Le produzioni videoludiche giapponesi si sono sempre contraddistinte tra le altre cose per l’eccellente livello delle loro colonne sonore. Sin dagli anni ’80 le software house nipponiche hanno investito una parte cospicua del loro budget nella creazione di team di artisti ad hoc, vedendo così la nascita di autentiche leggende quali Zuntata, il super gruppo responsabile del sound Taito oltre che artisti quali Yuzo Koshiro, Yoko Shimomura, Hitoshi Sakimoto, Manabu Namiki, Shinji Hosoe, Nobuo Uematsu e molti altri che grazie al loro talento visionario hanno contribuito a scolpire momenti indelebili nella mente di intere generazioni di appassionati, tanto da rendere la musica per videogiochi il genere musicale giapponese maggiormente esportato in tutto il mondo (si veda la serie ad episodi Digging in the Cart per approfondire )
Nell’ ultimo decennio sono emersi nuovi compositori che hanno saputo affiancarsi e portare avanti la tradizione dei loro predecessori, rinnovandola senza venir meno alle caratteristiche che hanno reso grande la musica per videogiochi giapponesi.

Yoshimi Kudo è uno tra quelli ad essersi maggiormente distinti.
Originario di Saitama, Kudo ha a che fare sin da molto giovane con la musica: la passione per la chitarra e le sue esperienze con le band rappresentano i primi passi verso la creazione di quello che è il suo stile musicale e della sua originalità.
Nel 2007 Kudo inizia a collaborare con Basiscape, azienda fondata dal leggendario Hitoshi Sakimoto dedita alla creazione di colonne sonore originali per videogiochi. Lavorare con un artista del calibro di Sakimoto rappresenta sicuramente un passo molto importante nella carriera di Kudo, il quale tuttavia non si riduce ad imitare lo stile di Sakimoto, ma al contrario lavora con grande impegno per proseguire sulla strada della creazione del proprio stile con positivo, che si distingue per la sua natura ibrida, tra suoni orchestrali, metal ed elettronica usati sapientemente e con eccellente cifra stilistica.
Questo lo si intravede già nei primi lavori di una certa rilevanza quali Raiden e la serie Gitadore, per essere poi ulteriormente perfezionato nelle più recenti composizioni create per 13 Sentinels Aegis Rim ed Elder Ring. Tutto lascia pensare che nel prossimo futuro Kudo sará in grado di evolvere e personalizzare ulteriormente il proprio stile, continuando a stupire videogiocatori ed appassionati.
Commenti dall’Italia
Per chiudere riportiamo quanto detto da Richter (Aki Bergen & Richter ) a seguito delle loro collaborazione: “Kudo è uno degli artisti più poliedrici e preparati con i quali abbia la fortuna di lavorare. Riesce a padroneggiare bene ogni stile musicale che decide di utilizzare ed a contaminarli in maniera intelligente ed originale, creando composizioni che riescono nell’ impresa difficilissima di fungere da ponte tra passato e futuro, tra acustica ed elettronica con una palette di sonorità quanto mai varia, un gusto per la melodia molto particolare ed un’attenzione ai dettagli fuori dal comune. Grazie ad artisti come lui, la musica per videogiochi continuerà ad evolvere ed a sorprendere”.
Fonti
Sito ufficiale della Basiscape, Yoshimi Kudo
K-ble Jungle, Basiscape e la musica per videogiochi di Silvio Franceschinelli
I più grandi compositori giapponesi di musica per videogiochi




