Intervista: Vita da Cosplayer di Moony

Bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!

La settimana scorsa abbiamo avuto ospite la bravissima Yurei Cosplay, questa settimana conosciamo la sua amica Moony.


Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?

Moony: Vado con il nome vero, Imma, ormai mi conoscono tutti così anche se nella mia pagina cosplay mi chiamo Moony. Il nome Moony deriva da un personaggio che io e Katia (la mia migliore amica) abbiamo inventato da piccole, quando avevamo ancora il tempo di fermarci ad inventare storie. Ho 24 anni, sono di Barletta e sono laureata magistrale in informatica ( della serie ecco quello che faccio quando non indosso costumi XD ).

Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?

Moony: La passione per il cosplay è nata quando ho scoperto che potevo unire le mie due grandi passioni in un unica sola: il teatro e i ” cartoni animati”. Faccio teatro dall’età di 9 anni e non ho mai smesso, mentre sono sempre stata legata ai cartoni animati (e poi pian piano crescendo ai manga e a tutti gli anime che non arrivavano in Italia ). Come tutti ho sempre sognato di indossare i panni della mia eroina preferita del momento, e quando ho scoperto che ” si poteva fare sul serio”, anzi, c’era addirittura gente che lo faceva già, a quel punto è stata la fine. Il cosplay mi da una gioia immensa, perché posso non solo indossare i costumi che amo, ma posso anche essere il personaggio che amo, copiando il suo carattere e le movenze.


Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?

Moony: Sì, mia madre sapeva cucire ma non ha approvato subito questa voglia di ” travestirmi”. Però, pazientemente, mi ha insegnato a cucire e all’inizio ha riparato qualche disastro che combinavo con la macchina da cucire. Adesso è appassionata almeno quanto me e mi chiede spesso quale sarà il prossimo costume.

Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?

Moony: Non ne ho la minima idea ma sicuramente intorno ai 30. ( sono in aumento! )


Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?

Moony: Li faccio personalmente, capisco chi li acquista, ma vorrei dire che si perdono almeno metà del divertimento. C’è tutto un rituale nel cercare infinite immagini per notare i particolari, nel conoscere tutti i dettagli di cui è fatto un costume, anche quelli che nessuno noterà mai, tutto per essere perfetto, nel rendersi conto di come certi costumi sfidino palesemente le leggi di gravità e nell’ingegnarsi per fare andare tutto a posto.è davvero molto divertente, in questo modo un costume lo senti molto più tuo e il piacere nell’indossarlo raddoppia.

Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?

Moony: Ho fatto qualche costume per commissione, ma mai qualcosa di molto grosso.


Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?

Moony: Partiamo dal presupposto che in genere mi decido SEMPRE all’ultimo minuto, quindi il tempo non è mai molto. Di solito faccio sempre tutto in una settimana, massimo 10 giorni (più per necessità che per una qualche mia dote particolare), ma a volte sacrifico ore di sonno! 😛 Molte volte però, non ci posso dedicare molto tempo e i tempi si dilatano, per la spada di Hikaru, per esempio, se ne sono andati mesi, ma lavoravo solo un ora ogni domenica.

Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?

Moony: Complicato quasi nessuno, se proprio ne devo indicare uno direi Harley Quinn versione Steampunk, proprio perché ha un sacco di pezzi e molte volte ho rischiato di dimenticarmene qualcuno. Per esperienza teatrale sono abituata a fare dei cambi velocissimi a volte in meno di un minuto, quindi non mi spaventa nessun costume!


Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?

Moony: Miaka di Fushigi Yuuugi. L’ho scelto perché avevo appena finito di leggere il manga e Miaka ero io, in tutto e per tutto. Ricordo che insieme a Katia abbiamo perso intere giornate a studiarci i dettagli, a scegliere la stoffa e a fare prove di pose ed espressioni. Indossarlo è stato bellissimo, ma mi sentivo anche imbarazzata. Avevo una gonna leggermente trasparente (leggermente!) e ricordo di aver passato ore a pensare se era il caso di mettere delle calze bianche da sotto la gonna (modificando però il costume originale) per non far vedere nulla. Un altro ricordo felice è tutto il tempo che ci abbiamo messo per preparare l’esibizione, un sacco di prove , la spiegazione di ogni movimento che decidevamo di fare… insomma una sensazione stupenda.

Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?

Moony: Ho amato cucire e indossare tutti i cosplay, ma se ne devo scegliere uno (fra i più recenti) direi Anna di Frozen. l’ho amata dal primo momento, ho curato ogni minimo dettaglio, cucito a mano tutti i fiori. Poi indossarla è meraviglioso, i bambini ti indicano e sorridono di cuore perché ti riconoscono. È la sensazione più bella del mondo.


Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?

Moony: L’ultimo cosplay è una versione originale femminile dell’Enigmista di Batman. In realtà io sono una videogiocatrice appassionata e Batman è tra le mie saghe preferite. Amo tutti i personaggi e prima o poi li interpreterò tutti, l’ho portato al B-geek a bari.


Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?

Moony: Sì, decisamente, partecipo sempre ai contest, trovo che sia il modo migliore per realizzare la parte “play” del cosplay. Studiare il personaggio e quello che è il suo carattere e il suo modo di fare, rende il cosplay completo. Per quanto riguarda i contest vinti, ne ho vinti parecchi. Amo gareggiare in gruppo e la compagna che non manca mai in ogni  gruppo è Katia. Tutte le gare che abbiamo fatto insieme le abbiamo vinte, quindi possiamo dire che ci portiamo fortuna a vicenda.

Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga preferite?

Moony: Qua ci vorrebbe un papiro ma mi limito. Per me il manga migliore è One Piece, trama, disegni… il massimo. Spero solo che un giorno potrò vederne la fine (altrimenti venite sulla mia tomba a raccontarmela vi pregoooo!). Per i videogiochi devo dire il nome di due saghe:  Batman Arkham (tutti) e la saga di Kingdom Hearts.


Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?

Moony: La mia risposta è una risposta degna di una che ha 14 anni di teatro alle spalle: l’interpretazione. Un costume meraviglioso fa molto poco se sei molto distante dal personaggio, mentre una giusta interpretazione può nascondere difetti del costume. E non sto parlando di gare, ma anche del modo di porsi quando qualcuno ti parla in giro per la fiera o ti chiede una foto.

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay in Italia?

Moony: Il cosplay in Italia deriva da quelli che sono i “cosplayer”. Io li dividerei in due categorie: le persone normali e i fanatici. Le persone normali sono quelli che si impegnano per la loro passione, riconoscono l’impegno degli altri, possono anche avere antipatie ma non passano tutta la fiera a cercare di rovinarti le foto, si fanno i fatti loro, fanno amicizia e rendono le fiere un bel posto in cui andare. I fanatici sono quelli che trovi dietro al palco del Romics durante la gara, quando l’organizzazione ti costringe a stare 8 ore seduta senza nemmeno la possibilità di andare in bagno, e loro preferiscono non parlare per 8 ore per evitare che tu possa “rubargli le idee“. Con questa gente non dovete averci a che fare, sono il peggio. Esiste anche una terza categoria, quella che cerca un vestito qualunque e vuole andare alle fiere perché “moh, l’hano fatto vedere alla televisione“, beh quelli non sono classificabili come cosplayer.


Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina facebook o un canale youtube?

Moony: Certo, una pagina Facebook e un account DeviantArt.

Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?

Moony: Conquistare il mondo? Sogno di fare tutte le versioni di Hikaru perché la amo troppo, poi chissà  che altro avrò voglia di fare! 🙂


E anche per questa settimana è tutto.

Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.

Non prendete biglietti aerei la settimana prossima, visto che restiamo nel nostro Belpaese a conoscere un altro interessante cosplayer.