Love & Comics

La fiera – Kaito

Finalmente oggi lo incontro fuori dal negozio. È la mia occasione. Devo cercare di passare del tempo con lui. Sarebbe bello da soli, ma sarà difficile. Non so quanto ancora posso trattenermi. Voglio stringerlo a me e baciarlo, ma ho paura di essere troppo precipitoso. E se ho frainteso quello che prova? Rischio di perderlo per sempre. Devo esserne sicuro prima.

– Meglio sbrigarsi, non voglio fare tardi.

Come posso fare per stare da solo con lui? Solo, alla fiera c’è una marea di gente, quindi non si può proprio dire che si riesce a rimanere soli.

Mi guardo allo specchio

– Dovrei pettinarmi in maniera diversa forse, o forse no. Va bene così.

Meglio uscire che viene tardi. Avrò preso tutto? Sembra di sì. Chiavi, cellulare, portafoglio. Ok, sono a posto.

Eccomi. Sono in anticipo mi sa, non vedo ancora nessuno.

– Kurosawa-kun, sono qui.

– Ciao Matsuo-kun, non ti avevo visto.

Lui non è ancora arrivato, non lo vedo.

– Ehi, Kurosawa-kun, chi cerchi? Sei strano.

– Oh, sto guardando se arriva quell’amico che ti dicevo, non vorrei che mi stesse cercando e non mi trovi.

Mi sto comportando in modo strano? Non me n’ero accorto. Possibile che sia così evidente?

– Ma non hai il suo numero? Prova a chiamarlo.

Il suo numero? Dovrei farmelo dare. Non ci ho pensato, accidenti. E se non mi vede che faccio?

– No, purtroppo non ce l’ho.

– Allora mettiamoci bene in vista così non può non vederci.

Continuo a guardarmi intorno. Non sono ancora le dieci e mezza, quindi può darsi che non sia ancora arrivato. Hiro-kun, dove sei?

– Ehi, Kaito-kun. Siamo qui!

È arrivato per fortuna. E c’è anche Chiaki-chan con lui.

– Ciao Hiro-kun, ciao Chiaki-chan. Ben arrivati.

– Scusa il ritardo, colpa mia.

Che strano, non ha la voce che trema. Forse inizia a non essere più agitato come all’inizio. Al contrario io oggi mi sento agitatissimo, anche se non so perché. Giusto, devo presentare Matsuo-kun agli altri.

– Non ti preoccupare, siamo appena arrivati anche noi. Vi presento il mio compagno d’università, Matsuo Misaki.

– Piacere Matsuo-san, io sono Hanamori Hiroshi.

È proprio più sicuro del solito, forse perché c’è Chiaki-chan con lui. Quanto vorrei abbracciarlo. Non so per quanto potrò ancora resistere. Se solo potessi sfogarmi con qualcuno.

– E io sono Ishimaru Chiaki, ma puoi chiamarmi Chiaki-chan.

– Il piacere è tutto mio, entriamo?

Ora entriamo in fiera. Per ora non posso fare mosse azzardate. Almeno non davanti a tutta sta gente. Vedrò nel corso della giornata.