Pensieri scomodi
Dopo quella litigata esagerata le certezze di Akane erano crollate sotto il peso delle parole di Ranma. Ora dubitava di se stessa, si chiedeva se infondo Ranma non avesse ragione. Doveva camminare,doveva correre, una passeggiata era l’ideale per schiarirsi le idee. Certo aveva esagerato ma aveva aspettato per troppo tempo l’atteggiamento indeciso di Ranma. Perché non rifiutava tutte quelle ragazze che gli facevano il filo? Le illudeva tutte. Forse amava una di loro, forse proprio Shan-poo.
Come si sentiva sciocca, forse tutti quei litigi che per lei erano una scusa inconscia per avvicinarlo, lui li considerava solo perdite di tempo con una ragazza che era obbligato a sposare. Era stata la goccia che fa traboccare il vaso, ma almeno ora aveva fatto spazio e chiarezza, aveva capito che teneva a quel buffo e irascibile ragazzo,talvolta violento, che con l’acqua fredda si trasformava in una provocatoria e trasgressiva ragazzina dai capelli rossi. Ormai aveva deciso! Si sarebbe scusata (nda: più facile a dirsi che a farsi. Con l’orgoglio che si ritrova!) e tutto sarebbe tornato come prima. Purtroppo. Forse con il tempo si sarebbe accorto di lei. Fece per auto-convincersi. Infondo lei aveva uno stuolo di spasimanti, anche se Ranma non…
NO, non ci voleva neanche pensare.
Oh mia ingenua Akane…com’erano difficili per lei quei momenti. Com’era arrabbiata. Un pugno fuori controllo colpì un lampione. Rimase il segno. Svoltato l’anglo crollò. Si era fatto tardi e anche se non voleva ancora vedere Ranma si vide costretta a tornare a casa per non far preoccupare Kasumi e il padre. Era pronta ad ore di esasperanti silenzi e di proseguire in casa quella furiosa lite.
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Casa Tendo era immersa in un silenzio tombale. Insolito. Era successo sicuramente qualcosa. Presa da un incontrollabile angoscia corse verso l’ingresso. Le luci erano spente. Dov’erano tutti? Si diresse dunque verso la sala da pranzo. Lì trovò la famiglia al completo che con aria alquanto imbarazzata l’attendeva seduta in tavola. Soun come al solito piangeva.
A- Che avete da guardare. Mi avete fatto preoccupare!- *chissà cosa gli ha raccontato quel baka?*
…si guardò attorno *e adesso dove si sono cacciati Ranma e il signor Genma?*
La prima a rompere il silenzio fu Kasumi- Il signor Genma e Ranma se ne sono andati…-
Fine secondo capitolo. Allora che ne pensate? Troppo corto? Ci siete rimasti male? Bhè avete commentato in pochi quindi dovrete aspettare 😛
…o forse noo. Scherzetto. Ora continuo però commentate numerosi.
è BELLISSIMOOO!! complimenti XD (magari realizzassero davvero la tua storia)
Felice che ti sia piaciuta tanto ^____^
PIANGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!