Intervista: i Chronos a Lucca Comics&Games 2013

Siete pronti per Lucca Comics&Games 2013? Avete già controllare i calendari degli eventi e vi state già segnando gli eventi a cui partecipare assolutamente?

Bene, grazie ad Erika Rossi, la responsabile della e-talentbank, ho intervistato uno dei gruppi che si esibiranno nella più grande fiera italiana, i Chronos.


Shinji Kakaroth: Potreste presentarvi ai nostri lettori?

Chronos: Siamo una band visual-kei, attiva sin da Luglio 2011. Ci siamo esibiti soprattutto dalle parti di Kobe ed Osaka, ma stiamo valutando la possibilità di uscire fuori della zona del Kansai. Le influenze musicali della nostra band sono una varietà di diversi stili e generi, combinati grazie ai membri della band che hanno trascorsi musicali diversi.


Shinji Kakaroth: Che rapporto avevate con la musica da giovani?

Loki: Ho iniziato a suonare il piano quando avevo 5 anni e la chitarra a 12 anni. Mentre ho iniziato a comporre musica a 17 anni.

Akito: La mia ispirazione è stata la mia sorella maggiore, che suonava il piano. Ho iniziato a suonare il piano e la batteria più o meno a 15 anni.

Iris: Da giovane ero molto interessata al teatro e all’opera, ma sono stata influenzata principalmente dai gusti musicali rock di mio padre. Sin da piccola mi sono allenata in maniera classica al canto e sono stata sempre coinvolta in produzioni corali o teatrali quand’ero ancora una studente.

Kain: Sono entrata nel mondo della musica a 16 anni, sperimentando diversi generi, e da 20 anni in poi ho suonato nello stile visual-kei come bassista e leader.

Ruka: Ho iniziato a suonare il piano da piccolo e poi sono passato alla batteria e alla chitarra. In seguito ho cominciato a comporre musica, cosa che continuo a fare tutt’ora.

Shinji Kakaroth: Come vi siete conosciuti e quando avete deciso di creare i Chronos?

Chronos: Kain e Ruka, che si conoscevano perché membri di un’altra band, nel 2011  decisero di creare i Chronos. Akito ed Iris sono entrati a far parte della band più o meno allo stesso tempo delle audizioni. Loki era amico di Ruka per delle precedenti produzioni musicali.


Shinji Kakaroth: Come mai la scelta del nome Chronos?

Chronos: Chronos è il nome di una divinità greca, il “dio del tempo”. Nei momenti che trascorriamo sul palco, mentre ci esibiamo, condividiamo un’esperienza, lo spazio e il tempo del pubblico, per cui sentiamo in quegli attimi di avere il potere di “controllare il tempo”. Per cui il nome della band è stato scelto secondo queste sensazioni.


Shinji Kakaroth: Come mai l’idea di un gruppo visual-kei?

Chronos: C’è un certo interesse a livello mondiale nello stile di questo tipo di esibizioni.


Shinji Kakaroth: È dura tenere il passo nel mondo della musica con tante altre band visual-kei giapponesi e coreane?

Chronos: Il mondo della musica è in continuo cambiamento, quindi sì, a meno che tu non sia un vero fan di una band, è difficile restare al passo con tutti i nuovi sviluppi.


Shinji Kakaroth: I vostri abiti sono molto tradizionali, ma potreste spiegarci perché il trucco molto femminile anche sui membri maschili?

Chronos: Ci sono divere motivazioni del perché il visual kei usi trucco femminile, anche sui membri maschili. Credo che il modo più facile di rispondere sarebbe per il bene dell’effetto teatrale.


Shinji Kakaroth: Quanto della tradizione giapponese si trova nei vostri show e nelle vostre canzoni?

Chronos: In realtà nel nostro stile non c’è tanto di un’immagine classica del Giappone perché non è su questo che vogliamo focalizzarci.

Shinji Kakaroth: Leggete manga o seguite serie animate? Se sì quali sono le vostre preferite?

Chronos: Rouroni Kenshin, Dragon Ball, Nana.


Shinji Kakaroth: Invece per il mondo della musica quali sono i vostri cantanti preferiti giapponesi e stranieri e perché?

Akito: Non saranno cantanti, ma mi piacciono Jun Hisaishi e Yoshiki, visto che il loro stile di composizione mi ha influenzato particolarmente.

Loki: Il mio gruppo preferito è i Rhapsody of Fire.

Iris: Mi piacciono una grande varietà di cantanti, da Kyo (of Dir En Grey) ad Amy Lee (of Evanescence), e tanti altri del passato e del presente. Non m’interessa un certo tipo di musica, ma più che altro come gli artisti riescano a comunicare il messaggio di una canzone e dar vita ai loro testi. Ci sono tantissimi modi e stili per riuscirci, per cui preferisco avere una mentalità aperta per qualsiasi cosa ascolti.


Shinji Kakaroth: Questa è la prima volta che venite ad esibirvi in Italia. Che ne pensate dell’Italia?

Chronos: Pensiamo che l’Italia sia una nazione affascinante con una splendida eredità culturale. Al momento a pensare di poter partecipare a questo evento, è come un sogno per noi: circondati da palazzi che non esistono in Giappone, tipici del retaggio culturale che si può trovare solo in Italia, davvero non vediamo l’ora!


Shinji Kakaroth: Qual è il vostro sogno per il futuro?

Chronos: Ci piacerebbe continuare a creare e ad esibirci con la nostra musica.


Anch’io non vedo l’ora di sentire cosa sono in grado di fare questi ragazzi!

Mi raccomando, cerchiate sul vostro calendario questa data, Sabato 2 Novembre ore 21.00 – Dal Visual K Night alla metal fusion.