Bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!
La settimana scorsa abbiamo avuto ospite la bellissima LuChan, questa settimana vi porto negli states a conoscere Tina TurnOnRed.
Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?
Tina: Ciao, sono Tina, ma sono conosciuta anche come Pork Buns o TurnOnRed su vari social media, vivo nel New Jersey negli Stati Uniti e lavoro come designer per una grande compagnia che confeziona pacchetti di oggettistica per la cura personale.

Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?
Tina: Ai tempi delle superiori, circa 10 anni fa, ero solita alzarmi prestissimo per vedere film animati come Vampire Hunter D e Robot Carnival su un canale televisivo chiamato Scifi. Ho visto un sacco di anime della Toonami (Sailor Moon, Dragonball Z, ecc…) su Cartoon Network e su Adult Swim (Cowboy Bebop, Trigun). Un giorno, durante la mia prima convention di anime tenutasi a New York City, realizzai che gli amanti delle serie si travestono dai propri personaggi preferiti, incluse le mie amiche Nicole e Morgan. Abbiamo pianificato i costumi per l’Otakon 2004 e da quel momento che ho cominciato a fare cosplay!
Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?
Tina: La mia amica Cristie era l’unica persona che conoscevo all’epoca, che sapesse davvero cucire, e mi ha aiutato davvero tanto col mio primo cosplay di Itachi da Naruto. Anche per alcuni costumi dopo quello di Itachi, finivo sempre per consultarla e ascoltare i suoi consigli, finché finalmente non sono riuscita a cucirmi tutta da sola un paio di costumi. Sicuramente è stata lei a insegnarmi l’arte del cucito.
Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?
Tina: Credo 55 costumi in 10 anni di attività.

Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?
Tina: Per la maggior parte li realizzo personalmente, ma ci sono alcune eccezioni e non creo personalmente tutti i gadget (spesso ci pensa il mio ragazzo, Norm, o il mio amico John). I miei costumi di Kingdom Hearts avevano una giacca che avevo acquistato da Abbyshot. La mia infermiera da Silent Hill, il costume di Okami Rao (veste, obi, spalline, mantello e corsetto), e Chun-Li (l’intero costume) sono stati realizzati da una stilista di talento chiamata Carly Bradt. Ovviamente ci sono anche pezzi di costumi che escono direttamente dal mio armadio, come giacche, pantaloni, etc…
Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?
Tina: Solitamente realizzo piccoli oggetti per amici e vendo i miei costumi dopo averli indossati, altrimenti no. A volte faccio delle riproduzioni delle maschere che ho creato in passato.

Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?
Tina: Ho realizzato costumi in 2 settimane e speso anche anni su altri, creandoli poco a poco, ma se dovessi fare una stima, credo che per un costume mi impieghi circa tra un mese e mezzo e due mesi.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?
Tina: Al momento, il costume più complicato che abbia realizzato è Oktavia von Seckendorff da Madoka Magica. È difficile da indossare e ci sono punti dove devo essere aiutata. Appena un amico mi infila le braccia, non è possibile riuscire a indossare altro senza essere aiutata. Però finché c’è qualcuno ad aiutarmi, non mi serve tantissimo tempo per indossarlo (questa è la bellezza del cosplay in maschera), e il tempo per in dossarlo (visto che è un’armatura e le mani sono molto strette) credo sia di due ore. Posso a malapena camminare con quel costume indosso (avendo una coda da sirena sono costretta a strisciare a passettini), anche la visione e l’ascolto è dura dal suo interno, e posso a malapena muovere la braccia. (ahahah) Nessuno è in grado di sentirmi parlare, a meno che non si avvicinino tantissimo.

Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?
Tina: Il mio primo cosplay è stato Itachi da Naruto, e ho adorato che la gente mi ha fatto tantissime foto, dicendomi che aspetto fantastico avessi. Quel che ho apprezzato di più è stato che il costume era tanto riconoscibile che mi ha tagliato via la tipica presentazione “Ciao, sono _____ e la mia serie animata preferita è _____” Con un costume, anche se non ti presenti col tuo nome, hai sempre a disposizione il nome del tuo personaggio che fa subito capire cosa ti piace.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?
Tina: Forse Setzer Gabbiani da Final Fantasy VI! È stato il mio primo costume basato su una delle opere dei miei artisti preferiti (Yoshitaka Amano) ed ho avuto anche parecchio spazio per reinterpretare come preferivo il suo design davvero fluido, sciolto, inconsistente. Inoltre ho usato un sacco di materiali a poco prezzo da alcune mercerie, inclusa la filigrana a colla a caldo con cera dorata applicata per farla sembrare metallica. Quel costume mi ha dato l’opportunità di migliorare nel corso degli anni, fornendomi una scusa per comportarmi un po’ come una rockstar.

Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?
Tina: Ho realizzato Ravio da A Link Between Worlds, l’ultimo gioco di Zelda per 3DS che ho giocato. La mia amica Paula ha realizzato per me il peluche dell’uccellino. L’ho portato per il PAX East 2014.
Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?
Tina: Ho partecipato sia in contest di maschere che in gare cosplay e ho vinto un bel po’ di premi in entrambi. Ormai non partecipo più, creo soltanto i costumi e partecipo alle convention!

Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga preferite?
Tina: Se dovessi scegliere, la mia serie animata preferita sarebbe Cowboy Bebop. Non leggo tantissimi manga ma per quel che ho letto Fullmetal Alchemist mi ha molto colpito, anche perché l’ho letto poco prima che cominciassi a seguire FMA Brotherhood. Il mio video game preferito è senz’ombra di dubbio Shadow of the Colossus. Ho un punto debole per i tatuaggi dei colossi sul mio polso!
Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?
Tina: L’essenza di un cosplayer è sapersi divertire non importa cosa si sta facendo, fregandosene di quelc he dice la gente. Già, il processo di creazione del cosplay a volte può essere frustrante, ma quella frustrazione è dovuta dal fatto che non è ancora fatto abbastanza bene o perché ti è difficile usare la macchina da cucire? Se la risposta è la seconda, non ti stai affatto divertendo. Ci sono un sacco di cose su cui ci si stressa, e il cosplay non è una di queste. Conservate lo stress per le cose importanti, perché l’unico modo di salvarvi dalla noia è il cosplay! In fondo il cosplay viene fatto sempre per se stessi, e chi può sapere meglio di se stessi come ci si diverte?

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay nel tuo paese?
Tina: Ci sono tantissime risorse attualmente per far trovare l’ispirazione ai cosplayer su giochini e trucchetti sartoriali, oltre ai tutorial e le guide. Senza contare i social media, che rendono ancora più facile vedere un sacco di costumi e gente che riesce a infondere ispirazione, per cui credo ora più che mai che sia facile entrare nel mondo del cosplay. È facilissimo accedere a risorse e conoscere cosplayer, ovviamente anche affinare le proprie tecniche, provando e riprovando un sacco di nuove cose.
Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina facebook o un canale youtube?
Tina: Sono Pork Buns Makes Stuff su Facebook, invece su Tumblr come turnonred. Potete vedere il resto dei miei lavori sul mio sito personale (anche se dovrei riaggiornarlo un po’) e i miei cosplayer qui.
Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?
Tina: Vorrei avere una casa più grande, più gatti, piantare un giardino, e magari curare delle galline covatrici di uova! Forse un giorno sarò in grado di fare più spesso del design da freelance e insegnare graphic design come insegnante.
E anche per questa settimana è tutto.
Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.
La prossima volta preparate ancora le valige per tornare a casa nella nostra bella Italia. Chi sarà stato intervistato?





che brava! mi piace perche’ si destreggia sia con personaggi femminili che maschili.
Davvero dei bei cosplay!! Curati nei minimi dettagli 😉