Cultura greca, anime e videogame: mondi lontani che si sono incontrati spesso

La cultura greca antica, ricca di produzioni artistiche e filosofiche e di una mitologia di grande fascino, sembra distante nel tempo e nello spazio dalla moderna produzione di anime giapponesi, cartoni e videogiochi, tuttavia, sorprendentemente, questi due mondi apparentemente diversi si sono incontrati più di una volta in modi a dir poco intriganti, evidenziando connessioni inaspettate tra Oriente e Occidente che hanno sorpreso e appassionato lettori e spettatori. Ma quali sono i punti in comune? E quali i titoli che hanno preso spunto maggiormente dalla cultura ellenica?

L’eredità della mitologia greca

Quando si parla di cultura greca, molto spesso si fa riferimento alla mitologia tipica di questa grande civiltà del passato, una delle eredità più preziose tramandate nel corso dei secoli e tutt’ora fonte di ispirazione per molte produzioni moderne. Guardando al mondo dei fumetti e dei cartoni animati nipponici, per esempio, possiamo osservare come molti anime giapponesi abbiano attinto a piene mani dalla mitologia greca per dare vita ad alcuni dei plot di maggior successo: pensiamo a opere come “Saint Seiya” (ossia I Cavalieri dello Zodiaco) o a Sailor Moon, che presentano chiare influenze, con personaggi ispirati ai mitici cavalieri dell’Olimpo. Gli eroi greci, con le loro gesta epiche, hanno fornito infatti un terreno fertile per sviluppare narrazioni avvincenti, e questa tradizione si riflette nell’epica di molti anime.

In altri casi, il punto di contatto è nelle creature mitiche greche, come le chimere e i centauri, centrali in numerose storie e leggende dell’epoca e che hanno trovato una nuova vita in molti anime. Mostri affascinanti e creature fantastiche popolano i mondi di serie come “Full metal Alchemist” e “Berserk“, creando un ponte tra la mitologia antica e l’immaginario contemporaneo.

Ma spesso, più che su singoli personaggi e leggende, gli anime trovano gli spunti più interessanti nella letteratura e nella drammaturgia del popolo ellenico. L’elemento tragico, tipico delle opere di autori greci come Eschilo e Sofocle, si riflette in diversi anime, manifestandosi nella più tipica lotta contro il destino, nelle scelte più difficili da compiere e nei sacrifici per un bene superiore, temi ricorrenti che richiamano la drammaticità delle opere greche e la filosofia che sta alla loro base.

Filosofia e riflessioni profonde, dalla Grecia al Giappone

Sebbene culturalmente il Giappone abbia una lunghissima tradizione filosofica, sembra che agli autori di questo Paese non dispiaccia guardare al mondo occidentale per traslare concetti di grande valore all’interno della narrazione fumettistica. L’idealismo di Platone, con il suo mondo delle idee perfette, è stato per esempio un’importante influenza per anime che esplorano la ricerca della perfezione e la lotta per ideali elevati, mentre similmente in opere come “Neon Genesis Evangelion” sono state affrontate tematiche complesse che richiamano la filosofia antica.

La stessa filosofia stoica, con il suo focus sulla resistenza e la determinazione di fronte alle avversità, ha ispirato molti personaggi di anime: basti guardare alla resilienza di protagonisti come Naruto nell’omonimo titolo, che può essere interpretata come un riflesso di questi principi stoici.

Arte e architettura greca nei videogiochi

L’antica Grecia non ha influenzato, però, soltanto la scrittura di fumetti, cartoni e libri giapponesi, ma è stata una fonte importante anche per altre tipologie di produzioni tipiche di quella che possiamo definire la “cultura pop contemporanea“. Basta dare uno sguardo a ciò che accade nel campo dei videogame, dove elementi tipici della cultura ellenica vengono riproposti e valorizzati all’interno di titoli di vario genere. Videogiochi come la serie “Assassin’s Creed” hanno, per esempio, esplorato diverse ambientazioni del passato, senza ovviamente dimenticare proprio la Grecia antica, con dettagli accurati delle città e degli edifici che riprendono l’estetica e lo stile architettonico dell’epoca, portando i giocatori in un viaggio attraverso il tempo.

Altri simboli dell’antica Grecia, come il Vaso di Pandora o il Labirinto di Creta, sono stati incorporati in giochi come “God of War“, allo scopo di aggiungere profondità storica e mitologica alle trame e offrire un’esperienza più ricca, e persino all’interno delle slot online oggi disponibili sulle maggiori piattaforme spesso si è fatto ricorso all’iconografia greca per contestualizzare il gioco, come accaduto per esempio nella Mega Multiper Goddesey Gold, che annovera tra i suoi simboli un cavallo alato, un tempio e una statua della dea Atena.

Artisti giapponesi hanno infine spesso tratto ispirazione dalle forme e dalle rappresentazioni artistiche dell’antica Grecia anche per le illustrazioni dei personaggi, i disegni degli ambienti e i dettagli visivi presenti sia in molti videogiochi che negli anime, a dimostrazione di un legame forse non immediato da immaginare ma molto più stretto di quanto si pensi.

L’incontro tra la cultura greca e la produzione di anime e videogiochi ha dunque portato a creazioni uniche sia dal punto di vista grafico che narrativo, dimostrando come, nonostante le differenze culturali e temporali, l’arte e la narrativa hanno il potere di creare ponti significativi tra mondi lontani, arricchendo così l’esperienza creativa per spettatori e giocatori di tutto il mondo.