Capitolo 2
Era notte fonda e Naruto stava dormendo beatamente accoccolato sul letto, nel suo grande appartamento godendosi il piacevole venticello notturno che penetrava dalla finestra aperta, d’estate faceva sempre molto caldo e si poteva respirare un po’ solamente la sera. Ormai erano trascorsi molti anni da quando lui e Itachi si erano incontrati e avevano avuto quell’unica notte di passione assieme. Da quel momento non ebbe più rivisto il ragazzo anche se ancora adesso, segretamente ne conservava il mantello in attesa di un suo possibile ritorno, non era mai riuscito a dimenticarlo. Il biondino adesso aveva ben 21 anni ed era diventato il sesto hokage di Konoha realizzando così il suo sogno. Con il passare del tempo si era fatto sempre più bello ed affascinante divenendo così la fotocopia di suo padre, il quarto hokage.
In quel preciso istante però, non sapeva che il giovane Uchiha se ne stava proprio sopra il tetto della casa. Aveva raggiunto il villaggio approfittando di quella notte senza luna per aggirarsi meglio nascosto dal buio. Da una parte era contentissimo di rivedere Naruto, ma dall’altra non molto, sapendo bene che senza di lui non sarebbe potuto tornare al covo dell’organizzazione. Per più e più volte si era rifiutato di catturarlo inventandosi scuse su scuse, ma quella volta lo avevano costretto con le maniere forti e non aveva potuto tirarsi indietro. Aveva deciso di andare da solo a compiere quella missione affidatagli, benché avessero insistito per farsi accompagnare da qualcuno.
Sospirò intensamente, con un balzo felino atterrò sul terrazzo che dava sulla finestra aperta e silenziosamente entrò in quella camera buia. Aveva lo sharingan attivo negli occhi, così da poter vedere facilmente nella notte. Subito avvertì un movimento lento sul letto e lo strusciare delle lenzuola, così rimase immobile per un istante fino a che si decise e lentamente si avvicinò al letto del biondo guardandolo mentre dormiva dolcemente. Del tutto istintivamente allungò una mano verso di lui carezzandogli i morbidi capelli color del grano, anche se era completamente scuro lì dentro, poté notare quanto fosse diventato bello negli ultimi anni. Naruto però non appena sentì che qualcuno lo stava toccando, subito si svegliò spalancando gli occhi restando attonito per qualche istante, non riusciva a capire molto bene di chi si trattasse con il buio ma riconobbe immediatamente quegli occhi rossi come il sangue e convinto che il suo migliore amico di un tempo fosse tornato al villaggio disse “Sasuke Kun!” Ancora non sapeva che la persona che aveva di fronte non era esattamente Sasuke ma un altro, qualcuno di veramente inaspettato.
Il moro infatti lo guardò molto male per ciò che aveva detto e dato che lui non era affatto il fratellino, per farglielo capire gli salì sopra di colpo atterrandolo sul materasso per poi baciarlo intensamente sulle labbra introducendo prepotentemente la lingua dentro di esse per cercare la sua, da troppo aveva desiderato di poter assaporare nuovamente la sua morbida e calda bocca. Per quel gesto così avventato Naruto spalancò gli occhi non capendo cosa fosse preso all’amico, però poco dopo riflettendoci bene, pensò che solo una persona sapeva baciare con quella forza e passione… comprese così di chi si trattava, in fondo non si scorda facilmente il primo bacio. Istintivamente si strinse a lui ricambiando a quel gesto così dolce e passionale che da tanto… troppo tempo, aveva atteso. Gli sembrava di vivere un sogno, ma che ben presto sarebbe diventato un incubo.
Itachi dopo un po’, completamente senza fiato, si staccò da lui ansimando senza spostarsi troppo e ora che non gli serviva più, disattivò lo sharingan stringendo lievemente quel corpo sotto di sé senza dire una sola parola a riguardo per diversi minuti fino a che decise di parlare ma si limitò a dire “è da un po’ che non ci si vede… Naruto…”. Quest’ultimo ansimava a sua volta e non appena sentì la sua voce lo guardò intensamente per poi allungare con fare timido una mano sul suo viso accarezzandolo e non poté fare a meno di sorridergli. Era troppo felice di averlo rivisto e così disse “sono anni che ti aspetto, alla fine sei tornato… Itachi…” Anche se non era Sasuke era ugualmente contento, però adesso che era diventato hokage sapeva benissimo quanto fosse pericoloso stare con lui in quanto era un ricercato di livello S ed estremamente pericoloso. Sperò che le sue guardie personali non lo sentissero parlare e per quel motivo tenne un tono di voce piuttosto basso.
L’Uchiha sorrise lievemente per quelle sue parole, non credeva che lo avrebbe aspettato come gli aveva detto in passato, tutto ciò però rendeva solo più difficile il suo compito e non sapeva veramente come avrebbe potuto fare per catturarlo e portarlo via come gli era stato ordinato. Sospirò intensamente e riprese a baciarlo nuovamente sulle labbra con intensità e poi ricordandosi che accanto al letto aveva visto un comodino con un’abatjour si sporse verso di essa e la accese illuminando così tutta la stanza. Ora poteva osservare meglio il grazioso visino assonnato del ragazzo sotto di lui. Era davvero cambiato in tutto, ora anche il fisico era ben scolpito e perfetto. Per contemplarlo a dovere però, gli abbassò dal corpo il sottile lenzuolo che ancora lo teneva nascosto posando poco dopo una mano sul suo petto carezzandolo lentamente scendendo poi istintivamente verso il basso fino al suo ventre soffermandosi su di esso restando a guardarlo mugolando. Quando stava vicino a lui si sentiva strano e forse troppo dolce per i suoi gusti, ma doveva cercare ugualmente di reprimere tutto ciò a causa di molti fattori, in primo il suo orgoglio.
Naruto arrossì appena nel vedere che Itachi lo stava accarezzando in quel punto ma non lo spostò lasciandosi sfuggire un gemito, si stava già eccitando visibilmente e iniziò a respirare più velocemente. A sua volta poteva notare quanto Itachi si fosse fatto affascinante in quegli ultimi anni, era persino più bello della prima volta che lo aveva visto. Il moro sentendo quel gemito ghignò divertito e del tutto naturalmente, come fosse la cosa più normale del mondo, fece scivolare la stessa mano in mezzo alle sue gambe per così il membro da sopra la sottile stoffa dei boxer notando con piacere che anche in quella zona era ben cresciuto a confronto di anni addietro. Lo sentiva però chiaramente reagire a quei semplici tocchi e divertito continuò fino ad intrufolare del tutto la mano all’interno della biancheria intima stimolandolo per bene con le dita dalla base alla punta della sua calda virilità… si poteva dire che non era uno che perdeva tempo in chiacchiere e passava subito ai fatti. Il biondino tremava sotto quel contatto che continuava a farlo eccitare sempre di più. Chiuse così gli occhi lasciandosi completamente andare a lui aprendo leggermente le gambe per farlo lavorare meglio su di sé. Aveva desiderato da tantissimo tempo quel momento e di certo non si sarebbe ribellato al ragazzo.
Itachi continuò a stimolarlo per un po’ di tempo fino a che sentì la sua mano bagnarsi leggermente e pensando che fosse abbastanza eccitato, levò le dita da lì portandosele alla bocca dove le leccò tutte, passando sensualmente la calda lingua su di esse. Sentiva però abbastanza caldo con il mantello e i vestiti addosso, così si rialzò dal letto e si levò lentamente il tutto buttandolo a terra e senza troppa vergogna, in pochi secondi rimase completamente nudo di fronte a lui osservandolo con fare ambiguo.
Naruto rimase a guardarlo come rapito dal suo corpo così perfetto mentre ansimava per l’eccitazione, si sentiva tremendamente accaldato e con un tono di voce alquanto tremolante disse “Pre…Prendimi subito… ho aspettato tanto questo momento…” arrossì lievemente continuando a guardarlo con gli occhi languidi di piacere. L’Uchiha di certo non se lo fece ripetere due volte e senza dire nulla come al suo solito gli saltò letteralmente addosso iniziando a morderlo sul collo e sulle guance con profonda insistenza lasciandogli di tanto in tanto chiari segni del suo passaggio mentre con una mano tentava di fargli levare quella sottile stoffa che gli impediva il contatto diretto con la sua calda pelle.
Il ragazzo nel sentire che Itachi cercava di sfilargli i boxer lo aiutò restando così completamente nudo sotto di lui, stringendosi poi saldamente al suo caldo corpo mentre gli carezzava la schiena con dolcezza. Il moro lo lasciò fare iniziando poi a carezzargli anche i fianchi e baciargli il petto con passione fino ad arrivare ad un suo capezzolo e mordicchiarlo successivamente, facendogli sentire per bene i dentini. Ma non appena si stancò di quella semplice operazione scivolò verso il basso deciso ad andare subito fino in fondo. Sparì così dalla sua visuale insinuandosi sotto le fresche lenzuola e con il suo basso ventre a disposizione, iniziò per prima cosa a dare veloci e lente leccatine sul suo membro già notevolmente eretto, scendendo poi pian piano verso il basso dove per dispetto gli morse piano un testicolo sentendo provenire da lui un urletto soffocato.
Naruto infatti si era portato due mani davanti alla bocca per domare i gemiti o qualsiasi altra cosa uscisse dalla sua bocca. Se le sue guardie personali avessero sentito solo per sbaglio un suo urlo, sarebbero subito accorse lì ed in quel momento era meglio che non succedesse nulla del genere.
Itachi ghignò divertito nel sentire tutti quei versetti provenire da lui e dopo un po’ che lo torturava in quella zona con la bocca decise di arrivare al dunque. Gli afferrò le gambe e le spinse con prepotenza verso il corpo del ragazzino, si portò più in basso con il volto e cominciò a dare piccoli colpetti con la lingua sulla sua entrata fino a riuscire ad insinuarla in lui iniziando poi a muoverla dentro e fuori velocemente per inumidirlo un po’, al che Naruto spalancò gli occhi per quella piacevole intrusione dentro al suo corpo e si lasciò sfuggire un altro gemito più forte che tentò di soffocare subito, aveva tutto il corpo accaldato e scosso da forti tremiti di piacere. L’Uchiha percepì chiaramente la sua immensa voglia e appena pensò di averlo bagnato abbastanza risalì da sotto le coperte guardandolo in volto. Lentamente portò una mano sopra le sue labbra socchiuse, le carezzò lievemente per un po’ e successivamente intrufolò in esse due dita, facendogliele sporcare con la sua stessa saliva mentre lui era impegnato a mordergli e leccargli il collo con fare sensuale.
Naruto continuava a gemere per l’eccitazione e stava venendo di già un’altra volta. Tentò così di affrettare i tempi e leccò avidamente le dita del compagno mordicchiandogliele appena inumidendole completamente. Di questo Itachi se ne accorse e quindi le tirò fuori dalla sua bocca, portandole in basso vicino al suo basso ventre dove senza nessun preavviso, le premette sulla sua piccola apertura penetrandolo di prepotenza con entrambe, ma sapendo bene che avrebbe gridato di sicuro, si sporse velocemente su di lui unendo completamente la bocca con la sua baciandolo con passione mentre lavorava in quel corpo con un ritmo abbastanza sostenuto. Lo vide cercare di muoversi, probabilmente per aiutarlo ma non voleva che facesse niente e quindi con la mano libera lo bloccò per un fianco tenendolo fermo mentre affondava le due dita in lui con sempre maggior intensità fino a che sentendolo abbastanza aperto e preparato le levò da lì, si staccò dal bacio e si posizionò bene in mezzo alle sue gambe iniziando a strofinare il proprio membro eretto contro il suo, lasciandosi però sfuggire un gemito sommesso per la profonda eccitazione che avvertiva.
Naruto intanto, comprendendo che probabilmente il ragazzo non voleva che si muovesse, restò fermo senza compiere più neppure un piccolo movimento. Continuava a mugolare anche se piuttosto piano per il piacere che stava provando e alla fine nell’avvertire quello strofinamento, sentì il corpo andare letteralmente a fuoco per la passione iniziando ad ansimare ancora più velocemente. Itachi nel sentire tutti quei lamenti da parte sua, non resistette oltre e aprendogli bene le gambe, portandole poi il più possibile verso il suo corpo posizionò la punta della sua virilità contro la sua piccola apertura e guardandolo dritto negli occhi per non perdere nulla della sua espressione eccitata, diede una spinta secca con il bacino, penetrando in lui di qualche centimetro, emettendo un flebile gemito. Naruto non appena sentì quell’intrusione aumentò istintivamente la stretta sul suo corpo lasciandosi scappare un lamento più acuto dei precedenti ma tentò di rimanere completamente fermo in quanto sembrava che all’altro non gli piacesse se si muoveva troppo.
L’Uchiha continuò a spingersi in lui dando piccoli colpi decisi fino a che non lo penetrò del tutto, combaciando perfettamente i loro bacini. Era in astinenza da tanto tempo ormai ed a causa di quel motivo si sentiva più accaldato del solito, non sapeva se era lo stesso per Naruto, ma lui non aveva toccato nessuno dall’ultima volta che si era unito al ragazzino, così ora ne risentiva delle conseguenze. Iniziò fin da subito a muoversi velocemente in quel caldo corpo, sentendo il proprio fremere intensamente man mano che si spingeva dentro di lui ed aumentava l’intensità di quel rapporto. Ma a confronto di quel che pensava, nemmeno Naruto si era più unito a nessuno, aspettava solamente lui e nessun’altro. Il biondino riusciva a percepire chiaramente la grande eccitazione del compagno. Quei colpi così intensi scuotevano continuamente il suo esile corpo mentre cercava di soffocare soprattutto quegl’insistenti gemiti che uscivano dalla sua gola con una tonalità sempre maggiore per il piacere indescrivibile che provava ma non riuscì nel suo intento.
Il moro dal canto suo non fece nulla per farlo zittire dato che quei lamenti gli piacevano e lo stimolavano ancora di più del dovuto. Si sentiva però quasi al limite della resistenza ed a causa di quello non riuscì a trattenersi completamente, riversando un po’ del suo caldo seme dentro al corpo del ragazzo lanciando un gemito più acuto degli altri avvertendo anche un lungo brivido percorrergli la schiena. Naruto percepì chiaramente che Itachi era già venuto un po’ dentro di lui e questo lo fece gemere ancora più forte ma sapeva che doveva trattenersi. Se continuavano a fare così sarebbero stati scoperti dalle sue guardie personali, tuttavia non riusciva a ribellarsi a lui ne a dirgli di fare più piano in quanto lo desiderava da moltissimo tempo, dalla primissima volta che si erano uniti in quella caverna molti anni addietro.
L’uchiha però dopo un bel po’ di tempo non ce la fece veramente più e combaciando perfettamente il proprio bacino con il suo con una spinta abbastanza forte, raggiunse l’apice del piacere al suo interno dove lo marchiò nuovamente con quel caldo liquido, in segno che gli apparteneva… ma sapeva che non sarebbe durata molto a lungo quella loro relazione segreta in quanto aveva una missione da compiere anche se non gli andava molto a genio quell’idea. Naruto non attese molto e nel sentire nel profondo nelle sue viscere il caldo seme dell’altro raggiunse a sua volta un orgasmo davvero intenso, ancora più forte nel primo che aveva avuto. Stava provando un mucchio di sensazioni diverse e piacevoli per la seconda volta. Non avrebbe mai voluto far finire quella notte piena di passione, ma ormai era quasi l’alba e si sarebbe dovuto separarsi da lui per forza… ma di certo non immaginava nemmeno come sarebbe successo di li a poco.
L’uomo dai lunghi capelli corvini si accasciò esausto sopra il corpo ansimante del compagno. Era tutto sudato e pervaso continuamente da piccoli fremiti. Istintivamente lo strinse a sé con le braccia come meglio riusciva strofinando leggermente la guancia sul suo petto caldo ascoltando il battito accelerato del cuore di dell’amato, tirando infine un lungo sospiro.
Naruto si sentiva tremendamente appagato per ciò che aveva fatto e intanto lo lasciò fare, adorava le dolci attenzioni di Itachi, ma quando sentì quel sospiro mugolò appena dicendogli “Va… Va tutto bene Itachi?” Gli sembrava insolitamente pensieroso, in più non gli aveva quasi parlato da quando era entrato nella sua camera. Il moro sussultò appena a quella domanda ma inizialmente non rispose fissando un punto del lenzuolo per poi decidersi e dire “si… perché?” doveva cercare di destare meno sospetti possibili o era sicuro che avrebbe capito ogni cosa.
Il biondo però non convinto delle sue parole gli girò il viso con una mano costringendolo a fissarlo negli occhi, gli sembrava veramente che in fondo qualcosa non andasse così chiese di nuovo come per accertarsene “Ne sei veramente sicuro? Ti vedo così silenzioso…” E gli abbozzò un lieve sorriso, ma l’altro si sollevò di scatto dal letto scacciando la sua mano malamente per poi sbottare “ti ho detto che non ho niente, e poi non sono uno che parla tanto, dovresti saperlo”.
Naruto rimase profondamente colpito dal suo gesto e s’intristì parecchio… lui era innamorato di Itachi e così approfittando di quel momento, con voce tremante disse “Scu…scusami non volevo darti fastidio… La verità è che mi preoccupo molto per te… Io…Io sono innamorato di te…” sapeva però che non potevano avere una storia d’amore seria, anche perchè appartenevano a due mondi totalmente diversi e l’Uchiha era e rimaneva sempre un ricercato pericolosissimo per Konoha.
Quest’ultimo sentendo le sue parole girò il viso di lato guardando da un’altra parte ma non disse nessuna parola. Aveva però tutto il corpo accaldato ed appiccicoso a causa della sudata fatta poco prima e così ne approfittò per cambiare discorso “ho bisogno di farmi una doccia, dov’è il bagno?” e nel dire questo raccolse da terra tutti i suoi vestiti. Il ragazzo notò che non gli aveva risposto e diventò ancora più triste, gli indicò poi una porta in fondo alla camera che si collegava al bagno, pensò anche di essere uno stupido ad avergli fatto quella rivelazione e se ne pentì amaramente… dato il suo comportamento, pensò che Itachi non provava niente per lui. L’Uchiha subito si diresse nel luogo indicatogli, aprì la porta ma si fermò sulla soglia guardando verso il letto dove Naruto se ne stava tutto depresso… sospirò e poi chiese in modo secco anche se titubante “vieni?”. Il biondo sollevò appena il viso a quelle parole, sul suo viso si poteva notare una luce diversa ora per quella semplice richiesta anche se era ancora tristissimo, ma annuì e lentamente si alzò dal letto raggiungendolo. In un primo momento fu tentato di domandargli cosa provava per lui ma evitò in quanto temeva che Itachi si arrabbiasse. Una volta dentro il moretto subito andò ad aprire l’acqua della doccia per farla abbastanza tiepida, adagiò poi i vestiti su di un mobiletto lì accanto e tirandosi dietro il compagno lo cacciò sotto il getto con sé abbracciandolo saldamente contro il proprio corpo mentre l’acqua scorreva velocemente su di loro bagnandoli completamente. In quel momento si sentiva debole, non era da lui stare a quel modo, ma stranamente non riusciva a fare diversamente.
Naruto non fece una sola mossa e restò abbracciato a lui mugolando appena mentre si stringeva sempre più forte al suo corpo. Solo dopo un po’ decise di spostarsi appena da lui e guardarlo negli occhi, ma non riuscendo a distogliere lo sguardo dal ragazzo, come se fosse stato rapito da esso, si sporse verso di lui e lo baciò sulle labbra. Itachi sussultò a quel contatto ma non si scompose ne lo allontanò… socchiuse solamente le labbra per permettergli di andare oltre un certo limite mentre con le mani scivolò lungo tutto il suo corpo carezzandone ogni singola zona, come se volesse imprimerselo bene nella mente per non dimenticarlo mai. Naruto si lasciò accarezzare totalmente arrendevole e poco dopo infilò la lingua nella bocca di Itachi incrociandola per più e più volte con quella di lui, non avrebbe mai voluto lasciarlo e per farglielo capire aumentò notevolmente la stretta su quel corpo così forte ed esile al tempo stesso. Si scambiarono per diversi minuti piccole e semplici effusioni, senza mai staccarsi l’uno dall’altro fino a che il moro senza più fiato si spostò da lui leccandosi le labbra accennando poi ad un mezzo sorriso e senza dire nulla afferrò del bagnoschiuma iniziando a lavarsi un po’ dandogli però le spalle come per non volerlo vedere. A quella visione il biondo non capiva davvero che avesse Itachi, ma preferì non fare troppe domande, in un certo senso anche se ne era innamorato, si sentiva un po’ a disagio con lui, la loro differenza ormai era abissale e se qualcuno l’avesse scoperto lì con il ragazzo anche solo per sbaglio sarebbero stati guai molto grossi. Da quando era diventato Hokage tutto si era fatto ovviamente più complicato sotto certi aspetti.
Restarono così in silenzio per tutto il tempo lavandosi e ripulendosi poi dalla schiuma in eccesso. Una volta finito, uscirono entrambi dalla doccia, indossarono un asciugamano per ciascuno, si asciugarono velocemente ed infine si rivestirono. Itachi era sempre più pensieroso, sapeva che ormai era arrivato al dunque e doveva compiere la sua missione. Lasciò indietro l’altro e si diresse in silenzio verso la finestra dove si affacciò appoggiandosi con le braccia al davanzale fissando il panorama esterno…
Naruto ci mise un po’ di più dato che aveva cercato in giro dei vestiti, giusto per non restare solo con l’intimo addosso e poco dopo lo raggiunse. Nel vederlo sempre più pensieroso avrebbe voluto nuovamente chiedergli quale fosse il problema, ma evitò nuovamente e si limitò a sospirare… Itachi sapeva essere fin troppo enigmatico per i suoi gusti. Quest’ultimo non lo sentì nemmeno arrivare da quanto era soprappensiero… stava pensando troppo in quelle ultime ore… pensava di andarsene subito da lì e dirgli tutta la verità, ma poi non sarebbe più potuto tornare al covo, gli avevano impedito di farlo fino a che non avesse avuto con sé il jinchuriki della volpe a nove code e di certo se solo osava scappare gli avrebbero dato la caccia per sempre. Ad un tratto percepì una presenza dietro e vicino a lui. Finalmente si accorse di Naruto e decise che quello era il momento migliore per agire. Quando era fatto era fatto! Prima che l’altro potesse fare una qualsiasi mossa si voltò di scatto e gli si fiondò addosso sbattendolo contro il muro della stanza tenendolo bloccato per il collo con una mano, tanto che Naruto senza neppure rendersene conto si ritrovò sbattuto con violenza contro la parete, faticava pure a respirare a causa di quella morsa. Spalancò gli occhi posando una mano sopra a quella di Itachi come a volerlo allontanare e con un filo di voce disse “I…Itachi… Co…Cosa fai…” Non riusciva a capire cosa gli fosse successo così dal detto al fatto.
Il ragazzo inizialmente non gli rispose ed aumentò ancora di più la presa su di lui senza però mai incrociare lo sguardo con il suo “sta zitto…” si fermò poi per un istante e continuò tentando di mantenere la calma anche se ci riusciva a stento “io ti ho solo usato… per tutto questo tempo ti ho solo usato! Dovevo arrivare a te, non m’interessa nulla di quello che provi, ti ho solamente usato per trarti in inganno per i miei scopi. Sapevo che ti saresti attaccato a me più del dovuto se solo ti avessi fatto mugolare un po’ dal piacere, specie perché io assomiglio abbastanza al tuo amichetto Sasuke vero?” quelle parole gli costarono molto, non pensava a nulla del genere, ma doveva mantenere la sua solita freddezza o avrebbe ceduto e senza dargli tempo di rispondere gli tirò un pugno in pieno stomaco per cercare di stordirlo così che avrebbe potuto portarlo via senza problemi, lasciò poi la presa sul suo collo chinandosi su di lui per tirarlo su, ma al contrario di ciò che pensava, il ragazzo non aveva per niente perso i sensi. Naruto infatti restò fermò immobile ai suoi piedi per alcuni istanti, quelle parole lo avevano parecchio ferito… la rabbia dentro di sé cresceva sempre di più, il suo cuore era ormai spezzato e quando sentì Itachi sollevarlo da terra, gli afferrò con forza la mano graffiandolo con le unghie appuntite per poi spingerlo via anche se a fatica. Con le lacrime agli occhi lo guardò in volto… i suoi occhi ora erano rossi e fiammeggianti, la delusione e l’ira avevano risvegliato il potere di Kyuubi e con freddezza disse “Così… Mi hai solo preso in giro?”
Il moro vedendo il suo sguardo così cambiato, capì subito che gli era successo. Indietreggiò lentamente di qualche passo pensando a come poterlo fermare ora che aveva sprigionato il potere della volpe, ma sapeva anche che da solo non ce l’avrebbe fatta a contrastarlo pur essendo abbastanza forte. Rispose però alla sua domanda cercando di mantenere la calma anche se continuava a mentire al ragazzo ed a se stesso “si… è proprio come hai detto” ma non aggiunse nient’altro.
Naruto restò a fissare con freddezza Itachi completamente immobile fino a che iniziò ad avanzare verso di lui. Aveva solo giocato con i suoi sentimenti ma del resto non sarebbe potuto avvenire diversamente, in fondo non ci si poteva aspettare nulla da un criminale di livello S. I suoi occhi bruciavano per la rabbia e infine urlò “SEI SOLO UN DANNATISSIMO TRADITORE ECCO COSA SEI! MI HAI ILLUSO FIN DALL’INIZIO!” si avventò poi contro di lui con l’intenzione di colpirlo, la sua velocità e la sua forza, grazie alla volpe erano molto elevati in quel momento. L’Uchiha lo schivò per un soffio tentando di contrattaccare e bloccargli le braccia anche se senza alcun successo. Per più e più volte tentò quella mossa fino a che riuscì nel suo tentativo e abbracciandolo da dietro gli impedì i movimenti, tentando poi di raggiungere la porta finestra per uscire da quella camera e portarlo via. In quel momento il biondo si agitava e tentava di scalciare più che poteva anche se l’altro lo teneva ben stretto, finché alla fine dopo aver dato parecchi colpi a vuoto, riuscì a liberarsi appena e velocemente afferrò da un mobile vicino alla finestra un kunai tenendolo nascosto per bene e tentò di girarsi urlandogli contro “LASCIAMI ANDARE!” Era davvero furioso. Il moro però gli mise una mano sulla bocca per farlo zittire, non gli andava molto a genio di esser scoperto perché lui gridava a quel modo e così aumentò di molto la presa su di lui come se volesse soffocarlo, ma in tutto quel trambusto non si era accorto che il ragazzo si era armato.
Quest’ultimo lottò con tutte le sue forze vedendo che Itachi non lo voleva lasciare. Ormai stava anche sorgendo l’alba… così senza pensarci due volte, spinto unicamente dall’odio e dall’ira che provava per lui dopo ciò che gli aveva detto, in quanto l’aveva tradito, lo morse sulla mano così forte da piantagli i canini affilati nella carne facendolo così indietreggiare e liberarsi. Successivamente usando parecchia della forza che gli donava la volpe si girò verso di lui e con un gesto fulmineo, tenendo ben stretto il Kunai tra le dita, glielo conficcò proprio al centro del petto. L’uchiha spalancò gli occhi nel sentire un dolore lancinante sul suo corpo, tanto che gli si mozzò il fiato per diversi secondi. Non si era ancora reso conto di ciò che era successo, ma un attimo dopo nel portandosi la mano sul petto e vederla sporca del suo stesso sangue realizzò l’accaduto, alzando il viso contro il ragazzino. Per un attimo il suo sguardo divenne come quello di un cucciolo impaurito, di certo lui non lo credeva capace di fare una cosa del genere anche se gli aveva detto delle parole poco carine…così con un filo di voce riuscì a sussurrare solamente il suo nome con voce tremolante e sentendo un mancamento indietreggiò tentando di reggersi a qualcosa ma con insuccesso e cadde a terra rovinosamente.
Uzumaki restò a guardare con freddezza Itachi, era veramente troppo furioso dato che l’aveva preso in giro, lui di solito non uccideva mai nessuno in effetti, ma quando perdeva degli affetti o lo prendevano in giro diventava spietato e il potere della volpe di certo non lo aiutava a stare calmo e controllarsi. Si sentiva terribilmente male ma quel ragazzo non l’avrebbe perdonato tanto facilmente “Questo è quello che succede a chi mi prende in giro e adesso per quanto mi riguarda puoi anche… morire…” Ma quell’ultima, terribile parola, la disse tremando. Il ragazzo rimase esanime in terra, il colpo che gli era stato inferto non lo aveva ucciso subito, ma era andato parecchio in profondità e stava perdendo molto sangue per quel motivo. Tentò di fare uno sforzo ed alzarsi per tentare almeno di fuggire ma non riuscì a muovere un solo muscolo delle gambe. Non disse nulla udendo le parole del ragazzo, però si sentiva tristissimo… e per quel motivo una piccola lacrima solitaria gli scivolò dagli occhi rigandogli il volto. Dato che non piangeva mai, nemmeno si accorse di quella piccola goccia…
Il ragazzino vide chiaramente che Itachi stava cercando disperatamente di alzarsi e istintivamente si avvicinò a lui accucciandosi di fianco al suo corpo. I suoi occhi tornarono normali così come le unghie e i denti affilati, il potere della volpe lo aveva abbandonato ed era tornato se stesso… subito però vide che qualcosa non andava, si accorse di quella lacrima e rimase ad osservarlo stupito per poi dirgli “Fa male vero? Questo è quello che ti meriti dopo avermi preso in giro!”. Il moro con uno sforzo enorme, vedendolo accanto a sé si sporse verso di lui abbracciandolo debolmente… non aveva minimamente immaginato che la situazione si sarebbe capovolta a quel modo e del tutto istintivamente unì le labbra alle sue, quello sarebbe stato il suo ultimo bacio… ma non stette a lungo in quel contatto a causa del respiro che iniziava a mancare sempre di più. Non avrebbe retto ancora molto. Naruto rimase totalmente spiazzato da quel bacio e reggendo Itachi tra le braccia gli disse guardandolo male in volto “Cosa stai facendo? Perchè mi hai baciato?” Notò poi che quella ferita era veramente grave, del resto gli aveva piantato un kunai nel cuore.
Il ragazzo ormai morente e con il fiato corto dato che respirava a grandi boccate ed a fatica non disse nulla per qualche istante ma poco dopo per non lasciare in sospeso per sempre quello che aveva da dirgli, tentò di parlare anche se dalla sua gola uscirono solo mugolii strozzati, però tentò di fare uno sforzo maggiore e così disse flebilmente “perché… non è vero… io… non ti ho mai preso… in giro” ma per quell’ultimo gesto tossì pesantemente sputando anche del sangue, macchiando senza volerlo i vestiti di Naruto che ritrovandosi sporco di quel liquido rosso rabbrividì. Dalle parole di Itachi comprese che forse aveva commesso un grosso errore, lo strinse forte a sé e disse “Co…Cosa intendi dire? Itachi rispondimi! Non mi hai preso in giro! Spiegami!” lo guardava con gli occhi stracolmi di lacrime, tra le altre cose tremava anche parecchio. Il ragazzo si sentiva oppresso da tutte quelle sue domante tanto che riuscì solamente a dire “non volevo farlo… mi hanno costretto…….. dovevo portarti da loro altrimenti… mi avrebbero… ucciso….” Fece una pausa per riprendere fiato e proseguì, anche se ormai stava allo stremo delle forze “io continuavo a rifiutare… non volevo farti del male… però a quanto pare la situazione non è cambiata… di molto” fece infine un sorrisetto tirato come a voler sdrammatizzare l’accaduto.
A quelle parole Naruto comprese dolorosamente di aver sbagliato e stringendolo a sé disse tra le lacrime “No Itachi! Perdonami! Io non sapevo! Ero accecato dalla rabbia! Ti farò curare! Chiamo subito un ninja medico e ti farò guarire ti prego Itachi resisti…” iniziò a piangere parecchio forte urlando “NON MI LASCIARE! Ti prego! IO TI AMO!” riversando poi su di lui tutte le sue lacrime di profondo dolore. L’altro però chiuse gli occhi per diversi secondi facendo preoccupare di gran lunga il biondo che iniziò a scuoterlo nel tentativo di svegliarlo. L’Uchiha emise un lamento contrariato per ciò che stava facendo, specie nel percepire quelle calde gocce cadere sul suo viso. Subito però sollevò un braccio per poi posare la mano sul suo viso carezzandogli lentamente una guancia “no… è meglio così… è meglio che sia tu a vivere… e poi nessuno accetterebbe mai di…curarmi… non importa” le forze però lo stavano abbandonando completamente iniziò a vedere offuscato, non ce la faceva più… aveva retto fin troppo. Per ultimo riuscì a dire una cosa che non si sarebbe mai pensato di dire in condizioni normali, però sentiva di doverlo fare e quindi in un soffio disse “ti amo anche io…” ma in quel preciso istante il suo cuore smise di battere, chiuse gli occhi e lasciò ricadere la mano che teneva sollevata ormai privo di vita, abbandonandosi letteralmente tra le sue braccia.
Naruto sussultò e piangendo disperatamente urlò “ITACHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII! ITACHI SVEGLIATI!” cominciò a scuoterlo con tutte le forze che aveva in corpo, ma il ragazzo non reagiva più. Se n’era andato per sempre e naturalmente si sentiva in colpa…. Lui l’aveva ucciso……Lui aveva privato della vita la persona che amava…..Urlò forte, talmente forte che la sua voce riecheggiò in tutto il suo grande appartamento stringendo a se Itachi in un ultimo vano tentativo di rianimarlo…. Si era macchiato a sua volta del sangue degli Uchiha. La sua disperazione era talmente grande che non voleva più vivere. Non riusciva a fare altro se non piangere su quel corpo esanime riversando su di lui tutto il suo immenso dolore mentre l’alba di un nuovo giorno giunse del tutto su Konoha…
In quel preciso istante però le sue guardie personali, sentendolo urlare a quel modo accorsero subito entrando senza troppi complimenti nella camera da letto e nel vedere quella scena davanti a loro si stupirono parecchio. Il loro sesto hokage aveva eliminato Itachi Uchiha però non fecero minimamente caso alla sua disperazione in quanto lo stavano riempiendo di complimenti per il lavoro svolto. Fecero poi per staccarlo da quel corpo senza vita ma in un primo momento non vi riuscirono in quanto sembrava che il biondo non volesse lasciarlo andare per nessun motivo… non voleva esser staccato da lui. Era totalmente sconvolto e sotto shock. Ci volle un po’ prima che riuscissero a staccarlo del tutto dal ragazzo per portarlo via. Naruto era pieno zeppo di sangue e cercava disperatamente di tornare verso quel corpo morto ma lo trattenevano a forza, tanto che alla fine non potendo fare nulla si lasciò totalmente andare ad uno straziante urlo di dolore che si sentì fin fuori il suo appartamento…
-OWARI-
wooooow ,bellllllooooooooooo spero che finisca bn
[QUOTE-START]kyubi-neko @ 18/01/2009 – 18:45 – wooooow ,bellllllooooooooooo spero che finisca bn…[QUOTE-END]ehehe…. emh… si……… forse………. XD
Leggi il secondo cap e lo scoprirai! (me intanto fugge x l’africa)
trp triste la fine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! *lacrimucce*
[QUOTE-START]naomi @ 08/05/2009 – 19:32 – trp triste la fine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…[QUOTE-END]ehhhhhhhhh XD
pensa a noi che la scrivevamo!! dire che ce stavamo a mettere a piangè è poco!! XD
spero ti sia piaciuta almeno… <<'
gnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
gneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
*lacrime lacrime*
ma che te le stai a leggè tutte?? XDDDDD
cmq si… uno strazio pure a scriverla T_T