Continuiamo sempre con il reportage del 12 Marzo 2015 dall’istituto giapponese di cultura di Roma.
Quest’oggi vi parlerò dell’ultima mostra riguardante gli Okiagari-Koboshi.
Gli Okiagari-koboshi detti piccoli monaci sempre-in-piedi sono bambole tradizionali giapponesi fatte di cartapesta e costruite secondo leggi fisiche tali da farle rimanere sempre in piedi nonostante i colpi ricevuti.
Sono considerate portafortuna e simboli di perseveranza e capacità di resistere alle avversità.
I costruttori di queste bambole probabilmente si basarano su un giocattolo cinese chiamato Budaoweng (“il vecchio che non cade“) che è bilanciato similmente.
Gli Okiagari-Koboshi presenti all’istituto sono decorati da personaggi noti del Giappone e da personalità di Italia, Francia, Spagna e altri paesi.
Originari – e non è un caso – della regione di Aizu nella prefettura di Fukushima, le statuine benauguranti saranno esposte all’Istituto Giapponese allo scopo di rinnovare l’augurio di pronta ripresa alle popolazioni colpite dal terremoto/ tsunami dell’11 marzo del 2011.
La mostra sarà visibile fino al 24 Aprile 2015 con 150 pezzi opere di cittadinanze colpite e viptestimonial, cui si aggiungono (15-24 aprile) altre 150 opere a firma di mangaka giapponesi e non, esposte a ROMICS 2015.
Terminate le mostre, nel prossimo e ultimo articolo vi parlerò del bellissimo giardino giapponese sempre presente all’istituto.




non ne avevo mai sentito parlare. hanno un nome impronunciabile, pero’ belli!
Sono davvero belli e apparentemente facili,ma inpronunciabili