Siamo incappati nella pagina Instagram Fantastilandia, dedicata a tutto quanto abbiamo vissuto dagli anni ’80 (per chi era già nato) fino al primo decennio del nuovo millennio. Sul profilo di Fantastilandia Reloaded la nostalgia vive di video che riportano a pubblicità, cartoni animati, serie TV, canzoni e film che raccontano un’epoca più spensierata e più ingenua, prima dell’arrivo di internet e degli onnipresenti telefonini. Abbiamo deciso di parlarne con Marco Tofini, uno degli ideatori.
Nanoda: Com’è nata la vostra pagina Instagram e quando vi siete resi conto che la nostalgia per gli anni passati e il vintage era qualcosa di condiviso da così tante persone?
Marco Tofini: La pagina è nata in modo molto spontaneo, quasi senza un progetto preciso. Condividevamo contenuti che parlavano prima di tutto a noi: immagini, suoni e ricordi che ci riportavano a un periodo più semplice. Col tempo ci siamo accorti che quei ricordi non erano solo nostri. I commenti pieni di storie personali e le interazioni ci hanno fatto capire che la nostalgia è qualcosa di profondamente condiviso, un terreno comune in cui tante persone si riconoscono.
NN: Secondo voi, cosa rende l’epoca degli anni ’90 e 2000 così speciale rispetto a oggi? È solo nostalgia o c’è qualcosa che manca davvero nel presente?
MT: La nostalgia conta, ma non spiega tutto. Gli anni ’90 e 2000 avevano un ritmo diverso, meno frenetico e meno filtrato. C’era più attesa, più sorpresa e forse anche più leggerezza. Oggi viviamo tutto in tempo reale, ma a volte ci manca quella semplicità e quella spontaneità che allora sembravano naturali e che rendevano ogni cosa più memorabile.
NN: Tra canzoni, programmi TV, cartoni animati e pubblicità, qual è il contenuto che genera più reazioni e perché colpisce così tanto il pubblico?
MT: La musica resta sempre uno dei contenuti più forti, ma generano moltissime reazioni anche le clip di serie TV e soprattutto i cartoni animati, inclusi quelli che oggi molti avevano quasi dimenticato. Sono immagini che toccano ricordi profondi, legati all’infanzia e all’adolescenza. Rivedere una scena o un personaggio dimenticato crea un effetto sorpresa potentissimo: è come ritrovare un pezzo della propria storia personale, e questo genera un’emozione immediata e condivisa.

NN: Gestire una pagina così grande comporta anche responsabilità: come scegliete cosa pubblicare per rimanere autentici senza cadere nel “già visto”?
MT: Cerchiamo sempre di seguire l’istinto e la sincerità. Non pubblichiamo solo ciò che sappiamo funzionerà, ma quello che sentiamo davvero vicino al nostro modo di vedere la nostalgia. A volte preferiamo un ricordo meno scontato o più di nicchia, perché spesso è proprio lì che nasce una connessione più vera con chi ci segue.
NN: La partnership con DJ Shiru e Le Stelle di Hokuto ha sorpreso molti: come è nato l’incontro e cosa vi ha convinto che fosse la collaborazione giusta?
MT: L’incontro è nato in modo molto naturale, da una visione comune. Fin da subito ci siamo riconosciuti nello stesso modo di vivere la nostalgia: non come qualcosa di fermo nel passato, ma come un’energia ancora viva. Ci ha convinto la passione autentica e il rispetto per quell’immaginario che ci unisce.
NN: Teen Forever Fiesta promette di portare sui palchi l’atmosfera delle feste in spiaggia, delle cassette audio e dei Festivalbar in giro per l’Italia: cosa deve aspettarsi il pubblico da questo show?
MT: Un’esperienza da vivere più che da guardare. Teen Forever Fiesta è una grande festa collettiva, fatta di musica, ricordi e libertà. Il pubblico deve aspettarsi di cantare, ballare e lasciarsi andare, riscoprendo quell’energia spensierata delle estati di una volta, ma con l’intensità del presente.
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NN: Dal feed di Instagram al palco il passo non è scontato: avete la sensazione di riuscire a trasformare una community digitale in un’esperienza dal vivo?
MT: Assolutamente sì. Dal vivo capisci che dietro ai like ci sono persone reali, con esperienze simili. Quando vedi il pubblico reagire insieme, cantare le stesse canzoni o emozionarsi per gli stessi ricordi, ti rendi conto che quella community esisteva già: Instagram è stato solo il mezzo per farla incontrare.
NN: Guardando al futuro, vi vedete ancora custodi della nostalgia o avete in mente di far evolvere questo progetto verso nuove forme e linguaggi?
MT: La nostalgia resterà sempre il nostro punto di partenza, ma non vogliamo restare fermi. L’obiettivo è farla evolvere, farla dialogare con il presente e con nuovi linguaggi. Più che guardare indietro, vogliamo usare quei ricordi come base per creare qualcosa che abbia ancora senso oggi e continui a parlare anche domani.
Per seguire Fantastilandia Reloaded la nostalgia su Instagram: https://www.instagram.com/fantastilandiareloaded/

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