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È tutto finito? – Kaito

Non ho più avuto occasione di vedere Hiro-kun dal giorno della fiera. Gli esami universitari occupano la maggior parte del mio tempo. I miei orari al negozio si sono ridotti notevolmente. Molto spesso sono in negozio mentre lui è a scuola. Altre volte io sono in negozio al pomeriggio ma lui ha altri impegni e non riesce a venire.

Per fortuna gli ho chiesto il numero di telefono. Ci scambiamo parecchi SMS durante la giornata. Ogni tanto prova a chiedermi di completare quel discorso, ma io cerco sempre di deviare. Non voglio dirglielo via SMS. Voglio vedere la sua reazione quando glielo dirò e avere la possibilità di capire quello che prova lui.

Oggi però sono un po’ più libero. Provo a chiedergli se ha voglia di venire con me da qualche parte quando finisco al negozio.

‹‹CIAO HIRO-KUN. OGGI SONO IN NEGOZIO FINO ALLE 16:30. VIENI? DOPO POSSIAMO ANDARE DA QUALCHE PARTE SE TI VA››

Spero che mi risponda di sì, ho tanta voglia di rivederlo. Mi ha risposto. Vediamo.

‹‹OGGI SONO LIBERO, QUINDI POSSO VENIRE. VENGO VERSO LE 4. DOVE ANDIAMO DOPO? RIUSCIAMO A FINIRE QUEL DISCORSO?››

Lo sapevo che me lo avrebbe chiesto. Però oggi sarà difficile. Masaki ha detto che lo vuole conoscere e mi sa che non la convinco a lasciarci in pace.

‹‹ALLORA CI VEDIAMO DOPO. PER QUEL DISCORSO NON SO, VEDIAMO. VOGLIO PRESENTARTI UNA PERSONA››

È un po’ di tempo che Masaki vuole conoscere la “persona senza volto e senza nome di cui mi sono innamorato”. Diciamo che quando parlavo con lei di Hiro-kun sono stato un po’ vago. Ammettere di essermi innamorato di un altro ragazzo non è facile nemmeno con lei che mi conosce così bene.

‹‹CHI SAREBBE QUESTA PERSONA? POSSO SAPERLO?››

Come posso spiegargli chi è? Non gli ho mai parlato di lei.

‹‹DICIAMO CHE È LA PERSONA CHE MI CONOSCE MEGLIO IN QUESTO MOMENTO››

In effetti, è la persona che mi conosce meglio, almeno per ora. Comunque neanche a lei ho svelato tutti i dettagli del mio rapporto con Hiro-kun.

Sono le 4. Ancora mezz’ora e finisco il turno. Ho proprio voglia di svagarmi un po’. Ecco Hiro-kun.

– Ciao Kaito-kun. Come va?

– Ciao Hiro-kun, quanto tempo. Tutto bene. Tu?

– Benissimo.

Sembrano frasi fatte. Peggio di quando ci siamo parlati la prima volta. Però, diversamente da allora, è più tranquillo.

– È dalla fiera che non ci vediamo. Hai finito gli esami?

– No, non ancora. Me ne manca uno. Ma nei prossimi giorni sarò più libero.

Già. Sarò più libero e quindi potrò rivederti più spesso. Questo periodo è stato doppiamente difficile perché oltre allo stress degli esami non potevo vederti, Hiro-kun. Spero di recuperare al più presto.

– Fantastico. Possiamo vederci qualche volta allora.

– Certo.

Bene, è quasi ora di uscire.

– Kaito, puoi venire un momento?

Cosa vorrà Masaki? Chissà cosa mi chiederà di fare. Mai una volta che se la sbrighi da sola.

– Arrivo Masaki, hai bisogno?

Andiamo a vedere di cosa ha bisogno. Poi la faccio venire di qua e le presento Hiro-kun.

Strano, Hiro-kun ha cambiato espressione. Cos’è successo all’improvviso? Era così allegro e ora sembra molto triste. Sta male?

– Hiro-kun, torno subito. Ma… stai bene?

– N-non molto. Forse è meglio se torno a casa.

Ma cosa è successo? Se n’è andato. Così, senza dirmi niente. Ho fatto qualcosa di male?

– Kaito, che succede. Perché non vieni? Hai una faccia.

– Arrivo Masaki, scusa.

Perché se n’è andato? Non gli ho fatto niente. All’improvviso, così. Non capisco cosa gli sia preso? Dove ho sbagliato? Non sono neanche riuscito a presentargli Masaki. Dopo provo a chiamarlo cercando di capirci qualcosa, sperando mi risponda. Ho paura però che in lui qualcosa sia improvvisamente cambiato.