!!!!!!(itachi 4ever XD)cqe bellissimo forse scritto un po’troppo velocemente…prova ad allungarlo!!!!!!!!!
Eheheh nono Kakashi è tutto mio 😛